CHI È SIDDHARTA

Una persona mi disse: 
“Il libro che mi ha appassionato di più e che mi ha cambiato è stato Siddharta di Hermann Hesse”.

È singolare come moltissimi parlino di Siddharta non sapendo che è il Buddha a cui ci riferiamo oggi… 
E moltissimi credo non abbiano capito bene il messaggio.

Se oggi sono ciò che sono, io lo devo a Siddharta, ovvero al Buddha, ovvero al buddismo.

Purtroppo il libro di Hermann Hesse non racconta la vera storia di Siddharta, poiché Siddharta è il Buddha che lui stesso divenne. 
Perciò Siddharta non incontrò il Buddha, come è scritto nel libro. 
Questo per dire che è facile rovinarsi la vita credendo che un libro racconti la verità sul più grande maestro mai esistito.

Il mio profondo cambiamento è opera, principalmente, di Siddharta e di Paramahansa Yogananda. 
Siddharta non è facile da comprendere, poiché moltissimi travisano il “sii te stesso”. 
Se essere te stesso fa male al prossimo, ASTIENITI, perché il Buddha ha insegnato ad essere te stesso ma senza far del male a nessuno. 
Perciò ci vuole un maestro che vi guidi e non un libro.

Siddharta, che poi diventò il Buddha, credeva nel karma, ovvero la legge di causa ed effetto che lui insegnava e che io studio. 
Il karma ti insegna come vivere al meglio in questa dimensione e come essere una persona di bene.

Credo profondamente che per seguire Siddharta ci voglia un vero maestro con la toga rossa, poiché è facilissimo andare completamente nella strada opposta. 
Cosa che poi è accaduta a un caro amico… 
“Sii te stesso”, ma se fai del male, SII UN ALTRO.

Consiglio vivamente Paramahansa Yogananda, molto più comprensibile poiché più contemporaneo, essendo morto nel 1952. 
Il libro che consiglio è “L’eterna ricerca dell’uomo”, che vi spiega anche come mai siete sempre lì a cercare qualcuno che vi ami davvero.

Essere sé stessi è veramente molto difficile. 
Bisogna prima divenire “sé stessi”, e può avvenire soltanto attraverso un grosso e profondo lavoro su sé stessi.

Se vivete una vita di merda, NON SIETE ASSOLUTAMENTE NELLA STRADA GIUSTA. 
Attenzione: “vivere di merda” ha solo il significato di stare male interiormente. 
Lo stare male interiormente è un grosso campanello d’allarme, e l’importante è capirlo per iniziare un percorso doloroso sì, ma sicuramente migliore del vivere nell’abisso.

La sofferenza del lavoro interiore porta a un beneficio, cosa che la vita mondana non è in grado di dare.

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