Il mio hobby preferito è studiare il karma. Non mi limito a esaminare il mio, ma osservo anche quello altrui, soprattutto quando vedo persone comportarsi male con il prossimo per capire cosa accadrà poi… e il karma non sbaglia mai.
Posso studiare le persone per anni, perché voglio capire dove portano i comportamenti scorretti, e il karma va sempre oltre la mia immaginazione. Ipotizzo un certo tipo di “pagamento”, ma riesce sempre a stupirmi. Ti mette esattamente di fronte alla situazione che ti serve per imparare dai tuoi errori, anche se purtroppo la maggior parte delle persone non possiede gli strumenti adatti per comprenderlo.
Un ragazzo rubò un’auto, fece un incidente e rimase sulla sedia a rotelle. Quell’episodio lo rese ancora più cattivo, così per anni ho continuato a osservarlo, aspettando una risposta. L’unica persona ad accudirlo era sua madre, ma neanche lei si comportava bene; di conseguenza, mi aspettavo un risvolto karmico… E ci fu: alla madre venne un tumore gravissimo.
Ecco come colpisce: con un solo evento ne travolge più di uno. Da un lato la madre, giovane e con l’enorme dispiacere di lasciare il figlio solo; dall’altro il ragazzo, privato della madre e senza parenti che possano aiutarlo. Immaginate questa situazione. Avete capito come agisce? …e l’ho visto accadere molto spesso.
Ho osservato a lungo chi, nell’infanzia e nell’adolescenza, ha trattato male gli altri: moltissime di queste persone, superati i 50 anni, iniziano a pagare ciò che hanno combinato in gioventù. Ricordo, ad esempio, una ragazza conosciuta da adolescente che mostrava una grande cattiveria. Si sposò e fece quattro figli, sicurissima di aver sistemato la sua vita. Non fu così: il marito si innamorò di un’altra e, senza pietà, la mandò via di casa. Era senza lavoro allora e lo è tuttora; vive ospite da un figlio e si arrabatta con lavoretti saltuari e malpagati, mentre fisicamente è molto peggiorata.
Un’altra persona ancora abbandonò marito e figli. Successivamente conobbe un altro uomo, da cui ebbe un ulteriore figlio nato con gravissime problematiche, e abbandonò anche lui insieme al piccolo disabile. Oggi quella donna vive per strada, chiede l’elemosina, nessuno l’aiuta e i parenti non vogliono saperne nulla. Piange tutto il giorno, ma non ha ancora capito il male che ha fatto… Ne avrei tante da raccontare.
Vorrei soltanto farvi capire che il karma tiene il conto di tutto: se non siamo in grado di accumulare buon karma, la resa dei conti sarà certa. La pratica insegna come accumularne, come contrastare le avversità e come attraversare i momenti più pesanti dell’esistenza. È un manuale di sopravvivenza fondamentale sulla Terra, senza il quale si finisce inevitabilmente in malo modo.
Ovviamente ho studiato attentamente anche me stessa per capire come sono arrivata al punto in cui mi trovo oggi. Bisogna essere un minimo lucidi per vedere realmente chi siamo, e moltissimi mentono a se stessi.
Bisogna studiare il karma affidandosi a scuole antiche, non alla New Age, che vi racconta la bugia secondo cui sareste voi a scegliervi la vita e che il karma si possa esaurire. Mi spiace, ma queste affermazioni non hanno alcun fondamento nei testi tradizionali. Il karma è infinito, più del mare: in ogni esistenza affrontiamo due o tre episodi principali di “pagamento”, mentre tutto il resto lo aggiungiamo noi prima e dopo quegli eventi, finendo per renderli ancora più severi. La pratica serve proprio a non accumulare fardelli aggiuntivi e a mitigare quelli già predisposti.
Un pagamento molto comune è il divorzio, che spesso rovina la vita di entrambi; a ciò si aggiunge il karma fresco accumulato nel processo, capace di compromettere l’esistenza di una persona per sempre.
I miei pagamenti standard sono avvenuti già alla nascita, sotto forma di genitori difficili e malattie ereditarie. Personalmente ringrazio infinitamente quel karma precoce, perché mi ha dato la possibilità di comprendere e di sviluppare compassione. Io ero già pronta, poiché nata con buone predisposizioni caratteriali; chi invece nasce inclini alla rabbia e all’egoismo risponderà male a questi eventi, creandosi una vita estremamente pesante.
Le predisposizioni caratteriali provengono da vite passate, ma con la costanza e l’aiuto dei maestri si possono trasformare anche in questa esistenza. Studiare questi insegnamenti serve a vivere bene in questa dimensione, a evitare situazioni critiche e a migliorare quelle già esistenti. L’infelicità esistenziale, fortunatamente, mi ha spinto a cercare soluzioni, a sperimentare ogni metodo fino ad arrivare alle tradizioni più antiche del mondo, dove finalmente ho trovato risposte e pace.