CAPIRE LA SOFFERENZA DEGLI ALTRI
Per capire la sofferenza negli altri , bisogna aver sofferto per prima noi ed aver compreso e risolto…
Esiste una empatia sbagliata che nasconde molte ferite non risolte.
Quando si aiutano le persone quando non è richiesto e non c’è bisogno, lo si fa soltanto per sé stessi e per un bisogno inconscio di aiutare , dare quell’aiuto che non si è ricevuto…poi accade che la persona aiutata non sia nemmeno grata e questo parla sempre di chi aiuta senza che sia stato chiesto e si pretende la gratitudine…qui c’è moltissimo materiale su sé stessi da osservare…
La quasi totalità delle persone empatiche lo sono per un egoismo inconscio personale…
Lo sono stata anche io troppo empatica cosa che ho ben snocciolato…oggi rimango sempre una persona empatica ma con discernimento.
Ripeto per chi non ha capito.
LA PERSONA CHE SI CREDE EMPATICA AIUTA (quasi sempre)LE PERSONE ANCHE SE NON È RICHIESTO e lo fa SOLTANTO PER SÈ STESSA, perciò quando si aiuta qualcuno perché noi lo vediamo in difficoltà e non ci ha chiesto nulla ,SI AIUTA PER EGOISMO, ovvero,dietro la facciata della persona empatica c’è un’enorme egoismo.
Inoltre molto spesso chi è empatico si contorna di persone da aiutare (pseudo amici) che IN VERITÀ NON ANDREBBERO AIUTATI e l’empatico lo fa sempre per un bisogno personale di lenire le proprie ferite attraverso l’aiuto al prossimo.
Moltissime persone non sono da aiutare…specialmente quelle che le aiuti e poi rifanno lo stesso errore.
Chi ha la maschera da empatico, causa delle sue enormi ferite, non sa discernere e aiuta qualsiasi persona che finge di aver bisogno di aiuto o che lei crede che abbia bisogna di aiuto…aiutare chi non si deve aiutare determina karma negativo, e questo il motivo per cui molte persone empatiche ricevono del male , accade perché fanno del male credendo di fare del bene…ripeto, molte persone non vanno aiutate, perché cambino devono vivere quel dolore e se tu empatico ti prendi la responsabilità di un’altro e gli risolvi il problema, stai facendo karmicamente del male, poiché togli animicamente la possibilità a quella persona di evolvere…un danno gravissimo che il karma ti farà pagare.
Prendersi le responsabilità di altri si nota molto bene nelle famiglie dove le madri si prendono responsabilità dei figli già grandi e già sposati, facendo loro da madre ai figli dei propri figli e rassettando la casa al posto dei figli…ebbene ho visto pagamenti karmici allucinanti…ho visto il karma abbattersi sui nipoti tramite enormi disgrazie così il karma rimette a posto la situazione, la nonna non può prendersi la responsabilità dei figli che vivranno in prima persona quel dolore…PERCIÒ ATTENZIONE A PRENDERSI RESPONSABILITÀ ALTRUI SOPRATTUTTO SE NON RICHIESTE.
Questo è un fare del male travestito da bene.
È ignoranza spirituale quella ignoranza di cui parla il Buddha che reputa l’ignoranza spirituale la più pericolosa per l’essere umano in quanto non sa che ciò che sta facendo è male…e questo significa essere addormentati.
Gesù sulla croce disse “perdona loro perché non sanno ciò stanno facendo” , Gesù parla sempre di ignoranza spirituale, di persone cieche spiritualmente e credono di essere nel giusto ed invece stanno facendo del male.
Per comprendere realmente il prossimo, bisogna aver attraversato ogni dolore, ed aver ripulito l’empatia “sbagliata” dalla giusta empatia.Questa è la base essenziale per vedere realmente il prossimo.
Il Buddha se ne andò da casa per capire la sofferenza…era ricco, aveva tutto ma non capiva perché le persone soffrissero e dispiaciuto partì per cercare di capire la sofferenza e trovare la soluzione per lenirla.Questo fa capire che per essere di aiuto al prossimo dobbiamo aver per prima noi aver attraversato la sofferenza e compresa su di noi…chi non ha mai sofferto spesso aiuta per sé stesso.
Personalmente ho ben osservato il mio aiutare il prossimo…mentre aiutavo mi sono osservata.
Aiutavo perché negli altri vedevo la sofferenza di mia madre e di mio padre che nonostante il mio aiuto costante , morirono…e poi aiutavo perché nell’altro vedevo me che nessuno ha aiutata, perciò facevo agli altri ciò che avrei voluto fosse fatto a me, ma lo facevo spesso con persone che non andavano aiutate e che magari mi stavano solo sfruttando credendomi stupida….ma come si fa a credere che una persona sia stupida soltanto perché buona…mi sono accorta di questo nel mio essere erroneamente empatica…e il fatto di essere passata per stupida che non sono, ha toccato un’altra ferita e la rabbia che ho dovuto osservare molto bene e capirne il perché…
Questo esempio per fare capire che in una situazione da osservare si nascondono tantissime dinamiche nostre collegate a ferite, bisogni e paure…ma bisogna saper osservare avendo creato ” il testimone interiore”.