PETTEGOLEZZI E REPUTAZIONE

Quando ci interessano i pettegolezzi che vengono fatti su di noi, è spesso collegato alla reputazione ed immagine che abbiamo di noi stessi e che inconsciamente vogliamo difendere…abbiamo una immagine da difendere…
Spesso i pettegolezzi arrivano per farci notare dove lavorare su di noi , per osservare la mancanza di libertà interiore che non abbiamo ancora raggiunto, perché magari abbiamo ancora una “immagine ” da dimostrare agli altri e un bisogno di piacere.
Chi è libero non è affatto interessato ai pettegolezzi , perché è consapevole del meccanismo che si nasconde dietro a chi li attua e spesso usato per annientare qualcuno che si teme e di cui si ha invidia.A volte il pettegolezzo viene usato per attirare l’attenzione ,per noia ma rappresenta sempre un forte disagio della persona che lo attua da comprendere poiché attirerà a sé persone allo stesso livello che poi le si ritorceranno contro , poiché chi sparla è sparlato, ma anche chi sta ad ascoltare o chi frequenta certe persone è in preda da una energia simile, poiché l’ambiente ci rappresenta sempre, è il nostro riflesso su cui dobbiamo lavorare per trasformare.
Chi è libero da pettegolezzi, nemmeno gli arrivano alle orecchie e nemmeno è interessato cosa fanno gli altri.
L’ immagine che hanno gli altri di noi è anche correlata al loro personale materiale psichico interiore, perciò ognuno reagirà nei nostri confronti in maniera differente ed seconda di cosa gli suscitiamo…sono tutti meccanismi umani che un ricercatore deve cercare di comprendere (tutto buon materiale) osservando.
Se ci importa del giudizio, pettegolezzo altrui, significa che ne siamo schiavi ed è probabile che inconsciamente ci comportemo in una data maniera , spesso falsa, per compiacere , farci accettare e per far si che parlino bene di noi…falso buonismo di facciata…
Chi è veramente sé stesso, non si cura del giudizio altrui ma è attento solo al suo cuore in contatto con l’Assoluto, alle leggi Karmiche e spirituali a cui è connesso in cui il giudizio umano è insistente.
Il ricercatore spesso è sparlato poiché è un meccanismo insito nell’essere umano , ma non ne viene affatto toccato.
C’è chi ascolterà e darà retta a certi pettegolezzi e chi no, dipende dall’orecchio di chi ascolta dal suo grado di consapevolezza, ma il ricercatore non se ne cura, oppure imparerà a farlo trasformando ciò che può osservare.
Anche i pettegolezzi hanno un loro grosso insegnamento soprattutto se ne veniamo colpiti, ma possiamo anche solo osservare il meccanismo in chi lo perpetua ed osservare i relativi effetti è farne tesoro noi come esperienza.

È sempre facile comprendere chi ci fa del bene e parla bene di noi…il compito del ricercatore è di comprendere anche chi non lo ama affatto, sa che questo può generare una reale compassione ed amore, diverso dal falso buonismo di facciata che ama solo chi lo contraccambia e fa falsi sorrisi a chi non lo contraccambia, solo per reputazione personale, per dogmi e perché “non si fa”.

BUON ANNO A TUTTI!

Imminente Rinascita

Lasciò andare. Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
Totalmente e completamente,
senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Lei non ha chiesto nessun consiglio.
Lei non ha letto un libro su come lasciare andare …
Lei non ha pregato le Scritture.
Ha appena lasciato andare.

Lasciò andare tutti i ricordi che la legavano.
Lasciò andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Lasciò andare la progettazione e tutti i calcoli sul giusto.
Non ha promesso di lasciar andare.
Lei non ha scritto la data.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Lei non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha appena lasciato andare.

Lei non ha analizzato se lei avrebbe dovuto lasciar andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Lei non ha fatto un trattamento spirituale.
Lei non proferì una parola. Ha appena lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo.
Non c’era nessun applauso o un coro di congratulazioni.
Nessuno è stato ringraziato.
Nessuno si è accorto di nulla.
Come una foglia che cade da un albero,
lei ha appena lasciato andare.

Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare,
lei lascia che tutto sia.

Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.

(Safire Rose)

IGNORANZA DEL PROCESSO KARMICO E GIUDIZIO

Erroneamente si pensa che se una persona è buona ha anche una bella anima evoluta, mentre chi è cattivo no.
Questa è ignoranza del processo di risveglio.
Il male e il bene, a livello evolutivo, non sono etichettati come tali, non esistono.
Se non conosci il bene e il male, facendone esperienza, non puoi andare verso il bene.
Nel processo delle rinascite tra le varie vite, bisogna cadere in basso per comprendere e per poi, salire in alto.
Sulla terra si fa esperienza per opposti per imparare a star nell’equilibrio e non essere appunto, più attratti dall’oscillazione stessa, perciò se non si fa esperienza non c’è evoluzione, se non una apparente e immaginaria.
Alcuni maestri illuminati sono stati assassini, come ad esempio Milarepa che nonostante avesse ucciso 1000 persone e avesse praticato magia nera, comunque diventò un illuminato.
Ora pensate,per esempio ad Hitler che, chissà, magari animicamente fosse invece molto più avanti di molti altri e che magari sia ritornato già qui ad insegnare consapevolezza…non tutto è come sembra…

GURDJIEFF e l’Anima.

GURDJIEFF , dice che non tutti hanno una anima…vero!
Lui intendeva dire, che l’anima esiste come contenitore, ma che all’inizio è vuoto e va riempita di esperienze ,attraverso le varie vite.
Un primo passo per il risveglio è avere una anima ben formata e collegata al “piano causale” in collegamento con i piani più alti.Senza questo procedimento , siamo come “morti che camminano” e che ripetono all’infinito, nelle varie vite, le stesse identiche cose…crediamo solo di esser svegli…
Come è possibile formarsi un’anima?
Tramite la tecnica osservativa ,attraverso la quale è possibile imparare e comprendere, trarne lezione da ogni evento che ci capita, riempiendo così l’anima di esperienze.Senza conoscenza delle tecniche osservative ,ogni esperienza vissuta, anche se terribilmente sofferta ,non servirà a nulla , appunto perché,senza “osservazione di sé “, non vi è di fatto,nessuna comprensione, perciò nulla arriva all’anima come “bagaglio esperienziale “,così, di fatto, l’anima,  rimanendo pressoché vuota,attraverso le varie esistenze,accumula solo karma a ripetizione con conseguente aumento di sofferenza senza senso.

OFFESE

Le polemiche sulle offese ricevute, secondo un parametro del tutto personale, raccontano solo le proprie ferite che non si vogliono accogliere ed ascoltare zittendo gli altri…

I NARCISISTI ODIANO LE DONNE?

Si,odiano le donne…
Ne ho conosciuti…
Odiano le donne perché la mamma, secondo il loro parametro personale, non li ha riconosciuti abbastanza, magari è arrivato un fratellino a togliere l’attenzione, magari femmina pure lei…
…ma ci sono mamme che li hanno talmente viziati e coccolati e che gli hanno fatto credere di essere bellissimi ed intelligentissimi che poi ,scontrandosi con la realtà, vanno cercando spasmodicamente qualcuno che li acclami come faceva la mamma e spesso più debole empatico e che stia al loro gioco…
C’è chi dice non soffrano…da mia esperienza si , soffrono, perché alla fine il loro sentirsi così maestosi ,si scontra con la realtà dei fatti che gli racconta chi sono per davvero e ciò che possono ottenere dalla vita,contro cui si scagliano, perché ciò che poi raccattano ,non li rispecchia nella loro “maestà”,(secondo il loro parametro di giudizio distorto e malato ) tutta e solo mentale…
Ho conosciuto molta gente non realizzata tra i narcisisti…che poi, per questo motivo,si incattiviscono ancora di più.
I narcisisti si sentono belli ed intelligenti, attraenti, per questo motivo,vanno in cerca di donne che rispecchiano questa loro bellezza e che si sentono solo loro, ed infatti nella realtà, spesso raccolgono ciò che possono, cercando in parallelo, sempre di meglio.Da questo non sentirsi mai appagati, ne deriva una affannosa ricerca senza fine della fotomodella ,che li rispecchia ,ma che poi nei fatti ,non li vuole, perché, in verità, non sono nulla di così speciale come credono di essere, e come mamma gli ha sempre raccontato e fatto credere.Pensate alla rabbia e frustrazione, che hanno, per non essere in verità ciò che la mamma gli ha sempre detto di essere , perciò, sono costretti ad accontentarsi,incattivendosi ancora di piu, facendo ricadere questa rabbia sul prossimo, spesso più debole ed indifeso.
Questi soggetti, anche se trovano il meglio per loro, non lo sanno nemmeno riconoscere, perciò negli anni, raccattano sempre meno e sempre peggio…
C’è gente “finita” già a 50 anni perché la realtà sotto gli occhi, tra lavoro inesistente, vita affettiva inesistente e lo specchio che riflette l’immagine avizzita dal tempo, gli racconta chi sono veramente e con enorme sofferenza a cui non possono trovare rimedio…il tempo passa per tutti…
Odiano le donne perché chi, secondo loro è adatto alla loro immagine splendente, non li vuole e perciò sfogano la loro rabbia contro chi,secondo il loro parametro, riescono a raccattare…
Devono farvi solo compassione…

PERSONE IN STATO DI SOFFERENZA.UNA BUONA PALESTRA PER IL RICERCATORE

Ecco che per il ricercatore, ascoltare chi soffre, può diventare una buona occasione per sviluppare la compassione, che non significa lasciarsi catturare dai problemi dell’altro, ma comprendere semplicemente le condizioni che lo portano a quel tipo di sofferenza, che spesso è inutile e dannosa…compassione per lo stato di sofferenza autoprovocata dovuta agli offuscamenti mentali che impediscono la chiarezza e la serenità a cui ogni essere umano può aspirare.
Si può imparare ad ascoltare, queste persone sofferte , il tempo che basta…

IN UNA RELAZIONE

Resto finché è utile a me e all’altro, se vedo che nuoce la mia presenza mi faccio da parte, ma con la consapevolezza di fare del bene per entrambi, non per difesa mia o dispetto verso l’altro, che purtroppo e spesso, viene recepito così.
Se due persone sono incompatibili momentaneamente, magari per un diverso posizionamento interiore ,di consapevolezza e cuore, dove tutto viene frainteso, anziché procurara attrito manifesto, o meno, meglio allontanarsi…

É amore anche lasciare fluire indisturbata la vita di ognuno…se poi, avrò agito correttamente sarà la vita stessa con i suoi eventi a dirmi se mi sono comportata tramite cuore/coscienza ,oppure  il mio ego/personalità…

CHI SIETE L’ESISTENZA LO SA

Non preoccupatevi di cosa pensavo e dicono gli altri di voi, della facciata che presentate al mondo di benpensanti, preoccupatevi invece di essere coerenti con voi stessi e l’Assoluto, le leggi spirituali e L’Amore.Il resto non conta e non importa dimostrate nulla a nessuno né a chi vi comanda di farlo. L’esistenza sa chi siete e vi risponderà per ciò che siete.

2018 RESOCONTO

Come ogni fine dell’anno c’è chi fa il suo resoconto personale, di come sia andato.

Una specie di bilancio che in maggioranza si finisce per farlo, soprattutto, in negativo.
Se l’anno diventa , secondo il nostro personale parametro, positivo o negativo dipende soltanto da noi , dalle cause poste negli anni precedenti, di cui oggi ne raccogliamo i frutti.
Nulla accade per caso.
Il lavoro va male,l’amore vi ha abbandonato e magari, guarda caso proprio quando ci stavamo comportando , finalmente bene , facendo sembrare come se la sfortuna o un maleficio si stesse accanendo su di voi…
Invece semplicemente stiamo raccogliendo gli effetti delle cause poste in anni passati, magari cause poste in vite passate.
Nell’oggi viviamo sempre ciò che abbiamo seminato nel passato.
Un esempio per capirci meglio:
Se commetto un reato e poi subito dopo mi pento e mi comporto benissimo, comunque dovrò pagare per quel reato, prima o poi, tramite , per esempio, una causa in tribunale e conseguente sentenza che dovrò scontare , ciò non è dovuto alla sfortuna ma semplicemente dagli effetti delle cause (,reato) del mio passato che agiscono nel mio presente , come pagamento karmico e che agiscono anche se sono nell’oggi cambiato e mi comporto bene, perché i conti vanno pagati sempre,ma se continuerò a comportarmi bene, raccogliero’ , in futuro,il bene che ho seminato.Oggi invece sto raccogliendo gli effetti del mio passato vissuto nell’ inconscio compiendo azioni dettare dell’ignoranza e conseguente offuscamento mentale.
Il caso non esiste e ciò che ci accade è matematico. C’è sempre una causa da reputare a noi a come ci siamo comportati,poi il karma decide il momento adatto in cui far pagare il conto in sospeso, trovando, il momento, il luogo e le persone adatte e atte a pareggiare i conti mancanti…nulla è a caso…il karma è come un laser che colpisce in maniera, millimetrica, precisa ed impeccabile.
Il detto “la legge non ammette ignoranza ” la si può applicare anche alla legge del KARMA che, come le leggi umane, non ammette ignoranza e solo tramite la conoscenza e la consapevolezza delle sue leggi si possono evitare pagamenti in termini di sofferenza future da scontare.
Perciò, quando rifacciamo il bilancio dell’anno passato e questo risulta fortemente negativo, significa che noi stessi abbiamo semplicemente raccolto gli effetti delle nostre cause passate. Rivedere le cause , degli avvenimenti e come abbiamo reagito ad essi ,può aiutarci a non rifare gli stessi errori e così iniziare a porre nuove cause che daranno nel futuro nuovi e buoni frutti e meno sofferenze futura, ma se il nostro comportamento rimane invariato o peggiora, gli effetti saranno sempre insoddisfacenti e in peggioramento con conseguente aumento di sofferenza personale . Sta a noi la scelta ,se cambiare il nostro destino oppure no.Noi siamo gli artefici, nel bene e nel male ,di ciò che viviamo nell’oggi.
Nessun errore o accanimento del destino, pensarla così è frutto di ignoranza.
Se non hai ricevuto amore, attenzione, soldi, lavoro, serenità, come invece volevi, sii sincero con te stesso e osserva se realmente ti sei comportato bene verso gli altri, in maniera onesta e sincera, oppure no, perché non possiamo pretendere di più di ciò che abbiamo seminato…
Il detto” tratta gli altri come vorresti essere trattato tu”, funziona sempre ed è una delle leggi karmiche.
Se vuoi amore nella tua vita, dona amore, ma prima , per riconoscere l’Amore ,dovrai ritrovarlo dentro di te.La vita è sempre un riflesso di ciò che siamo dentro, perciò se non riceviamo amore, aldilà di tutte le nostre convinzioni inconscie, non ne stiamo dando a nessuno, nemmeno a noi stessi.
Se non riceviamo amore, è perché manca prima dentro di noi.

LIBERTÀ INTERIORE

Ogni Natale mi sorprendo sempre più dell’Osservarmi in relazione al mio passato.
Non ho parenti, non mi mancano, non ho pesi nel cuore, né rancori, né sofferenze, nulla.
La famiglia è bella, ma nel percorrere la via del risveglio, può rappresentare un grosso peso da superare ,che oggi , fortunatamente, non ho più , né consciamente né inconsisciamente.
Vedo e sento tutto il mio passato, come un bel ricordo,lontano che, se lo desidero, posso anche rievocare senza che questo mi provochi malinconie varie, come invece accadeva un tempo.
Ho integrato i miei genitori e familiari dentro di me e questo si riflette nella mia vita odierna,che appare serena su ogni aspetto.
Non ho più rimpianti, ferite, malinconie, nessun peso nel cuore e questo mi consente di essere libera interiormente ed esteriormente e libera di agire ad ogni passo, ad ogni decisione che prendo,dove come riferimento ho soltanto me , il mio cuore in relazione all’Assoluto e a nessun altro…nessun genitore interiorizzato…
Nessuno mi dice cosa fare o non fare , nessuno mi giudica, nessuno pretende, tira o spinge, nessuno vuole nulla da me…né consciamente, né inconsciamente.
Vivo per me e non per fare piacere a nessun altro, sottostando però, sempre a regole karmiche e spirituali , che significa rispettare anche tutto ciò che mi circonda, ambiente ed esseri viventi inclusi ,cercando nel mio percorso, di non nuocere nessuno.
Comprendo che questo, sui genitori, è un discorso forte e fraintendibile ,poiché la famiglia per molti,soprattutto in Italia, paese intriso di dogmi cattolici, religiosi, rappresenta il fulcro di tutta l’esistenza, ma questo non è ciò che Gesù , mio maestro, ha insegnato.
Dai Vangeli di Gesù:

E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”» (Mt 19,23-29).

«Pietro allora prese a dirgli: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”. Gesù gli rispose: “In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà”» (Mc 10,28-30).
In Luca poi leggiamo: «Pietro allora disse: “Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito”. Ed egli rispose: “In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà”» (Lc 18,28-30).

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me» (Mt 10,37-38);

«se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami [letteralmente «non odia»] suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo» (Lc 14,26).

Le parola di Gesù in chiave esoterica, ci esortano a fare “pace” con i nostri genitori, trasformando ciò che tramite loro ,ferite, bisogni, ci impedisce attualmente di evolvere , di “lasciare andare” .Solo dopo, liberi interiormente da ogni peso, possiamo seguire la via evolutiva ,senza più essere collegati al nostro passato, poiché la famiglia rappresenta appunto il riassunto del nostro passato karmico di ciò che abbiamo combinato in vite precedenti.
I genitori karmicamente ci vengono assegnati ad ogni vita,secondo “condizioni cause ed effetti “che abbiamo accumulato tramite le nostre azioni sommate in vite passate.I problemi che oggi sorgono all’interno della nostra famiglia , ma anche al di fuori, sono causati dalle nostre azioni passate di cui ce ne dobbiamo assumere la piena responsabilità in quanto essi ,rappresentano parte della nostra croce da portare in questa vita che dobbiamo trasformare tramite la via iniziatica che Gesù ci indica attraverso i suoi Vangeli, anche apocrifi.
Staccarci da pesi e dogmi familiari, soprattutto interiormente, rappresenta un primo passo verso l’evoluzione personale.

La famiglia è bellissima, ma rappresenta il primo scoglio da superare nel percorso evolutivo e l’esistenza ce la mette lì apposta così, per essere poi trasformare, digerita , compresa ed amata.
Il karma ci inserisce, non a caso, alla nascita, in una famiglia con caratteristiche adatte a noi , al nostro percorso evolutivo, composta , da impedimenti vari, nel bene o nel male,da tabù , obblighi ,dogmi, proiezioni, pretese, soprattutto inconscie, che rappresentano il primo passaggio da superare, tramite l’osservazione di sé, per trasformare ed iniziare così un sano percorso di risveglio.
I rancori, i pesi familiari non consentono nessuna evoluzione, come anche essere succubi e schiavi del volere ed affetto familiare.
Non basta eliminare la nostra famiglia, ignorandola, dimenticandola, per poi intraprendere un percorso iniziatico.
Il percorso stesso richiede l’integrazione, attraverso l’Amore, dei nostri genitori che ,senza questo processo iniziale, impediscono all’ uomo di evolvere facendolo rimanere in uno stato meccanico ed inconscio, dove il cuore rimane chiuso all’amore si sé così e ad ogni percezione e connessione annessa invece ad una apertura di cuore.
Se non ami chi ti ha creato, non puoi amare nessuno, nemmeno te stesso.
L’ Amore,che va ritrovato dentro di noi, rappresenta proprio la porta stessa della evoluzione, e proprio attraverso, l’Amore, la comprensione, la compassione verso i nostri genitori la si può ritrovare.

PINOCCHIO ESOTERICO, KARMA,REINCARNAZIONE.

La favola di Pinocchio, scritta da Collodi, in realtà è un racconto iniziatico esoterico che racconta il viaggio attraverso in cui l’Essere umano si evolve.
L’Essere umano inizialmente è meccanico, cioè non è collegato alla sua parte Animica, Esserica e Pinocchio lo rappresenta nel suo essere un burattino di legno che cerca di diventare umano.
La città dei balocchi rappresenta la Terra e come l’uomo addormentato la concepisce,dove rischia di non ritrovare più se stesso, cadendo inevitabilmente nella sofferenza samsarica.
Pinocchio restando nella città dei balocchi pian piano si trasforma in un asino, un animale.
Tradotto, rimanendo nel mondo duale, fatto di ricerca spasmodica di successo, soldi, sesso e felicità illusoria di ogni tipo e con conseguente frustrazione e sofferenza, rischia di perdere la possibilità della preziosa rinascita umana cadendo così, nelle prossime vite, in mondi inferiori da cui è difficile poi risalire.
Pinocchio è di legno e si trasforma in asino.
Tradotto, vuol dire che l’uomo meccanico, se non esce dalla sua meccanicitá ritrovando l’Anima collegata a qualcosa di più alto, non ha coscienza e può solo cadere nei piani inferiori, animali, o addirittura nei piani più inferiori ad essi.
Collodi tramite la storia di Pinocchio racconta il viaggio dell’evoluzione dell’uomo.

LO SPECCHIO


Non sono d’accordo sull’uso indiscriminante che si fa della legge dello specchio e che spesso viene usata solo per attaccare e mai per osservare realmente sé stessi.

Lo specchio interiore ha vari modi di essere letto e solo presso una scuola esoterica è possibile comprenderlo.
Non è affatto così semplice come viene chiacchierato in giro.
Un esempio: quando critichiamo qualcuno per come è fatto fisicamente, probabilmente lo specchio ci sta informando sulla nostra invidia, sulla nostra inferiorità, che sfocia nel sminuire l’altro così da autoelevarsi e sentirsi meglio. Questo per dire che la teoria dello specchio non si ferma semplicemente alle parole dette ma va molto più interiormente, in profondità, nel nostro subconscio.

Si dice anche che quando ci viene mossa una critica questa andrebbe comunque osservata, ma anche questo dipende sempre se interiormente ci risuona oppure no (l’ego alza le antenne), e se smuove qualche risentimento, altrimenti è materiale di lavoro per l’interlocutore che ha mosso la critica e che in qualche modo gli appartiene.
Nel processo di osservazione, nessuno può dirci cosa o meno ci risuona dentro, se non noi stessi: anche intromettersi nelle osservazioni altrui, credendo di sapere cosa risuona o meno nell’altro, ha un suo significato preciso, cioè usare la spiritualità per zittire l’altra persona, pura violenza.

Di seguito, vi porto un mio esempio personale per cercare di comprendere come funziona l’osservazione di sé tramite la realtà che ci accade e che attiriamo:

Ho passato un buon periodo della mia vita, dove, nel mio enturage relazionale , c’era sempre almeno un amico pazzo e se questo lasciava il suo posto “vacante” ben presto veniva rimpiazzato da un nuovo amico con le stesse problematiche mentali. Nel tempo mi abituai ad avere “l’amico pazzo di turno”, finché iniziarono ad esserci seri fastidi in quanto questi iniziavano a diventare sempre più pericolosi.
Secondo l’opinione di chi utilizza un uso indiscriminato e sciocco della legge dello specchio, i pazzi che incontravo in verità raccontavano della mia pazzia, di cui in realtà non ho mai sofferto (e lo posso garantire). Semplicemente queste persone malate mentalmente mettevano l’accento su qualcosa che stavo rifiutando, che non vedevo e che dovevo assolutamente riportare alla luce e ascoltare. Infatti mia madre era malata bipolare ed ho sempre ribadito che dopo di lei non avrei mai accettato un pazzo nella mia vita, perché la sofferenza mia e sua era stata tale che, trovandomi  nell’impossibilità di essere di aiuto, pensai di non aver mai potuto reggere di nuovo una situazione simile. Finché c’era al mondo mia madre vivevo la pazzia tramite lei, che accettavo, ma poi alla sua morte il suo posto “vacante” e non risolto lo presero a turno altre persone come lei, perciò avevo a che fare con pazzi scatenati ovunque, e questo finché non ho capito il perché queste persone malate mi venissero a cercare. Ciò accadeva perché mi specchiassi nel mio dolore dimenticato e così potessi iniziare ad accogliere quella sofferenza enorme e lontana che stava chiedendo soltanto  di essere accolta nel profondo del mio cuore. Dunque ho iniziato ad accogliere ogni persona simile a mia madre senza volerla cambiare, cercando di mettermi realmente nei suoi panni sofferti e che stavano chiedendo soltanto di essere amati così come erano. Anche se fortemente malati, stavano soltanto chiedendo amore come qualsiasi altro essere umano lo chiede e come l’ho desiderato io e più volte , con l’unica differenza che con loro era più difficoltoso, perché di un pazzo ne hai paura e lo tieni a distanza. Incontravo i pazzi perché non accettavo la pazzia di mia madre, che me l’ aveva portata via.

 

P.s. Lascio a voi la ricerca sulla teoria  della ” legge dello specchio” che pare sia stata inventata e che non abbia nessun fondamento presso le antiche vie esoteriche, base di ogni via iniziatica seria e da cui personalmete provengo.

 

ESSERE CONTRO LA VIOLENZA MA IN REALTÀ PROMUOVERLA

Come gli opposti si incontrano.
Se sei contro una cosa hai in te anche l’opposto e non lo sai.
Finché non ci si sveglia si sarà sempre in contraddizione.

Considerazioni personali.

Chi è contro la violenza non si accorge di promuoverla in qualche maniera.
Un esempio lampante sui social .
Tutti contro la violenza sulle donne.
Donne indignate per come vengono trattate.
Uomini incavolati neri per i fatti di cronaca che vedono donne violentate ed uccise.
Uomini padri , mariti, compagni.
Donne , mogli, madri, compagne.
Poi in bacheca:
Uomini pieni di profili di donne che si prestano ad oggetto , in pose provocanti per accumulare dei like.
Donne con bacheche piene di selfie in tutte le pose.
Di fatto la donna continua a farsi usare come oggetto e l’uomo semplicemente la colleziona in bacheca, come si faceva un tempo con le figurine.
Inconsciamente,noi donne, ci facciamo usare e abusare per poi lamentarci , quando siamo le prime a promuovere violenza rendendoci , inconsciamente oggetto da collezione.
Gli uomini si lamentano ed hanno paura per le loro mogli e figlie, hanno paura se vanno giro sole, perché rischiano di essere molestate da qualcuno, che magari fa collezione di profili sui social come loro stessi fanno.
Padri che si preoccupano per le figlie ,poi trattano di fatto le donne come oggetto , promuovendone la violenza , collezionando profili, pubblicando foto di belle donne apostrofando vari apprezzamenti , e prendendo in giro se la donna non è piacente provocante a sufficienza  e per assurdo, ci si preoccupa se nostra figlia viene trattata alla medesima maniera.
Praticamente c’è chi colleziona e chi si fa collezionare…chi predica bene e razzola male…chi pensa di essere santo e non lo è.
Spero capiate il senso dell’assurdo di tutto questo comportamento contraddittorio.
È come avere un buco in barca e stiamo affondando, intanto ci affanniamo a togliere l’acqua senza chiudere il buco,assurdo vero?
Così è l’essere umano.
Non si accorge di dire una cosa e fare l’opposto.
In gergo si dice ” dorme “.
L’uomo è la causa stessa del suo male.

Purtroppo esiste una memoria inconscia collettiva, dura a morire, dove da millenni vede la donna sottomessa all’uomo.
La donna inconsciamente lo sa e continua nel ruolo da sottomessa e l’uomo anche lui ,continua nel suo ruolo di dominatore dove l’unico antidoto è la strada verso il risveglio.
Ci sarebbe tanto da dire sia in chi colleziona che in chi si presta a farsi collezionare.
Ci lamentiamo se nostra figlia viene molestata ma noi siamo i primi a fare collezione di foto di donne.
Gesù disse “Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”
Noi donne invece, ci lamentiamo se veniamo molestare ma ci prestiamo come oggetti…dobbiamo amarci e rispettarci di più.
Essere contro la violenza ma poi di fatto , inconsciamente, ne siamo complici poiché collezionando e prestandosi a farsi collezionare questo è di fatto , promuovere la violenza.
AMARA VERITÀ.
Poi ognuno, come sempre, la vede e se la gira per vedersi bravo e buono , puro ed immacolato, tutto pur di non vedere dove invece ognuno crea la sua stessa realtà/gabbia.

La donna è ancora calpestata abusata ,violentata nei paesi del Medioriente, Africa ed altri paesi dove una mucca ha  più valore di una donna, ma a tutto questo esiste anche una spiegazione e verità esoterica :
la donna è portatrice della strada verso il cuore e lo si evince leggendo la storia del mito del “Minotaure ” e il filo di Arianna, dove Teseo riuscì nell’impresa uscendo dal labirinto grazie ad una donna,Arianna.Qui si nasconde una verità esoterica e cioè che l’uomo senza l’aiuto della donna (o femminile, il cuore compassionevole) non può arrivare al suo stesso cuore senza il quale non vi è evoluzione . La donna viene combattuta ,inconsciamente, per questo motivo…ha in sé il potere del risveglio attraverso il cuore.

INGIUSTIZIE DELLA VITA

Capita nella vita di subire a ripetizione episodi di ingiustizia e magari riceverle proprio dalle persone a cui nulla abbiamo fatto. Altre volte, invece,accade proprio di subire ingiustizie,dalle persone a cui si è fatto , invece,del bene e anche parecchio .Capita di subire svariate cattiverie, spesso, senza apparente  spiegazione  alcuna e che ci sembrano “piovere dal nulla”.

Citazioni o cause in tribunale, lettere senza fondamento da avvocati ed altro a cui spesso ci si trova a doverci e per forza difendere e per non soccombere del tutto . Persone che pretendono cose senza motivo e ti osteggiano per ottenerle e ti chiedi ,come mai, mi sta accadendo tutto questo…

La risposta esiste e sicuramente suonerà strana :la risposta , come la soluzione ,si trova all’interno di noi ,nel nostro inconscio e molto spesso , queste ingiustizie subite, rappresentano episodi della nostra infanzia, che oggi si riflettono nel nostro vissuto, influenzano il nostro presente.Queste ferite da ingiustizie, chiedono di essere viste , osservate, comprese e perdonate, ed è per questo motivo che oggi si ripetono,nella nostra vita, finché non decideremo di prenderne coscienza ,che la responsabilità è solo nostra nel risolvere , dove,  l’unica soluzione possibile è  di lavorare,  su di sé, sulla radice del problema , che si trova nel nostro subconscio ,nel rapporto con i nostri genitori  dove abbiamo subito la prima vera ingiustizia che va compresa e perdonata.Nell’osservare la radice dell’ingiustizia,  è giusto osservare mettendosi anche nei “panni” dei  nostri genitori , con comprensione , compassione , amore, poiché loro , in quel momento ,agivano sotto l’influsso di una ignoranza mentale ,comune a tutti gli esseri umani  viventi sulla terra e spesso attuata pensando di fare del bene, “in buona fede”  e non del male,come ci scatta, in automatico di pensare, trarne conclusioni e giudizio .

La realtà di oggi è il nostro specchio interiore ,del nostro vissuto passato che ci sta chiedendo di essere visto, accolto,  ed osservato senza giudizio alcuno , per poi essere , nel tempo,trasformato.

Tra le ingiustizie,  sono comprese le malattie fisiche , anche gravi e che ingiustamente ci accadono ,frutto spesso anche di un passato Karmico che oggi abbiamo deciso ,inconsciamente di pagare, tramite una malattia ingiusta. Praticamente , tramite la malattie stiamo “bruciando karma negativo ” un benefico per l’evoluzione dell’anima e questo fa capire,come il bene e il male , non é detto che siano tali, semplicemente l’essere umano li etichetta così  per ignoranza ,secondo una concezione umana errata che non conosce le leggi spirituali ed animiche che lo comandano .

La nostra vita può prendere un’altra direzione iniziando a prenderci la responsabilità totale di tutto ciò che ci è accaduto e ci accade, poiché frutto di una somma di cause alla nascita che hanno prodotto la scelta karmica  di due genitori che  portano in sé i semi di ciò che andremo poi a vivere nel corso della vita.Accade,vivendo a contatto con i nostri genitori e l’ambiente circostante , che andrà formandosi, la nostra personalità di risposta, che nel tempo , formerà ferite e bisogni di cui durante questa esistenza ci sarà data la possibilità , se vogliamo , di prenderne coscienza per poterle trasformare ,che può accadere , solo  tramite tecniche osservative di risveglio.

AIUTARE GLI ALTRI E RICEVERE IN CAMBIO L’OPPOSTO

Lamentarsi di ricevere l’opposto.

Nella mia vita ho aiutato parecchie persone e in alcuni casi, in cambio, ho ricevuto l’opposto.
Per tanto tempo , mi sono domandata, come mai , ricevessi l’opposto…
Molti, in questi casi, si trincerano dietro ad una maschera da “martire”, come del resto ho fatto io, ma se veramente riflettiamo, come può essere che sia colpa dell’ingratitudine altrui se sappiamo, siamo coscienti, che la vita che viviamo è un riflesso ,specchio, interiore ?…se la vita riflette semplicemente ciò che siamo al nostro interno , come può valere la regola dello specchio quando ci pare e ci fa comodo a noi , sfoggiando la maschera da vittima, lo facciamo per caso, per distoglierci da una responsabilità ed osservazione nostra?
Siamo sempre noi i creatori di ciò che viviamo e siamo sempre noi ad aver attratto la situazione e molto probabilmente è accaduto per insegnarci qualcosa che dobbiamo osservare.
In questo caso specifico ,dell’aiuto, una tra le spiegazioni possibili è che semplicemente siamo posizionati noi in un opposto, perciò ci potrà accadere solo il suo contrario.Se non siamo a conoscenza che il mondo “viaggia per opposti ” , bene , male, guerra , pace , brutto , bello ecc , ne subiremo sempre e per ignoranza, le conseguenze, ed è proprio questo il compito difficilissimi del ricercatore che consiste nello stare, appunto nell’equilibrio tra i due opposti, ottenibile solo tramite la tecnica osservativa .
Se siamo coscienti che stiamo in un opposto semplicemente siamo preparati alle conseguenze… sempre se siamo coscienti, altrimenti nell’incoscienza , subiamo. Nulla è a caso e l’effetto dipende sempre da noi.
La conoscenza di “cause, condizioni ed effetti ” permette al ricercatore di poter trovare un equilibrio tra i due opposti e anche, con il tempo , poter agire cambiandone le cause.
Osservando gli effetti e comprendendo le cause , queste si possono cambiare così da poter raccoglierne nel futuro gli effetti delle cause poste…questa è la vera arte e rara del ricercatore.
Capita di ricevere l’opposto perché stiamo al suo estremo.L’ aiuto agli altri va fatto con coscienza , appunto, con ” cognizione di causa condizioni ed effetti ” e non tutti e non si aiuta indistintamente…Vigono leggi Karmiche precise su ogni essere umano, diverse per ogni singolo individuo e che sortiranno effetti diversi secondo un progetto evolutivo personale , in cui nell’incoscienza di sé, non é possibile interferire se non facendo del male , deviando , di fatto, il suo percorso, dove la “non riconoscenza ” è il risultato di un aiuto sbagliato.
C’è chi va aiutato e chi no ,ed esiste anche il COME uno va aiutato e il QUANTO, e solo avendo una certa e profonda conoscenza delle cause è possibile interferire nella vita di una persona.
Alcune anime, è giusto lasciarle andare alla deriva perché quello è il loro destino nonché l’esperienza che hanno deciso di vivere in questa vita. Salvando chi non deve essere salvato si fa del male ,rendendo , magari nulla l’esperienza in questa incarnazione.Se questa persona è nata per vivere una certa sofferenza,per “bruciare karma negativo ” che le serve per imparare alcune lezioni, noi nel risolverle il problema ,di fatto gli procuriamo un danno esistenziale e questo ,la sua l’anima, conscia e collegata al tutto, lo sa,ed ecco perché accade che la sua personalità,(parte inconscia ed ignara del suo piano divino),ringrazierà per l’aiuto , ma la sua anima farà in modo di allontanarsi da voi perché artefici di un aiuto non consono al piano di vita in quanto gli state ,di fatto togliendo ,la possibilità di farne esperienza diretta, la possibilità di scegliere comprendere e trasformare…un danno esistenziale enorme…
Capite che il bene non è detto sia tale,perciò ricevere l’opposto ha un senso poiché è probabile che abbiamo interferito dove non dovevamo e per pura incoscienza e ignoranza.
Perciò l’esito di un aiuto, compreso il nostro posizionamento interiore ,
racconta anche di noi e di come ci siamo posizionati interiormente verso la persona, se con bisogni , pretese, ferite, anche inconscie, oppure no…insomma,non siamo vittime della risposta ingrata altrui…e che noi etichettiamo come tale.
C’è da aggiungere che se aiuto gli altri tramite una mia ferita ,per esempio , di bisogno inconscio di “salvare ” le persone , vedremo come risultato l’opposto.Questo accade perché ,chi aiuta deve “guarire” prima sé stesso per poter essere di aiuto agli altri , altrimenti attirerà persone a sé che gli faranno da specchio per quella sua ferita , bisogno, che parla di un bambino che non è stato a sua volta aiutato e che a sua volta, ed inconsciamente, cerca ancora, tramite l’aiutare spasmodicamente indistintamente l’altro di aiutare sé stesso bambino o un suo genitore che ha aiutato o che non è stato aiutato , offrendosi a chi ritiene di avere bisogno del suo aiuto per guarire in verità sé stesso.Purtroppo questa è una ferita che la si nota spesso in chi svolge un lavoro di aiuto, ragione per cui ,chi copre questo tipo di figura professionale, dovrebbe prima di proporsi, fare un serio lavoro su di sé per non interferire ed essere realmente di aiuto al prossimo.

La Decima

Vorrei parlare di questa imposta e cercare di capire , da dove proviene.
Ancora oggi in alcune scuole esoteriche e spirituali viene richiesta come pagamento della quota di iscrizione annuale , personalmete non mi trovo in accordo con questa sorta di pagamento obbligato.
La decima rappresenta il dieci percento dell’ introito totale annuale di un individuo ,che un tempo si evolveva,(alcune religioni la richiedono ancora oggi) come ringraziamento a Dio e visto che Dio sulla terra in “carne ed ossa” non si trova più, oggi la si dona ad un referente spirituale, o un responsabile di una scuola esoterica.
Ognuno porta alla associazione o religione il suo 10% del guadagno annuale.
Non voglio nominare chi richiede tale imposta,vi sono alcune vie di risveglio che lo fanno e personalmente mi trovo in contrasto , perché noto un controsenso di tale richiesta e voglio provare a spiegare il perché la penso così. (va sempre motivato il dissenso…)
La decima proviene da un credo Biblico, dai testi antichi, della Torah ,del Corano, del Vecchio Testamento.
La Chiesa, per esempio, non richiede nessun 10%.
Gesù e Buddha, miei maestri, non hanno mai richiesto nessuna forma di pagamento, anzi hanno sempre voluto che i loro insegnamenti fossero del tutto gratuiti ,accettando però, per chi se la sentiva, offerte e doni.
Gesù dice nel Vangelo di Matteo:
Matteo 5,33-37

33 Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; 34 ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; 35 né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. 36 Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37 Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.

Ecco la decima è come una promessa o un giuramento.
Perché Gesù dice nel Vangelo di Matteo che non bisogna giurare?Perché , un giuramento, ce lo portiamo dietro karmicamente anche nelle vite future ignorando poi di fatto, in una nuova vita che esso esista, perché rinascendo, sotto l’incoscienza karmica , non ce lo ricorderemo più e questo ci può creare seri problemi dovuti appunto a cause di debiti karmici passati dimenticati .Alcuni, anche oggi,hanno problemi economici dovuti proprio al ” patto della decima “, infranto involontariamente a causa dell’incoscienza samsarica che avviene di vita in vita.
Anche il matrimonio o altro giuramento, come per il servizio militare non andrebbero fatti.
Nelle vite future non ci ricorderemo più dei giuramenti fatti oggi ,perciò, come consiglia Gesù, meglio non fare mai giuramenti.
Buddha cerca di portarci fuori da credenze anche religiose.
Gesù non parla di nessuna decima.
Le religioni invece si, parlano di decima da evolvere a un Dio biblico.
Le varie vie spirituali, di risveglio insegnano di liberarsi da credenze, soprattutto religiose, perciò, mi chiedo perché viene richiesta invece la decima in alcuni ambiti spirituali in netto contrasto con gli insegnanti stessi e che elargiscono agli allievi ?Si insegna che bisogna liberarsi dalle credenze religiose e da un Dio punitore e castratore e poi al contempo si fa uso della legge della decima da cui provengono gli stessi culti castranti e dogmatici ?Un controsenso…oppure un tornaconto personale?
Partecipo ad insegnamenti Buddisti dove spesso viene richiesta una offerta minima ,spesso ridicola se paragonata al valore degli insegnamenti e alla notevole preparazione, dedizione e accoglienza degli insegnanti stessi ,nessuna decima è richiesta ,nemmeno l’ obbligo dell’offerta minima e nessuno si accorge chi ha dato e quanto ha dato e comunque tutti ricevono lo stesso insegnamento in maniera equanime.
Posso comprendere la richiesta di una cifra per intero per chi se la può permettere e inferiore per chi non può così permettendogli comunque di partecipare,ma la decima proviene da una promessa religiosa a cui non mi trovo assolutamente in accordo soprattutto per problemi spirituali che può causare nel futuro.
Per chiarire, l’Assoluto, a cui spesso mi riferisco , non è per me lo stesso Dio a cui si riferisce la Bibbia, castratore e punitore … e qui mi fermo perché è un sentito e fede personale che può avvenire solo ritrovando il contatto con la propria Essenza ,che nulla ha a che vedere con una fede religiosa ed un Dio castratore.
Ognuno, poi vivrà e raccoglierà nella vita anche a seconda delle proprie credenze e questo un ricercatore dovrebbe saperlo ed agire di conseguenza non sottostando a dogmi e credi che possono solo influenzare in negativo la realtà in cui sta vivendo.
Sul fatto di essere generosi e onorare l’Assoluto lo si può fare benissimo senza obblighi di decima alcuno e secondo coscienza personale.

L’Attenzione

Un ingrediente importante per coltivare ” l’Osservazione di sé ” è l’attenzione , che consiste nel portare la mente ad avere un solo soggetto da osservare, “zittendo” i vari io che si intrufolano costantemente nei nostri pensieri.
Non credo nelle tecniche che coltivano l’attenzione, sforzando con esercizi,secondo me lo sforzo in sé implica un NON godimento e sinceramente , in termini di risultati non ho visto granché in giro.
L’uomo poi ha la credenza che solo “lavorando duro” si ottenga un risultato certo, perciò ,crede erroneamente che senza sforzo, non può avvenire nulla.Ovviamente non la penso così, non è la mia esperienza…
Le filosofie millenarie insegnano che l’attenzione avviene in maniera naturale, “accade “, semplicemente iniziando con un semplice esercizio di meditazione con concentrazione sul respiro, sulla inspirazione ed espirazione dal naso.Ogni giorno rieducando la mente tramite questa semplice meditazione, accade l’attenzione utile per osservare, e tra le persone che usufruiscono di questa tecnica,ho conosciuto persone con una attenzione concreta , continua e stabile nel tempo.