SUPERARE IL MALE CHE CI FANNO

Nella mia vita ho sempre cercato di cambiare il mio destino e di guarire dal dolore che ho attraversato o che gli altri mi hanno inflitto. E ho trovato sia il modo per cambiare il destino, sia quello per guarire dal dolore fisico e dai dispiaceri che la vita ci presenta.
Non è possibile evitare il dolore, ma è lasciandoci attraversare da esso che possiamo osservarlo e, così, guarire.

Si guarisce dal dolore alzando il proprio livello di consapevolezza, perché solo allo stesso livello energetico del dolore è possibile soffrire, sia mentalmente che fisicamente.
Non bisogna aver paura della sofferenza, né cercare di evitarla.
Acquisendo consapevolezza e gli strumenti necessari, si entra nella sofferenza osservandone la radice.
Ci vuole tempo, ma assicuro che ogni dolore, attraversato in questo modo, diventa sempre più lieve… fino a diventare quasi nullo. Si diventa immuni.

Personalmente, è molto difficile farmi del male a livello emotivo.
Fisicamente, ho una soglia alta del dolore e non reagisco lamentandomi.
Un guerriero – visto che molti si professano tali – non fa la vittima e non cerca commiserazione.

All’inizio del percorso può essere doloroso restare nel dolore, soprattutto quando qualcuno ci fa del male ingiustamente, senza che riusciamo a trovare una spiegazione.
Ma è proprio lì, nel cuore del dolore, che si trova la soluzione.

Diventare osservatori significa arrivare a vedere gli eventi senza esserne colpiti emotivamente. E ad un certo punto del cammino, questo accade davvero.

La mia voglia di guarire e di scoprire come farlo è sempre stata più forte della paura di soffrire.
Nel tempo, ogni male che ho lasciato attraversarmi per comprendere dove colpisse mi ha reso più forte.
Così, è diventato sempre più difficile farmi soffrire come all’inizio.

Oggi per me è quasi un gioco.
A volte, chi tenta di farmi del male paga con la stessa moneta, e io osservo la reazione.
Sapete? Anche chi si diverte a fare del male soffre ed ha paura, solo che non ne è consapevole.
Molto probabilmente, è anche ignaro di ciò che lo aspetta.

L’essere umano non è più in grado di ferirmi, perché ho attraversato tanto male: giudizi,emarginazione,inganni, cattiverie, invidia, solitudine, dolore fisico…
E ognuno di questi mi ha insegnato a diventare più consapevole e forte.

Quando ti alzi in consapevolezza, ti poni al di sopra del dolore.
E quel dolore, semplicemente, non ti raggiunge più.

Nella consapevolezza, gran parte della sofferenza cessa.
Un essere umano inconsapevole difficilmente può fare del male a qualcuno più consapevole di lui o di lei.
Semmai rischia di farlo a se stesso.

Si può ferire solo chi vibra nella stessa frequenza.
Il dolore si muove sulle basse frequenze.

Bisogna conoscere il male e i propri punti deboli per poterci lavorare.
Solo il dolore può mettere luce proprio lì, dove serve iniziare a guarire.

Il male che ho ricevuto è accaduto perché vedevo la sofferenza degli altri come mia, e ho sempre cercato di aiutare queste persone come avrei voluto che fosse fatto a me.
Ma, purtroppo, l’essere umano – nel 90% dei casi – non è buono.
Morde la mano di chi lo aiuta sinceramente.
Spesso, quando aiuti qualcuno più sfortunato, lui o lei potrebbe vederti come un possibile “fesso” da fregare.

Non tutte le persone hanno un’anima evoluta.
Molti sono ancora a livelli “animali”.
Praticamente, viviamo in una giungla, circondati da creature che – per qualche ragione karmica – hanno sembianze umane, ma non lo sono.
Molto probabilmente, torneranno a rinascere come animali: serpenti, coccodrilli, dinosauri… scimmie, oranghi, e altro ancora.
Siamo in uno zoo.

So bene cosa significa non capire perché ti fanno del male, ed è stato proprio questo il mio errore: l’ignoranza.
Non conoscere come funziona davvero l’essere umano, non conoscere le leggi che permeano questo mondo.

Per iniziare davvero il percorso di guarigione, bisogna prima imparare le regole del gioco, soltanto che pochi ne hanno realmente voglia ed anche questo è il karma che impedisce la guarigione.Bisogna avere un karma adatto per evolvere e prima va CREATO.

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