RIVOLUZIONE SOLARE E ASTROLOGIA E PRATICA SPIRITUALE

Questo è un discorso per i pochissimi che praticano l’astrologia e le Rivoluzioni Solari Mirate.

Un tempo, dopo aver scelto accuratamente il grafico/cielo più adatto, partivo per il mio compleanno verso un luogo sperduto nel Mondo. 
Ovviamente seguo sempre le Rivoluzioni Solari, come tutta la branchia astrologica di cui ho una approfondita esperienza.

A livello spirituale, partire nel giorno del compleanno denota PAURA, e questo già parla molto di sé. 
Per esperienza sul campo, VALE MOLTO DI PIÙ LA PRATICA SPIRITUALE del viaggio del compleanno, e questo lo posso dire per esperienza diretta di osservazione profonda su me stessa e sugli altri.

Chi mi ha insegnato le Rivoluzioni Solari verte in cattive acque, poiché credere di usare la tecnica del viaggio mirato come potere sul proprio destino è da persone incompetenti e ignoranti. 
Infatti moltissime persone sono finite malissimo, anche in galera, perché hanno ignorato una legge molto al di sopra dell’astrologia, che in ognuno di noi si manifesta a seconda del personale grado evolutivo. 
Andare contro le leggi karmiche e fare il compleanno mirato vi porterà COMUNQUE al pagamento che vi spetta, scandito dai transiti.

Personalmente pratico e conosco le regole spirituali e karmiche, e ho già passato — senza partire — più Rivoluzioni Solari, come questa che è scattata in questi giorni. 
Prima del compleanno ci sono sempre avvisaglie, scandite anche dai transiti, e un buon praticante affronta il suo destino senza partire, con le conoscenze che possiede, spirituali e astrologiche.

L’astrologia È SEMPRE SUBORDINATA ALLA PRATICA SPIRITUALE. 
Se fai del male, NON C’È BUONA RS CHE TENGA.

Ho conosciuto persone che, per paura della vita, si sono barricate in casa facendo RS ogni anno e credendo — barricati in casa — di essere scampati a qualche sciagura. 
Ma la sciagura è già presente da una vita intera poiché stare barricati in  casa ,perciò senza vivere la vita è di per sé un grosso pagamento karmico e prima o poi quel peso cadrà su quella persona.

La pratica spirituale ti insegna a divenire tu stesso colui che può cambiare il suo destino. 
E in una persona che ha sempre praticato IL BENE, cosa può fare un brutto cielo? 
Su di me, semplicemente, mi ha fatto affrontare situazioni da risolvere: come l’intervento allo stomaco, di cui porterò a vita le cicatrici perché sono senza stomaco (ho una specie di tubo che porta all’intestino senza valvola dello stomaco), o come l’intervento alla colonna vertebrale, di cui porterò le cicatrici per sempre (ho 3 vertebre fissate). 
Ma tutto questo era già previsto alla nascita dal mio cielo natale, e partire ogni anno per scampare a questo destino non solo è stato stupido, ma ha tardato ciò che necessitava fare. 
Perciò non è stato un bene.

Farsi comandare dal cielo di nascita, dai suoi transiti o dalle RS parla di una enorme paura del destino, cosa che un praticante REALMENTE LIBERO non può avere. 
Chi parte non pratica, perché non vuole affrontare la sua vita diventando lui stesso artefice del destino. 
E DIVENIRE ARTEFICI DEL PROPRIO DESTINO È IMMENSAMENTE PIÙ POTENTE DI QUALSIASI TECNICA ASTROLOGICA, poiché si tratta di PLASMARE L’UNIVERSO PERSONALMENTE.

Ovviamente il cielo di nascita influisce eccome, anche sulla pratica personale, poiché È LA NOSTRA CARTINA TORNASOLE SULLA TERRA, che tramite transiti e RS ti scandisce la vita, ma che con le conoscenze spirituali puoi portare a tuo vantaggio.

Stare chiusi in casa per paura della vita è essere già morti. 
Stessa cosa per tutte le situazioni della vita:

– non avere relazioni 
– non andare ad appurare personalmente le situazioni 
– non cercare quella persona 
– non cambiare lavoro 

…e tantissimo altro: sono situazioni che raccontano una vita vissuta male. 
Non importa vivere 100 anni e male. 
Meglio viverne 50 e bene.

Sono una persona TOTALMENTE LIBERA e, nel rispetto di tutti, faccio sempre ciò che mi piace fare — ma ripeto, SEMPRE NEL RISPETTO DI TUTTI. 
Personalmente mi sono costruita la vita che voglio. 
Vivo dove mi piace vivere e, come sapete, ho due luoghi nel cuore e mi divido tra i due.
E sto con chi desidero stare.Non ho relazioni, di ogni ordine e grado, che non mi piacciono.

Un praticante vero NON RIESCE A VIVERE UNA VITA COME VOGLIONO GLI ALTRI, FINGENDO DI ESSERE CIÒ CHE NON SI È. 
Che fatica vivere nella menzogna. 
Essere sé stessi, sempre nel rispetto del prossimo e seguendo ciò che ci fa stare bene, è il massimo della libertà.

Una persona realmente libera NON HA IRRISOLTI E RIMPIANTI. 
Chi non ha coscienza non si accorge degli irrisolti, ma essi prima o poi porteranno il conto — spesso DAI 45 ANNI IN POI — e spesso tramite belle situazioni, poiché il karma TI FREGA TRAMITE CIÒ CHE DESIDERI, e lì ti presenterà il conto.

Chi non ha coscienza arriva sempre al pagamento che gli spetta e spesso distruggendosi la vita

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