La differenza tra una relazione adolescenziale e una relazione adulta emerge quando la coppia attraversa responsabilità e problemi di ogni tipo. Chi non è in grado di stare in relazione cade ai primi piccoli ostacoli che comportano responsabilità. Trovare una persona che vi solleva da molte responsabilità non significa vivere una relazione adulta. Una relazione in cui uno dei due si occupa di tutto — casa, gestione, organizzazione — mentre l’altro no, è una relazione genitoriale, non una relazione di coppia. Quando una relazione diventa “madre/figlio” o “padre/figlia”, entrambi hanno problematiche mentali irrisolte.Una relazione sana è una relazione alla pari, dove entrambi collaborano per far funzionare la vita insieme.
Le responsabilità di base sono il mantenimento della casa e tutto ciò che ne consegue: affitto o mutuo, bollette, condominio, ordine e pulizia. Se poi ci sono figli, le responsabilità aumentano notevolmente. Moltissimi crollano già al primo livello, quello della gestione di una casa.Se vi accompagnate a una donna con figli piccoli e andate a convivere, avrete la responsabilità dei suoi figli. Le coppie scoppiano quando arrivano le responsabilità, cioè quando la relazione smette di essere adolescenziale. Quando dico che una persona non è adatta a stare in coppia, è principalmente perché non è in grado di prendersi alcuna responsabilità e vive ancora in modo egoistico, adolescenziale.
Per quanto riguarda me, nella mia vita mi sono presa troppe responsabilità e ho dovuto imparare che non dovevo farlo. A causa della mia infanzia e adolescenza, dove ero abituata ad avere responsabilità che non mi spettavano, sono diventata una persona altamente funzionale, capace di sostenere carichi elevati. Quando si hanno genitori molto problematici come i miei, o si diventa come me, oppure si precipita nell’abisso. Io ho sempre avuto un enorme istinto di sopravvivenza e, se sono arrivata dove sono oggi, il merito è solo mio: del mio coraggio, della mia forza e della mia tenacia.Per via del mio passato, dove ho dovuto risolvere moltissimi problemi, oggi ho un rigetto verso relazioni che richiedono responsabilità da parte mia. L’essere umano oscilla tra opposti: dopo oltre quarant’anni di responsabilità e problemi, ora sono nell’opposto, quindi non voglio nessuna relazione che mi richieda impegni. Solo sentire parlare di convivenza o simili mi provoca un moto di ansia allo stomaco, segnale chiarissimo che quella vita non fa più per me. Molte donne desiderano l’uomo serio che le porta con sé in casa; io assolutamente no. Gli uomini, per accalappiare una donna, parlano di “fare cose serie”: con me ha l’effetto contrario. La serietà l’ho già fatta. Ora basta.Sono comunque in grado di prendermi responsabilità e stare in coppia. Una persona evoluta sa vivere una relazione adulta per molto tempo. Oggi le relazioni sono tutte problematiche: moltissimi sono separati, con figli e situazioni complicate. Io non ho problemi.
Quando incontrate qualcuno, dovete chiedervi se volete prendervi tutto il pacchetto. Molti si lamentano dopo, perché hanno ragionato solo con l’istinto delle parti basse.
Gli uomini e le donne che non hanno mai avuto relazioni serie, senza figli, possono nascondere grosse problematiche che emergono quando la relazione diventa seria (salvo rarissimi casi). Il mio consiglio è di rimanere ognuno a casa propria, con le proprie responsabilità. Purtroppo il problema della casa spinge alla convivenza e alle complicazioni che ne derivano. Spesso le donne si sobbarcano uomini senza casa e senza soldi. Le donne separate con figli fanno comodo perché hanno la casa legalmente assegnata.I problemi economici rendono appetibili persone che possono migliorare la propria condizione. La crisi economica ha cambiato profondamente il modo di relazionarsi.