Mauro Biglino è un grandissimo conoscitore della Bibbia.
So benissimo che moltissimi credenti non accettano l’idea che la Bibbia parli di esseri assassini e guerrafondai.
Accade perché nessuno legge realmente la Bibbia, soprattutto il Vecchio Testamento.
E nei rari casi in cui si chiede spiegazione, la risposta è che la Bibbia non è da prendere “letteralmente”…
Purtroppo non è così: la Bibbia va letta esatta, parola per parola.
In Medio Oriente seguono esattamente le parole dei testi sacri simili alla Bibbia,ma anche altri grandi poteri lo fanno… era risaputo.
Epstein è solo un fatto di cronaca, ormai finito.
La Bibbia parla di sacrifici e guerre… e non è un racconto allegorico.
Personalmente non credo nel Dio biblico e credo a Mauro Biglino.
Ma il compito del praticante non è cercare la verità su Epstein o sulla Bibbia.
Il compito del praticante è PRATICARE.
Poi, se intanto volete iniziare a leggere la Bibbia, direi che è auspicabile, ma assieme alla pratica spirituale, che è fondamentale.
Sotto ,il pensiero di Biglino su Epstein:
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato, nelle ultime settimane, una grande quantità di materiale collegato all’“Epstein Files Transparency Act” e mantiene una biblioteca ufficiale che viene costantemente aggiornata.
Molti di voi mi stanno scrivendo chiedendomi se dentro questa vicenda sconcertante si possano riconoscere tracce dei testi biblici.
Qui serve metodo, come sempre: su dossier complessi come questi la differenza tra fatto, congettura e propaganda è davvero sottile e può trarre in inganno.
Noi intanto possiamo guardare che cosa descrive davvero il testo biblico quando parla di potere e possiamo affermare che l’Antico Testamento descrive chiaramente l’esistenza di una casta separata dagli altri, con diritti diversi, i cui componenti mostravano una particolare attenzione verso le giovanissime, trattate già allora come proprietà privata.
La casta è fotografata nel testo in modo brutale: “prenderà i vostri figli… prenderà le vostre figlie… prenderà i vostri campi… e voi sarete suoi servi” (1 Samuele 8:11–18).
E sulle giovanissime i passaggi sono ancora più espliciti: dopo un massacro, l’ordine è di uccidere alcuni e di “tenere per voi” le bambine che “non hanno conosciuto uomo” (Numeri 31:17–18).
Come affermo da tempo, non si parla qui di spiritualità ma di una struttura di potere che impone le sue leggi crudeli anche se apparentemente “scelta dal popolo”.
Queste sono alcune delle “somiglianze realistiche” che, di certo, fanno paura: quando un gruppo si percepisce come separato, “a parte”, quindi “sacro”, tende a comportarsi senza scrupoli, come se avesse più diritti degli altri, che diventano materiale fruibile per diritto.
Un antico repertorio di dinamiche umane, spietate, che ritornano a galla.
Stiamo approfondendo molti aspetti della vicenda con una persona che su questo tema si è già esposta da molto tempo.
Intanto, la regola è semplice: prima i documenti, lo studio, l’approfondimento.