Non iniziare un percorso spirituale se non sei in grado di vedere la verità su di te, sugli esseri umani e sull’amore.
Per smettere di soffrire c’è uno scotto da pagare, ovvero TOGLIERE IL VELO DELL’ILLUSIONE e quindi iniziare a vedere la verità anche sull’amore.
Una volta tolto il velo, non puoi più tornare indietro nell’illusione.
Io non credo nell’amore umano poiché cela sempre un bisogno e non riesco più “a raccontarmela”.
So la verità e la vedo in tutto, e non riesco a fingere che sia diversa.
Una volta che inizi a conoscere, non puoi più fare finta di non sapere.
Non si tratta di “non trovare chi sia in grado di amarti e passare con te parecchi anni di vita”.
Più sei consapevole e meno hai problemi nelle relazioni, MA QUANDO VEDI LE REALI INTENZIONI DI OGNI PERSONA — INTENZIONI CHE NEMMENO LA PERSONA STESSA CONOSCE — non puoi credere alle belle parole che ti dicono, sicuramente dette con sincerità per quel livello di consapevolezza.
Gli esseri umani hanno tantissimi bisogni di cui non sono consapevoli, e si innamorano attraverso questi bisogni.
E PIÙ DIVENTI CONSAPEVOLE E PIÙ VEDI I BISOGNI ALTRUI.
E più una persona è piena di bisogni e desideri da realizzare, più si innamora.
E più una persona è consapevole, più copre tantissimi bisogni che ha l’essere umano, perciò attrae più persone.
Vorrei ricordare che INCONSAPEVOLMENTE veniamo attratti dalle persone, perciò NON SI SCEGLIE CON CHI STARE.
Per non trovare lo stesso tipo di persona dovete fare un lavoro interiore COME IL MIO.
Altrimenti rivivrete in ogni forma la stessa identica dinamica, e non ci vuole molto per capire se una persona è realmente cambiata: basta parlarci per poco tempo e, senza che se ne accorga, ti racconta se è veramente cambiata.
PUÒ ANCHE FINGERE, non importa, perché fingerà attraverso le stesse dinamiche non risolte e attraverso la sua inconsapevolezza.
Nei percorsi spirituali si sente spesso dire una bugia: che se ti alzi in consapevolezza troverai un compagno/a alla tua stessa altezza.
ASSOLUTAMENTE NO.
Più vai in alto e più ti trovi solo, ed è difficile trovare qualcuno allo stesso livello.
Attenzione: la solitudine nella consapevolezza non è affatto tristezza.
La solitudine spirituale è pienezza e non c’è alcuna mancanza.
Certo, mi piacerebbe trovare qualcuno al mio livello, con cui parlare di argomenti profondi che arricchiscono entrambi, ma è molto difficile, perché più vai in alto e più stai bene solo, e non è detto,che,con una persona di alto livello spirituale, ci sia anche attrazione, fondamentale per un rapporto di coppia.Questo per dire che per dare vita ad una relazione ci vogliono molti fattori ,perciò non solo il livello di consapevolezza adeguato.
Nelle amicizie è la stessa cosa: difficile trovare qualcuno alla pari con cui condividere e crescere.
Il livello di consapevolezza del genere umano si è notevolmente abbassato, perciò ciò che si condivide sono sofferenze, bisogni e desideri primari.
Ovvio che per me trovare amici è molto facile, ma generalmente sono io che dono.
Non c’è interscambio, e dove non c’è reciprocità non c’è crescita per me.
Ovvio che il mio compito è donare, e lo faccio anche attraverso questo canale, ma quando doni le persone si aggrappano a te — e comprendo benissimo le motivazioni — ma a livello spirituale è giusto donare solo se l’altro poi si applica per uscire dalla melma in cui si trova.
Spesso invece vogliono restare in quel pantano, e con l’aiuto di persone come me…aiutare così è fare del male.
In questa dimensione c’è poco amore perché nasciamo qui per evolvere, quindi per imparare ad amare.
E quando si riesce nel compito non si rinasce più.
Perciò più vai in alto e più sei “solo”, ma è una solitudine molto piacevole che nessuna relazione umana inconsapevole può sostituire.
Mi sono pentita del mio percorso?
Assolutamente no.
Prima vivevo nella sofferenza.
Oggi non più, e senza sofferenza si sta benissimo.
Con questo mio pensiero non voglio dire che sono alta in consapevolezza e perciò “me la sto tirando”.
Il mio livello di consapevolezza non è affatto così alto… perciò è veramente basso il livello di consapevolezza nell’essere umano, oggi in caduta libera.
Basta poco per essere più in alto a livello spirituale.
Stiamo vivendo un momento storico tristemente basso, ma è anche un ambiente fertile per evolvere, poiché è attraverso la sofferenza che si può crescere.
Ma non è detto che l’inizio del risveglio spirituale possa accadere in questa vita.
Dipende da quanto si è stanchi di ripetere sempre le stesse dinamiche, e quindi di vivere nella sofferenza.
Io mi ero accorta di queste ripetizioni e ho cercato in tutti i modi di interrompere questo circolo vizioso di enorme sofferenza, finché ho trovato la strada giusta, che è quella che sto percorrendo.