Personalmente non amo il caldo oltre i 30 gradi. Avendo portato un busto per vent’anni (che non si notava sotto i vestiti), credo di poter esprimere una mia opinione basata anche sull’esperienza concreta.
Secondo me, le estati si sono accorciate e il caldo si concentra in un periodo più ristretto, ma non è vero che le temperature estive siano aumentate drasticamente. Ciò che è realmente cambiato è la temperatura invernale e autunnale, salita di parecchi gradi. Il clima in Italia si sta “mitigando”: gli inverni difficilmente scendono sotto i 6 gradi, gli autunni restano miti, sopra i 15, e la primavera quasi non esiste più.
Ci dicono che le estati siano sempre più calde, ma in realtà sono gli inverni a non esserci più.
Per me, il fatto di non portare più il busto dopo vent’anni rende le estati molto più accettabili rispetto al passato. Spesso, infatti, il clima viene percepito attraverso le nostre condizioni fisiche e mentali, e quindi non sempre in modo oggettivo o affidabile.
La Terra sta cambiando, e non credo che l’essere umano possa fare molto: è la nostra stessa presenza a rappresentare un disturbo. Per la Terra siamo come parassiti, e forse sta cercando di espellerci cambiando il suo clima, rendendolo progressivamente inospitale alla vita umana.
La Terra è un essere vivente che non rispettiamo. Tutto qui.