PARLARE PER IMPRESSIONARE

Dal vivo sto zitta e lascio parlare gli altri. Purtroppo moltissime persone iniziano uno show per dimostrare che valgono. Spesso chi ha bisogno di mettersi in mostra sin da subito è, in realtà, una grande fregatura… ma io resto in silenzio. Mi spiace per chi sente così tanto il bisogno di impressionare chi ascolta. Faccio anche espressioni di interesse e sorpresa, giusto per non far dispiacere. Difficilmente quella persona mi vedrà ancora, ma almeno avrà creduto di aver fatto colpo o si sarà sentita migliore. Non importa.Il risveglio ti insegna quando stare in silenzio e, soprattutto, ti rende così piena interiormente da non avere più bisogno di piacere agli altri a tutti i costi. Fortunatamente — e purtroppo — a certe domande rispondo onestamente, non posso fingere:
Che lavoro fai? Affitto appartamenti miei a Bologna.
Dove abiti? In centro a Bologna.
Non posso fingere di essere altro, e questo provoca nell’interlocutore un bisogno immediato di essere come me. Così, anche loro “affittano” e “abitano in un bel posto”… ovviamente so che mentono, ma non mi interessa farlo notare. Come sempre, sto zitta e fingo interesse, per educazione e rispetto.Fingere interesse è una bugia che crea karma negativo, ma un praticante mente solo quando è necessario. Credo che, di fronte a una persona che ha un forte bisogno di appartenere a questo mondo superficiale, sia la cosa più giusta. Non sveglio chi dorme profondamente: va rispettata la condizione mentale altrui. Mento su me stessa omettendo di essere una praticante, perché lo metterebbe ancora più in imbarazzo e giudicato, cosa peggiore del fingere interesse. In verità non fingo: ascolto tutti con interesse genuino. Credo che far sentire le persone accolte sia una buona cosa, se non ha secondi fini. L’ascolto non viene dall’orecchio o dalla mente, ma dal cuore, nella comprensione totale di quella persona che ha bisogno di sentirsi vista. Non importa se ha bisogno di sentirsi superiore: a me non toglie nulla. Ovviamente l’ascolto deve avere un limite, perché poi sfocia nell’abuso. Non serve dirlo: basta prendere le distanze e interrompere la conversazione con tatto e gentilezza.Praticare non è uno sfoggio: riguarda noi e non si usa la pratica per impressionare, cosa che molti fanno. Potrei usare le mie conoscenze per fare corsi e guadagnare, come fanno in tanti, ma non sanno che è severamente vietato dal karma. La mia pratica funziona perché è genuina, senza scopo materiale, e in cambio la via di risveglio mi dona moltissimo, anche nel lavoro.Un praticante porta involontariamente fortuna anche a chi incontra per caso. Per esempio, se mi fermo a una bancarella, arrivano sempre altre persone, e qualche ambulante lo ha notato. Se prendo a cuore qualcuno, per via di un mio desiderio, l’universo lo aiuta. Un praticante può donare bene a chi incontra. Se diventi un’antenna positiva, infonderai la tua positività, serenità e felicità anche alle persone che frequentano la tua casa e la tua presenza. Se desidero che una persona inizi a trovare soluzioni e serenità, questo accade sempre.Perciò la pratica è importante anche per gli altri: smettiamo di essere causa dei problemi sulla terra e diventiamo parte della soluzione ai problemi che affliggono il mondo.

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