È di dx collegata a Mussolini…e karma si ripete ma credo a suo scapito.
Perderà la poltrona.
Ha fatto tanto per tenerla e la perderà e rischierà altro…
Non abbiamo un politico che si salvi.
Uno.No.
L’Italia andrà sempre peggio.
Ognuno faccia come può con la propria testa.
Anche questa è speciazione.
Autore: Cris
MIEI SEGRETI DI BELLEZZA E ALTRO…
Personalmente non vendo nulla, ma posso consigliare ciò che funziona su di me.
Oggi ho perso i chili che avevo preso con l’intervento alla colonna vertebrale e, anni fa, quando ero di questo stesso peso, avevo il viso più scarno (a causa dell’intervento allo stomaco per reflusso biliare). Vista l’età, temevo di tornare peggio di prima. Così, anche grazie ai consigli di mia figlia, ho usato dei prodotti che oggi posso dire che funzionano: il mio viso è tirato, ho poche rughe sotto gli occhi, nessuna ruga sulla fronte e solo una leggera riga naso-labiale. Mento e collo sono perfetti.
Questi i prodotti:
Ovviamente uso molta integrazione, ma in particolare per la pelle prendo collagene in polvere Longlife, 5000 mg al giorno. Poi applico bava di lumaca purissima su tutto il viso e, dopo, acido ialuronico puro su viso e collo.
Come ho sempre detto, non sono contraria alle “punturine” sul viso, ma solo quando sarà il momento.
Non sono contraria neppure agli interventi estetici sul corpo, purché eseguiti da professionisti davvero competenti.
Sono però convinta che un buon stile di vita, soprattutto sereno, aiuti moltissimo l’estetica. So bene che molti diranno che è impossibile vivere sereni oggi. Tutti abbiamo problemi: bisogna semplicemente imparare a gestirli, cosa che insegnano solo le grandi vie di risveglio.
Personalmente sono sempre serena, eppure ho moltissimi problemi, più della media:
tra giugno e settembre ho fatto due diffide e ora devo occuparmi della terza (legate agli immobili).
Affitto appartamenti con tutti i pro e i contro, anche con lavori importanti dal lato economico.
Ho avuto una marea di problemi fisici che ho risolto. Il reflusso biliare è ancora un po’ presente e, probabilmente, negli anni dovrò allungare la deviazione che oggi è a un metro. Ho fatto una visita dal chirurgo per una sospetta aderenza e mi ha detto, giustamente, che “di aprire di nuovo non se ne parla”, perché fino ad ora mi è sempre andata benissimo. Viviamo momento per momento. Per ora la mia voce ogni tanto cambia tono, ma amen: è pure sexy, ahahah.
Questo per far capire che ho una vasta gamma di problemi, e ne ho avuti di enormi, quindi posso parlare e dare consigli su come affrontare ogni difficoltà.
Per esempio, sulla colonna vertebrale: agli inizi di settembre il mio fisioterapista mi ha riferito di aver parlato con il mio chirurgo, che gli ha detto che, uscita dalla sala operatoria, ero gravissima, con un danno ai nervi importante.
Non sentivo dal polpaccio al piede sinistro ed ero candidata a un intervento in cui ti mettono un macchinino che interrompe il dolore al nervo. Avevo anche l’indicazione di fare infiltrazioni al nervo di sinistra con un professore specialista di Milano, un vero mago.
Personalmente sapevo tutto: ho ascoltato i medici e poi ho fatto ciò che sentivo andasse bene per me, senza tener conto delle indicazioni, lasciando che il mio corpo trovasse l’equilibrio.
Ho speso più di 12 mila euro l’anno scorso in cure.Tantissimi soldi per la salute li ho spesi anche negli anni precedenti.
Appena uscita dall’ospedale ho iniziato a fare agopuntura addominale ogni giorno, facendomi oltre due ore e mezza di auto per più di due mesi. Così il dolore al nervo e il danno si sono praticamente azzerati, tanto che oggi probabilmente non serve più né l’infiltrazione né il macchinino.(Notizia fresca).
Ho camminato sin da subito anche senza sentire un piede, cadendo svariate volte; a ogni caduta mi sono rialzata.
Racconto questo per far capire che è fondamentale saper prendere i problemi dal verso giusto. Ho potuto scegliere come curarmi perché sento benissimo il mio corpo e so cosa devo fare, sempre grazie alle tecniche di risveglio.Perciò può curarsi veramente chi è estremamente in contatto con sé stesso e sente il suo corpo.Moltissimi non sentono il corpo se non a malattia conclamata, io sento prima la eventuale malattia.Sappiate che tutti possono raggiungere il mio livello ma bisogna buttare per aria tutta la nostra vita e le certezze tenendo solo ciò che serve.Personalmente ho raso al suolo tutto ed ho ricostruito il mondo che volevo per me.
Personalmente mi affido solo ai migliori medici, ma uso tutto il mio bagaglio di esperienza di “ingegneria interiore” unito alla conoscenza di cure alternative molto potenti.
Uso la medicina ufficiale, quella cinese e l’ayurvedica.
La guarigione inizia dalla testa e dalla preparazione fatta anni e mesi prima.
Noi possiamo comandare mente e corpo (“ingegneria interiore”). Il nostro limite è il karma prodotto, ma con le tecniche interiori si possono cambiare le sorti. Io ne sono la prova.
Si è risolto anche il problema con la banca, e si è risolto benissimo… ma non è un caso.
Nei miei post scrivo “il giusto”, perché per fare ciò che riesco a fare io bisogna prepararsi interiormente.
Moltissimi non riescono a farlo e quindi non possono ottenere i miei stessi risultati, ma è possibile ottenerli se si desidera davvero cambiare totalmente.
È un percorso per pochissimi, ma possibile.
OGGI SO ESATTAMENTE CHI SONO
Quando ho iniziato a praticare ero nel mio punto più basso.
Moltissimi iniziano a praticare per sentirsi importanti: si gasano e fingono di essere qualcosa.
Personalmente, credevo di essere messa molto male e volevo intraprendere un percorso semplicemente per stare bene.
Sapete invece cosa è accaduto?
È accaduto che ho scoperto di non stare affatto così male.
Il percorso mi ha fatto prendere coscienza di tutto il mio bagaglio interiore, delle mie potenzialità e anche del mio valore nel sistema, a cui però devo stare attenta.
Non avevo aspettative né traguardi. Volevo solo conoscermi e migliorare.
Ho “un motore interiore” in grado di raggiungere ciò che desidera.
Non avevo obiettivi economici né il bisogno di sentirmi importante.
Ma è accaduto che mi sono vista, e mi sono piaciuta, soprattutto mettendomi semplicemente a confronto con gli altri.
E sì, può sembrare che mi si sia alzato l’ego… ma per me è semplicemente amor proprio.
Ho preso i miei cocci e li ho rimessi a posto, ed è saltata fuori un’opera d’arte meravigliosa che mi piace assai.
Non voglio essere né migliore né peggiore di altri.
Semplicemente, oggi mi piaccio per come sono e ho molta fiducia nelle mie possibilità.
Ho compreso di avere un livello interiore alto rispetto alla media e ho scoperto che questo vale anche per la società, per il sistema.
Credo che ciò che siamo dentro sia in stretta correlazione con ciò che troviamo fuori.
Sadhguru chiama i nostri potenziali “ingegneria interiore”, ed è esattamente così:
ciò che è fuori è dentro.
Un tempo la mia asticella nelle relazioni e nelle amicizie era notevolmente bassa, e semplicemente oggi si è alzata di parecchio, perché è ciò che sono e ciò che mi posso permettere.
Credo profondamente che si “nasca” con una certa predisposizione e che si possa arrivare benissimo al mio stesso traguardo.
Ma se in questa vita la consapevolezza è molto bassa, sarà per le prossime.
Mi spiace per chi non è stato attento nel cogliermi nel mio momento più basso e poi se n’è pentito.
Ma nulla è un caso.
Se non avessi incontrato la “merda”, ovvero il buon concime, oggi non sarei ciò che sono:
un fiore di loto nato dal fango!
SOGNI AD OCCHI APERTI
Sarò diretta:
Oggi ero a piedi e ho visto due signori seduti fuori da un bar, sulla sessantina, belli tondi e bruttarelli.
Li ho visti fare apprezzamenti molto evidenti su una bellissima ragazza di vent’anni appena passata: lei altissima e splendida.
Ecco, questa scena rappresenta bene come sono la maggior parte degli uomini oggi:
sognano e fanno il filo a donne che per loro resteranno improbabili e impossibili anche solo da conoscere.
Le donne di un certo livello, che conoscono il proprio valore, sanno bene ciò che vogliono e non le si conquista con una cena o con qualche banalità.
Se siete brutti ma ricchi, qualche possibilità l’avete.
Se siete molto belli, anche.
Ma se siete brutti e poveri, e vi resta solo fingere per ottenere qualcosa, sappiate che durerà il tempo di scoprire chi siete:
come un gatto in tangenziale.
Eppure vedo certi “Mafaldi” che fanno il filo a donne che mai potranno avere… ecco l’illusione e l’inconsapevolezza.
Conosco miei coetanei messi così:
intanto si accontentano della spazzatura che trovano (la spazzatura non si incontra per caso) e poi cercano donne per loro impossibili, facendo della loro vita una tristezza infinita.
Prima o poi si stuferanno e capiranno che le donne di cui si stanno accontentando sono quelle adatte a loro… ahahahaha….
CONSIGLI PER IL FUTURO
Personalmente mi sto preparando per il futuro che verrà.
Cerco di creare un cuscino di sicurezza per tutta la mia famiglia.
Ricordatevi: se scoppia una guerra o una grave emergenza e chiudono i confini, dovete già avere i documenti, perché dopo sarà impossibile ottenerli.
Perciò vi dico ciò che io sto facendo:
Smettete di seguire le mode del sistema e spendete i soldi dove è davvero giusto.
Passaporto sempre aggiornato.
Assicurazione sanitaria totale, anche per gravi malattie, valida in tutto il mondo.
Acquistate un’abitazione, perché gli affitti diventeranno insostenibili.
Chi può, compri case nel mondo come investimento e rendita pensionistica.
Esempio di luoghi:
solo centri abitati sicuri – Bologna, Milano, Londra, Dubai, New York e tutti i posti dove una rendita è certa, perché i soldi verranno a mancare.
Imparate a vivere con ciò che avete e a comprare solo il necessario.
Smettete di buttare denaro in vacanze “alla moda”.
Tutelate i vostri figli.
Scuole private: il liceo può andare bene pubblico, ma una scuola professionale consiglio a pagamento.
Abitate in ambienti dove i vostri figli possano avere compagnie sane.
Per mia figlia l’ho fatto e oggi ha amiche splendide.
Se avete figli, guardate prima al loro bene e cercate di non incasinarli con le vostre relazioni, che spesso sono tossiche sia per voi sia per loro.
Si possono avere relazioni fuori casa: ognuno a casa propria.
Se non avete figli è un altro discorso: avrete la fortuna di badare solo a voi stessi.
State attenti al consumismo sfrenato, ritocchini estetici compresi.
Curate la salute ora, perché in futuro non si sa come sarà la sanità. Già adesso l’assistenza è molto calata.
Curate i denti: molte malattie partono dal cavo orale. Non rimandate, perché poi sarà impossibile starci dietro economicamente.
Io ho già fatto tutte le cose sopra descritte.
Se avete raggiunto un sano equilibrio, attenzione a chi fate entrare nelle vostre case:
le relazioni hanno la potenza di distruggervi.
Non accogliete “casi umani” da ospitare, mantenere, accudire come colf, badante, psicologo/a o bancomat, soprattutto se avete figli!
UN PRATICANTE PIANGE?
IL MALE NEL MONDO
Un praticante piange, eccome.
Ma per cosa?
Non certo per chi finge vittimismo o per chi ha esigenze puramente superficiali.
Comprende bene che quella persona sta soffrendo, ma sa che è una sofferenza autocreata.
Personalmente ho pianto molto per il male che ho visto.
Piango ancora per ciò che accade nel mondo.
Che cosa si può fare?
Volete la verità?
Nulla.
Tutto ciò che accade qui è “giusto”, poiché tutti nasciamo qui per un motivo.
Il dolore che ho attraversato nel non accettare questo luogo è lo stesso che hanno provato tutti coloro che hanno iniziato a praticare.
Buddha iniziò così il suo viaggio: non capiva perché le persone soffrissero così tanto e volle trovare una soluzione.
Io ho iniziato a cercare di capire perché incontravo sempre le stesse persone e perché fossi nata in una famiglia così tossica, pur rimanendo “sana di mente”.
Avevo moltissime domande urgenti e volevo risposte.
Alcune mi hanno letteralmente devastata.
Soprattutto ho dovuto digerire che cosa sia davvero questo mondo e le persone che lo abitano.
Ho dovuto fare i conti con me stessa, con i miei bisogni e le mie ferite.
Per stare bene, ho voluto e dovuto innalzarmi oltre quel livello di sofferenza.
Sì, ho pianto molto.
Piango per conto mio.
Vedere tanto male e dolore creato appositamente è pesante, e quando accade cerco di distrarmi, perché posso fare poco.
Sapete qual è l’unico vero antidoto a quel male?
Che tutti smettano immediatamente di farne: smettere di parlare male, di giudicare, di alimentare odio.
Ogni parola e ogni giudizio creano male.
Con oltre otto miliardi di persone che 24 ore su 24 hanno una mente e una bocca capaci di produrre dolore, il male non può che aumentare.
Questo è l’unico modo per fermarlo, e solo la consapevolezza può farlo.
Ma nessuno pratica davvero, e il male continuerà a crescere.
Viviamo un periodo di grande crisi in tutto il mondo.
Troppo dolore.
Io ho iniziato a praticare per andarmene via da qui.
Poi quel dolore si è trasformato in consapevolezza, e non mi interessa più.
Vivo la mia vita al meglio che posso.
Piangere è un atto da persone forti.
Alcuni mi hanno vista piangere durante gli anni di “pulizia”.
Prima mi vergognavo di mostrarmi mentre piangevo, oggi no.
Mi infastidisce solo quando qualcuno rimane scioccato nel vedermi e si commuove per me, senza sapere che in realtà, attraverso di me, piange inconsapevolmente per il proprio enorme dolore mai affrontato.
Esiste un pianto liberatorio.
Esiste un pianto di commozione per l’altro, che in verità è nostro.
Esiste un pianto per il male che ci fa capire quanto siamo impotenti.
Non è possibile arrestare questo meccanismo di bene e male.
Esistono esseri che nascono “Bodhisattva” (simili ad angeli) per aiutare gli altri, andando contro la legge del karma.
Personalmente aspiro a questa figura nelle prossime vite, perché qui c’è un estremo bisogno di chi aiuti le persone a sopportare un luogo così complicato.
Molti vedono e sentono solo il male che li colpisce direttamente o quello che viene raccontato dai media.
Le persone come me percepiscono anche il male che non arriva agli occhi dei paesi benestanti e occidentali.
Sentire quella sofferenza ti cambia, ti stravolge la vita.
Un praticante che vede solo il proprio dolore – relazionale, economico – non è sensibile e non sta davvero praticando: è inconsapevole.
Molti sono sensibili solo alle persone accanto.
Chi è come me vede e sente sia chi gli è vicino sia ciò che accade nel mondo intero.
Da qui bisogna trovare un equilibrio.
Questa è la vera sensibilità, questa è compassione.
Io non ho compassione solo per le persone che mi piacciono.
Spesso ho aiutato persone completamente diverse da me, con comportamenti opposti ai miei.
La misericordia è il più alto grado di amore, perché non giudica: comprende ogni persona, anche chi fa del male.
Ho provato ad aiutare chi fa del male, ma ho imparato che spesso ti “morde”, e non ne vale la pena.
Da lontano guardo e mi dispiace per ciò che si stanno inconsapevolmente creando: un destino uguale o peggiore a quello che stanno infliggendo.
Compiacersi per la morte di qualcuno è sempre male.
Si può comprendere un atto, ma dire che a quella persona “sta bene così” crea altro male.
Godere della morte o della sofferenza altrui è fare del male al mondo e a sé stessi.
Bisognerebbe conoscere bene le leggi del karma per capire quanto male produciamo in 24 ore.
Le parole che diciamo, i pensieri, ciò che scriviamo: tutto crea bene o male.
Il 99% delle persone non ne ha idea e poi si chiede perché riceve dolore.
Io, quando pronuncio parole negative, lo so: ne sono consapevole e so che dovrò creare un antidoto karmico o subirne le conseguenze.
Sui social vedo molta cattiveria, e sono convinta che provenga da persone profondamente infelici.
Ma è proprio questo che alimenta guerre e sofferenze.
È bene aiutare gli altri, ma dobbiamo diventare antidoto del male, smettendo di produrlo noi stessi.
Altrimenti continueremo solo a “mettere toppe” mentre nel mondo si genera sempre più dolore,ed è inutile mettere toppe che mai basteranno.
Il male del mondo nasce da ognuno di noi.
Fare del bene significa smettere, noi per primi, di produrre dolore.
Purtroppo, con otto miliardi di persone che in maggioranza fanno del male, il mondo sta prendendo una china che è sotto gli occhi di tutti.
Questa è la verità sul male.
Tutti siamo responsabili, anche se inconsapevoli, e solo la consapevolezza può invertire la rotta.
Ma siamo a un livello così grave di inconsapevolezza che ritengo non più arginabile.
Vedremo ancora molta cattiveria e probabilmente la troveremo in casa, vicino a noi.
Ecco perché sto preparando mia figlia a questo mondo.
È l’unica cosa che posso fare.
Mettere al mondo figli in un momento così denso di cattiveria e sofferenza è da incoscienti: li vedremo soffrire senza poter fare nulla.
Ci stiamo preparando a una terza guerra mondiale?
Sì.
In realtà ci siamo già dentro: segno del grande male che dilaga, anche dentro di noi.
Molti parlano di Gaza, ma sono indifferenti alle persone in difficoltà che incontrano ogni giorno.
Essere “vicini a Gaza” fa sentire tutti più buoni, ma non lo siete per nulla.
Quindici giorni fa una ragazza urlava in mezzo alla strada, in pieno centro: sono uscita solo io.
I vicini, quelli con gli striscioni pro Palestina, zero.
Perciò attenzione a non usare la sofferenza del mondo come scusa per non migliorare voi stessi.
Se non fosse così, non ci sarebbe così tanto male sulla Terra.
Io vivo qui, in questo periodo, e non mi interessa più vivere o morire.
Sono qui per mia figlia, che ha solo me.
Cerco di vivere senza essere un problema per gli altri.
Cerco di fare del bene e di essere una persona “di bene”, osservando anche chi considero “cattivo”, per comprenderlo e trasformare il giudizio in compassione.
Se volete cambiare davvero il mondo e anche la vostra vita iniziate a divenire osservatori di voi stessi, dei pensieri e parole che “vomitate” sugli altri, soprattutto quando credete che il vostro giudizio sia giusto…MA IL GIUDIZIO NON È MAI GIUSTO.Solo la comprensione è la strada giusta.
Mentre state per scrivere o fare un video prendetevi del tempo per capire cosa può provocare.
Anche essere di una fazione politica contro l’altra crea male.Stessa cosa per il calcio o qualsiasi situazione dove “ti poni contro” crei quel male che credi di combattere.
Rifletti.
LA LUNGIMIRANZA
La lungimiranza fa parte della veggenza, e la mia l’ho ereditata da mio padre.
Lui mi vedeva già nel mio futuro: mi disse di fregarmene dello studio o delle lauree perché, secondo lui, sarebbero servite a poco o a nulla (mio padre era molto estremista).
Mi disse: «Tu, con le case, sarai una signora. Che ti importa dello studio?»
Oggi, personalmente, mi dispiace non aver studiato: avrei avuto altri sbocchi.
Ma a livello economico mio padre aveva ragione, e lo posso dire per esperienza diretta, affittando da oltre venticinque anni a studenti.
Mia figlia ha scelto la laurea anche in base alla mia esperienza, e direi che le cose stanno andando benissimo.
Chi si è laureato sei mesi prima di lei sta già lavorando, molti con contratto ospedaliero a tempo indeterminato… lei è “a tiro”.
Avere doti di lungimiranza oggi è fondamentale più che mai: una qualità che si può acquisire solo praticando, e che nel 99% delle persone manca.
Ed è proprio questa mancanza a portare alle crisi economiche.
Molti si basano sul passato, mentre chi è lungimirante vede oltre, intravede un futuro che gli altri non riescono a scorgere.
E ribadisco: la lungimiranza non è fortuna, è una dote presente in moltissimi uomini e donne di successo.
COME MI COMPORTO NELLE RELAZIONI IMPORTANTI
Premetto che sono una praticante spirituale e ho un reddito più alto della media, perciò godo di molta più libertà, anche se le liti economiche accadono anche tra persone molto benestanti. È una questione di consapevolezza.
Per me la cosa più importante è la serenità e faccio di tutto perché rimanga sempre. Non litigo mai per denaro.
In coppia sono una persona molto generosa e, se l’altro se ne approfitta, lo noto e prendo le mie decisioni senza dire nulla. Credo che certi atteggiamenti non debbano essere imposti: è bene che l’altra persona si mostri subito per ciò che è.
Sono cresciuta in una famiglia con questi principi.
I miei genitori, nel divorzio, non hanno litigato per denaro: hanno litigato per avermi.
Mio padre mi manteneva totalmente e io vivevo con lui; mia madre mi dava tutto ciò che chiedevo.
Crescendo in una famiglia così, ho cresciuto mia figlia nello stesso modo.
Non bado se spendo più di suo padre: non mi interessa.
Mia figlia ha il mio bancomat da anni.
In tutto ciò che faccio, mia figlia è sempre al primo posto, cosa che oggi, mi spiace dirlo, non accade spesso.
Io voglio che lei sia serena.
Sin dal primo istante in cui ho scoperto della sua esistenza,ogni mia decisione è stata “per lei”.
Oggi i sacrifici che faccio per gli immobili sono per lei.
I figli “a parole” vengono per primi, ma nei fatti spesso no.
Proprio oggi ho stipulato un’assicurazione “platinum” per mia figlia, perché, guardando al futuro della nostra sanità, “vedo già” che sarà fondamentale.
Per me l’amore è un fatto concreto: dimostro il bene, e questo piace molto di me. Diciamo che è una mia “skill” che fa davvero la differenza in qualsiasi relazione.
Possiamo dire che, nei confronti di mia figlia, ho una mentalità “antica”: l’unica che avrebbe avuto ragione di restare nella testa delle persone e che invece oggi si è persa.
Nelle separazioni, le liti sono prettamente economiche e spesso vengono prima le nuove relazioni dei figli: per me è impensabile.
La mia casa è la casa di mia figlia. Qui non entra nessuno.
Questo modo di essere definisce me e l’ambiente in cui sono cresciuta.
I miei genitori erano così.
Un figlio non può subire tutti gli sbalzi ormonali e adolescenziali dei genitori, soprattutto quando si raggiunge un’età matura… eppure vedo comportamenti allucinanti:
dicono di amare i figli, ma nei fatti no.
In qualsiasi relazione non dico mai alla persona come si deve comportare.
Io sono me stessa e osservo l’altro.
Se non mi va bene il comportamento, semplicemente chiudo.
Oggi non chiedo spiegazioni né dico quale atteggiamento non mi sta bene.
Ognuno ha la sua consapevolezza (la sua natura), come io ho la mia.
Perciò, o quella persona mi va bene com’è, o lascio perdere.
Le persone non cambiano: è molto difficile cambiare.
Fare presente ciò che non va crea solo promesse di cambiamento che allungano inutilmente una relazione.
Ovviamente bisogna sapere bene che tipo di rapporto si desidera.
Io lo so.
Molte persone, invece, non sanno che tipo di compagno vogliono accanto, e questo le porta a perdere tempo con chi non va bene, cercando erroneamente di cambiarlo.
Il mio “segreto” nelle relazioni è non dire mai cosa voglio o non voglio: lascio che l’altra persona si comporti come vuole.
Io capisco sin da subito chi ho davanti, ma in generale è bene attendere un anno per vedere davvero chi è quella persona, perché tutti, all’inizio, si mostrano migliori di ciò che sono realmente.
Le persone che praticano “dovrebbero” mostrarsi per ciò che sono fin dall’inizio.
Per quanto mi riguarda, mi è sempre stato detto che “sono una persona diretta, senza filtri”.
Infatti, nessuno mi ha mai detto di avermi valutata diversamente.
Posso irritare chi vive dietro una facciata.
In generale, sono molto esigente: come parametro prendo me stessa, e chi vuole stare con me ed avere un rapporto alla pari e di reciprocità deve essere come me.
Al di sotto, non intransigo.
Quando stai benissimo con te stessa e da sola, ti puoi permettere il lusso di scegliere: è questo il frutto di un vero lavoro su di sé.
LE PERSONE DI ME SANNO QUELLO CHE MI VA DI DIRE
Molti non sapevano del problema alla colonna vertebrale.
Se non lo dicevo, non si vedeva nulla, nemmeno quando portavo il busto con i ferri rigidi.
Alcuni mi hanno visto toglierlo e rimetterlo.
Moltissimi non sapevano che vivevo con mio padre dall’età di 2 anni.Sola con lui.
Moltissimi non sapevano della mia origine in una famiglia tossica.Appaio troppo equilibrata.
Di me si può sapere solo in base al grado di intimità.
Una conoscenza di sei mesi, o solo telefonica, o se sei tu a cercarmi per un tuo bisogno, saprà il giusto, sicuramente non tutto.
E dipende anche dal tuo livello di consapevolezza.
Non parlo di risveglio con tutti, solo se è il caso e secondo il grado di consapevolezza.
Chi mi è vicino sa ciò che ritengo giusto.
Se mi tratti male saprai nulla o quasi.
Non sono una persona che parla molto di malattie e problemi.
Parlo di soluzioni.
Il lamento è inutile.
Agire porta a nuovi risultati: l’azione di per sé mette in moto l’universo, il lamento no, ristagna le situazioni.
Ho capito che, quando una situazione non si sblocca, anche solo con un pensiero ossessivo, bisogna cambiare persone e ambiente e smettere di parlarne.
I social alimentano il ristagno delle situazioni che si ripetono.
Le persone vi vengono a guardare, anche quelle che volete dimenticare, creando un circolo energetico nocivo.
Se non vi vedono più, inizieranno a pensare ad altro e le situazioni si sbloccano.
Un tempo non c’erano i social: si chiudevano i rapporti, si dimenticavano le persone e la vita andava avanti meglio.
La stessa cosa vale per la sofferenza di un lutto.
Io ho perso tutti 25 anni fa e, per sopravvivere, ho dovuto togliere i ricordi.
Ho foto, ma non le espongo.
Ciò che abbiamo fatto di bene per i nostri cari non cambia: rimane.
La mente crea il vostro futuro e avere sempre il passato sotto gli occhi non va bene: aiuta solo a non cambiare.
Spesso non è possibile insegnare a vivere bene perché l’attaccamento al passato è troppo forte.
Va fatto un lavoro sul “lasciare andare” per preparare il terreno.
Un rapporto finito male da anni non torna, e se torna è solo per farvi del male.
Per queste persone sono io “la cattiva”, ma va benissimo: che restino dove sono.
Difficilmente chi fa del male cambia.
Si nasce con una certa predisposizione.
Personalmente, nel passato non ho perso nulla: solo persone che potevano usarmi o farmi del male.
Perciò ci ho guadagnato, e credo che le persone come me siano tutte così.
Hanno una levatura interiore, sensibilità e forza che attirano le “falene”, e dobbiamo capire che dobbiamo stare tra di noi o, piuttosto, soli.
Le persone come noi stanno benissimo sole, senza comunicare per forza con qualcuno, anche solo con messaggi o telefonate.
Vivere senza chattare, telefonare o fare video (nuovo trend) è per quei pochissimi che amano stare realmente con sé stessi: ingrediente essenziale per un serio lavoro interiore.
Entrare nel mio mondo è per pochissimi.Ed è giusto così.
LE LAUREE VANNO BEN VALUTATE
Prima di iniziare un corso di laurea bisognerebbe capire se ci sia veramente uno sbocco lavorativo.Le lauree più gettonate sono nel ramo medico e infermieristico dove si è laureata mia figlia poiché abbiamo scelto assieme.Studiare ciò che vi piace, molto spesso, fa solo girare l’economia delle grandi città.Studiare per passione è un sovrappiù…
In America tra i laureati c’è un alto tasso di disoccupazione.Questo non accade nei lavori dove “ti sporchi le mani” che invece sono ben pagati:
Idraulico
Elettronicista
Carpentiere
Edilizia
IN ITALIA È ANCORA PEGGIO.
E gli stessi lavori “umili” sono i più richiesti.
FALSISSIMO EP 15 – SPECIALE GAZA
Ammiro il coraggio di Fabrizio: in lui rivedo me stessa e anche mio padre (Saturno congiunto a Marte).
Quella “spocchia” che vedete in lui mi rappresenta, mi è familiare.
Da ragazzina me ne fregavo di ciò che era corretto o no, dei professori e delle note.
Semplicemente mi difendevo. Ai tempi nostri mi avrebbero mandata in una comunità.
Mio padre mi conosceva bene e diceva a tutti:
“Voi lasciatela stare, lei non vi calcola nemmeno.”
Infatti ero così.
Guai a toccare me e i miei genitori.
Oggi: guai a toccare mia figlia.
Ciò che Fabrizio dice su Gaza, e tutto il video parola per parola, lo condivido seriamente.
GAZA,RELIGIONE, IMMIGRAZIONE, KARMA
Ogni Paese ha la sua consapevolezza, molto spesso dettata dalle religioni.
Ciò che sta accadendo a Gaza è orrendo e va fermato, come fu per l’Olocausto.
Le religioni islamiche o musulmane contengono molte ideologie, soprattutto contro le donne, che per loro sono prevalentemente oggetti.
In Afghanistan, i primi di settembre 2025, c’è stato un terremoto di grandi proporzioni che ha creato enormi disastri. Le donne rimaste sotto le macerie, che gridavano “aiuto”, non sono state salvate perché, secondo la loro ideologia/religione, non possono essere toccate. E pensate che il karma non faccia nulla?
Tutto questo movimento in Occidente, soprattutto da noi, contro l’immigrazione ha un fondamento serio!
Chi appartiene a religioni islamiche o musulmane non può entrare in accordo con le ideologie occidentali che loro odiano, poiché per loro siamo infedeli.
Non è questione di razzismo, ma di ideologie molto differenti e pericolose per noi.
Tutte le religioni vedono la donna come “inferiore”, anche quella cattolica.
Nascere donna è già di per sé un pagamento karmico.
Nascere donna in Paesi islamici o con religioni simili è un grande pagamento karmico.
Le donne occidentali sono molto fortunate a essere nate qui, anche se c’è un continuo femminicidio che affonda le radici, sempre, nelle ideologie religiose di sottomissione all’uomo.
Gaza sta pagando karmicamente le barbarie fatte in nome della religione, comprese le gravi ingiustizie verso le donne.
Lo stesso vale per gli israeliani.
Furono condannati anche da Gesù sulla croce, che chiese “pietà per loro perché non sanno ciò che fanno”.
Il male fatto a un maestro o a una persona di elevatura simile non è come il male fatto a una persona comune, con una bassa consapevolezza.
Ciò che è scritto nelle religioni esiste, ma non c’entra nulla con il Dio di cui parlo io: un’energia di bene misericordioso che non ha nulla a che vedere con il castigo o con qualcosa di punitivo.
Le punizioni derivano dal sistema karmico, legge universale che vige qui, prodotta da noi; non è una punizione che proviene da un essere chiamato Dio.
Viene dai nostri pensieri e comportamenti errati che ricadono su di noi.
Il libero arbitrio serve perché tu possa decidere quando sarai talmente stanco di soffrire da desiderare ardentemente di stare bene.
Solo così deciderai di praticare tutte le leggi Dharmiche, che sono ben descritte, in parte, anche nelle religioni.
Tornando a Gaza e agli israeliani:
ciò che sta accadendo va compreso anche karmicamente.
Vanno assolutamente aiutati, ma stanno pagando il male fatto al prossimo, soprattutto alle donne.
Sull’immigrazione, DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE TENERLA A BADA, perché certe ideologie contro il prossimo e contro le donne in Occidente NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ESISTERE.
Personalmente, come donna, vieterei qualsiasi forma che limiti la libertà femminile: velo o burka che sia, compresa la pratica della religione stessa.
Qualsiasi religione che ponga la donna come inferiore, o che sia contro qualunque essere vivente, non deve esistere qui, perché l’Occidente dovrebbe tendere al rispetto e all’uguaglianza.
Perciò, personalmente, fanno bene coloro che protestano contro l’immigrazione.
La libertà finisce dove viene lesa quella altrui, e qui la religione islamica e similari dovrebbero essere vietate in ogni forma che ponga solo l’uomo come superiore o che consideri quella religione una legge per cui morire e uccidere.
Come donna, non ci sto.
Non è questione di razzismo, ma di ideologie che nel 2025, nel nostro Paese, non dovrebbero esistere.
Le persone che arrivano da noi SONO OSPITI e devono portare il massimo rispetto verso il Paese e verso chi li ospita.
Chi non rispetta deve essere espulso, incarcerato e riportato con il primo volo di ritorno a casa propria. OBBLIGATORIAMENTE.
L’Occidente DEVE RIVEDERE LE LEGGI SULL’IMMIGRAZIONE, perché moltissimi provenienti da ideologie islamiche odiano ciò che noi siamo.
Abbiamo una bomba atomica in casa nostra e, pur sapendolo, non facciamo nulla.
Perciò, umanamente, Gaza va aiutata, ma ricordate che loro non vedono noi come persone da rispettare, bensì come il contrario.
Succedesse a noi una disgrazia di proporzioni bibliche, cosa direbbero?
“Sia fatta la volontà di Allah”???
Per me , perché ho osato scrivere questo post e per il nome che porto e perché sono donna avrebbero la stessa pietà che chiedono?
Aiutare ma con giudizio.
Un coccodrillo lo aiuti ma non lo porti in casa tua.
LAVORI IN FABBRICA E DICI DI PRATICARE?
Può sembrare che questo post sia rivolto a qualcuno… potrebbe essere… chissà.
Una persona che lavora felicemente in fabbrica, la sua “pratica” è solo un modo per raccontarsela, per non mettersi mai in discussione.
Non è possibile lavorare “a catena” in un posto che produce gomma, plastica o altro di dannoso e farlo solo per lo stipendio a fine mese.
Un vero praticante non si metterebbe a produrre qualcosa che procura problemi alla salute e all’ambiente.
Il sistema vi ha messi lì.
Io, piuttosto, andrei sotto i ponti.
Un praticante che lo è davvero cambia la sua vita.
Questa è una verità scomoda per molti che si raccontano una pratica inesistente.
Un praticante smette ogni azione contro il prossimo e contro l’ambiente, e soprattutto contro sé stesso.
Un praticante vive nel rispetto.
Un praticante non va “a disoneste” o con persone già impegnate.
Non guarda siti porno o spazi in cui le persone vendono il proprio corpo per denaro, anche se credono di averlo scelto liberamente.
Molti si smentiscono già solo dal prospetto dei loro social, che per me raccontano fin troppo di voi.
Un praticante non scappa ogni anno per cambiare la propria rivoluzione solare:
dovrebbe, piuttosto, osservare le proprie paure.
La pratica è molto più potente delle RS.
Se pratichi il Dharma e sei una persona di bene, la rivoluzione solare più “orribile” non lo sarà mai.
Nel 2024 avevo una RS pessima: è stato l’anno in cui mi sono operata alla colonna vertebrale e ho risolto un problema che avevo da 25 anni, in realtà sin dalla nascita.
Ovviamente, se una persona fa del male a tutti, la stessa RS può scatenare catastrofi ed è quasi inutile partire: si risolverà poco.
Arriverà il momento in cui, nonostante ottime RS, i transiti faranno scoppiare tutto “secondo la RS”.
Inoltre, la RS di base non la cancelli mai del tutto.
Ho seguito persone che, pur partendo ogni anno per Rivoluzioni solari Mirate ,senza praticare l’etica spirituale, ora si trovano in carcere.
Ho conosciuto astrologi che confezionano RS e che, pur partendo ogni anno, a 60 anni si ritrovano ridotti malissimo: senza soldi e in piena crisi, la loro vita è distrutta.
Il karma conta, eccome: registra ogni male che fai e te lo rimanda indietro.Nel momento opportuno e magari ad una età in cui non puoi più risolvere nulla.
Se siete realmente cambiati, perché avete ancora tutto questo orgoglio e questa paura di farvi “beccare” a essere interessati a qualcuno o a qualcosa?
Personalmente, non ho alcuna vergogna né paura di essere ciò che sono.
Una persona davvero libera non dovrebbe vergognarsi di volere bene a qualcuno solo perché potrebbe sembrare debole.
È debole chi ha paura di mostrare i propri sentimenti e di rivelare chi è davvero.
Io non ho queste paure.
L’unica paura concessa a un praticante è la paura di fare del male…
ed è proprio quella che chi è nel sistema non ha…
Ti sei mai chiesto a chi stai facendo del male?
Un pratcante se la pone spesso questa domanda.
IL SISTEMA BANCARIO E SATURNO IN CASA OTTAVA
La lungimiranza mi fa capire sempre ciò che accadrà nel futuro.
La lungimiranza è una forma di veggenza, cioè il vedere i fatti più avanti nel tempo.
Mi ha sempre aiutata nelle decisioni importanti e impattanti della mia vita:
lavoro,
relazioni,
soldi.
Il nostro sistema bancario, dal 2002, segue le regole della Germania, cioè l’economia che c’era in Germania.
Sono molto contenta che oggi anche loro stiano pagando “quel meccanismo” creato da loro stessi: la Germania accusa la crisi!
I grandi colossi bancari, sotto le ferree leggi tedesche, sono diventati lenti e inefficienti; le pratiche si perdono tra procedure infinite.
Lo so perché, mio malgrado, ci sono dentro.
Nel 2002 scappai dal Credito Romagnolo, che era diventato Unicredit, e andai in un’altra banca bolognese che purtroppo si fuse anch’essa in un grosso colosso inefficiente.
L’Astrologia non sbaglia mai: allo scoccare della mia nuova Rivoluzione Solare con valori di quarta casa e ottava, appena Saturno è entrato in casa ottava (soldi), ecco che mi accade una “pippa” enorme su un appartamento: il consolidamento del porticato su tre civici con diffida del Comune, quindi urgente, da farsi in due mesi e a una cifra folle di circa 150 mila euro a condominio.TOTALE INTORNO A 450 MILA se tutto va bene.
Vado in banca e chiedo un prestito per questo motivo… ci hanno messo due mesi a darmelo, tra ferie, incapacità degli addetti e il fatto che il mio guadagno non è catalogato nel loro sistema: hanno dovuto trovare un modo per erogarmi ciò che volevo. Una burocrazia allucinante.
Ovviamente voglio scappare da quella banca e ne ho già trovata un’altra in cui ho già aperto un c/c e in cui pian piano mi sposterò.
Questi grandi colossi (simili alle USL del Sud) hanno gravi problemi di personale e di formazione.
Un impiegato che entra lì dentro, come nello Stato, difficilmente viene licenziato anche se incapace.
Ma, in quei colossi, non ne ho conosciuto uno che fosse davvero capace.Il direttore ha più poteri ma è più un figuratente…
Dopo 1 mese e mezzo mi sono recata dal direttore altrimenti la mia pratica sarebbe stata “vista” per Natale…ahahahaha…
Alcune piccole banche hanno coperto i vuoti di quelle grandi. Bravissimi!
In Astrologia, Saturno di transito in casa ottava ti chiede un sacrificio economico.
Si dice sia meglio farlo autonomamente, perché altrimenti il transito si farà comunque sentire.
A mio avviso, però, fare sacrifici economici volontari è pericoloso: Saturno in casa ottava pareggia i conti che tu nemmeno sai di avere.
Chi ha evaso il fisco o avuto problemi con la giustizia (casa seconda della settimana) riceverà il conto, e questo porta alla rovina parecchie persone: non è un caso.
Per questo Saturno di transito in casa ottava va valutato in base al vissuto della persona.
Per me si è manifestato con spese condominiali enormi; per altri potrà essere:
il dentista,
un debito con lo Stato,
soldi mai pagati,
un lutto con conseguente eredità e tasse,
una causa costosa,
e molto altro.
Tornando alle banche: dovranno rivedere un sistema ormai obsoleto.
Il mondo oggi è completamente diverso: tutto è più fluido e l’ideologia tedesca è rimasta ferma a 25 anni fa.
Il mondo del lavoro non offre più sicurezza a nessuno.
Le pensioni sono incerte e il TFR non sarà più a disposizione del lavoratore.
Ogni città ha la sua economia: la banca dovrebbe seguirla in base alla clientela locale, non alle regole tedesche.
Anni fa la banca mi chiese perché non affittassi a famiglie.
Risposi che le famiglie non danno alcuna sicurezza, contrariamente a quanto credevano loro.
La crisi del lavoro e delle relazioni io la vedevo già oltre 15 anni fa.
Personalmente ognuno deve badare a sé stesso: se ti entra qualcuno in casa e smette di pagare, lo Stato non ti aiuta, perciò so io a chi affittate e chi no e non voglio nessuna immobiliare o intermediaria poiché io ne so di più di loro e il mio commercialista è un cecchino:non ne sbaglia una.Non sono un privato che affitta sprovveduto e idealista.
Ho investito nel tessuto bolognese, nel centro, quando tutti scappavano da lì, e oggi ho ottimi risultati, come sempre.
Gli investimenti bisogna saperli fare.
Comprare casa, se non è per te, nell’80% dei casi non è un investimento.
In Italia solo i centri delle grandi città con turismo, università e divertimento sono un buon investimento.
Il resto no.
Anche le località turistiche sono un investimento fallace per molti fattori:
clima incerto e cambiato,
crisi economica,
dispendio energetico per l’aria condizionata.
Per investire nel mattone bisogna avere lungimiranza e saper fare sempre manutenzione: gli appartamenti diventano così costosi, restringendo il possibile guadagno.
Quando qualcuno mi dice che sono fortunata, come se tutto mi fosse caduto dal cielo, sottintendendo che non me lo merito, mi fa imbestialire.
Questa è invidia.
Piuttosto che riconoscere che sono brava a gestire tutto da oltre 25 anni, preferiscono dire che sono fortunata. È un’offesa.
Mio padre ebbe in mano una parte del patrimonio per 15 anni e non fece nulla a livello di manutenzione.
Se oggi fosse ancora vivo avrebbe venduto tutto o chiesto aiuto a me.
Dal 1996 molte situazioni di mio padre le gestivo io, perché lui nemmeno si era accorto che gli stavano togliendo dei diritti.
Mio padre poi non voleva sapere di banche e prestiti, che io invece chiesi nel 2002 per ristrutturare i primi appartamenti.
Perciò… fortunata di cosa?
Diciamo che ho colto l’opportunità che mi è stata data.
Altri hanno avuto occasioni simili alle mie e si sono mangiati tutto il denaro ereditato.
Io, al contrario, ci avrei comprato delle case.
Sì, sono fortunata perché ho una dote, una mente diversa, che vede oltre.
BOLOGNA…il mio lavoro che il sistema non riconosce
Moltissimi sono curiosi di vedere le mie case.
Questa è una casa di 180 mq, signorile,con 2 entrate.Una entrata, un tempo ,era dedicata alla servitù.
Ultimo piano.Con Terrazzino e cucina finestrata vista tetti.
2 affacci: interno e sulla via.
Dalle finestre si vedono le Torri di Bologna.
Questa casa la affitto a studenti selezionati.
Ho la fila.
Il video mi sono sempre dimenticata di farlo e finalmente ci sono riuscita con musica di sottofondo.
Presto inizierò una parziale ristrutturazione ma lo dividerò in 2 unità abitative.
Una stanza ha dei mobili e materassi bruttini che sono di 2 ragazze che sono rimaste in questo nuovo contratto.
Tutte le stanze hanno letti ad 1 piazza e mezza perciò immaginate le proporzioni che si faticano a comprendere dal video fatto da me.
LA PERDITA DEI GENITORI
Faccio una premessa importante:
perdere i genitori nell’infanzia, nell’adolescenza oppure quando si è già adulti – tra i 40, 50, 60 anni – è “normale”, fisiologico. È ben diverso quando accade in un’età in cui sarebbe naturale averli ancora accanto.
Personalmente sono cresciuta senza la presenza di mia mamma o di una figura femminile di riferimento; poi ho perso i genitori in giovane età, tra i 24 e i 27 anni.
Mio nonno materno morì tre mesi prima di mia madre, perciò in quel periodo persi tutte le persone per me importanti: tutta la mia famiglia.
Sono passata dall’avere la responsabilità solo di me stessa ad avere quella di mia figlia, nata proprio in quegli anni, e di mio zio sordomuto di 73 anni, fratello di mio nonno, con l’aggiunta di problemi economici dovuti a tre successioni e a case ereditate da ristrutturare completamente: tetti, solai, muri portanti e tutto il resto. Cause legali e beghe varie di cui, mio malgrado, sono diventata esperta.
Ho sentito molto la mancanza della mia famiglia e, anche se era un uomo anaffettivo, ho avvertito soprattutto quella di mio padre, unico vero punto di riferimento.
Durante la sua malattia – avevo 25 anni – i ruoli si invertirono: io ero il suo sostegno, la roccia su cui potersi appoggiare. Ha vissuto con me ed è morto con me.
Mia madre, invece, morì prima, improvvisamente per un infarto polmonare a 48 anni.
Prima di andarsene, mio padre mi disse: «Mi dispiace che ti lascio sola. Mi dispiace di lasciare sola te e Martina». In punto di morte emerge sempre la verità.
Racconto la mia esperienza per far capire che so bene cosa significa perdere i propri cari e posso parlare per esperienza diretta, anche sulla guarigione da quella sofferenza.
Oggi siamo nel 2025 e, fino a 7-8 anni fa, sentivo profondamente la loro mancanza.
Non avere nessuno al mondo significa essere orfani: non hai parenti e, qualunque cosa ti accada, devi arrangiarti.
È diverso dal non parlarsi con un genitore ancora vivo: la morte non dà alcuna possibilità di riavvicinamento.
Questa differenza la comprende solo chi ha vissuto entrambe le situazioni.
Se non si inizia un lavoro serio su se stessi – psicologico e animico – questo tipo di sofferenza non passerà mai.
Finché non si guariscono quelle ferite, la mancanza rimane “a vita” e riecheggia karmicamente in tutti i rapporti che abbiamo:
d’amore,
di amicizia,
di lavoro (ed economici).
Accade anche se crediamo che la sofferenza non ci sia più, perché tutte le ferite genitoriali restano nell’inconscio e si riflettono su ogni relazione.
Serve quindi un lavoro profondo che faccia emergere quella sofferenza, per vederla, comprenderla ed elaborarla.
Senza questo processo la ferita rimane e l’irrisolto lo ritroveremo ovunque, in ogni ambito della nostra vita.
Se state attraversando un periodo molto doloroso, probabilmente il motivo è proprio questo: c’è molto, interiormente, da vedere ed elaborare.
La serenità e la felicità sono nascoste sotto quelle ferite mai affrontate.
Da molti anni lavoro su me stessa e ho “integrato” in me i miei genitori: li ho visti per ciò che erano.
Ho sofferto perché ho capito di non essere stata amata tanto quanto credevo e ho compreso che io li ho amati incondizionatamente, molto più di quanto loro abbiano amato me.
I nostri genitori fanno del loro meglio secondo il loro grado di consapevolezza e di amore: senza consapevolezza è difficile amare in modo incondizionato.
Penso spesso ai miei genitori, ma grazie al lavoro interiore non sento più alcuna mancanza.
Dopo aver compreso il rapporto con loro, dopo aver capito che mi hanno creato molti problemi, oggi – finalmente adulta (perché si diventa adulti solo dopo aver guarito le ferite genitoriali) – vedo chiaramente le loro grandi difficoltà e preferisco restare come sono.
Se domani li trovassi sulla porta, credo che non sarei felice di riaverli con me: anzi, sicuramente non li vorrei. Erano persone fortemente problematiche.
La mia era una famiglia particolare: i miei genitori erano coloro che mi davano problemi, facendomi sentire in colpa perché faticavano a starmi dietro. Per loro ero io “il problema”.
Spesso i figli hanno bisogno di credere che i genitori li amino o li abbiano amati; per questo sentiamo la mancanza di quell’affetto.
Io, invece, ho scoperto che quell’amore che pensavo di ricevere non c’era, almeno non come credevo.
Diventare genitori di noi stessi significa diventare adulti e vedere la realtà per com’è.
Così si guarisce da quella mancanza, ma solo chi vuole davvero smettere di soffrire e ha il coraggio di guardare dentro di sé – e alla verità sul proprio rapporto con i genitori – può farlo.
RAGAZZI/E SINGLE
Nel video qui sotto, parla il nipote di “Nonna Luigina”, che io seguo sui social.
Amo le persone con un certo spessore interiore, rispettose, leggere ma mai superficiali.
Oggi viviamo in un mondo fatto di esteriorità e di forte bisogno di attenzioni. Accade a tutte le età.
Ragazzi che sbavano dietro a ragazze che li usano solo per ottenere like e mostrare di avere un seguito… ma anche i ragazzi che le inseguono sono superficiali. Osservateli ed evitateli.
Ci sono anche uomini della mia età, e più grandi, che hanno lo stesso comportamento dei ragazzini, ma non hanno un briciolo di consapevolezza né sul loro corpo ormai segnato dal tempo, né sulla loro situazione economica.
Non capiscono che certe donne non se le possono permettere. Osservateli ed evitateli.
MA ANCHE LE DONNE DELLA MIA ETÀ SI COMPORTANO COME LE RAGAZZINE: mettono foto mezze nude, ammiccanti o piene di filtri per ottenere like dagli uomini, che – se vai a vedere chi sono – risultano spess dei rifiuti allucinanti.
Gli uomini credono che con un like e un complimento una donna si interesserà a loro.
I social raccontano benissimo le persone e, come dico sempre, sono un grande “sputtanamento”.
Personalmente ho osservato il fenomeno molto da vicino pubblicando anche mie foto, che chiamavo “carta moschicida”.
Ho visto una marea di spazzatura, perciò ho chiuso i social a mio nome.
Non ho bisogno di validazione, anzi: mi dà fastidio, perché mostrarsi riduce la donna a un oggetto.
In questo modo ci si sminuisce.Il bisogno di like rivela gravi problemi interiori.
Oggi uso i social in anonimato, solo per entrare in gruppi specifici e chiedere informazioni.
Tra le mie amicizie ci sono pochissime persone.
Il social che preferisco è TikTok, dove non hai l’obbligo di avere amicizie e puoi semplicemente osservare il mondo.
I social raccontano molto bene sia la società sia chi li utilizza.
Chi usa i social come ho descritto, per farsi guardare o per cercare uomini e donne, lo evito.
Le persone che mi piacciono usano i social solo per lavoro o, come me, per lo stretto necessario.
Dal 2018 non faccio più amicizia sui social e sto benissimo.
Non ho bisogno di presenze che sono soltanto assenze, perché cercano soltanto attenzione.
Chi bazzica sui social, nella maggior parte dei casi, ha grossi problemi e bisogni, interiori ed esteriori.
So bene che la cerchia di persone che possono interessarmi è molto limitata, ma chi è come me sta benissimo da solo e non vuole presenze inutili.
Si accontenta della “spazzatura” che circola solo chi ha grandi bisogni e molta solitudine interiore, quindi un grado severo di inconsapevolezza.
Quando conoscete qualcuno che vi interessa, guardate i suoi social e aspettate almeno un anno prima di lasciarvi andare a un sentimento che potrebbe farvi soffrire: la vera versione delle persone emerge solo con il tempo.
All’inizio vogliono conquistarvi e mostreranno la parte migliore di sé.
Personalmente, se ho un pregio, è proprio quello di essere come mi vedete.
Magari nel tempo posso sorprendere perché sono semplice e non me la tiro: potrei comprare auto e vestiti alla moda, firmati, ma non lo faccio, perché non mi interessa e non ho bisogno di essere accettata da un’élite che non voglio.
Molti mostrano a 360 gradi ciò che non sono.
Attendete un anno: spesso la vera natura di una persona emerge già entro sei mesi.
Mantenete una distanza interiore, cioè fate tutto ciò che vi va (nel rispetto di voi stessi) con quella persona, ma senza affezionarvi subito.
Soprattutto, non credete alle parole: osservate i fatti, che raccontano davvero chi è una persona.
Mi spiace per il ragazzo nel video.
Chi ha amor proprio certe relazioni non le accetta.
E fa benissimo!
VIVERE E MORIRE
Un tempo avevo paura del dolore fisico e molta paura del momento della morte.
Avevo paura del trapasso perché avevo assistito alla morte dei miei cari e, in particolare, di mio padre: in quel momento sembrava soffocare.
Chiamò sua mamma ed esalò l’ultimo respiro.
Poi ho saputo che ciò che vediamo all’esterno, ciò che accade al corpo, non è sofferenza per il morente.
Perciò oggi non ho più paura di quell’istante.
Non ho più paura neanche del dolore, poiché ne ho provato tantissimo a livello fisico, soprattutto alla colonna vertebrale, per la quale sono stata operata.
Ho scoperto di avere una soglia molto alta del dolore.
Invece di dolori emotivi ne ho provati molti più della media… sono così le anime come la mia.
Vengono qui per soffrire, per imparare ad amarsi e ad amare.
Senza amore per sé stessi non c’è amore da dare.
Chi sacrifica sé stesso per il prossimo non sta percorrendo una buona via spirituale.
Solo per un figlio o per un proprio caro bisognoso è giustificato porre il benessere dell’altro prima del proprio.
Ma moltissimi non mettono i figli, i genitori e i cari davanti a loro stessi: mettono altro, nuove relazioni sentimentali o divertimento.
Questo si chiama egoismo: è il comportamento di una persona profondamente inconsapevole. E di persone così ce ne sono tantissime.
Mettere al mondo un figlio è un atto di egoismo e richiede molta responsabilità.
I propri anziani, oggi, spesso vengono abbandonati.
Gli amici molto spesso vengono usati e poi scartati.
I soldi, l’apparenza, lo status sociale hanno la priorità.
È più difficile vivere che morire.
Personalmente credo di essere nata in questa famiglia, in questo ambiente e in questo corpo non a caso.
Dicono che la “preziosa rinascita umana” sia tale perché è la forma perfetta per il risveglio spirituale.
Ovviamente, oltre a un corpo umano, servono altri ingredienti, come un certo tipo di consapevolezza che può dare luogo al processo di risveglio.
Un corpo umano con una consapevolezza molto bassa non è una “preziosa rinascita umana”.
Perché avvenga il risveglio ci vogliono più ingredienti karmici in quella persona, e bisogna essere in grado di “restare umani” anche nelle vite future.
Perciò la maggior parte di noi ha alle spalle eoni di vite, che spesso non sono servite al progresso spirituale.
Sono servite solo a sostenere il sistema basato sulla sofferenza.
Viviamo in un’epoca in cui è molto difficile evitare la sofferenza a 360 gradi.
La via spirituale deve insegnare a vivere in questo luogo, tra gioie e dolori.
Soprattutto bisogna imparare a rispondere alle prove della vita senza fare del male al prossimo, cosa assai difficile senza una certa qualità di consapevolezza.
L’anima (consapevolezza, essenza o continuum mentale) non ha fretta di risvegliarsi, poiché è eterna e una nuova vita per lei è semplicemente un nuovo abito, nulla di così catastrofico.
Nascere e vivere di questi tempi sarà una prova per molti.
PUOI COMANDARE LA TUA VITA?
È possibile comandare la propria vita?
Sì… ma…
La quasi totalità delle persone è comandata dalle EMOZIONI, che si formano dalle ferite che generano desideri e bisogni CHE NON SONO TUOI.
Svegliarsi significa accorgersi che questi bisogni e desideri provengono dalle ferite, ma non rappresentano ciò che tu sei e ciò che vuoi davvero.
Per capire chi sei, va fatto un lavoro molto profondo su sé stessi, arrivando a osservare le ferite e la radice di esse.
In questa frase ho descritto il lavoro spirituale di anni e anni, intenso e fitto, che non è possibile fare in un mese e che raramente qualcuno riesce a compiere.
Questa è la libertà di cui si parla.
La vera schiavitù del sistema, invece, è vivere attraverso ferite mai viste né elaborate.
Chi è già fuori dal sistema vede benissimo chi è dentro e a quale livello.
Chi è completamente schiavo è ben inserito nel sistema ed è felicissimo: ha un buon lavoro che occupa tutta la giornata, una famiglia, le ferie, eccetera, eccetera.
Chi vive così dorme profondamente.
Moltissime persone inseguono LA CARRIERA e vivono solo per essa… E SONO PURE FELICI.
I pochi che sono fuori dal sistema guardano inorriditi la felicità dei tanti inseriti: essi non sono pronti ad alcun risveglio.
Ma viviamo in un periodo storico molto difficile a 360 gradi e molto probabilmente anche chi sta bene nel sistema arriverà a un punto di rottura, poiché il sistema sta portando sofferenza a tutta la popolazione mondiale.
Vivere attraverso bisogni e desideri spinti dalle ferite significa DORMIRE ED ESSERE SCHIAVO DEL SISTEMA, perché tutta la tua vita sarà indirizzata a essere accettato e amato dal sistema e da tutte le persone annesse ad esso.
Relazioni, amicizie, lavoro e tutto il resto ruoteranno sul farsi accettare.
Eppure questo sistema, che porta a una parvenza di benessere, sta andando in crisi.
Ma attenzione: non è una crisi che farà crollare il sistema, sono crisi indotte dal sistema stesso secondo le leggi karmiche universali. Nulla di diverso.
Il sistema non crollerà mai.
Chi crede di poterlo far crollare o di vivere al di fuori del sistema dorme ancora più profondamente di chi vi è ben inserito, poiché il sistema esiste DA EONI DI TERRE.
Il sistema non è la Terra: è un insieme di leggi dell’universo.
CHI È VERAMENTE LIBERO NON È COMANDATO DA NULLA, ma vive nel sistema e usa i mezzi del sistema per vivere bene.
Attenzione però: ESSERE LIBERI non significa essere ridotti “con le pezze al culo” o vivere per strada, perché anche lì esiste un altro tipo di schiavitù e un sistema.
Per essere libero devi liberarti dalle tue schiavitù interiori, dalle ferite che generano desideri e bisogni che non sono tuoi… e spesso non lo sai nemmeno.
Quando iniziano problemi relazionali, di lavoro, economici, ambientali o di sostentamento, significa che non stai vivendo LA TUA VITA, cioè chi sei veramente.
Molto probabilmente è la tua essenza(che molti chiamano anina)che ti spinge fuori da ciò che tu reputi “il meglio”.
Non tutti vogliono avere una relazione fissa, ma non lo sanno: è il sistema familiare e ambientale che te lo ha insegnato.
Stessa cosa per il lavoro, le amicizie, il luogo in cui vivi e tutto il resto.
Scoprire chi sei davvero è per pochissimi che sono pronti a farlo.
Spesso, quando una persona è pronta, vive enormi crisi e nasce in un ambiente ostile, familiare o sociale.
Chi nasce come me in un ambiente familiare fortemente tossico non accade per caso, ma non è detto che in quella vita sia pronto a svegliarsi: magari nascerà in più vite difficili, finché la sofferenza non sarà talmente grande da spingerlo a cercare risposte altrove.
Il sistema cataloga tutti:
tipo di lavoro
studi
famiglia
Personalmente i server faticano a catalogarmi, soprattutto in ambito lavorativo.
Non sono occupata, ma guadagno bene e pago le tasse, eppure per me non esiste una mansione precisa.
Non sono casalinga né disoccupata e, per esempio, in banca devono creare un sistema apposta per erogarmi i loro servizi.
Ahahahah… pazzesco.
Chi è nel sistema porta una “divisa”, che può essere il completo giacca e cravatta oppure abiti alla moda e/o firmati.
Tutte le persone del sistema si considerano speciali, ma non sanno di essere tutte simili: si sentono speciali perché si accettano tra loro.
Ahahahaha… pazzesco.
Io risulto un’anomalia.
Chi è fuori dal sistema è visto come strano, particolare, ma attrae molto, perché sentono che abbiamo “un segreto”, qualcosa che a loro manca.
Ed è vero.
Comandare la propria vita significa anni di pulizia interiore, per non essere più comandati dal sistema che agisce attraverso ferite, bisogni e desideri.
Quando scopri chi sei, puoi iniziare a creare il tuo futuro, senza farti guidare dalle spinte emozionali superficiali.
Vi innamorate spinti da emozioni e spesso di persone che vi faranno soffrire(ferite) o che colmano i vostri bisogni… ma questa non è libertà.
Stessa cosa per le amicizie e il lavoro.
Una persona libera non si innamora facilmente (perché sarebbe una ferita) e non fa sesso spinta da un desiderio irrefrenabile.
Chi lavora su di sé si accorge di questi meccanismi e cerca di comprenderli e nel tempo cambiando svaniscono.
Ma non è possibile farlo da soli e senza strumenti: infatti moltissimi approdano a vie di risveglio per delusioni sentimentali e ne escono appena trovano un sostituto/a.
Perciò la via del risveglio non è per tutti.
Personalmente appaio fredda, perché non mi emoziono per qualche moina, per dei complimenti, non impazzisco dietro le relazioni, non ho un’occupazione del sistema e vesto come mi pare e piace.
Non sono fredda.
Le mie emozioni provengono dalla mia parte sottile.
Esistono infatti i 5 sensi guidati dalle parti superficiali, che scaturiscono dalle ferite, e 5 sensi sottili collegati alla nostra essenza.
Le emozioni impellenti sono indotte dal sistema.
Vedere da soli che si vive attraverso il sistema è impossibile.
Io scelgo il mio futuro.
Non vado a letto con chiunque spinta da desideri impellenti.
Non mi relaziono con chiunque.
Non ho un modo prestabilito di vestire.
Vesto bene perché ho Giove e Venere congiunti nei Pesci, ma seguo solo ciò che piace a me.
Non seguo mode.
Non ho gioielli di pregio da mostrare e questo incuriosisce.
Non svolgo un lavoro che non mi piace e che occupa gran parte della mia vita.
Ho molto tempo a disposizione per me e le persone che ritengo care.Ma non ho tempo da perdere con persone che vivono nel sistema.
Vivo la vita che desidero.
Faccio sempre ciò che sento essere giusto per me, MA SEMPRE NEL RISPETTO DEL PROSSIMO, cosa che chi vive attraverso il sistema spesso non ha.
Perciò scegliersi la vita da vivere è possibile a condizioni che pochi riescono a perseguire.
GRUPPO “Mio marito”
SU DI ME – POTETE CAPIRE IL MIO FUTURO E CHE TERRA BAZZICO?
PREMETTO:
IL POST È LUNGO.
Chi mi segue deve essere in grado di leggere un post lungo, altrimenti è meglio che legga altro… i fumetti, per esempio.
Anche questo rappresenta uno scoglio che mostra il livello di attenzione di una persona, OGGI COMPLETAMENTE MANCANTE.
Con questo lungo post rispondo a molte curiosità su di me… perché tante ce ne sono.
So benissimo che ci sono persone curiose o che, peggio, sperano che io stia male… sappiate che, anche se stessi molto male a 360 gradi, NON TORNERÒ MAI NEL MIO PASSATO, perché non esiste nessuno in grado di darmi aiuto, nemmeno sentimentale o affettivo.
Ciò che ho lasciato nel passato è accaduto perché per me non era “un valore aggiunto”… e questo per chi spera che io mi accorga della mancanza di qualcuno: no, mi spiace.
Osservate voi stessi: come mai mi cercate e come mai io non vi cerco?
Molto probabilmente siamo su due livelli di consapevolezza diversi.
Farò un elenco che contraddistingue moltissimi:
Chi ha la passione del calcio, strettamente collegata al sistema: soldi, sesso, successo ed altro correlato.
Chi beve alcol, fuma, si droga e sicuramente è amante del calcio… perché è strettamente collegato al sistema e alle sofferenze annesse, e non può VEDERE IL PERCHÉ STA MALE, essendo offuscato dal fumo, dall’alcol e dalle droghe.
Chi fa il filosofo.
Mia figlia ha studiato al liceo classico e spesso questo è il livello filosofico, che potrebbe essere un buon punto di partenza. MA DEVI LAVORARE SU DI TE, ovvero andare OLTRE, studiando le tecniche di risveglio che ti aiutano a uscire dal tuo livello di sofferenza.
Spesso chi fa il filosofo parla di Giordano Bruno e compagnia cantante, PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE, e sicuramente avrà in sé tutti i punti sopra.
Chi mangia schifezze del sistema. Sempre al bar o nei ristoranti.
Il cibo è una droga che il sistema ha ideato benissimo, collegata al primo punto e a tutto il resto.
Chi ha bisogno di mostrarsi vestendo di marca o facendo capire una “riccanza” che non ha. “Chi se la tira”.
Chi parla male, chi giudica, chi mente, chi truffa e ruba, chi crede di fregarti soltanto qualche euro.
E sicuramente comprende i punti sopra.
Chi parla di politica, di vaccini, chi è “contro il sistema”, chi si crede di una categoria superiore. Spesso i cosiddetti “prescelti”.
Non amo le categorie e le etichette.
Chi crede nelle religioni e in un Dio che giudica e ti assolve dai peccati.
Oggi è talmente evidente cosa significa credere nel Vecchio Testamento, nel Talmud o nella Torah (queste due più autentiche della prima religione).
Chi crede nella New Age.
Tutte le nuove correnti spirituali che non hanno basi nei Veda, i libri più antichi del mondo, che parlano di risveglio e verità scomode sul mondo.
Chi si lamenta sempre. Chi cerca qualcuno che lo/la ami incondizionatamente e che possa risolvergli tutti i problemi, soprattutto economici.
Chi cerca il principe azzurro o la fata turchina.
Ed è sicuramente collegato ai punti sopra.
Chi fa un lavoro che frega, inganna il prossimo… e qui si distinguono il 98% dei lavori, poiché sono collegati al sistema e, per campare, vendono prodotti che fanno del male alla salute umana, fisica e mentale. Anche vendere prodotti online con falsi attributi è fare del male.
Chi crede di fregarmi.
Spesso lascio fare, per osservare bene con chi ho a che fare.
Dimagrire, fare attività fisica e prendersi cura di sé è soltanto la base per iniziare un lavoro su di sé, NON IL TRAGUARDO.
Per un praticante VERO, comandare il corpo e la psiche dovrebbe essere normale; quindi eliminare cibi spazzatura, smettere di fumare, bere, drogarsi, lamentarsi e dimagrire DOVREBBE ESSERE FACILE, ma devi aver lavorato benissimo su di te… e dipende dal livello di partenza.
Moltissimi vogliono partire dal mio livello, ma ognuno parte dal suo.
Non esiste un livello migliore di un altro. C’è chi stava peggio di me ed oggi è meglio di me.
Un maestro, o una persona più avanti nel percorso, ti può aiutare a progredire nel tuo percorso, e magari per un periodo breve della tua vita. Come è accaduto spesso a me.
Io stessa ho incontrato persone molto più avanti di me e poi, progredendo, non le vedevo più alla stessa maniera.
Da ogni persona che ho incontrato ho tratto insegnamenti… anche da chi era profondamente inconsapevole.
Spesso sono rimasta in situazioni molto sgradevoli per capire alcuni miei meccanismi, ed ovviamente ho visto i meccanismi dell’altro… attenzione però: rimanere non è detto sia la strada giusta.
Moltissimi “se la raccontano” per rimanere in una situazione che non vogliono lasciare, che è completamente diverso dal restare il tempo necessario per capire, 1-3 mesi. Non anni.
Chi resta in una situazione troppo a lungo dovrebbe prima fare un passaggio da un bravo psicologo o psichiatra, cosa che consiglio a TUTTI, poiché l’ego forma la personalità ed è quella che va interrotta; un lavoro psicologico all’inizio è più adatto.
Ma anche qui ci sono parecchi tabù, perciò nelle vie spirituali, ma soprattutto nella New Age, approdano moltissime persone con gravi turbe psichiche; attenzione a fare comunella ed amicizia. Personalmente evito.
TUTTA LA CATEGORIA SOPRA NON PUÒ VEDERE MINIMAMENTE IL MIO FUTURO E NÉ CARPIRNE TRA LE RIGHE DEI MIEI POST.
PER TUTTA SINCERITÀ:
Cristiana di 10 anni fa non esiste più.
La osservo e ne sono stupita io, figuratevi voi.
Cristiana di 7, 5, 3, 2, 1 anni fa non esiste più. Chi lavora sulla propria consapevolezza evolve sempre di più.
E NON POTETE VEDERE IL FUTURO DI CHI STA IN ALTO RISPETTO A VOI.
SE SIETE DELLE CATEGORIE SOPRA DESCRITTE: “non mi avete vista arrivare”, come dice una nota politicante.
Si può vedere solo chi sta sotto di voi come consapevolezza e non chi sta più in alto.
Io vedo le persone che risiedono nella categoria sopra e mi diverto (ancora…) a vedere se ci becco davvero, e osservo alcune persone da lontano, più che altro sconosciute, perché chi conosco già l’ho visto e tutto procede come deve andare.
Il futuro si può cambiare solo per chi lavora seriamente su di sé in maniera caparbia e h24.
INTANTO, DEVI INIZIARE DAI PUNTI SOPRA ELENCATI.
Per quanto riguarda me:
Il lavoro va benissimo. Affitto a Bologna centro e basta fare una piccola ricerca su Google per capire come va.
Dopo la pandemia, Bologna è scoppiata: le richieste sono aumentate e i prezzi si sono alzati molto più di prima del Covid.
Ovviamente continuo a rendere le mie case sempre più belle e accoglienti. Da me difficilmente le persone se ne vanno.
La mia salute STA BENISSIMO.
In questi anni ho sistemato tutto ciò che dovevo e mantengo il mio fisico in ottima forma. I medici con me dicono “fai il massimo”, cosa oggi assai rara.
Personalmente mi accorgo subito se qualcosa non va e intervengo prima che un medico me lo dica.
Per quanto riguarda le relazioni:
Ho Giove e Venere congiunti in Pesci in casa settima.
Per me le relazioni non sono un problema.
Ciò che hai, non lo cerchi.
Il panorama relazionale è, per me, pauroso, comunque non sono mai sola.
Con quella congiunzione nel tema natale è molto difficile , e sto SOLO con persone che mi trattano benissimo, con rispetto e sincerità.
Giove e Venere in Pesci in casa settima: qui l’amore è molto esaltato, diciamo inesistente nel sistema relazionale, poiché è un amore INCONDIZIONATO.
Infatti la mia ricerca è stata cercare questo tipo di amore ALTROVE, non negli esseri umani. Lo puoi trovare solo dentro di te, ripulendoti totalmente e toccando la tua essenza, CHI SEI, collegato all’amore universale che tutto permea.
Il Buddismo, che è una filosofia di vita, non una religione, non centra nulla con il Buddismo di Nichiren e la frase “Nam Myoho Renge Kyo”, che secondo loro è una frase del “Sutra del Loto” detta di fronte al Gohonzo (non so nemmeno che sia).
Lo specifico perché moltissimi confondono il vero Buddismo con quello di Nichiren.
Viene confuso perché ci sono persone dello spettacolo che ne fanno parte… ne ho visti molti approdare all’ILTK di Pomaia con grossi problemi e capire che per anni hanno creduto in una setta, e che il Buddismo è ben altro e molto più difficile da seguire.
Personalmente pratico parti del Buddismo, dell’Induismo (da dove proviene il Buddismo) e alcuni insegnamenti della Quarta Via, che si ritrovano anche nelle altre due correnti spirituali, poiché Gurdjieff ha attinto da lì e ha creato dei sistemi più comprensibili per l’uomo occidentale, rappresentando soltanto l’inizio di un percorso.
La Quinta Via è la TUA VIA, poiché ogni maestro ha portato la sua via e tu devi trovare la tua, secondo la tua natura e predisposizione karmica.
Chi è nato in Occidente difficilmente si risveglierà in questa vita; è già molto se iniziasse a lavorare su di sé… cosa assai rara.
Moltissimi rimangono nelle categorie sopra elencate, dove non regna l’amore, ma un estremo bisogno egoistico da colmare, che comprendo benissimo, e tanta sofferenza, ma da cui oggi ho preso le distanze.
Per loro ero e sarei rimasta una persona da cui attingere conoscenza, consigli, da dire ad altri per fare bella figura, e questo non va bene.
Le persone accanto a me hanno avuto un oracolo che diceva loro cosa fare o non fare a seconda della loro consapevolezza.
RIPETO: non ho mai dato consigli altissimi a livello spirituale poiché non sono perseguibili da molti.
I miei consigli sono sempre stati a seconda della vita del soggetto, spesso ruotando intorno a un’infelicità fisica o relazionale.
Ho aiutato molte persone a piacersi di nuovo e questo l’universo me lo restituisce sempre.
Preciso che ho 51 anni e NON SONO CONTRARIA A INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, PUNTURINE DI BOTOX E AFFINI, poiché il corpo è un veicolo e la parte esterna è come la carrozzeria. Il sistema non ammette più il passare del tempo, il cambiamento fisico, soprattutto per le donne e non trovo nulla di male nel rendersi la vita migliore in un mondo prettamente dominato da una esteriorità.Se ciò fa stare meglio non vedo alcun male.
Personalmente ancora NON ho fatto nulla a livello estetico, ma il mio consiglio è di farsi operare da chirurghi che operano in grandi strutture ospedaliere, magari privatamente, e di cercare chi sia bravo a fare le punturine estetiche, in modo che siano un migliorativo e non un peggiorativo, evitando di rendere le donne delle marionette.
Chi è giovane non dovrebbe fare trattamenti estetici al viso.
Posso capire in casi estremi: un naso molto pronunciato, un grave difetto fisico, acne o tutto ciò che riguarda la pelle, ma ricercare la perfezione se poi il DNA familiare non lo sostiene, il tempo può riservare brutti scherzi.
Oggi sono una persona felice e appagata.
L’universo è il mio più grande alleato, sempre presente e pronto ad aiutarmi in ogni avversità.
Non nego che mi piacerebbe incontrare amicizie affini, con cui avere uno scambio arricchente, un valore aggiunto per entrambi.
Premetto che, SE VOLESSI, non mi mancano le amicizie, ma non voglio nessun amico della categoria sopra.
L’amicizia è più di un rapporto d’amore per me ed oggi sono diventata molto selettiva, probabilmente anche per il transito di Saturno sulla mia casa settima, su Venere, Giove e Luna ha contribuito a questa mia selettività.
Ognuno vive i transiti secondo il proprio livello di consapevolezza e karma.
Saturno in casa settima e ottava può generare moltissimi problemi, dipende dalla vita del soggetto e dalla natura del Tema Natale.
Per me oggi, Saturno è un amico che mi aiuta a fare pulizia dove serve, ma sono Ariete con Marte strettamente congiunto a Saturno in casa 10; perciò Saturno, come natura, mi rappresenta molto ed è il pianeta che aiuta a divenire più consapevole.
E per ora è tutto…ma sempre in costante evoluzione.
Evolvere è il mio hobby preferito.
BOLOGNA
STUDIARE LA STORIA PERCHÉ NON SI RIPETA L’OLOCAUSTO
Sapere la storia non basta.
La conoscenza, da sola, non cambia la natura delle persone.
Devono cambiare le persone, perché la storia si è ripetuta proprio per mano di chi quella stessa storia l’aveva vissuta sulla propria pelle.
MAGDA
Conobbi Magda nel 2002.
Era una dottoressa molto brava, a Milano, che operava sia in campo olistico che medico.
Nel tempo che fui in cura con lei arrivai persino a togliere il busto per la schiena.
Ci andai per circa un anno, e ricordo che mi diceva spesso cose strane su di me:
“Tu sarai un punto importante per il prossimo.”
“Tu scriverai libri…”
A quei tempi mi faceva ridere, soprattutto l’idea che io potessi scrivere libri… ahahah!
Eppure, sarà un caso?
Oggi scrivo di risveglio, e il mio primo libro non sarà prettamente spirituale: sarà la mia storia, un ringraziamento alla vita. Come mi disse lo scrittore Appoggi, la mia esperienza può essere uno stimolo per chi si trova nelle mie stesse condizioni.
Chi mi guarda oggi non sa cosa ho attraversato. Io sì, e so che ce la si può fare: ne sono la prova vivente. Senza saperlo, il modo in cui ho risposto alla vita contiene gli stessi insegnamenti dei grandi maestri. Solo così ne sono uscita indenne mentalmente, come il fiore di loto che nasce dal fango.
Il mio libro sarà un inno alla vita, un incoraggiamento per chi soffre.
La via si svela solo a chi ha i meriti perché ciò accada. Un giorno chiesi ai maestri:
“Perché proprio a me vengono date queste possibilità?”
Mi risposero:
“È stata la tua volontà di farcela a portarti qui.”
Io mi sono aggrappata alla vita con tutta me stessa. Raggiungo sempre ciò che mi prefiggo, nei limiti del corpo e del karma che porto con me.
Ciò che sorprende di me è la mia tenacia senza lamento: tento finché ho forza e fiato. Provo tutte le strade. Non mi arrendo. Mai arrendersi e nel 99% dei casi raggiungo l’obiettivo.
Fortuna?No.
La fortuna è per i perdenti ed invidiosi.
Grazie, Magda.
PASTA DIETETICA
C’è una incessante pubblicità della pasta di konjak, come se fosse stata scoperta oggi…è da 10 anni che c’è!
Io la usavo, però SOLO secca e molto più buona di quelle pubblicizzate dentro “a quel liquido”!
Inoltre, la pasta di konjack, per 100g, ha 28 kal ,ma ce ne sono anche altre, da 40 Kal e da 106 kal sempre per 100g.!
Le trovate nel sito “Zen Pasta”.
CIÒ CHE È DESTINATO A TE TROVERÀ IL MODO DI RAGGIUNGERTI
Ciò che è destinato a te troverà sempre il modo di raggiungerti.
È vero? Sì, ma solo in relazione al tuo karma e alla tua natura interiore.
La sofferenza ti raggiungerà se dentro di te risuoni con essa.
Le persone tossiche si avvicineranno se sei ancora in risonanza con loro.
Se vuoi cambiare ciò che ricevi, devi cambiare ciò che sei e ciò che attrai.
Facile? No.
Soprattutto se, senza saperlo, fai del male a te stesso o agli altri.
Molti credono di essere persone di bene, ma i fatti raccontano altro.
Ciò che ricevi ti descrive.
Osservo le persone, soprattutto chi mi chiede aiuto, e vedo perché vivono nella tristezza.
Cambiare interiormente è difficile: più sei radicato nel negativo, più diventa complicato riconoscerlo e trasformarlo.
SEGUITE QUESTO RAGAZZO
Guardate le sue storie su Instagram.
Lui conosce il segreto (che conosco anche io) della abbondanza.
Su di lui è molto visibile.
Su di me dite che è “fortuna”…e su di lui???
L’abbondanza risuona con delle leggi interiori che lui incarna perfettamente.
https://www.instagram.com/cristianbuzzelli?igsh=MWF0MmpvamJxaXBmYg==
LA SOLITUDINE
Io mi sento sola quando sto con persone vuote e pesanti.Mi fanno amare ancor di più la mia solitudine che non è mai noia, è pienezza, serenità, gioia.
CIÒ CHE NON SOPPORTO DELLE RELAZIONI UMANE
Credo di parlare a nome di tutti i veri praticanti:
non comprendo come si possa arrivare a odiare, rimanere indifferenti o addirittura non provare più nulla per una persona che un tempo si è amata.
Per me questo è possibile solo nell’inconsapevolezza, quella che porta con sé odio, menefreghismo e indifferenza.
Non si può amare davvero qualcuno e poi godere nel vederlo soffrire o cancellarlo come se non fosse mai esistito.
Sono figlia di divorziati: lì accaddero cose molto gravi, “da film”, e in quei casi ci sta odiare e chiudere per sempre. Ma quando non c’è nulla di così grave, e semplicemente un rapporto finisce — magari per l’ingerenza di terze persone — non riesco a comprendere le tante coppie che continuano a farsi la guerra anche dopo anni, arrivando persino a smettere di amare i propri figli.
Per questo osservo molto il passato di una persona:
chi si disinteressa dei propri figli, chi fa del male all’ex e ne parla male, con me non può avere alcun rapporto.
Chi ama davvero tratta sempre bene, non smette mai di rispettare, non infligge sofferenza gratuita. Solo chi non ha coscienza può far male ai propri cari e andare a dormire sereno.
Sono complicata, forse, ma solo perché ho principi forti e radicati, che inevitabilmente si scontrano con gran parte della società.
E se la società ha il cuore marcio, perché dovrei accontentarmi di compagnie scadenti?
Preferisco la solitudine.
Guarda il video qui sotto sull’argomento.
DIFFERENZE TRA BOLOGNESI
Per tutti i bolognesi il simbolo di “casa” è scorgere San Luca da lontano.
Per chi invece abita in centro, il simbolo di “casa” sono le Due Torri.
Io sono nata sotto le Due Torri.
Ho 51 anni e abito ancora lì. Le amo come il primo giorno, anzi, oggi più che mai.
Bologna, negli anni, è sempre migliorata. Ha avuto solo un breve periodo in cui perse un po’ del suo splendore, ma poi è tornata più viva e bella che mai.
È una città cosmopolita, accogliente, che non giudica.
Il bolognese che vive in centro è raro, ma chi ci vive sa bene che Bologna è davvero magica.

COME FOSSERO MIE PAROLE
Questo ragazzo mi toglie le parole di bocca.
Credo che il risveglio abbia tappe simili per tutti: sono arrivata anch’io alle sue stesse conclusioni e gli faccio i complimenti, perché ha quasi vent’anni in meno di me.
La differenza che noto è che lui ha ancora una mente molto attiva, come la avevo io alla sua età, forse persino di più.
Oggi invece la mia mente non corre più: rimane calma, serena, sempre.Vuota e chiara.
L’esempio dell’occhio del ciclone mi rappresenta bene: il mondo fuori è caotico, ma dentro di me regna la pace.
La vita moderna è frenetica, ma velocità non significa efficienza.
Con la scarsa attenzione che dilaga oggi, chi fa in fretta per dimostrare qualcosa spesso sbaglia.
La mia vita scorre al ritmo del cuore: 60 battiti al minuto.
Così riesco a fare tutto, e bene, con calma e serenità.
Questa è la differenza tra un praticante agli inizi e uno avanzato: entrambi diversi dalla massa distratta e confusa, ma con ritmi interiori molto differenti.
Guardate il video.
NON FANNO UN MINIMO SFORZO PER CERCARTI
Il video qui sotto racconta una grande verità. Io, con i miei 51 anni di esperienza, aggiungo questo:
C’è chi non torna per orgoglio, aspettando che sia tu a farti avanti. Passano mesi, anni, e alla fine si accorgono che il meglio lo avevano già. E allora tornano, convinti che anche per te sia rimasto tutto uguale.
Ma non è così.
Le persone di valore, quando si allontanano, lo fanno perché hanno capito che dall’altra parte valore non c’era.
Io ho sempre atteso al massimo 1-2 mesi: giusto il tempo di vedere se quella persona teneva almeno a chiarire. Quasi mai è successo. Poi, dopo anni, ritornano con l’acqua alla gola, cercando lo stesso sostegno di una volta.
Peccato che il tempo cambia tutti: la maggior parte in peggio, pochi — pochissimi — in meglio.
Chi lavora davvero su sé stesso non rimane lo stesso: cresce.
Ed è per questo che quando gli altri tornano… non ci trovano più.
DIETA,SCIENZA,SALUTE,ESTETICA.
Come praticante ho imparato una verità fondamentale: la mente comanda sempre.
Chi conosce metodi spirituali ed esoterici sa che può ottenere tutto dalla vita, pur nei limiti di questa dimensione: il karma, lo scorrere del tempo, l’invecchiamento naturale del corpo. Si può ottenere molto, ma con giudizio e consapevolezza.
Viviamo in un’epoca in cui la scienza ha fatto passi da gigante, e io non esito a usare metodi nuovi, di nicchia, sia della medicina ufficiale che di quella olistica.
Per il dimagrimento, ad esempio, oggi esistono soluzioni efficaci per tutti, anche per chi soffre di DCA: farmaci come Saxenda, Wegovy, Mounjaro (e altri che arriveranno) agiscono direttamente sulla psiche.
Io stessa, a causa dei farmaci per la schiena (Laroxyl, Lyrica, cortisone) e dell’immobilità post-intervento, avevo preso dieci chili. Non mi sono arresa. Ho cercato soluzioni nella scienza per non ingrassare ulteriormente e per dimagrire. Ho camminato più che potevo, fatto infiltrazioni, usato farmaci mirati per contrastare gli effetti collaterali. Oggi quei chili non ci sono più.
Questa è la mia testimonianza: se lo si desidera davvero, ce la si può fare.Il corpo dipende dalla nostra mente e personalmente, in tal senso,non amo perdere.Non mi arrendo mai e non perdo tempo a lamentarmi: dedico energia a trovare soluzioni, e le trovo sempre.
Quando qualcuno mi dice che sono “fortunata”, per me è quasi un’offesa. Non è fortuna: è impegno, forza mentale, volontà di non arrendersi mai. Certo, l’universo mi sostiene, ma anche questo non è un caso: è frutto di lavoro interiore e disciplina.
Ho imparato che non basta indicare agli altri la strada: pochi la percorrono davvero. Molti non hanno voglia, altri non credono, e tanti preferiscono restare sfortunati perché così ricevono attenzione.
Per quanto riguarda l’estetica, oggi esistono infiniti metodi per contrastare i segni del tempo. Le fregature, in questo campo, arrivano spesso dai fattori karmici individuali, ma le soluzioni ci sono.
Viviamo in un’epoca straordinaria: per ogni settore della vita ci sono strumenti e possibilità enormi.
L’unica cosa che non avanza — anzi peggiora — è la consapevolezza umana e la cattiveria.
RINGRAZIO I SOCIAL.TUTTI.
Ringrazio i social perché, senza saperlo, raccontano perfettamente chi sono le persone:
da come li usano, dagli amici che hanno, dai like che mettono.
Durante gli anni in cui li ho frequentati ho osservato molto, e alla fine ho deciso di chiudere tutto.
Così ciò che scrivo rimane solo nel mio blog, e la mia vita non è più accessibile a chiunque.
Il compito del praticante spirituale è osservare se stesso e il mondo, non per giudicare ma per comprendere.
E attenzione: discernere ciò che è bene da ciò che è male non è giudicare. La New Age ha confuso apposta queste due cose.
Ho tenuto i social col mio vero nome per sei anni, e ho visto abbastanza.
Molti mi consideravano un punto di riferimento, ma pochi hanno mai praticato davvero.
La mia “scomparsa” dai social è stata una lezione: nulla è eterno, e le occasioni vanno colte quando ci sono.
Un vero praticante non lo trovi sempre disponibile: è libero, e non resta accanto a chi non sa stare da solo.
Ho offerto molto aiuto, e spesso è servito a poco. Ma è servito a me, per comprendere l’essere umano.
Sono diventata forte senza l’aiuto di nessuno, perché ho scelto di essere io la mia forza.
Ho conosciuto la solitudine fin da bambina e l’ho patita profondamente quando sono morti i miei genitori.
Ma ho imparato che solo tu puoi lenire quel vuoto. Io li ho amati incondizionatamente, senza mai chiedere che fossero diversi da ciò che erano.
Lo stesso amore ho dato a mia figlia, che è cresciuta libera, senza mai pretendere che fosse “qualcuno per orgoglio”.
Cercavo l’amore incondizionato sulla terra, ma qui è raro. Così l’ho trovato dentro di me.
Oggi mi basta. Perché senza amarsi non si può iniziare nessun cammino di risveglio.
E attenzione: amarsi non significa diventare egoisti o indifferenti.
Un tempo avrei voluto insegnare. Oggi so che l’essere umano è spesso impreparato.
Per questo lascio solo memorie, che un giorno diventeranno libri, i cui ricavati andranno a chi è davvero nel bisogno.
Io ho già ricevuto tanto dalla vita, spesso tramite sconosciuti che si sono rivelati angeli al momento giusto.
Quando pratichi seriamente entri in un piano più alto, dove non serve più chiedere aiuto, perché sei già sostenuto.
E allora posso dire con certezza:
La fortuna non esiste.
La sfortuna non esiste.
Esistono solo le leggi karmiche e spirituali: praticandole costruisci tu stesso la tua fortuna.
SCEGLIAMO NOI IN CHE FAMIGLIA NASCERE?
Una delle illusioni più diffuse nelle nuove correnti spirituali è credere che siamo noi a scegliere la famiglia, il luogo e le condizioni della nostra nascita.
La verità, secondo le tradizioni antiche, è molto diversa: solo un Maestro risvegliato, come un Buddha o un grande Bodhisattva, può decidere consapevolmente dove e come rinascere.
Per tutti gli altri, a decidere è il karma.
Come interpretano le tradizioni spirituali la nascita
Induismo
La nascita in una famiglia, una casta o una certa condizione sociale non è una scelta: è la conseguenza naturale del karma accumulato nelle vite precedenti. È il risultato inevitabile delle azioni passate.
Buddhismo
Si parla di causalità karmica: non è un’anima eterna a decidere (poiché nel Buddhismo non esiste un sé permanente), ma il flusso di cause e condizioni che conduce alla rinascita.
Tuttavia, alcune scuole ammettono che un praticante molto avanzato, come un Bodhisattva, possa scegliere consapevolmente la propria rinascita per aiutare gli esseri senzienti.
Esoterismo e New Age
Le correnti spirituali occidentali moderne sostengono che l’anima scelga deliberatamente i propri genitori e persino le difficoltà da affrontare, come parte di un piano di crescita spirituale.
Questa visione, però, non trova alcun riscontro nei testi antichi: è piuttosto un modo “consolatorio” di interpretare la sofferenza, immaginando di averla scelta noi stessi.
Il Bardo Thödol (Libro tibetano dei morti)
Nei testi autentici, come il Bardo Thödol, è scritto chiaramente che l’anima, dopo la morte, viene trascinata dal proprio karma verso una rinascita inevitabile, che non sempre è umana.
Non c’è libertà di scelta: siamo risucchiati dalle forze karmiche.
Il ruolo del karma
Il karma è infinito, come infinita è la nostra coscienza.
Abbiamo accumulato eoni di vite e moltissime di esse non hanno portato reale progresso spirituale, ma solo energia di sostegno al sistema dell’esistenza.
Il risveglio è raro e riguarda poche persone per volta. La maggioranza continua a generare sofferenza, che diventa esperienza utile a chi è pronto a risvegliarsi.
La difficoltà del risveglio
Solo la rinascita umana offre le condizioni per il risveglio, ma non basta nascere umani: occorrono moltissime condizioni favorevoli.
Anche progredire un minimo in consapevolezza è difficile, perché bisogna assicurarsi un’altra rinascita umana.
Non sorprende quindi che molti esseri umani mostrino comportamenti “animaleschi”: hanno ottenuto un corpo umano, ma non la coscienza che lo accompagna.
Verità scomoda
Il sistema, soprattutto attraverso i social e le correnti “new age”, diffonde interpretazioni distorte che addolciscono la realtà.
Svegliarsi, invece, significa accettare la verità scomoda:
non siamo noi a scegliere dove nascere, è il karma che decide la nostra famiglia, le nostre condizioni e persino se avremo o meno una rinascita umana.
LA LEGGE DELL’ABBONDANZA
La Legge dell’Abbondanza risuona con tutte le leggi etiche: rispetto, compassione, comprensione, aiuto verso il prossimo, eccetera…
Non è un concetto astratto o new age, ma un principio universale che si manifesta concretamente nella vita quotidiana.
Azioni che creano mancanza
Ci sono comportamenti che inevitabilmente ci allontanano dall’abbondanza e ci trascinano nella scarsità:
Spettegolare e criticare.
Mentire e manipolare.
Rubare o truffare.
Vendere prodotti o servizi che non portano valore, causando danni (anche se “in buona fede”: il 99% delle persone lo fa…).
Avarizia e cattiveria.
Indifferenza, menefreghismo, non aiutare il prossimo.
Odio interiore, pensieri giudicanti.
Far soffrire deliberatamente o approfittarsi dei deboli.
Tutto ciò che genera dolore o inganno è l’opposto dell’abbondanza.
La legge dello specchio
In questa dimensione vige la legge dello specchio. Non è come viene raccontata dalla “New Age”, ma molto più sottile e profonda.
Non significa che “se ti fanno del male è perché tu fai del male”: spesso accade semplicemente perché non ti vuoi bene.
L’Abbondanza e il denaro
L’abbondanza risponde con forza a chi desidera aiutare il prossimo con il denaro, senza trattenerlo per sé.
Buddha, Yogananda, Gesù e molti altri Maestri non accumulavano ricchezze, ma non mancava loro mai nulla.
Ho conosciuto un ragazzo che incarna perfettamente questo principio: aveva un debito di 120 mila euro e, cercando di realizzare un sogno a beneficio del prossimo, ha estinto tutto. A lui resta solo ciò che gli serve, e proprio per questo realizza sempre ciò che desidera: il fine dei suoi sogni è il bene collettivo.
Da quell’incontro ho deciso di scrivere dei libri e di destinare completamente in beneficenza l’eventuale guadagno. Non per successo personale o denaro – coi libri si guadagna poco – ma per “giusta causa”.
L’universo sostiene sempre le cause autentiche.
Due regole fondamentali
Non fare guadagno personale dagli insegnamenti sul risveglio.
Non alterare gli insegnamenti per ottenere vantaggi personali.
Eppure, quasi tutti i “maestri” moderni cadono in queste due trappole.
Io non ho mai guadagnato dal mio sapere: è troppo prezioso e appartiene alla vita, non a me. Forse è proprio per questo che l’universo mi permette di vivere bene con il mio lavoro “terreno”, lasciandomi tempo per dedicarmi a esperienze e riflessioni che dono agli altri.
Essere sinceri con sé stessi
Se la tua vita è infelice, probabilmente non stai risuonando con la Legge dell’Abbondanza.
Spesso, invece di guardarci dentro con sincerità, ci raccontiamo una versione di comodo per far quadrare i conti con la coscienza. È l’ego che lavora e, finché è radicato, rende difficile il cambiamento.
Chi non è sincero con sé stesso difficilmente può essere aiutato oggi. Forse dovrà attraversare altre vite, più dure e dolorose, per iniziare a vedersi davvero.
Abbondanza e cuore
La Legge dell’Abbondanza è legata al cuore.
Per questo è difficile da realizzare concretamente: non si tratta di strategie mentali, ma di vivere dal cuore, in amore e verità.
VIVERE ATTRAVERSO IL SENTITO INTERIORE.
Se hai una mente che comanda, che parla in continuazione, molto caotica, non puoi sentire la tua essenza che parla attraverso “il sentito interiore”.
Oggi vivo solo attraverso ciò che sento e la mente è subordinata e fa ciò che il sentito dice.
Il sentito interiore è VEGGENZA, una bussola che, in qualsiasi situazione, non sbaglia mai strada.
PENSIONE E CRISI
Purtroppo, moltissimi avranno gravi problemi con la pensione: alcuni perché hanno riposto troppa fiducia nello Stato, convinti che avrebbe garantito loro una vecchiaia serena, altri per pura imprudenza e superficialità nelle scelte di vita.
Tra i miei coetanei, diversi hanno inseguito manie di grandezza tentando la strada dell’imprenditoria, collezionando fallimenti. Oggi, senza una donna con casa e pensione sicura, rischiano seriamente di finire in povertà.
Dire “sono io la mia pensione” non deve essere una frase da “sboroni”, ma una verità concreta. Solo pochi grandi maestri – Buddha, Yogananda con le sue comunità, Osho, Gesù e altri – erano capaci di attrarre denaro senza mai trattenerlo per sé stessi, e proprio questo li conduceva all’abbondanza.
Per le persone comuni, invece, è necessario costruirsi una stabilità economica, creando entrate sicure. Pensare positivo senza criterio porta solo a disastri.
Se guadagni ingannando gli altri, l’abbondanza si dissolve e con essa la tua sicurezza. Questo mondo è regolato da molte leggi sottili che compongono la legge dell’abbondanza e della sussistenza. Gesù diceva: “Seguimi e avrai ciò che ti serve”, ma seguirlo significa praticare, non predicare. Lui non accumulava ricchezze, ma non gli mancavano mai né il cibo né un riparo.
Viviamo in un’epoca in cui si raccoglie solo ciò che si dona. Purtroppo, a causa dell’egoismo diffuso, ci attendono anni difficili: la crisi c’è già, ma non si è ancora mostrata in tutta la sua portata.
Personalmente, 25 anni fa ho compreso che la pensione sarebbe stata un’illusione, e mi sono preparata per tempo. Oggi vediamo chiaramente che i nostri figli difficilmente avranno una pensione sufficiente per vivere. Per questo motivo, trovo rischioso mettere al mondo dei figli senza pensare seriamente al loro futuro: non hanno chiesto di nascere, e il mondo che li accoglierà sarà avaro di speranze.
Chi ha figli, se può, dovrebbe preoccuparsi ora di costruire per loro un domani più stabile. Altrimenti la sofferenza sarà inevitabile.
Come ho scritto più volte, ho scelto di chiudere i social perché so ciò che sta arrivando. Praticare non significa farlo quando si hanno “le pezze al culo”, ma iniziare quando si ha ancora scelta. E chi pratica non è chiamato a farsi carico dei mali del mondo, ma a salvare prima di tutto sé stesso, e – se possibile – anche gli altri.
Ho imparato che non vale la pena aiutare chi non vuole davvero guarire, o chi pretende di usarti come oracolo. È da anni che parlo di questo tempo: non vedo guerre, ma tanta povertà sì.
Già oggi si percepisce con le vendite online: per pochi spicci, molti finiscono per dare fregature. Figuriamoci cosa accadrà quando il bisogno diventerà estremo.
Per questo ho scelto di rendermi meno accessibile.
Molti credono che la pratica sia una farsa e che io sia soltanto una persona “molto fortunata”… ahahah! Per chi è cieco sarà sempre così, e non mi interessa dimostrare il contrario.
Meglio lasciare dormire chi dorme profondamente: se lo svegli troppo in fretta, rischia solo di rivoltarsi e mordere.
UNA RISPOSTA AD UNA PERSONA…
Questa persona da anni sta molto male, sia mentalmente che fisicamente, eppure nella sua vita ha tutto.
Purtroppo non si rende conto che “a forza di pensare negativo” si rischia di attirare situazioni ancora peggiori, come una grave malattia o un tumore, che per tanti è stato paradossalmente un maestro: ha insegnato ad amare davvero la vita, soprattutto nelle sue cose più semplici.
È stata operata come me, ma non ha avuto i gravi problemi ai nervi e l’insensibilità a un polpaccio e al piede che invece ho avuto io.
Eppure, nonostante tutto, io sto meglio di lei… anzi, a confronto, io sto benissimo e lei no.
ecco la risposta:
…è la stessa cosa anche per la religione cattolica.
Biglino, che ha tradotto la Bibbia per la Chiesa, ha pubblicato un video pochi giorni fa in cui afferma che Nethanyau sta facendo esattamente ciò che è scritto nella Bibbia. Ed è così.
Chi nasce in un certo contesto ha i propri motivi karmici, così come li abbiamo io e te. Personalmente, anni fa, dicevo esattamente le stesse cose che stai dicendo tu. La differenza sta nel fatto che a un certo punto ho scelto di provare a guarire interiormente. Io volevo a tutti i costi stare meglio, così ho sperimentato di tutto — cose conosciute e non conosciute.
La mia più grande motivazione è stata mia figlia, perché ciò che siamo noi, karmicamente, influisce inevitabilmente anche su di loro.
Oggi credo nel karma, anche se trovare chi lo spieghi esattamente per quello che è, non è semplice. Ci sono libri, ma la maggior parte appartiene alla corrente “new age” e non entra nella profondità autentica.
Quel ragazzo che ti ho consigliato ha avuto una storia molto pesante, eppure è riuscito a venirne fuori. Ed è proprio questo che io osservo: le persone che, nonostante tutto, stanno bene; che, nonostante tutto, riescono a essere serene e allegre.
La mente comanda l’intero corpo e plasma il nostro futuro. Ma può trascinarci sempre più in basso se non impariamo a portarla in uno stato di serenità e gioia. Questo è fondamentale soprattutto quando nella nostra vita, in apparenza, “non manca nulla”, eppure ci sentiamo infelici.
E se poi ti venisse tolto anche ciò che hai?…
Perché a forza di “vedere nero”, le cose finiscono per accadere. E non è un caso.
Un forte abbraccio…
ECCOMI!…e scusate se me la tiro…
Potrei avere la compagnia di chi voglio, amici, nuove relazioni, conoscenze…ma sono io a non volere qualsiasi persona perché “vicino” è per pochissimi e deve essere un valore aggiunto e non un problema o una persona “pesante”, lagnosa e vittima…
MEDITAZIONE TRASFORMATIVA
Spulciando nel sito di Cristian mi è tornata in mente una meditazione molto potente che propone anche lui:
la Meditazione di Osho per la Kundalini.
La Kundalini è un’energia sessuale che tutti possediamo e che può essere utilizzata come strumento di crescita nella consapevolezza.
Premetto che già partivo da un livello di coscienza più elevato della media ed ero già veggente, ma questa meditazione mi ha praticamente aperto tutti i canali.
Durante la pratica sentivo scendere su di me la misericordia divina: un amore così intenso da far piangere e sentire dolore , perché il nostro corpo e il nostro cuore non sono abituati a ricevere quel tipo di amore così intenso.
Inoltre, la mia veggenza si amplificò notevolmente. All’inizio fu difficile comprenderla, perché ciò che pensavo si realizzava facilmente e temevo si trattasse dei cosiddetti “pensieri autoavveranti”, come quando si pensa sempre in negativo e poi capitano eventi spiacevoli. Ma in realtà la veggenza accade, senza che tu sappia subito riconoscerla… ahahah!
Ora desidero ricominciare questa meditazione, anche se dovrò rivedere la prima fase: essendo stata operata con barre e viti alla colonna vertebrale, muovere l’intero corpo in vibrazione non sarà semplice. Ma si può fare, e per questo la consiglio anche agli amici “bullonati” come me, purché praticata sempre con sale in zucca, cioè adattandola alle proprie condizioni fisiche.
Cristian, di cui ho parlato in post precedenti, ha un magnetismo che ricorda proprio quello di Osho.
Nel video trovate la meditazione completa.
Io la praticavo così: 15 minuti per ciascuna fase, con 5 minuti di riposo seduta.
Da ripetere ogni giorno.
MIA MOGLIE (la pagina di FB)
Faccio un po’ di gossip.
Io sono la paladina delle cause perse e mi indigno molto quando viene fatto del male ai più deboli.
E quando qualcuno, ERRONEAMENTE, fa del male a me credendo che io sia debole… POVERO LUI/LEI. Perché io rispondo.
GLIELA FACCIO PAGARE. Non perché è stato fatto del male a me in sé, ma perché chi mi colpisce spesso è abituato a colpire altri. E io non lascio correre: con me va a finire male, perché non mollo l’osso. Ci possono volere mesi o anni, ma alla fine CI RIESCO!
Chi ha successo non è chi non cade mai, ma chi non si arrende davanti ai fallimenti. Io ottengo sempre ciò che voglio. L’universo è con me!
Sapete cosa sarebbe bello come risposta alla pagina FB “Mia Moglie”?
Aprire una pagina “MIO MARITO”.
Altro che sensuale… lì ci sarebbe da ridere, perché gli uomini, col tempo, decadono, si devastano e diventano una comica, una caricatura!
Molti pretendono che noi donne restiamo sempre in forma, belle, curate, spesso senza nemmeno contribuire economicamente. E invece loro, dopo gli “anta”, tra denti, capelli e “pistacchio”, sono messi maluccio…
Un uomo che ha il coraggio di offendermi deve aspettarsi da me la verità nuda e cruda su se stesso.
Certo, lo so bene: il male si combatte con il bene.
Ma la mia natura spirituale mantiene anche la forma “irata”, quella che appartiene a certe divinità buddiste e induiste. E vi assicuro: rispondere con la stessa moneta funziona, perché chi fa del male non si aspetta mai di riceverlo indietro.
Io ormai ho smesso di litigare: non serve a nulla fare scenate con botta e risposta. Dove posso agisco legalmente, e vi garantisco che alla fine le persone smettono di darmi fastidio.
E soprattutto imparano a essere meno cattive con il prossimo, perché capiscono che possono scottarsi… dipende da chi incontrano.
Il male c’è, oggi più che mai, perché troppi stanno zitti e fanno finta di nulla. Sui social pare il contrario, ma nella vita vera pochi hanno il coraggio di reagire.
Io non aspetto che qualcuno venga ad aiutarmi: se rispondo, ho dentro di me un’energia incredibile che mi guida e mi sostiene.
A proposito…
L’anonimo che mi lasciava i biglietti sul parabrezza e mi ha piegato il tergicristallo, ha ricevuto la mia diffida. E ha smesso di darmi fastidio.
Sicuramente si sarà chiesto come ho fatto a capire che era lui… semplice: la veggenza collegata all’universo non sbaglia mai.
E non esiste protettore migliore.
Moltissimi si fanno ingannare dal mio bel faccino…

FINGERE AMORE E AMICIZIA
La peggiore manipolazione è fingere amore , imitando gli stessi gusti della persona IN TOTO.
Stessi gusti sessuali
Stessi ideali.
Stessi gusti , per esempio, no al fumo ed all’alcool , niente droghe.
Esistono persone che pur di manipolare fingono totalmente di essere un’altra persona che non sono.
Fa male?…si, fa male capire che l’altra persona non è quella che ha finto di essere…ma la cosa bella è che non si è perso nulla, ma se chi ha finto invece ci teneva davvero, chi ha perso è lui…o lei…non tu.
Perde sempre chi finge e non è sè stesso.
Amare una persona totalmente inventata dura poco poiché fingere per lungo tempo ciò che non si è, non è impossibile.
Fa male perdere una persona vera, autentica,che ami per ciò che è veramente.
Deludere ed ingannare torna sempre al mittente.
https://www.instagram.com/reel/DNPjHUgMBlm/?igsh=b3IzZDdoMGtzczBh
LE COINCIDENZE
Le coincidenze non esistono.
Io vivo seguendo il mio sentire interiore, ormai ripulito da ferite e bisogni, e so bene che per me le coincidenze non lo sono affatto.
Penso spesso a quel ragazzo, Cristian, che ha catturato — anzi rapito — la mia attenzione. Sento di avere molto in comune con lui…
Osservando il suo profilo Instagram, nella sezione “Chi sono”, ho visto il momento in cui raccontava la perdita di sua mamma. In sottofondo c’era una melodia che conosco bene: un brano di Einaudi, che è stato anche la mia colonna sonora per lo stesso motivo — la perdita dei miei genitori.
La trovate anche qui, tra le musiche del mio blog.
Non è un caso.
È un segnale.
INCONTRI SPECIALI
Premetto che, con ciò che scrivo nei miei post, non ho intenzione di offendere nessuno. Sono però consapevole che le mie parole possano infastidire e che alcune persone possano sentirsi toccate o addirittura offese.
Questo accade perché l’ego, la personalità che risiede dentro ognuno di noi, si offende molto facilmente. Ed è proprio da lì che bisognerebbe iniziare ad osservarsi, per intraprendere un percorso di guarigione. La maggior parte delle persone, però, non lo fa.
Molti si sentono “speciali” o, al contrario, “inutili”: in realtà sono due facce della stessa medaglia, quella dell’ego.
Lavorare su di sé significa rendere l’ego – collegato alla mente – meno attivo, per lasciare spazio all’essenza, all’anima, al Sé superiore (chiamatelo come preferite). L’ego, soprattutto all’inizio, ha bisogno di etichettare tutto. In verità, “ciò che siamo realmente” non ha nome, perché la pura essenza è soltanto consapevolezza.
Le persone che considero davvero speciali sono quelle che possiedono presenza, una qualità rara.
Qualche giorno fa ho incontrato una persona speciale, che ha catturato profondamente la mia attenzione. È una persona che ha fatto un grande lavoro su di sé: un bellissimo ragazzo che, quando lo guardi, ti cattura. È magnetico… ed è proprio questa la caratteristica delle persone speciali.
In estate ha un banchetto dove espone e vende oggetti indiani da lui realizzati; in inverno si reca in India, dove acquista pietre e altro materiale, che poi lavora per riportarlo in Italia.
Si chiama Cristian.
Vi lascio il link al suo blog, ma il mio consiglio è di conoscerlo di persona: dal vivo, oltre a essere ancora più bello, si può cogliere la sua energia. È potente e allo stesso tempo completamente aperto, e sorride sempre.
https://www.cristianbuzzelli.it/chi-sono/
GUARDARE FUORI DI SÈ
In Occidente, di solito guardiamo verso l’esterno. I nostri cinque sensi sono sempre in direzione esteriore. Anche i nostri strumenti scientifici guardano all’esterno cose oggettive. Studiamo ciò che vediamo, ciò che sentiamo, ciò che assaggiamo, ciò che sentiamo e ciò che annusiamo. Ma chi è quello che vede, assaggia e tocca? Poiché siamo così estranei dal nostro mondo interno, sentiamo un vuoto interiore, una mancanza interiore che cerchiamo sempre di colmare. Cerchiamo di riempirlo di relazioni, cerchiamo di riempirlo di cose materiali – questa è la preferita. Ma per quanti rapporti entriamo, per quanti oggetti accumuliamo, c’è ancora un senso di mancanza dentro.
– Jetsunma Tenzin Palmo
È POSSIBILE AMARE DUE PERSONE CONTEMPORANEAMENTE?
Ci sarà chi non comprenderà la risposta…l’inconsapevolezza non può comprendere e può capire che sia possibile amare 2 persone contemporaneamente.
Ve la faccio breve:NO.Riguardate il video più volte finché non capite bene che non è possibile.
VACANZE IN CITTÀ. BOLOGNA CENTRO

PRATICA SPIRITUALE E COMPRENSIONE DEL TESTO
La pratica spirituale sviluppa l’intelligenza e la comprensione della persona. Chi pratica seriamente sa come rispondere correttamente a un post, rendendo le proprie osservazioni attinenti al testo di riferimento. Allo stesso modo, chi dissente deve spiegare il perché.
Rispondere a un testo scritto è più facile che rispondere a parole, di persona, perché offre il tempo necessario per ragionare. Se una persona non è in grado di rispondere logicamente a un testo scritto, è evidente l’assenza di una pratica spirituale, anche minima.
Il buddismo insiste molto sull’uso corretto del pensiero: essere spirituali significa usare bene il cervello, studiare e fare domande mirate. Nei percorsi di studio buddhisti, esistono anche esami strutturati, che si svolgono dopo mesi di preparazione, e sessioni dedicate allo studio approfondito del dibattito, dove è necessario imparare a usare la mente con precisione.
Praticare non è ciò che viene spesso presentato dalla New Age: non è superficiale, leggero o semplicemente “peace and love”. La pratica autentica è impegnativa, rigorosa e richiede disciplina, ma sviluppa profondamente comprensione, logica e consapevolezza.
LAVORARE CON I SOCIAL
ATTENZIONE: È CIÒ CHE PENSO IO.
Ognuno deve ragionare con la propria testa. Ma sarò sincera: ciò che vedo di solito è ciò che accade… Così è la veggenza.
È anni che osservo i social e chi guadagna da essi.
All’inizio magari c’è chi si è buttato ed ha guadagnato veramente. Oggi non è più così.
Non ho fiducia nelle vendite online di prodotti come fonte di sostentamento che ti lascia più tempo per te stessa. A mio avviso, si dedica moltissimo tempo per guadagnare poco o nulla, agevolando solo le aziende produttrici. Il tempo è prezioso… il tempo non è solo denaro: è VITA. Perciò bisogna stare attenti a dove buttiamo il nostro tempo, poiché non torna il tempo buttato. Lavorare molte ore ogni giorno per poco guadagno o per un lavoro che diventa “la vita” significa andare all’opposto del vivere. Quando il lavoro diventa la vita, praticamente si è diventati un ingranaggio del sistema e non si sta vivendo realmente.
I così detti “vivi ma morti”, di cui ne parla anche Gesù:
(Versione più comprensibile)
24 Poi Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, smetta di pensare a se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
25 Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderà; chi invece è pronto a sacrificare la propria vita per me la ritroverà.
26 Se un uomo riesce a guadagnare anche il mondo intero, ma perde la vita, che vantaggio ne avrà? Oppure, c’è qualcosa che un uomo potrà dare per riavere, in cambio, la propria vita?
27 Il Figlio dell’uomo ritornerà glorioso come Dio suo Padre, insieme con i suoi angeli. Allora egli darà a ciascuno la ricompensa in base a quel che ciascuno avrà fatto.”
Se lavori andando contro le leggi divine, perderai te stesso (anima). Chi invece praticherà le leggi divine guadagnerà l’eternità (anima). E moltissimi, lavorando, vanno contro alle leggi etiche spirituali, facendo del male al prossimo, ingannandolo con prospettive di guadagno o benessere che poi non accadono o creano problemi ulteriori.
Bisogna stare molto attenti, anche se il lavoro che svolgiamo SIA ETICO e sia di beneficio al prossimo. Il sistema porta a creare karma negativo, facendo perdere alle persone “il senno” di ciò che sia giusto o sbagliato.
Moltissimi lavorano online come networker, spendendo la maggior parte del proprio tempo per guadagnare poco… ma magari quel poco serve. Il sistema ti porta a lavorare tanto per vivere. E moltissimi sono costretti a farlo, per poi avere una misera pensione che non basterà, come sta già accadendo ai nostri anziani.
Praticare il buon karma aiuta a prendere scelte, anche contro il sistema, ovvero le idee comuni della massa, che nel futuro si riveleranno esatte. Personalmente, dal 2001, ho preso decisioni controcorrente: all’opposto dell’idea di una Unione Europea che avrebbe reso tutti ricchi. Sono andata contro alla convinzione comune che restare nelle grandi città fosse sbagliato. Sono andata contro l’idea comune del lavorare per la pensione. Personalmente, ad oggi, le mie scelte di 24 anni fa, e non solo, si sono rivelate ESATTE. Ecco cosa fa la pratica: smettere di ragionare secondo il sistema ed iniziare a ragionare con la propria testa.
Alcuni social, TikTok in primis, hanno fatto credere a moltissimi di essere diventati delle celebrità e di poter guadagnare e vivere grazie alla popolarità ricevuta. Senza consapevolezza, si è ciechi e non ci si può accorgere dei pericoli grazie all’ego che prolifera nel sistema. Le mode cambiano alla velocità della luce e credere di aver trovato il lavoro della vita aprendo attività e, grazie ai followers, guadagnare a palate è sbagliato. Porterà moltissimi a pagamenti karmici già programmati, che attendono il transito e la Rs adatta per mostrarsi completamente.
Il karma è strettamente legato al moto dei pianeti sul nostro tema natale di nascita e annuale.
Il Buddha era astrologo e medico, oltre che maestro spirituale.
In Tibet (e in parte già nell’India antica) si parla spesso delle tre scienze principali a cui il Buddha diede insegnamento:
Spirituale / filosofico → il Dharma come via di liberazione e saggezza.
Medico → la medicina buddhista (fondamentale in Tibet, con il rGyud-bZhi, i Quattro Tantra Medici).
Astrologico → l’astrologia buddhista, che non era superstizione, ma uno strumento di calcolo del tempo, dei cicli lunari e planetari, usato per armonizzare le pratiche, i rituali e persino la diagnosi medica.
In alcune scuole tibetane queste tre vengono chiamate le tre scienze complete che il Buddha trasmise per il benessere degli esseri:
per la mente (spirituale),
per il corpo (medicina),
per il tempo e l’armonia cosmica (astrologia).
Nella tradizione tibetana che interpreta il Buddha, egli non era solo Maestro spirituale, ma anche fondatore della scienza medica e astrologica.
Ecco perché, oltre che studiare e praticare il Dharma, conosco l’Astrologia e la pratico. Conosco anche la medicina tibetana e ayurvedica, di cui ne conosco i fondamentali che uso per me stessa.
VACANZE, CRISI ECONOMICA, NUOVE ABITUDINI ECONOMICHE E RELAZIONALI.
VEDERE OLTRE, essere veggenti, significa saper guardare al futuro ed evitare di rimanere intrappolati in situazioni economiche sbagliate.
Di questa crisi ne ho parlato a lungo già prima della pandemia. Non vedevo una guerra in casa nostra, ma una grande crisi economica. Oggi se ne inizia a percepire la portata.
Chi ha investito nel turismo marittimo sta pagando lo scotto più pesante: la crisi economica, l’aumento generalizzato dei prezzi e il cambiamento delle abitudini degli italiani. Un tempo, in agosto, le città si svuotavano e tutti partivano per le vacanze. Restavano solo i più poveri, in città deserte. Da anni la situazione è cambiata: le vacanze non sono più una moda o un simbolo di “riccanza”, e la crisi ha cambiato le abitudini rendendo le città vive anche d’estate, piene di iniziative.
La crisi, senza adeguati aumenti salariali, ha portato a una scelta forzata: eliminare il superfluo e concentrare le spese sull’essenziale. Niente vacanze, niente auto nuove, niente shopping inutile.
Il problema è che chi governa, da destra a sinistra, non sa affrontare questo declino. Si dovrebbe sostenere le grandi aziende — ad esempio esentandole da alcune tasse in cambio di assunzioni e salari dignitosi — così da riattivare i consumi. Ma in un’economia globale bisogna essere competitivi, oppure creare leggi che proteggano i consumi e la produzione interna. Non so se ciò sia davvero fattibile: Trump ci sta provando negli USA, ma non sembra riuscirci.
La mia idea è che l’economia globale stia spingendo verso un livellamento inevitabile: i paesi ricchi non saranno più così ricchi, e i paesi poveri diventeranno meno poveri, ma al prezzo di maggior sfruttamento. Forse bisognerebbe riformare le leggi globali sul lavoro a basso costo, ma i paesi poveri non avrebbero interesse: è proprio la mancanza di regole a rendere appetibile l’investimento delle multinazionali.
Per questo credo che la crisi, al momento, non sia arrestabile e che prima o poi tutti ne saremo coinvolti.
Durante la pandemia il turismo ha vissuto una finta rinascita, sostenuta dall’obbligo di restare in patria e dai bonus del governo. Ma finiti i bonus, con l’aumento del caro spiaggia, i divieti di consumare cibi portati da casa e i prezzi esagerati dei bar, uniti al costo della vita in crescita, le riviere si sono svuotate. Segno anche di una cattiva gestione post-pandemia.
Io, personalmente, da anni non spendo soldi in vacanze: ho la mia casa nella riviera marchigiana, vado in spiaggia libera o semplicemente cammino. Con l’aumento del carburante ho apprezzato ancora di più la mia auto del 2008 a GPL: economicissima e duratura. Trovo assurdo comprare auto nuove a costi altissimi, in contraddizione con le stesse leggi green. Abbiamo un mercato dell’usato che potrebbe soddisfare le esigenze senza produrre ulteriore inquinamento. Lo stesso vale per vestiti e oggetti riutilizzabili.
Le cosiddette politiche green, secondo me, non sono state pensate per il bene del pianeta, ma solo per generare nuovi profitti, con conseguenze di ulteriore povertà. Io confido che prima o poi verranno riviste o bloccate.
La guerra in Ucraina, che con noi non c’entra nulla, ha peggiorato la condizione economica europea. E ancora mi chiedo: perché devo fare un sacrificio economico così pesante per un popolo che non ha legami diretti con noi? È evidente che sia stata una decisione americana, cui l’Europa non ha saputo sottrarsi. Ma il prezzo lo paghiamo noi, e il risentimento verso l’Ucraina cresce, sebbene la responsabilità di questa guerra sia da ricercare altrove.
È da anni che non voto: il nostro voto non serve più a nulla. I nostri politici, tutti, sono comparse di una farsa decisa dalla UE e dagli USA. La sovranità nazionale è finita con la nascita della Banca Centrale Europea.
QUAL È LA SOLUZIONE?
L’ho detto più volte: la vera soluzione è praticare le leggi del Dharma — spirituali ed etiche — che contrastano il karma individuale e collettivo. Chi da anni pratica seriamente, a 360 gradi, crea un karma positivo che può evitare o ritardare il declino generalizzato.
Questa è la famosa speciazione di cui parlano alcuni: uno “spartiacque” tra chi pratica le leggi divine di causa ed effetto e chi no. Le parabole di Mosè e Noè ci ricordano cosa significa praticare con serietà e ricevere così un aiuto superiore in tempi di decimazione forzata dell’umanità.
E LE RELAZIONI?
La crisi spinge a preferire la coppia, ma l’essere umano non è capace di creare relazioni sane. Questo porterà a tragedie relazionali e a ulteriori difficoltà economiche: ogni separazione, soprattutto con figli, erode la capacità di spesa e aumenta l’impoverimento.
I femminicidi sono in aumento anche per questo motivo.
La soluzione ideale sarebbe una grande catena di solidarietà femminile, dove gli uomini possano partecipare solo se davvero adulti e sani di mente.
È questa la visione con cui sto crescendo mia figlia.
Perciò, quando mi chiedete una “soluzione”, la risposta è sempre la stessa:
praticare a 360 gradi, con la consapevolezza che il cambiamento si manifesta nel tempo. All’inizio, infatti, si “paga” il karma del passato: ciò che vivete oggi è il frutto di semi già piantati, spesso amari o non graditi.
Ma se si pratica con fede, coraggio e costanza, col tempo arriveranno anche i frutti della giusta pratica.
Questa è la legge del karma, o di “causa ed effetto”: nell’oggi state vivendo ciò che avete seminato ieri, e per raccogliere buoni frutti domani, oggi occorre piantare semi buoni.
SIGNORI SI NASCE
Essere dei signori significa non guadagnare sulle disgrazie o sulle debolezze altrui.
I miei genitori e i miei nonni sono stati dei gran signori, e con il loro esempio mi hanno insegnato a esserlo. Personalmente, non speculo: non guadagno ingannando.
Vendere qualcosa di ingannevole, non veritiero e che causerà danno a quella persona significa fare del male.
Oggi TikTok è l’esempio perfetto: persone che, per bisogno personale, vendono vere e proprie fregature o speculano sulla malattia “da gioco” di altri. I match su TikTok, per me, sono un misto tra gioco d’azzardo e inganno.
Lo stesso vale per scommesse, slot machine, casinò: sono giochi che rubano a chi soffre di gravi dipendenze.
Non riuscirei mai a rovinare una persona.
Ma anche vendere o affittare case non adatte a chi le acquista o le abita è fare del male. Lo stesso vale per mutui o prestiti sapendo già che creeranno problemi a chi li contrae.
Praticare un lavoro onesto significa non vendere mai senza considerare le conseguenze.
Chi inganna il prossimo, alla fine, perderà molto più di ciò che ha guadagnato con l’inganno.
Anche vendere integratori o prodotti che non danno i risultati promessi è ingannare: magari quella persona ha creduto alle vostre parole e ha fatto un sacrificio per comprarli, sperando di dimagrire o di stare meglio. E quanti esempi simili ci sono in giro…
Io non venderei mai nulla sui social.
Molti creano amicizie solo per poi proporre prodotti. Creano legami virtuali che, col tempo, usano per scopi personali. Così è, purtroppo, l’essere umano: usa le persone per i propri interessi.
Potrei anche io usare le mie conoscenze spirituali per lucrare, ma ho un’etica spirituale molto sviluppata. Andrebbe contro ciò che sono realmente — e che molti, invece, fingono di essere.
Non uso nessuno per scopi personali.
Non vendo fregandomene delle conseguenze.
Se posso, aiuto in silenzio e in anonimato, senza sbandierare ciò che di buono faccio per ottenere un ritorno personale, visibilità, followers, like o soldi.
Col tempo, ciò che mi ha fatto più male è stato scoprire che le persone realmente buone sono pochissime. Accettare che il mondo e l’essere umano siano così è stato difficile: per riuscirci ho dovuto lavorare molto sulla mia consapevolezza.
Innalzando la comprensione, il dispiacere cessa e si trasforma in accoglienza: accettare ciò che esiste, e che è giusto sia così, perché questa è la natura di questa dimensione.
Credo di essere arrivata qui per imparare questo: comprendere il male, il dolore e la loro radice.
All’inizio il male mi ha scioccata, perché non credevo esistessero persone così crudeli. Poi ho iniziato a non temere più il dolore, lasciandomi attraversare per osservarne il meccanismo.
Oggi il male, per me, è un normalissimo ingranaggio presente in questa dimensione. Nulla di scioccante.
A stupirmi, semmai, è il bene: soprattutto quando è fatto senza alcun tornaconto. È raro che un essere umano aiuti qualcuno senza aspettarsi nulla, nemmeno la riconoscenza, l’amicizia o un vantaggio più importante.
QUESTO È UN MANTRA
Moltissimi uomini ritornano…Perché non li ha voluti nessuno…Li hanno provati e non sono piaciuti…Purtroppo moltissimi femminicidi accadono per questo.
Gabicce Mare
Sono 21 anni che vengo a Gabicce Mare.
È un luogo rimasto fermo nel tempo.
Qui i ragazzi possono incontrarsi la sera, stare insieme e divertirsi come accadeva quando io ero ragazzina. Gabicce è ancora così: per le strade non trovi “brutta gente”, nessuno che vende merce abusiva, dorme per strada o chiede l’elemosina. Dopo la mezzanotte, vige il silenzio per volere comunale. In spiaggia non ci sono venditori ambulanti: è vietato.
Ho comprato casa qui nel 2010: era il mio sogno da ragazzina avere una casa al mare, e l’ho realizzato. Personalmente, tutto ciò che ho desiderato l’ho sempre ottenuto.
Ma si sa: l’essere umano, quando ottiene qualcosa — anche una persona — col tempo rischia di stancarsi.
Così, anni fa, avevo pensato di vendere la casa di Gabicce per comprarne una a Riccione o Cattolica. Essendo bolognese e vivendo in centro storico, desideravo una casa al mare più “similare” alla mia vita cittadina, magari con un terrazzo abitabile. Eppure, quando sognavo una casa al mare, mi sarebbe bastato anche solo un piccolo spazio, purché fosse tra Riccione e Gabicce.
Questo per dire che l’essere umano inconsapevole non si accontenta mai e, quando ottiene ciò che vuole, spesso smette di dargli valore. Succede anche nelle relazioni. E in molti, soprattutto uomini, poi si pentono.
A Gabicce Monte c’è La Baia Imperiale, una delle discoteche più rinomate della riviera. Il venerdì sera, nella spiaggia libera, offre musica anni ’90 — ma rigorosamente fino alle 24, perché qui è vietato fare confusione oltre quell’ora.
Gabicce Mare è bella proprio per questo: per le sue scelte controcorrente rispetto alla movida romagnola. È un posto tranquillo ma allo stesso tempo vivo, dove i ragazzi possono ancora incontrarsi come “un tempo che fu”.
Sotto trovate due video della serata di ieri.
ESSERE SÈ STESSI
Il risveglio è un processo lungo: parte dal punto in cui sei, per poi condurti a scoprire chi sei veramente.
E solo da lì inizia il vero viaggio.
Ma prima devi prendere coscienza di chi sei davvero — e questo può provocare uno shock, perché è molto probabile scoprire di essere diversi da ciò che si credeva, e magari non così “buoni” come pensavamo.
Moltissimi si illudono di esserlo.
Il processo di risveglio non è per tutti: dipende da quanto è grande il tuo ego/personalità, da quanto ti sei convinto di essere ciò che credi di essere.
Spesso non siamo mai noi stessi, ma ciò che la società vuole che siamo.
La società ci plasma fin da piccoli: prima la famiglia, poi la scuola, poi il mondo intorno a noi.
Gesù disse (Vangelo di Matteo, 10,32-42):
Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Non pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare la spada.
Sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli di casa sua.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me.
Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.
Chi riceve un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta; e chi riceve un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi darà anche solo un bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.
Questa parabola ha un significato profondo: per seguire il cammino del risveglio — insegnato anche da Gesù, ma poi strumentalizzato da chi fondò la Chiesa — devi prima trovare chi sei e poi seguire le leggi del risveglio.
Scoprire di non essere ciò che ti hanno fatto credere può essere doloroso.
Ma è l’unico modo per cominciare a liberarti di ciò che ti crea scontento.
La prima tappa è capire cosa ti piace veramente:
Fai un lavoro che ti piace?
Ti piace l’ambiente in cui lavori?
Sei in relazione con chi ti piace?
Vivi in un luogo che ti piace?
Ti piace la casa in cui abiti?
Vivi una vita che ti piace?
Molti non lo sanno nemmeno. Credono di poter ottenere “qualcosa di meglio”, ma non hanno mai indagato davvero i propri bisogni.
Il rischio dell’abitudine
Nelle relazioni, l’abitudine fa catalogare come “non importante” ciò che abbiamo, senza considerare che “fuori” potrebbe esserci di peggio.
Lasciare tutto ciò che non ti soddisfa può aprirti gli occhi — ma è un processo doloroso, perché potresti scoprire che ciò che avevi era meglio, e spesso non si può tornare indietro.
La verità amara:
Potresti scoprire di essere tu stesso di poco valore.
Potresti capire di non essere adatto a una relazione “come la società la impone”: convivenza, matrimonio, sacrificio, compromesso costante.
Molti, dopo un primo passo verso il risveglio, tornano a cercare un surrogato della vecchia vita, pur di non affrontare la verità.
La mia esperienza.
Sono una donna indipendente e libera, soprattutto economicamente. Molte donne all’inizio cercano di imitarmi, poi si rendono conto che non è facile vivere così, e allora provano a screditarmi perché è più facile.
Io sono ciò che sono perché ho avuto il coraggio di andare contro tutto: contro la famiglia, contro la società.
Oggi faccio solo ciò che mi fa stare bene e sto solo con chi risuona con me.
Questo ha un prezzo: essere etichettati come “diversi”, “superbi”, “eccentrici”, “solitari”.
Ma chi cerca l’approvazione della società non sarà mai libero.
E tu, oggi, stai vivendo una vita che ti piace davvero?
IL TRIANGOLO AMOROSO
Avevo dodici anni quando una donna, con un sorriso tirato, mi chiese se poteva sposare mio padre.
Non scherzava.
In quel momento, ho capito due cose: primo, che il mondo degli adulti è un labirinto di illusioni; secondo, che quando una persona non vuole vedere la verità, può inventarsi un’intera vita alternativa pur di non affrontarla.
Sono cresciuta senza mia madre. Mio padre era un donnaiolo, ma mai un bugiardo: diceva subito che non voleva sposarsi, non voleva convivere, e che desiderava avere più donne. Era diretto, persino brutale nella sua chiarezza. Eppure, molte donne preferivano credere a una favola inventata, piuttosto che ascoltare la realtà. Alcune arrivavano a pensare che fossi io a non volerlo “concedere”, come se una figlia potesse decidere il destino sentimentale del padre.
Ho sempre sospettato che la sua avversione per le relazioni serie nascesse dalla storia con mia madre: l’ha amata profondamente, al punto di sposarla contro il parere di entrambe le famiglie. Dopo la mia nascita, lei è crollata. Sono seguiti anni di guerra legale e psicologica per tenermi con sé. Si sono feriti a vicenda, e ognuno ha pagato il prezzo della propria rigidità. Oggi, rivedo quella storia non come tragedia privata, ma come lezione karmica che entrambi hanno incarnato.
Anni dopo, osservando la gente, ho riconosciuto lo stesso schema.
Molti uomini ingannano promettendo matrimonio o convivenza, solo per non restare soli. Ci sono quelli che, prima di lasciare la compagna, cercano un “porto sicuro” — non una donna che amano, ma una che riempia il vuoto. Ci sono uomini sposati con figli che si costruiscono una doppia vita, mentendo a se stessi prima che all’amante. E ci sono donne che restano prigioniere di queste relazioni per anni, consumando la parte più preziosa della loro vita.
La verità è che chi inganna attira chi è disposto a farsi ingannare. Non è un giudizio, è un incastro energetico: due bisogni che si riconoscono e si alimentano. Chi si ama davvero non resta dove viene usato. Chi ha una vera levatura spirituale non cerca compagnia per paura della solitudine, e non la teme: la solitudine, quando la attraversi, diventa alleata e maestra.
Come praticante, so che ogni inganno genera un debito. Il ritorno karmico non colpisce solo in amore: filtra nel lavoro, nella salute, nelle amicizie. La vita restituisce con precisione chirurgica ciò che seminiamo, anche quando crediamo di averla fatta franca.
Per questo, oggi, non guardo il triangolo amoroso come gossip da condannare, ma come un banco di prova: la verità è sempre la scelta più difficile, ma è anche l’unica che non lascia strascichi nel tempo.
AIUTARE IL PROSSIMO
Moltissimi mi dicono che “sono fortunata”, ma la fortuna è per gli ignoranti e per gli invidiosi.
L’essere umano crea la propria fortuna e la propria sfortuna, e se vuole può diventare ciò che desidera, ma lo deve volere più delle sue stesse abitudini sbagliate.
Mi piace studiare il karma, ed è possibile comprenderlo osservando le persone nel tempo… negli anni.
Non esiste la sfortuna: esistono comportamenti errati, reiterati nel tempo, che creano un destino avverso.
Personalmente non vivo nel livello comune a tanti, fatto di sofferenza mentale e reale.
I nostri comportamenti, ciò che diciamo, chi frequentiamo, creano il nostro karma, il nostro oggi e il nostro futuro.
La verità è che molte persone se ne fregano del prossimo. Non aiutano nessuno. Dicono di essere delle buone persone, cosa che molto spesso non è vera.
Tanti si professano credenti in Dio, ma non muovono un dito per fare ciò che Lui ha detto.
Dal Vangelo di Matteo
*In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”.
Il re risponderà loro: “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?”. Ma egli risponderà: “In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».*
Sono cresciuta in una famiglia molto disfunzionale, ma mio padre e mia madre, pur senza professare una fede in Dio, hanno fatto molto di ciò che è scritto in questa parabola del Vangelo di Matteo.
Mio padre, con tutti i suoi difetti:
Ha ospitato in casa, per anni, persone senza dimora e senza tetto.
Ha dato da mangiare a chi bussava alla sua porta, spesso senza che gli fosse esplicitamente richiesto.
Ha aiutato persone in difficoltà economica, a prescindere dal fatto che fosse “giusto” o meno.
È vero: nella sua vita ha fatto anche del male, ma ha fatto anche tanto bene, senza mai rinfacciare nulla e senza raccontarlo a nessuno.
E tu, cosa hai fatto per il prossimo oltre la tua famiglia?
Prima si aiuta in casa, e poi si aiutano gli altri.
Se vuoi cambiare vita, devi iniziare a seminare buoni semi.
E questo significa, prima di tutto, mettersi in discussione.
Purtroppo, molto spesso, l’essere umano è buono solo in apparenza…
CHIEDERE SCUSA
Non basta dire “scusa” perché tutto torni come prima.
Le parole senza cambiamento sono vuote.
In amicizia o in coppia: scuse sincere e comportamenti nuovi. Se il male è stato pubblico, anche le scuse devono esserlo.
Nei tradimenti: chiedere scusa significa essere sinceri e lasciare libera l’altra persona. Restare in una relazione malsana è solo egoismo.
Il vero perdono è azione, non promessa.
Karmicamente, non chiedere scusa porta conseguenze:
Relazioni che non funzionano
Opportunità che svaniscono
Vita interiore vuota, anche con tutti i comfort
Se oggi la vita vi sembra storta, iniziate da qui:
Chiedete scusa per ogni male fatto, anche da bambini.
Il bullismo, le prese in giro, la cattiveria… si pagano.
Non esiste felicità se si è resa infelice altra gente.
GABICCE MARE
ALIENI
Ho smesso di parlarne perché ho sperato che si palesassero a tutti, cosa che purtroppo non sta accadendo.
Credo nei cosiddetti “alieni”, in altre dimensioni e in esseri di altri mondi.
Non ne parlo spesso, ma gli avvistamenti continuano… e tutti questi aerei che cadono o hanno malfunzionamenti, secondo la mia idea, sono collegati agli avvistamenti sempre più frequenti nei cieli del mondo.
Credo che possiedano una tecnologia e un’energia per noi superiore e potenzialmente pericolosa.
Tutte le religioni parlano di alieni, anche gli Induisti — Sadhguru, ad esempio, ne ha parlato in un suo video a proposito di chi sia Shiva.
Credo in Dio, ma non in un Dio biblico, poiché penso che la Bibbia non parli realmente di Dio.
Pratico il Buddhismo, poiché per me è una filosofia molto più sincera di altre: non parla di Dio, ma di entità, Deva e altre presenze che possono aiutarci. I buddhisti mi hanno detto che, molto probabilmente, ho un’entità che mi aiuta e protegge. Lo credo anch’io, perché rispetto ad altre persone ho una vita migliore… ma ho anche una consapevolezza diversa. La fortuna, in fondo, è per gli ignoranti.
In questo video di Omega Click viene intervistato Mauro Biglino, che ha appena pubblicato un libro in cui parla di religioni che raccontano di alieni: Cieli in fiamme.
Sotto trovate il link all’intervista.
IL TEMPO SI È FERMATO PER ME
Un giorno, in un momento di profonda stanchezza e tristezza, mi misi alla guida per affrontare un viaggio in autostrada che conoscevo bene. Due ore di strada. Un tragitto già percorso molte volte. Eppure, quella volta, accadde qualcosa di inspiegabile: arrivai a destinazione in soli trenta minuti.
Ne sono sicura, perché guardai l’orologio ed ero anche al telefono con una amica(a quei tempi si poteva).
Non presi scorciatoie, non superai limiti. Il tempo si era semplicemente accorciato. O forse ero io che, in qualche modo, ero uscita da quella linea temporale che tutti chiamano “normale”.
Ero troppo stanca per chiedermi come fosse possibile, ma abbastanza lucida da sapere che qualcosa non tornava.
Per molto tempo ho lasciato questa esperienza sospesa, come una perla nel filo invisibile dei ricordi. Solo col tempo ho compreso che, in certi momenti, il tempo si lascia piegare dalla coscienza.
Ma non saprei come ripetere l’esperienza.
Forse fu una grazia.
Forse fu la mia anima a invocare una tregua.
O forse fui condotta da una forza invisibile che, senza farsi vedere, accorciò la distanza per non farmi crollare.
Quando la sofferenza ci spinge al limite, è come se il reale ci venisse incontro. L’universo, in certi istanti, sembra rispondere a un grido silenzioso che parte dal cuore.
E se siamo abbastanza aperti, può accadere qualcosa che rompe le leggi apparenti della materia e del tempo.
Forse il tempo non è affatto rigido come ci insegnano.
Forse non è nemmeno “tempo”, ma solo un respiro cosmico che si adatta al battito del cuore, allo stato dell’anima, alla vibrazione di ciò che viviamo dentro.
Ci sono momenti in cui la coscienza si sposta su un altro binario, una linea più leggera, fuori dalle coordinate ordinarie.
Là, il tempo si comprime, si dilata o sparisce del tutto.
Là, è la coscienza a guidare, non più l’orologio.
Credo che in quel giorno qualcosa dentro di me sia entrato in contatto con una legge più sottile, una dimensione dove il tempo risponde allo spirito, e non viceversa.
Un luogo sacro, silenzioso, dove ci viene concesso di saltare una fatica, come un dono del cielo.
Ciò che resta, è la sensazione di aver attraversato un mistero, e di esserne uscita con un segreto.
Il segreto che la realtà si piega, talvolta, quando la nostra anima è pronta a lasciare andare ogni controllo.
Non so cosa sia accaduto davvero in quel viaggio. Ma da quel giorno ho smesso di considerare il tempo come un nemico.
È diventato, piuttosto, uno specchio spirituale: a volte ci rincorre, altre ci precede, altre ancora ci protegge.
Forse il tempo, come il dolore, come l’amore, sa quando accelerare il passo per non farci cadere del tutto.
E forse, quando l’anima è in ascolto, il Dharma stesso si muove per noi, e ci trasporta oltre.
SUPERARE IL MALE CHE CI FANNO
Nella mia vita ho sempre cercato di cambiare il mio destino e di guarire dal dolore che ho attraversato o che gli altri mi hanno inflitto. E ho trovato sia il modo per cambiare il destino, sia quello per guarire dal dolore fisico e dai dispiaceri che la vita ci presenta.
Non è possibile evitare il dolore, ma è lasciandoci attraversare da esso che possiamo osservarlo e, così, guarire.
Si guarisce dal dolore alzando il proprio livello di consapevolezza, perché solo allo stesso livello energetico del dolore è possibile soffrire, sia mentalmente che fisicamente.
Non bisogna aver paura della sofferenza, né cercare di evitarla.
Acquisendo consapevolezza e gli strumenti necessari, si entra nella sofferenza osservandone la radice.
Ci vuole tempo, ma assicuro che ogni dolore, attraversato in questo modo, diventa sempre più lieve… fino a diventare quasi nullo. Si diventa immuni.
Personalmente, è molto difficile farmi del male a livello emotivo.
Fisicamente, ho una soglia alta del dolore e non reagisco lamentandomi.
Un guerriero – visto che molti si professano tali – non fa la vittima e non cerca commiserazione.
All’inizio del percorso può essere doloroso restare nel dolore, soprattutto quando qualcuno ci fa del male ingiustamente, senza che riusciamo a trovare una spiegazione.
Ma è proprio lì, nel cuore del dolore, che si trova la soluzione.
Diventare osservatori significa arrivare a vedere gli eventi senza esserne colpiti emotivamente. E ad un certo punto del cammino, questo accade davvero.
La mia voglia di guarire e di scoprire come farlo è sempre stata più forte della paura di soffrire.
Nel tempo, ogni male che ho lasciato attraversarmi per comprendere dove colpisse mi ha reso più forte.
Così, è diventato sempre più difficile farmi soffrire come all’inizio.
Oggi per me è quasi un gioco.
A volte, chi tenta di farmi del male paga con la stessa moneta, e io osservo la reazione.
Sapete? Anche chi si diverte a fare del male soffre ed ha paura, solo che non ne è consapevole.
Molto probabilmente, è anche ignaro di ciò che lo aspetta.
L’essere umano non è più in grado di ferirmi, perché ho attraversato tanto male: giudizi,emarginazione,inganni, cattiverie, invidia, solitudine, dolore fisico…
E ognuno di questi mi ha insegnato a diventare più consapevole e forte.
Quando ti alzi in consapevolezza, ti poni al di sopra del dolore.
E quel dolore, semplicemente, non ti raggiunge più.
Nella consapevolezza, gran parte della sofferenza cessa.
Un essere umano inconsapevole difficilmente può fare del male a qualcuno più consapevole di lui o di lei.
Semmai rischia di farlo a se stesso.
Si può ferire solo chi vibra nella stessa frequenza.
Il dolore si muove sulle basse frequenze.
Bisogna conoscere il male e i propri punti deboli per poterci lavorare.
Solo il dolore può mettere luce proprio lì, dove serve iniziare a guarire.
Il male che ho ricevuto è accaduto perché vedevo la sofferenza degli altri come mia, e ho sempre cercato di aiutare queste persone come avrei voluto che fosse fatto a me.
Ma, purtroppo, l’essere umano – nel 90% dei casi – non è buono.
Morde la mano di chi lo aiuta sinceramente.
Spesso, quando aiuti qualcuno più sfortunato, lui o lei potrebbe vederti come un possibile “fesso” da fregare.
Non tutte le persone hanno un’anima evoluta.
Molti sono ancora a livelli “animali”.
Praticamente, viviamo in una giungla, circondati da creature che – per qualche ragione karmica – hanno sembianze umane, ma non lo sono.
Molto probabilmente, torneranno a rinascere come animali: serpenti, coccodrilli, dinosauri… scimmie, oranghi, e altro ancora.
Siamo in uno zoo.
So bene cosa significa non capire perché ti fanno del male, ed è stato proprio questo il mio errore: l’ignoranza.
Non conoscere come funziona davvero l’essere umano, non conoscere le leggi che permeano questo mondo.
Per iniziare davvero il percorso di guarigione, bisogna prima imparare le regole del gioco, soltanto che pochi ne hanno realmente voglia ed anche questo è il karma che impedisce la guarigione.Bisogna avere un karma adatto per evolvere e prima va CREATO.
ESTATE,CALDO E CAMBIAMENTO CLIMATICO
Personalmente non amo il caldo oltre i 30 gradi. Avendo portato un busto per vent’anni (che non si notava sotto i vestiti), credo di poter esprimere una mia opinione basata anche sull’esperienza concreta.
Secondo me, le estati si sono accorciate e il caldo si concentra in un periodo più ristretto, ma non è vero che le temperature estive siano aumentate drasticamente. Ciò che è realmente cambiato è la temperatura invernale e autunnale, salita di parecchi gradi. Il clima in Italia si sta “mitigando”: gli inverni difficilmente scendono sotto i 6 gradi, gli autunni restano miti, sopra i 15, e la primavera quasi non esiste più.
Ci dicono che le estati siano sempre più calde, ma in realtà sono gli inverni a non esserci più.
Per me, il fatto di non portare più il busto dopo vent’anni rende le estati molto più accettabili rispetto al passato. Spesso, infatti, il clima viene percepito attraverso le nostre condizioni fisiche e mentali, e quindi non sempre in modo oggettivo o affidabile.
La Terra sta cambiando, e non credo che l’essere umano possa fare molto: è la nostra stessa presenza a rappresentare un disturbo. Per la Terra siamo come parassiti, e forse sta cercando di espellerci cambiando il suo clima, rendendolo progressivamente inospitale alla vita umana.
La Terra è un essere vivente che non rispettiamo. Tutto qui.
SE AIUTI, SARAI AIUTATO.
Vivo in una dimensione differente, consapevole che ricevo ciò che dono.
Non ho parenti, ma ho l’Universo come madre e padre: mi segue, mi consiglia, mi aiuta.
Quando ho un problema, si risolve sempre, perché nella mia vita ho sempre cercato di essere un valore aggiunto per il prossimo, e di aiutare gli altri. Questo ritorna sempre a me.
L’ignoranza di cui parlava il Buddha è proprio questa: non conoscere le leggi che ci permeano. Non comprendere che ciò che viviamo è prodotto da noi stessi, e che solo attraverso un profondo cambiamento interiore e nel nostro modo di porci nel mondo possiamo realmente cambiare la nostra vita.
Studio le persone “nel tempo”, perché il karma si comprende lungo gli anni. “A tempo debito”, tutti raccolgono ciò che hanno seminato.
Un esempio:
una persona che conosco prendeva sempre in giro gli altri per l’aspetto fisico e idolatrava le proprie figlie.
Ebbene, il karma ci vede molto bene.
Oggi il suo viso è visibilmente cadente, e solo un lifting potrebbe migliorarlo… ma costa molto, e lei non può permetterselo.
Nessuna delle tre figlie è diventata modella, come desiderava. Due di loro soffrono di problemi psicologici, e manifestano elevati livelli di superficialità e cattiveria.
La sorella di questa persona, che invece veniva sempre criticata, ha due figlie.
Una di loro ha proprio il fisico da modella: esattamente ciò che l’altra avrebbe voluto per le proprie.
Ecco quanto è “comico” e preciso il karma. Ahahah…
Ciò che facciamo agli altri torna sempre indietro, spesso sui nostri figli.
Lo stesso accadde alla nonna paterna di mia figlia, che osannava gli altri due nipoti.
Uno è impazzito e ha collezionato diversi TSO; l’altra è un’artista senza lavoro.
Mia figlia, invece, si è laureata.
Eppure quella nonna desiderava il successo accademico per gli altri due.
Mai fare preferenze tra i figli o nipoti: il “preferito” spesso sarà colui che più pagherà lo scotto karmico.
L’ho visto accadere moltissime volte.
Mi stupisce sempre, e al tempo stesso lo trovo… quasi una barzelletta.
Tornando a me:
gli aiuti che diamo non sono mai a vuoto.
Tornano sempre.
E io ho sempre ricevuto esattamente l’aiuto giusto al momento opportuno.
Ho trovato i medici giusti, le cure giuste, e oggi sto bene – dentro e fuori – perché ciò che voglio per me, cerco di donarlo anche agli altri.
A livello fisico ho imparato a gestire la mente, perché il corpo è il riflesso della mente.
Per stare bene, prima bisogna pacificare la mente: deve diventare serena, leggera, limpida, cheta.
Molti oggi stanno male, fisicamente e interiormente, perché la loro mente è agitata, sporca, infelice.
Le azioni che compiono sono solo la conseguenza di quel caos interiore.
Ecco perché, cambiando la mente, cambiano anche i comportamenti e, nel tempo, i risultati.
Purtroppo, è molto difficile che un essere umano intraprenda questo cammino.
Ci ho provato molte volte, ma mi è servito più che altro per comprendere una verità semplice:
ognuno è nel posto giusto per il suo karma.
E cambiare davvero è possibile solo per pochi.
Solo per chi ha un karma, e una mente, predisposti a farlo.
SEGNALI DALL’UNIVERSO
La mia vita è costellata di segnali. Che siano dell’universo, di un’altra dimensione o di un essere più evoluto che mi accompagna, per me sono realtà tangibili.
I segnali ci sono per tutti, molto più spesso di quanto si creda, ma in assenza di consapevolezza non vengono colti. Più si è consapevoli, più si è collegati alla Fonte che vede e sa tutto, e si inizia a vivere attraverso ciò che si sente interiormente, guidati da segnali “sovrumani”.
Oggi ho deciso di portarvi dentro a un mio vissuto molto personale. Avevo scelto di tenerlo per me, ma voglio onorare pubblicamente i grandi aiuti invisibili che ricevo costantemente. È uno dei tanti segnali che mi accompagnano nel mio cammino.
Questo episodio potrebbe sembrare, a chi guarda solo con la mente razionale, una semplice coincidenza. Ma le coincidenze non esistono. Quando qualcosa di apparentemente “casuale” accade, è bene prestarvi attenzione.
Da un po’ di tempo ho scelto di tornare a trovare i miei genitori al cimitero, in particolare mio padre, con il quale ho avuto attriti interiori che credo finalmente di aver risolto. Ho perdonato entrambi. Ho compreso il dolore profondo di mia madre e l’ignoranza (a tratti cattiveria) di mio padre. Nonostante tutto, restano i miei genitori, che ho amato moltissimo. E non importa se non sono stata amata allo stesso modo: io sono più consapevole di loro.
Attualmente mi trovo nelle Marche. Lo specifico, perché è importante per comprendere il segnale che sto per raccontare.
Ieri, 6 agosto, era il compleanno di mia madre. Per farle sapere che non l’ho dimenticata, sono andata in chiesa ad accendere una candela, chiedendo a Gesù e alla Madonna di proteggerla, poiché sento che, dall’altra parte, non sta bene…
Ero nella chiesa di Gabicce Mare. Dopo aver acceso la candela, ho fatto un giro all’interno e mi sono soffermata davanti a un cesto con delle boccettine di acqua benedetta. Ne ho prese due. Poi, sopra al tavolo, ho notato un invito per la consacrazione di una nuova chiesa. La data? 18 ottobre. Su quell’invito c’era poggiato un santino della Beata Vergine di San Luca di Bologna.
A molti potrà sembrare un caso, ma non lo è affatto.
Mio padre è nato il 18 ottobre. Il santo di quel giorno è proprio San Luca. E io, ogni anno, nel giorno del suo compleanno, andavo al cimitero a trovarlo portandogli lo stesso santino.Esattamente quello sul tavolo.
Cosa ci faceva quel santino, della Vergine di San Luca, proprio lì, in una chiesa delle Marche, in una giornata così significativa per me?
Nel giorno del compleanno di mia madre, trovo un invito per il giorno del compleanno di mio padre… e con sopra esattamente il santino che gli portavo ogni anno. Un segnale così preciso non può essere ignorato.
Tantissimi anni fa avrei potuto etichettarlo come caso. Oggi so ascoltare.
E non finisce qui. Venti giorni fa ho incontrato Giovanni, una persona che lavorava con mio padre e che fu vicino alla nostra famiglia durante il suo trapasso. Anche quell’incontro era un segnale. L’ho sentito subito.
Erano oltre quindici anni che non lo vedevo.
I segnali si collegano ai nostri pensieri, alle nostre intenzioni, a ciò che ci accingiamo a fare. Ci guidano, ci dicono se proseguire o fermarci. A volte i segnali che ricevo sono così forti da essere percepiti anche da chi mi è accanto, e spesso generano stupore o timore. Altre volte sono più sottili, come quello nella chiesa, ma non per questo meno significativi.
Le poche volte che ho sognato mia madre, c’era sempre mio padre sullo sfondo, come a volermi tranquillizzare.
Spero davvero che ora si stia prendendo cura di lei. Gliel’ho chiesto esplicitamente ieri in chiesa. So quanto mia madre ha sofferto. E so quanto, in buona parte, sia dipeso da lui. L’ha amata profondamente, ma nel lasciarla, l’ha distrutta, privandola della possibilità di costruire una nuova vita.
Questo è ciò che accade quando l’amore è malato, quando si trasforma in possesso, in dipendenza. E, a volte, in odio. Succede quando si è profondamente inconsapevoli. Perché amare non è “tenere”, ma volere il bene dell’altro, anche se non è più accanto a noi.



COME MADRE
Farò un discorso che, da un punto di vista spirituale, forse non dovrei fare.
Ma come madre, come donna, lo sento profondamente sulla mia pelle e nel cuore.
Non posso scrivere esplicitamente.
Ma se qualcuno OSASSE TOCCARE MIA FIGLIA, anche 30 anni di carcere me li prendo.
E vorrei che tutti i genitori la pensassero così. Perché la legge, spesso, non tutela.
E ricordate: se la legge non funziona, non funziona nemmeno contro di noi quando ci difendiamo.
Io non ho paura.
Vi racconto un episodio accaduto pochi giorni fa:
Una signora anziana ha tentato di truffare mia figlia.
Prima le ha chiesto soldi per un farmaco — che mia figlia ha scelto di comprarle — e poi le ha chiesto di andare a fare un prelievo al bancomat.
Mia figlia ha intuito che si trattava di un raggiro e ha chiamato le forze dell’ordine, che hanno preso la segnalazione promettendo un controllo.
Dopo due ore, quando sono venuta a sapere dell’accaduto, ho cercato quei carabinieri.
Mi sono arrabbiata molto.
Ho capito che non avevano fatto nulla. Hanno cercato scuse, ma avevo ragione.
Allora ho deciso che avrei trovato io quella “vecchietta”.
E lo farò. Perché l’essere umano tende a reiterare, a tornare sempre negli stessi luoghi.
DOBBIAMO DIFENDERCI.
Per mia figlia ho fatto delle scelte molto precise:
Ho scelto i luoghi in cui vivere e andare in vacanza.
Ho scelto le scuole che ha frequentato.
Ho osservato le sue amicizie: 4 o 5 amiche vere, tutte con sani principi e buon cuore.
Non basta una buona educazione: anche l’ambiente conta.
Io sono molto aiutata dalla veggenza che ho sviluppato.
Se un giorno mia figlia avrà figli, andranno tutti in una scuola privata.
Perché oggi mettere al mondo un figlio è una responsabilità enorme.
Bisogna garantirgli non solo amore, ma anche un futuro dignitoso.
Viviamo in un mondo in crisi, sovrappopolato, dove il mercato globale ci ha impoveriti tutti.
Personalmente sto facendo grandi sacrifici per mia figlia,
per garantirle sicurezza e un futuro solido.
Si è laureata in Ostetricia, un settore dove il lavoro non manca: si nasce ogni giorno.
Un altro settore “sicuro”, anche se crudo, è quello delle onoranze funebri: si nasce e si muore, e questo non cambierà mai.
Vedo tanti ragazzi laurearsi in discipline complesse, senza valutare se avranno un lavoro.
Io invece ho aiutato mia figlia anche nella scelta del percorso professionale.
E non smetterò mai di dire che PRATICARE è fondamentale.
Perché si sviluppano quei “sensi sottili” che ci guidano nella vita.
La fortuna?
È un concetto per persone ingenue.
Non esiste fortuna.
Se scelgo sempre la strada giusta non è fortuna, ma visione.
È consapevolezza. È intuito sviluppato.
E tutti possono arrivarci.
Molti si attaccano a me per ricevere indicazioni, perché so “dove andare”.
Ma questo è un errore.
Anche una mia ex amica, quindici anni fa, ha seguito alla lettera i consigli che le diedi per le figlie.
Ma le strade cambiano, il mondo cambia.
Mia figlia, ad esempio, ha scelto un percorso del tutto diverso.
Non si può vivere attraverso i consigli degli altri.
Siamo qui per evolvere, non per vivere “a rimorchio”.
È per questo che sto insegnando a mia figlia a diventare come me.
Non a dipendere da me.
L’ABITUDINE RELAZIONALE
Ho visto uomini tradire le loro compagne con donne peggiori sotto ogni aspetto. Perché? Perché l’erba del vicino sembra sempre più verde. Perché ci si abitua a ciò che si ha accanto, e allora si comincia a desiderare “altro”.
Ma poi, quando perdono davvero quella persona che davano per scontata, crollano. E a volte crollano così tanto da arrivare a commettere femminicidi. Perché oggi le donne non sono più quelle di una volta: non restano lì a farsi umiliare, a subire corna, a sacrificarsi per un uomo… che, diciamolo, si trova ovunque.
Sì, perché oggi molti uomini sono intercambiabili. Uno vale l’altro. Al massimo cambiano i dettagli: il conto in banca, la bellezza esteriore. Ma sul piano mentale, emotivo, relazionale… oggi l’uomo medio è parecchio indietro. E spesso anche povero e bruttarello. Questa è la realtà, per quanto scomoda.
Il sistema ci ha disabituati alla profondità. Troppi stimoli, troppe tentazioni virtuali che poi nel reale si rivelano deludenti. Così si creano rapporti fragili, usa e getta.
Uomini che hanno accanto donne con cui hanno fatto figli, comprato casa, costruito qualcosa. Donne che lavorano, cucinano, puliscono, si fanno in quattro… e si trascurano. E loro, anziché vedere tutto questo, vanno a cercarsi un’altra — spesso una donna altrettanto smarrita, intrappolata in una relazione simile.
E quando vengono lasciati, colpiti nel portafoglio e abbandonati alla mercé di un’altra donna (con figli, magari, e voglia di convivenza)… ecco che arriva la punizione. Dalla padella alla brace.
La verità è che lasciarli all’altra è la migliore delle punizioni. Perché poi parleranno sempre di voi, rendendosi conto dell’errore. Ma indietro non si torna. E magari, nella casa che hanno condiviso con voi, entrerà un altro uomo. Con il mutuo già pagato. Ahahahah.
Spesso, quegli uomini si ritrovano con donne peggiori — e non solo esteticamente. Ma si sa: l’erba del vicino sembra sempre più verde.
Ma in fondo, tutto questo è parte di un grande insegnamento karmico. Ciò che non viene riconosciuto con amore, torna come lezione. Chi non sa vedere la luce che ha accanto, è destinato a inciampare nel buio.
Ogni relazione persa per superficialità è una prova mancata. Ogni tradimento è una ferita che, se non curata, si ripeterà. E ogni donna che sceglie di andarsene, invece di restare a mendicare briciole, libera se stessa… e costringe l’altro a guardarsi allo specchio.
L’universo è perfetto. Rimette ognuno davanti alle proprie scelte. La vera giustizia, quella che non ha bisogno di vendetta, è la consapevolezza che tutto torna. E che chi ha perso ciò che valeva davvero, lo capirà… troppo tardi.
INVIDIA
Per esperienza diretta, una persona invidiosa è una persona che si sente inferiore.
Un tempo cercavo di tenere per me i miei successi, ma chi li conosceva, molto spesso, mi diceva cose spiacevoli per sentirsi migliore di me.
Un esempio ricorrente — che mi accadeva e mi accade tutt’ora — riguarda il fatto di abitare nel cuore di Bologna, in centro storico, e di averne fatto il mio business. Per questo motivo ho sempre ricevuto parecchie critiche, che in realtà celavano una forte invidia. Mi dicevano frasi come:
“Io non potrei MAI abitare in centro, per carità, non so tu come fai…”
Non ho mai risposto “per le rime” a queste persone, anche se molto spesso abitavano in periferia, in quartieri multietnici e a volte pericolosi. In alcuni casi, i loro figli frequentavano scuole in cui erano presenti anche bambini rom, poiché nei pressi vi era un accampamento fisso.
Col senno di poi, credo sia stato un errore non rispondere: l’invidia andrebbe arginata.
Oggi lo faccio, in modo diretto, elencando i difetti dei luoghi in cui vivono e chiedendo:
“Ma se amate così tanto vivere fuori, in campagna, perché nel fine settimana venite sempre in centro?”
Personalmente, trascorro il mio tempo libero dove mi piace stare davvero.
L’invidioso non ha rispetto e cerca di mettere in difficoltà chi invidia.
Un tempo, con queste persone, ero troppo buona…
Ma l’invidia non è solo una dinamica umana, è anche una distorsione energetica: chi invidia proietta un pensiero di carenza e rabbia verso l’abbondanza altrui, attirando su di sé ulteriore scarsità.
Nella visione karmica, l’invidia genera debiti spirituali. Non solo verso chi si è cercato di ferire con parole o gesti, ma verso la vita stessa, che ci aveva offerto una possibilità di imparare ad ammirare, a riconoscere, a ispirarci.
L’invidioso non si accorge che ciò che ammira nell’altro è qualcosa che potrebbe sviluppare anche in sé, se solo smettesse di confrontarsi e iniziasse a coltivare.
Quando invece si sceglie di attaccare, deridere o sminuire, si perde un’occasione evolutiva e si crea karma.
Il karma dell’invidia è l’eterna insoddisfazione.
Chi invidia non gioisce mai, nemmeno delle proprie conquiste, perché è sempre preso da ciò che non ha, e dal fatto che qualcun altro sembra averlo prima o meglio.
Per guarire da questa malattia dell’anima bisogna imparare a guardare con occhi puri, riconoscere la bellezza dove c’è, e dire:
“Che meraviglia. Se è possibile per lui, allora è possibile anche per me.”
Così si scioglie il nodo, e si apre il cammino.
LA VENDETTA
Sono una persona molto vendicativa, ma mai per motivi futili.
E vi dico: non vendicatevi mai, perché la vendetta genera un ritorno karmico che non finisce più. Ci sarà sempre una risposta, una reazione, e si entra in una catena continua che non porta a nulla di buono.
Da quando pratico, ho smesso di vendicarmi.
Lo faccio solo in casi estremi, quando ho a che fare con persone di male, che andrebbero fermate. In questi casi, agisco per giusta causa, anche se so che potrebbe esserci un ritorno karmico. Ma vi assicuro una cosa:
chi vi ha fatto realmente del male subirà un ritorno karmico, inevitabilmente.
Personalmente, quando qualcuno mi ferisce, lo elimino completamente dalla mia vita, insieme a tutte le persone e agli ambienti a cui è collegato. E sapete che succede? Succede che così il karma lavora meglio.
Andandosene, non si è più d’intralcio, e il karma può fare il suo lavoro in modo più diretto, più pulito.
Ho imparato che, quando ricevo del male, la cosa migliore è fare silenzio e lasciare che sia il karma ad agire.
Una persona “di male” farà inevitabilmente del male anche ad altri.
Non serve vendetta, perché il karma trova sempre la strada.
Quando mi vendico – se ancora posso usare questo termine – lo faccio smascherando quella persona, nella sua vita privata, senza mai colpire in modo gratuito. È più un ripristino della verità, un atto per aiutare chi potrebbe finire nelle grinfie di questi individui.
Anche stare zitti di fronte al male, fingere di non vedere, è una forma di complicità. È omertà, è indifferenza… e torna indietro anche a chi tace.
Un Bodhisattva non si preoccupa del ritorno karmico personale. Se deve aiutare qualcuno, anche a costo di pagare un prezzo, lo fa.
Io aspiro a questo. Per questo, in certi casi, non sto zitta. Rispondo al male andando a toccare il punto giusto, così che quella persona possa imparare una lezione.
Ho visto il karma agire, a tempo debito, anche attraverso i figli e i nipoti.
E credetemi: il karma non si dimentica.
Ora, però, voglio dirvi qualcosa di molto importante:
Prima di credere che qualcuno vi stia davvero facendo del male, fermatevi a riflettere:
potrebbe essere solo una risposta a un vostro comportamento errato, oppure ciò che reputate “male” potrebbe non esserlo affatto.
Per esempio: se una persona non vi ama più, non vi sta facendo del male.
Sta solo dicendo la verità, e vi sta dando l’opportunità di incontrare qualcuno più adatto a voi.
Spesso, quando si viene lasciati, si vive questo gesto come un’ingiustizia, come cattiveria. Ma non è così.
In realtà, siete voi che, trattenendo chi non vuole più restare, state facendo del male a entrambi.
Lasciar andare chi non vuole più stare è uno dei più grandi gesti d’amore.
E anche uno dei più grandi atti di intelligenza spirituale.
GAZA
È da parecchi giorni che sento il bisogno di scrivere un post su ciò che sta accadendo a Gaza…
Inizio col dire che le notizie giuste a noi non arrivano. Personalmente credevo che la situazione a Gaza fosse simile a quella in Ucraina, dove – volendo – si può fuggire. Ma ho scoperto che a Gaza non è affatto così:
gli abitanti non possono andare via.
È come se fossero chiusi in una gabbia, mentre qualcuno si diverte a mutilare e uccidere persone inermi e indifese, lasciandole senza cibo, acqua, assistenza medica.
È una strage.
E tutto il mondo osserva, fa poco o nulla per fermarla.
E questo, prima o poi, avrà conseguenze anche su di noi.
Ci ho messo alcuni giorni a scrivere queste parole perché ho voluto fare anche una ricerca storica sulla questione palestinese.
Perché ciò che sta accadendo, da un punto di vista spirituale, ha un nesso karmico.
Storicamente, la leadership palestinese – tra il 1941 e il 1945 – si alleò con le SS (come accadde anche in Ucraina).
Ciò che facciamo agli altri, inevitabilmente, torna a noi.
È legge spirituale. È energia.
È verità che attraversa il tempo.
La storia dell’umanità è fatta di dolori che si ripetono,
perché non impariamo.
Perché continuiamo a infliggere agli altri
ciò che non vorremmo mai per noi.
A Gaza si consuma una tragedia.
Uomini, donne, bambini, famiglie: cancellati.
Non importa da quale parte della Storia stiamo.
La sofferenza di un popolo non è mai giustificabile.
E qui si apre una domanda karmica potente:
può chi ha subito l’orrore dell’Olocausto perpetuare sofferenza oggi?
Può la memoria di un dolore sacro diventare giustificazione per infliggerne altro?
Il Karma non ha nazionalità.
Non distingue tra religioni, eserciti o bandiere.
Il Karma osserva la coscienza delle azioni.
E restituisce. Sempre.
Non è punizione: è eco.
È la conseguenza naturale di ciò che seminiamo, come umanità.
Se opprimiamo, saremo oppressi.
Se uccidiamo, raccoglieremo paura.
Se chiudiamo il cuore, vivremo in mondi chiusi.
La Terra ci sta chiedendo consapevolezza.
Gaza è il simbolo di ciò che accade quando il trauma non viene trasformato, ma trasmesso.
Quando il dolore diventa vendetta, anziché comprensione.
Solo interrompendo questo ciclo,
solo ricordando che l’altro siamo noi,
potremo creare un mondo diverso.
… Che ogni lacrima versata diventi seme di compassione,
e non di vendetta.
Che il ricordo non sia strumento di potere,
ma voce per dire: mai più.
Ma purtroppo ciò che oggi si sta compiendo sotto gli occhi del mondo ricadrà su di noi.
Per interrompere un karma negativo, bisogna rispondere in modo diverso.
Perché il modo in cui affronti o rispondi a un problema è karmicamente determinante.
Questo strazio disumano avrà ripercussioni enormi su tutti.
Un esempio?
Giorni fa, su un aereo, un uomo musulmano ha minacciato di avere una bomba e di voler fare una strage. È stato fermato. Ma questo è solo l’inizio.
Ciò che accade a Gaza tornerà a noi sotto forma di terrorismo e odio.
È inevitabile.
Già oggi, gli israeliani vengono cacciati da alberghi e ristoranti in diverse città del mondo.
La violenza genera altra violenza.
Bisognerebbe interrompere l’eco karmico.
Ma ciò appare sempre più improbabile.
Inoltre, questo conflitto – o meglio genocidio – ha un fondamento religioso.
Ciò che sta accadendo viene perpetrato perché scritto nei testi sacri.
E questo dovrebbe farci riflettere:
quel Dio non è il Dio che pensiamo sia.
Come dice Mauro Biglino, la Bibbia non parla di Dio, ma di altri esseri.
Il conflitto tra Israele e Palestina non è solo politico.
È più profondo: è religioso, identitario, esistenziale.
E come ogni guerra che tocca il sacro, è pericolosa.
Perché quando si combatte “in nome di Dio”,
si smette di ascoltare la voce di Dio,
quella che dice: non uccidere.
Questa non è più solo una guerra tra due popoli.
È diventata una ferita ereditata nei cuori.
Ogni bambino che nasce sotto le bombe
cresce già col nemico negli occhi.
Ogni madre che perde un figlio
non potrà più vedere l’altro lato come umano.
Per questo nessun accordo tecnico potrà bastare.
Serve qualcosa di più:
un miracolo di coscienza collettiva.
Serve un intervento internazionale, sì,
ma non armato,
non schierato,
non ideologico.
Serve una presenza imparziale, compassionevole,
che dica: basta uccidere in nome del passato.
Cominciamo a costruire il futuro.
Perché se non lo faremo,
questa guerra non finirà nemmeno quando finiranno le armi.
Sopravvivrà nei cuori dei nipoti,
nelle paure, nel rancore,
nel vuoto lasciato da una giustizia mai arrivata.
Questa guerra è radicata in un conflitto identitario profondo, che supera il presente.
E sì:
se l’Occidente non interverrà con imparzialità e vera umanità,
questa ferita continuerà a trasmettersi come un trauma collettivo,
di generazione in generazione.
Per israeliani.
Per palestinesi.
E per tutto il mondo:
per chi ha guardato, e per chi è complice.
I MIEI CONSIGLI
Quando una persona mi chiede aiuto, do sempre un consiglio “su misura”, in base alla consapevolezza di quella persona. Per questo motivo, spesso il consiglio non sarà perfetto dal punto di vista spirituale: moltissimi non riuscirebbero a seguirlo.
Ognuno parte da un certo livello di consapevolezza, spesso del tutto assente, e si trova immerso in problemi gravi o fortemente impattanti a livello emotivo.
Un esempio al volo:
se una donna è l’amante di un uomo impegnato che la sta ingannando, e soffre perché lo ama ma sta iniziando a capire che per lei non c’è spazio nella sua vita, il mio consiglio non sarà farle una ramanzina sul karma che la colpirà per essere l’amante di un uomo già legato a un’altra donna.
Sappiamo bene che questo porta una forte ritorsione karmica ad entrambi, perché vi è un inganno ai danni di una persona ignara.
In quel caso, le direi semplicemente di trovare un altro uomo – il classico “chiodo scaccia chiodo” – e poi, pian piano, di staccarsi dall’altro.
Spiritualmente, il consiglio corretto sarebbe ben diverso: lasciare immediatamente la persona impegnata o risolvere subito la situazione, perché si sta ingannando una donna che sta sprecando il suo tempo con un uomo che con ogni probabilità non la ama più. Questo è fare del male, e quel male tornerà.
Anche il “chiodo scaccia chiodo” non va bene: c’è comunque un inganno, un usare un’altra persona per lenire il proprio dolore. Ma quando c’è un attaccamento molto forte e una profonda paura della solitudine, la persona non riuscirà a stare sola e a guarire interiormente.
A certi livelli di consapevolezza, non è possibile guarire nulla. Si entra semplicemente in un nuovo problema.
E io non posso dare il consiglio giusto sul piano spirituale, tanto comunque quella persona incontrerà ciò che è in risonanza col suo karma, persone che saranno “usate” – e questo perché karmicamente è giusto così.
Essere come me non è affatto facile.
Anche se per me lo è, perché parto da una base di consapevolezza diversa.
Io non farei mai l’amante di una persona impegnata, perché sento tutta la sofferenza che sto causando.
Chi non ha consapevolezza non sente nulla. È semplicemente occupato a godersi la persona appena conosciuta.
Una persona veramente consapevole non fa certi comportamenti dilaganti, perché vede e sente il dolore che causano e quello che tornerà nella sua vita, a livello karmico.
Io non inganno nessuno, non prendo in giro nessuno, non alimento alcuna speranza se non posso essere una buona presenza per quella persona.
E questo vale anche a livello amicale. Attiro spesso persone che si affezionano facilmente a me, ma non posso garantire una presenza costante, perché queste persone si attaccano a me come a un genitore, vedendomi come guida spirituale.
Ma in ogni relazione deve esserci uno scambio reciproco, e questo è quasi impossibile quando il livello di consapevolezza è molto diverso.
La persona davvero spirituale sviluppa una comprensione e una compassione sempre maggiori, e vede bene come è messa l’altra persona, ne percepisce il futuro, e cerca di aiutarla dando consigli che, passo dopo passo, possano migliorarle la vita.
Molti, però, sono incastrati in vite che porteranno solo altra sofferenza.
Sappiamo bene che sotto un certo livello etico e di consapevolezza, una vita andrà incontro a molta sofferenza.
E purtroppo poco si può fare.
Oppure si potrebbe fare qualcosa, sì: un reset completo, e un nuovo inizio, con un comportamento fondato su regole spirituali ed etiche ferree.
Nel frattempo si accolgono i frutti del passato karmico da scontare.
Io, personalmente, l’ho fatto.
E quando l’ambiente attorno a me non è più consono, lo rifaccio.
Ma per farlo bisogna aver guarito l’attaccamento interiore verso persone e ambienti.
Bisogna aver guarito la paura della solitudine e del vuoto interiore, arrivando ad amare la solitudine stessa, godendo della propria compagnia.
E come potrei consigliare una cosa del genere a chi non ha consapevolezza, volontà, forza interiore?
Ci sono persone che soffrono così tanto da non avere altra scelta che un reset radicale, e allora entrano in un monastero, iniziando un percorso spirituale/monastico intenso.
In Italia, abbiamo l’ILTK di Pomaia, che permette gratuitamente questo tipo di percorso.
E vi assicuro che lì le persone cambiano radicalmente, divenendo un valore aggiunto per il prossimo.
Io credo fermamente che per fare un percorso evolutivo profondo bisogna già avere una base spirituale solida, acquisita in altre vite.
Perciò: essere come me non è impossibile, ma è raro.
Chi entra in monastero lo fa perché:
o ha una consapevolezza molto alta e vuole diventare un maestro, un lama, un monaco, per il beneficio degli altri;
oppure è talmente disperato da non avere altra via, e a quel punto è “cotto a puntino”.
POLITICA
Ora direi che è chiaro sotto chi siamo: l’America.
Smisi completamente di credere nella politica quando arrivò Monti al posto di Berlusconi. Lì, per me, fu evidente che la nostra politica era ormai inutile e che chi ci comanda davvero è Bruxelles, sotto l’influenza dell’America.
Oggi, chi continua a parlare di politica e di voti è rimasto indietro, chissà dove… ma di certo non vive nel qui e ora, dove tutto è ormai talmente chiaro ed evidente.
Così è.
E cosa consiglio di fare?
Mi pare che questo blog esista dal 2018, e da anni ormai dico che solo la pratica spirituale può salvare il singolo.
So bene che a molti può sembrare una sciocchezza, ma il fatto è che io e le persone come me viviamo su un altro livello. Ci sarà un motivo, no?
La speciazione è avvenuta: l’umanità si è già divisa tra chi non è affatto evoluto e chi, invece, ha iniziato un cammino per salvarsi.
Non ci comprendiamo più.
Per chi non conosce cosa sia un percorso evolutivo, quello che dico risulta incomprensibile… o viene compreso solo in base al livello evolutivo personale.
MENTE E CORPO
Il risveglio è il lavoro che si compie interiormente su mente e corpo.
Non è parlare di risveglio, è essere risveglio.
Nella mia vita, ogni volta che ho attraversato una sofferenza, per uscirne ho sempre lavorato alla radice, anche quando ancora non conoscevo il concetto di risveglio.
Anni fa una psicologa mi disse che ero costantemente in competizione con me stessa. Non lo sapevo, ma questo è il risveglio: non ha nulla a che vedere con il dimostrare qualcosa agli altri.
A me importava dimostrare a me stessa di potercela fare, di superare le difficoltà, sia fisiche che psichiche.
Un tempo facevo molta fatica ad accettare i miei limiti.
Invece, ho imparato che bisogna avere comprensione e compassione anche per sé stessi, per il proprio corpo e per le proprie fragilità.
Senza amore verso di noi, qualsiasi cambiamento resta superficiale e momentaneo.
Il mio successo deriva da moltissimi fallimenti.
Ovviamente, il successo di cui parlo è spirituale, non terreno — anche se poi, come conseguenza, arrivano anche risultati concreti.
Sono nata guerriera, e con le tecniche che ho acquisito, mi sono perfezionata.
Ho trasformato la mia mente, e di conseguenza, il mio corpo.
Possiamo davvero comandare il nostro corpo, se impariamo a usare correttamente la nostra mente.
Ho avuto malattie, ho subito interventi importanti, e ne sono sempre uscita molto bene. Questo attira attenzione, ma è il risultato di anni di lavoro su me stessa e sulla mia mente.
Ciò non significa che non avrò mai un tumore o una malattia grave.
Viviamo sulla Terra, e in questo mondo la sofferenza esiste per molte ragioni. Ma si può soffrire molto meno.
La morte non è un problema: l’importante è evolvere.
Molti, invece, peggiorano la loro condizione spirituale durante la vita, ignorando che la prossima esistenza potrebbe non essere umana.
Per ottenere una nuova vita umana, esistono parametri da rispettare, e il karma li insegna.
Il Buddha ha insegnato che la peggiore condizione umana è l’ignoranza — che non ha nulla a che vedere con la mancanza di lauree.
Moltissimi sono spiritualmente ignoranti, pur avendo titoli di studio.
Ma una laurea, senza consapevolezza, serve a poco.
L’ignoranza spirituale è la non conoscenza delle leggi che ci governano e che possono cambiare radicalmente, e in meglio, la nostra esistenza.
Senza questa conoscenza fondamentale, la nostra vita può solo peggiorare.
Per questo oggi le persone sono molto peggiorate, involute… anche grazie a un sistema che le vuole così.
La sofferenza, infatti, emette più energia della serenità e della felicità interiore.
Ho detto più volte che questo mondo è energivoro, e uscirne è molto difficile: viene concesso a pochissime persone per volta.
Non può esserci un’evoluzione di massa, perché il sistema crollerebbe.
E il sistema è stato creato esattamente così.
Ma esistono altri mondi, dove il sistema è differente e meno doloroso.
Ognuno rinasce nella dimensione adatta al proprio livello evolutivo.
Tornando a me…
Ogni volta che qualcuno mi ha fatto del male, ho sempre utilizzato quel dolore per osservare, capire da dove venisse, e lavorare alla radice.
Ogni dolore mi ha mostrato i miei punti deboli, su cui ho dovuto agire.
Così si diventa forti, e gradualmente immuni al dolore.
Ho sofferto molto, e ho sempre compreso che tutto dipendeva dalla mia mente, dal coraggio e dalla forza di volontà che avevo.
Sin da ragazzina, ho sempre cercato di essere le mie parole.
Mi dicevo interiormente che dovevo incarnare ciò che dicevo.
Mi forzavo a mettere in pratica ogni cosa che promettevo, anche se questo implicava affrontare difficoltà, persino “andare allo scontro”.
Essere le proprie parole è molto importante.
Sempre.
È importante fare attenzione a ciò che si dice e a ciò che si promette, perché non essere le proprie parole implica che l’universo non ti prenderà mai sul serio.
E se l’universo non ti prende sul serio, difficilmente realizzerai ciò che desideri.
Esistono regole in questa dimensione.
Io, personalmente, ottengo sempre ciò che voglio.
Ma ho cinquant’anni di esperienza.
Dire bugie su sé stessi significa raccontare all’universo che non ci si ama, che non piace la propria vita, e che le proprie parole non meritano fiducia.
E la vita ti restituirà qualcosa di simile: una realtà che non ti piace.
Le regole spirituali ci invitano a vigilare sulle cinque porte di entrata e uscita:
parola, udito, olfatto, tatto, vista.
Queste sono le basi.
Perché ciò che sei è ciò che ricevi.
Una persona che è verità riceve verità.
A me capitano eventi che considero straordinari:
se voglio sapere la verità su qualcuno, arriva una persona — magari sconosciuta, o appena conosciuta — che me la racconta.
Cose assurde.
Verità che “quella persona” voleva tenere nascoste.
Ecco perché non si può ingannare un praticante: lo sente, oppure riceve l’informazione da canali insospettabili.
Mi è successo di ricevere foto di persone che tradivano il partner, o di venire a conoscenza di verità che erano state deliberatamente occultate.
A volte ho l’impressione che se qualcuno parla male di me, poi un “tramite” dell’universo mi venga a raccontare segreti intimi su quella persona.
Non si può ingannare un praticante.
E quando queste cose vengono scoperte — in modi incredibili — spesso gli altri si spaventano, perché non è umano, è sovrumano essere protetti così.
Ma la pratica è proprio questo.
E vivere tutto questo in prima persona ti fa comprendere l’enorme, vitale importanza della pratica.
Quando sei protetto dal Dharma, scansi moltissimi problemi.
In una guerra, ti salvi.
In una crisi economica, trovi il sostentamento.
Il 99% delle persone non comprende quanto sia importante praticare.
Fa “figo” fingere di praticare.
Ma esserlo, è essere davvero “fighi”.
Molti vorrebbero essere come me — subito — dopo 50 anni di vita vissuta male.
Ma ci vogliono anni per ripulirsi.
Personalmente ho molto rispetto per i sentimenti altrui.
Non ingannerei mai nessuno, né farei perdere tempo a qualcuno: per me, il tempo è prezioso, la vita di ogni persona è preziosa.
Ecco perché, se qualcuno mi inganna o mi fa perdere tempo ogni giorno, chiedendomi aiuto o consigli, la verità salta fuori.
E questo spaventa molti.
Ma è proprio questo l’essere una “particella di Dio”.
Noi siamo Dio, ma non lo sappiamo.
L’UOMO
“Nel 2045 le donne saranno single” — Profezia o scelta di libertà?
Qualcuno dice che entro il 2045 molte donne sceglieranno di essere single, e non sarà per sfortuna o mancanza di possibilità, ma per una scelta sempre più consapevole. L’evoluzione sociale, culturale e spirituale sta portando molte donne a non accontentarsi più di relazioni basate sul bisogno, sul compromesso o sulla paura della solitudine.
In passato, essere single veniva visto come una “mancanza”, oggi è sempre più spesso una forma di autonomia. Non si tratta di misantropia o disillusione, ma di una ricerca più profonda: un amore che non sia dipendenza, ma condivisione autentica.
Nel 2045, forse, molte donne non saranno sole, ma semplicemente non in coppia nel modo tradizionale. Potrebbero essere circondate da relazioni significative, amicizie forti, sorellanze spirituali, o impegnate in progetti di valore. Saranno donne che si scelgono ogni giorno, che non si perdono per essere amate, che hanno imparato a bastarsi senza chiudersi all’amore.
Non è una visione triste. È una rivoluzione silenziosa.
E gli uomini? Alcuni cresceranno con queste donne, altri resteranno indietro, ancora legati a ruoli antichi. Ma le nuove generazioni, se ben educate all’empatia, al rispetto e alla parità, sapranno costruire relazioni nuove, più libere, profonde e vere.
Intanto ecco com’è l’uomo “medio”…
Roul Bova è diventato il simbolo di questi uomini rimasti là, non si sa dove.
Di persone così, ne abbiamo collezionati tanti…ognuna di noi.Compresa me.
LA MALATTIA MENTALE GRAVE
Un ragazzo gravemente malato di mente (Thiago) era diventato virale sui social. Tutti lo prendevano in giro, poi è morto e all’improvviso sono comparsi l’interesse e le accuse rivolte alla madre.
Ma voi, cosa ne sapete davvero della malattia mentale grave?
State zitti.
Silenzio.
Mia madre era gravemente malata di mente. È morta a 48 anni perché ha smesso di curarsi. Non ha mai detto esplicitamente di voler morire, ma semplicemente non si curava: era alcolizzata, con una cirrosi epatica e un diabete insulino-dipendente, ma non si faceva l’insulina. Dovevano venire gli infermieri del territorio a farle le iniezioni…
Ma nessuno può essere obbligato a vivere.
È morta a 48 anni per un infarto polmonare, e per me è stata, per lei, una benedizione. Altrimenti sarebbe morta poco dopo per la cirrosi, con atroci dolori. In quel caso, Dio – o l’Universo – le ha risparmiato sofferenze peggiori.
Aveva vissuto all’inferno per 25 anni. Da quando sono nata. Si è ritrovata sola con un uomo – mio padre – che la maltrattava, soprattutto psicologicamente. E lo stesso maltrattamento l’ho subito io per 15 anni.
Probabilmente nascere “nel veleno” ti rende più forte. Oggi ho 51 anni e non ho mai avuto alcun problema mentale, nemmeno lieve. Mi hanno chiesto la mia storia per farne un libro.
Chi non conosceva i miei genitori faticava a credere che potessero essere i miei. Perché io ero – e sono – sana, equilibrata… sono sopravvissuta.
Voi, che ne sapete delle famiglie che vivono accanto a malati mentali gravi?
C’è molto giudizio. L’ho visto, l’ho subito.
Ma una bambina può davvero accudire una madre socialmente pericolosa?
Il giudizio non mi tocca più. Quando mangi veleno da piccola, ne diventi immune.
Sono nata nel giudizio, perché figlia di due persone “particolari”. E grazie a Dio tutto questo mi ha fortificata.
Ma non tutti ce la fanno.
Se mi giudichi e hai il coraggio di dirmelo in faccia (anche se lo fate sempre alle spalle, per paura), sappi che so colpire i vostri punti deboli. E posso assicurarvi che vi faranno male.
Vi faranno bene.
Perché molti di voi hanno solo una facciata finta e armadi pieni di scheletri, che io vedo benissimo.
Io non ho nulla da nascondere. Nessuna facciata.
Viaggiare leggeri significa essere autentici. Significa essere la verità.
Tutto quello che doveva spezzarmi mi ha resa così forte che non potete nemmeno immaginare.
Ho vissuto all’inferno per 15 anni. Letteralmente.
Scriverò un libro. Lo dedicherò a tutte le persone che attraversano il buio. E a mia figlia, che è la prova di quale madre io sia e sia stata, nonostante non abbia mai ricevuto affetto né sostegno da nessuno.
Credo che madri si nasca. È una predisposizione interiore.
Buddha dice che ogni maestro è madre. Il risveglio passa dal diventare misericordia.
Dal voler bene come sa fare una madre.
Stare con malati mentali socialmente pericolosi o ti uccide o ti forgia.
Voi che giudicate la mamma di Thiago, che ne sapete.
Mia madre non aveva amici.
Era amata solo da mio nonno. Disprezzata da sua madre, dal fratello e dai nipoti. Gente che per me è morta nel 1999, con lei.
Gente che non ha mai avuto pietà, anzi: si è approfittata per fare razzia di ciò che mi spettava.
Ma il karma ha fatto il suo corso: tutto quello che mi hanno sottratto è stato svalutato. Le case a Narnali (Prato) dove abitava mia madre sono crollate di valore.
Tutto ciò che invece è mio ha acquisito valore.
Ciò che rubate vi verrà tolto.
L’ho visto accadere mille volte.
La malattia mentale è un inferno senza tregua.
Ho amato profondamente mia madre. E ogni volta che si riprendeva – tra una fase maniacale e una depressiva che durava anche sei mesi – io non le ho mai rinfacciato nulla.
Riprendevamo da dove eravamo rimaste, come se nulla fosse successo.
L’amavo.
Ero felice di averla di nuovo con me.
Me la sono goduta, mia madre, nei momenti in cui stava bene. Poi si è ammalata gravemente, e per tre anni non è più tornata in equilibrio.
Poi è morta.
In quel periodo mi trattava malissimo, mi faceva dispetti, ma io li sopportavo perché la amavo.
Quando morì mio nonno, lei andò in pensione con 20 anni di contributi, perché la sua malattia mentale era riconosciuta. Io l’aiutavo anche economicamente.
Le davo 300.000 lire al mese perché potesse vivere con 1.800.000 di lire.
Nel 1999 erano bei soldi.
Quella situazione durò poco. Morì di dispiacere.
E di senso di colpa per la morte del padre, che le fu allontanato per la sua pericolosità.
Che ne sapete voi, di cosa vuol dire vivere con un malato mentale grave.
Thiago non l’ho mai giudicato.
Come tutti, ho visto i suoi video, ma non ho mai scritto un commento.
La malattia mentale è peggio del cancro.
Chi ne è colpito, spesso sceglie la morte. Anche solo smettendo di curarsi.
Mia madre voleva morire, ma non lo ha mai detto a parole.
E alla fine è accaduto.
L’AMORE UMANO
Molti credono che io sia “fredda”, ma in realtà è proprio l’opposto.
L’amore umano, quello che la maggior parte delle persone vive, è fatto soprattutto di bisogni. Lo vedo, lo comprendo profondamente… ma non lo chiamo amore: è bisogno.
Il vero amore è rarissimo. Personalmente, non mi emoziona qualcuno che mi cerca per colmare la propria solitudine, per avere un tetto sopra la testa, un pasto caldo o semplicemente per sfogarsi.
Anche molte amicizie funzionano così.
Non metto in dubbio che la persona creda sinceramente di essere innamorata o un’amica sincera.
Tuttavia, molti soffrono una solitudine profonda e hanno paura del silenzio e del vuoto, perciò cercano chiunque possa restare accanto a loro. Chiamano mille persone al giorno, chattano con chi capita. Alcuni, appena si lasciano, sono subito alla ricerca di un’altra persona per riempire quel vuoto…
Io non sono un tappo per coprire i buchi degli altri.
Ecco perché sembro fredda: perché non partecipo al gioco che il sistema ha costruito.
Viviamo in una società che ha portato le persone a diventare sempre più superficiali. Non sanno ascoltare, non prestano attenzione.
E da qui nasce una sofferenza enorme. Le persone soffrono perché non sanno stare sole.
Molti tappano i loro buchi esistenziali con rapporti irreali, solo online.
Io no.
Ho chiuso tutti i social anche per questo.
Fatico ad avere relazioni profonde con persone che non sono consapevoli di cercarmi solo per bisogno.
Lo vedo, e non riesco ad amare davvero chi non sa farlo.
Posso avere comprensione, ma l’amore è altro.
Il risveglio cambia lo sguardo.
Quando ti svegli, non puoi più fare finta di non vedere.
Vedi le persone per ciò che sono.
Vedi il mondo per ciò che è.
E accettare relazioni false diventa impossibile.
Attenzione, questo non significa che io sia in cerca di qualcuno.
Quando ti svegli davvero, non hai più bisogno di avere qualcuno accanto.
Se accade, bene. Ma non è affatto essenziale.
Sono molto socievole, ma non approfondisco facilmente.
“Vedo ciò che l’altro non vede di sé”: vedo il vuoto, la ferita, il bisogno da lenire… e so che non si colma usando gli altri.
Attiro molte persone.
Inconsapevolmente, mi percepiscono come colei che ha la soluzione, che sa ascoltare, che può essere di aiuto.
Ed è vero.
Ma la soluzione, raramente, le persone riescono davvero a metterla in pratica.
Ci ho provato.
Spesso il risultato è stato che quelle persone iniziavano a vivere attraverso di me, attraverso i miei consigli, senza mai cambiare.
E per questo sono stata anche perseguitata.
Accade ancora.
Probabilmente anche per questo, oggi, amo la solitudine.
Non voglio relazioni in cui il mio unico ruolo è lenire un bisogno momentaneo.
Potrei ingannare le persone facilmente.
Quando qualcuno è pieno di bisogni, è vulnerabile.
Ma non mi diverte conquistare qualcuno per poi farlo soffrire.
Oggi è di moda, ma io ho troppo rispetto per i sentimenti.
Perciò sto lontano.
È facile legarsi a me, perché ho un carattere generoso — anche se oggi lo sono un po’ meno.
Ma l’indole non cambia.
Se sei buono, resti buono, anche se hai smesso di farti usare.
Prima di amare qualcuno, bisognerebbe amare sé stessi.
E questo significa saper rimanere da soli, davvero.
È da lì che inizia il cammino interiore.
Senza amare la propria solitudine, non si può percorrere alcuna via spirituale.
Il bisogno compulsivo di parlare, sfogarsi, attirare l’attenzione… è proprio ciò che il sistema vuole.
Ha lavorato a fondo per rendere le persone così.
Uscire da questo sistema energivoro, che si nutre della nostra negatività, è difficile.
Ma quando inizi a vedere davvero… diventi come me.
Amare non significa usare.
Amare è volere il bene dell’altro, anche se questo significa lasciarlo andare.
E usare le persone non è voler bene.
L’amore è fatto anche di attenzioni sottili, invisibili…
Comprensibili solo a chi ha smesso di dormire.
Questa canzone parla esattamente dell’amore umano.
Lory Del Santo, amare la vita nonostante tutto – One More Time
Sono molto in sintonia con Lory Del Santo: il suo modo di vivere le relazioni, di attraversare il dolore, mi rispecchia.
Come accade anche a lei, ci sono persone che provano invidia nei miei confronti.
Si ritengono superiori a me per cultura, e non trovano “giusto” ciò che io ho nella vita, che liquidano semplicemente come fortuna.
Per me, invece, dire che qualcuno ha “solo fortuna” è un’ammissione di inferiorità.
Nonostante la loro cultura, dimenticano che essa non è sinonimo di vera intelligenza, né razionale né emotiva.
Io possiedo entrambe, e ne sono consapevole.
Si può avere cultura senza alcuna intelligenza, né emotiva né razionale… e di esempi ne ho visti tanti.
Mi piace molto seguire su youtube “ONE MORE TIME”.Dai racconti delle vite altrui imparo molto anche karmicamente.
SENTIRE LE PERSONE DA LONTANO
Sono sensitiva.
Lo sono dalla nascita, ma praticando, tutto si è sviluppato moltissimo.
Ciò che sento non sbaglia mai.
La mia mente, collegata ai cinque sensi “superficiali”, invece, sì.
Per questo motivo da molti anni seguo solo ciò che sento, e la mente è diventata subordinata all’intuizione.
Se qualcuno mi pensa, io lo sento.
Ho già raccontato l’episodio di “collegamento” con una mia cara amica, ma ve lo rammento:
Quando una persona è mia amica, ha delle qualità ben precise: etica, verità, rispetto.
Avevo litigato con questa amica, e per 12 anni l’ho pensata ogni giorno.
Andavo sulla sua pagina Facebook e lei appariva felice, perciò la mia mente mi diceva:
“Mi avrà dimenticata completamente…”
Un giorno, dopo 12 anni, mi scrive.
E viene fuori che anche lei mi aveva pensata moltissimo.
Siamo tornate amiche.
Come sapete, non sono una persona che cerca contatti ogni giorno.
Ma ci sono periodi in cui penso spesso a questa mia amica, e poi la chiamo…
e SEMPRE mi racconta che le è accaduto qualcosa.
La sentivo anche nei 12 anni di silenzio.
Mi chiedevo spesso se stesse bene.
Infatti, in quegli anni le sono accadute cose spiacevoli.
Vi ho raccontato questo per farvi capire che sento chi mi pensa…
anche chi mi pensa male.
Ci sono persone che sento costantemente.
Sento anche i defunti.
Penso a mio padre ogni giorno, anche se non mi manca affatto.
I miei pensieri collegati alle persone che mi pensano a loro volta
non contengono ricordi o episodi vissuti insieme.
Semplicemente, torna spesso il nome o la figura di quella persona,
senza altri collegamenti logici.
Non cerco nessuno.
Alcune di queste persone sono state allontanate da me per comportamenti gravi o per incompatibilità profonda.
Chi ritorna, lo accolgo sempre.
E osservo se è cambiato o no.
Ho chiuso i social anche perché chi doveva tornare — e che attendevo — è tornato,
come la mia amica che ho aspettato per 12 anni.
So chi ritornerà ancora.
E so anche chi vorrebbe tornare,
ma l’orgoglio e la paura lo/la fanno desistere.
Gli insoluti bloccano le vite delle persone.
E alcune di queste persone hanno gravissimi insoluti con me.
Con me, se tornate con sincerità,
verrete accolti.
Ma se tornate con bugie,
le vedo.
Chi arriva con cuore sincero, verrà accolto.
GIOVE E VENERE IN PESCI CONGIUNTI IN CASA SETTIMA
Nel mio Tema Natale ho Giove (pianeta della grande fortuna) e Venere (pianeta della piccola fortuna) congiunti in Pesci in Settima Casa:
l’apoteosi nelle relazioni e nei rapporti con gli altri.
In pratica, sono una persona molto generosa, solare, che si rapporta facilmente con il prossimo.
È difficile che io diventi l’opposto (grazie anche a Saturno e Marte congiunti in Decima Casa),
ma se sei una persona che si approfitta, che mi prende in giro,
assaggerai il rovescio della medaglia.
Se mi insisti nel sbagliare, posso chiudere ogni comunicazione in modo definitivo.
E se continui, ti ritroverai un “nemico perfetto a vita”.
Devi davvero insistere, reiterare comportamenti scorretti e scavalcare ogni confine,
perché io arrivi a diventare un demone invece di un angelo…
Ma sì, ci sono persone che ci sono riuscite.
Complimenti.
Difficilmente dimentico chi esagera.
Come praticante, conosco molto bene me stessa.
So di essere un angelo e un demone, e ormai sono convinta che il karma
faccia arrivare certe persone da me
perché sa benissimo che con me inizieranno a pagare.
Qualcuno una volta mi disse:
“Sei un traghettatore di anime.”
Può darsi.
Ho incontrato molte persone al bivio:
con alcune è iniziato un percorso, ma poi è finito male per loro.
Perché un praticante,
un vero praticante,
non è fesso.
Tutt’altro.
CAMBIARE IL DESTINO
È possibile cambiare il destino?
Per mia esperienza diretta, sì, ma ci sono delle regole da rispettare.
Non puoi cambiare il destino se non cambi te stesso, poiché il risultato del tuo destino è la conseguenza diretta di chi sei tu.
Per anni ho studiato le Rivoluzioni Solari Mirate, un metodo astrologico per cambiare il destino, che utilizzo ancora, ma in maniera differente.
Per molto tempo sono partita, ogni anno, verso una località precisa nel giorno del mio compleanno, con l’obiettivo di cambiare il mio destino.
Ho fatto partire molte persone.
Ho studiato profondamente questa tecnica.
Ho visto persone ricche partire per diventare ancora più ricche.
La Rivoluzione Solare funziona… finché i transiti, insieme al karma, non ti rimettono al tuo posto.
Perché se non sei una persona etica, e non pratichi le leggi divine e karmiche, il tuo destino potrà cambiare momentaneamente, ma poi tornerà peggio di prima, perché il passato va pagato.
Le Rivoluzioni Solari Mirate non sono più potenti del karma.
Oggi parto raramente, perché uso le leggi spirituali.
Se ho una rivoluzione solare “bruttina”, l’affronto con i miei strumenti interiori, acquisiti come studiosa delle leggi del risveglio.
Praticare significa anche non scappare dalle difficoltà, e partire per una RS mirata, in certi casi, denota paura.
E secondo le leggi del risveglio, la paura va affrontata.
Se hai paura, prima o poi, con quella paura dovrai farci i conti.
E io oggi amo mettermi a confronto con me stessa e con le mie paure, perché la vita è un gioco pieno di imprevisti.
Ho visto persone con vite piatte partire per una RS mirata per oltre 20 anni, solo per mantenere una vita “inutile”: sempre chiusi in casa, nessuna relazione, nessuna crescita, un lavoro qualsiasi.
E secondo loro le RS funzionano…
In realtà dovrebbero affrontare seriamente il loro problema psicologico.
Che cosa può succedere a chi non vive ed è già, in fondo, morto dentro?
Poco o nulla.
Forse solo una malattia, per fargli capire quanto tempo hanno buttato.
Io, invece, vivo a 360 gradi.
Ho una vita piena.
Non mi annoio mai.
Ora, con Saturno di transito in ottava casa, sto per fare un azzardo economico.
Perché voglio vedere se posso realizzare un altro mio desiderio.
I miei desideri non sono comuni.
I transiti astrologici vanno vissuti consapevolmente, scegliendo come viverli, piuttosto che subirli.
Tornando alla domanda iniziale:
Sì, puoi cambiare il tuo destino. Ma devi cambiare te stesso, interiormente.
Io ho pagato il mio karma del passato tornando nel mio passato, chiedendo scusa a chi dovevo chiederlo, e cercando di capire se gli insoluti partivano da me o dagli altri.
Il passato non sempre è guaribile, perché abbiamo a che fare anche con il karma altrui.
Noi possiamo perdonare, ma chi ci ha fatto del male – se non cambia – ce lo rifarà.
Con alcune persone serve distacco, per protezione.
Non aspettarti scuse.
Difficilmente chi fa del male le offre.
Spesso si raccontano una verità distorta, dove loro sono le vittime e tu il carnefice.
Ma vedrai, nel tempo, che il karma non dimentica.
Chi è “di male” farà male a più persone, e il pagamento karmico arriverà, spesso dopo i 50 anni, nel momento astrologico opportuno.
Personalmente, ho cambiato me stessa per avere un destino migliore.
E questo blog nasce proprio da questo.
Questo è il risveglio.
UN MONDO SENZA VALORI
In un mondo senza valori, una donna – e soprattutto un uomo – che possiede principi sani ha un valore enorme, specialmente se è bello e non ha problemi economici.
Altrimenti è come tutti gli altri.
(Lo stesso vale per le donne!)
Oggi un uomo vale l’altro… si possono distinguere per bellezza o ricchezza, ma se mancano i valori, e soprattutto se non sanno darsi valore, personalmente perdo completamente interesse.
Diventa un gioco noioso.
ALLONTANARE LE PERSONE CON VIBRAZIONI NEGATIVE
PARLARE MALE DI QUALCUNO
La new age confonde le persone e le idee sul risveglio.
Molti non capiscono cosa significhi “parlare male” di qualcuno, ovvero lo “sparlare”, e cosa invece significhi dire la verità su una persona per aiutare gli altri.
Chi non si confronta con veri maestri del risveglio — come monaci tibetani, buddisti e simili — non conosce davvero la differenza tra bene e male, né sa riconoscere cosa significhi realmente sparlare.
Tacere di fronte a un comportamento sbagliato è fare del male.
I veri maestri, quando vengono interrogati sul comportamento di qualcuno, dicono la verità.
Per chi è “ignorante”, questo può sembrare sparlare, ma non lo è affatto.
Se una persona dà un calcio senza motivo e io affermo che si è comportata male, è sparlare secondo voi?
Assolutamente no.
I maestri autentici ti dicono chiaramente se una persona ha un comportamento dannoso, e spesso ti consigliano di eliminarla dalla tua vita, insieme a tutte le persone e ai luoghi collegati.
Lo fanno per il tuo bene spirituale e per il tuo benessere personale, perché frequentare persone “sbagliate” indebolisce le pratiche spirituali e ostacola il risveglio.
Negli insegnamenti spirituali si trovano anche precise indicazioni su chi frequentare, perché le energie negative arrivano anche dall’esterno.
Per cambiare davvero è necessario un reset, un decluttering completo: relazioni, amicizie, ambienti, abitudini.
È per questo che praticare veramente è così difficile.
Molti parlano di risveglio, ma nei fatti non mettono in pratica ciò che predicano, oppure insegnano un risveglio distorto, solo per giustificare i propri comportamenti.
Questo atteggiamento non fa male solo agli altri, ma anche a sé stessi.
Chi impartisce insegnamenti sbagliati pagherà le conseguenze, a 360 gradi, perché è gravissimo insegnare il falso camuffandolo da verità.
LE BOCCIATURE
Le bocciature non sono affatto un dramma… anzi. Possono essere un dispiacere utile, che serve per cambiare.
Io fui bocciata in terza media, non tanto per i voti, ma per la condotta.
A mio padre non importava se andassi bene a scuola o meno, perciò non si è mai interessato.
Mia madre, ancor meno.
Mio padre ripeteva continuamente che io non avevo bisogno né di studiare né di lavorare. Personalmente, non gli ho mai creduto. Inoltre, il suo continuo ripetere che “non avevo bisogno di lavorare” era un modo per tenermi legata a lui e potermi sgridare a piacimento.
Fino ai 18 anni serviva il permesso dei genitori per lavorare, così attesi la maggiore età e andai a lavorare.
Torniamo alla bocciatura.
Per me fu un toccasana, perché cambiai totalmente amicizie, soprattutto quella con la “compare” delle medie, che invece fu promossa e andò alle superiori, dove venne espulsa. Era lei, infatti, che influenzava me, e non il contrario.
Fu una grande delusione perderla, ma trovai nuove amicizie e, soprattutto, cambiai comportamento.
Quella bocciatura fu per me un passaggio importantissimo.
Le bocciature, così come i brutti voti, possono essere molto educativi per i ragazzi e contribuire a rafforzare il carattere.
Vorrei precisare che fui bocciata per il comportamento, perché ai miei tempi — parlo degli anni ’80 — non esisteva l’attenzione al bullismo che c’è oggi.
Fui etichettata come “una bulla” solo perché avevo reagito ai veri bulli.
Poi si sparse la voce e venivano a stuzzicarmi per capire “chi era il capo” — cosa a cui non ero minimamente interessata — anche se, alla fine, lo diventai senza volerlo.
La mia scuola aveva tantissime sezioni, e io ero stata etichettata come “la dura”, solo perché non sono mai stata una codarda. Se venivo attaccata, rispondevo.
Poi erano gli stessi bulli a piangere, chiamando maestre e genitori, cosa che a me non faceva né caldo né freddo, perché mio padre, nel bene o nel male, “mi dava sempre ragione”.
Quando rifeci la terza media, non c’erano più gli stessi soggetti.
Nessuno mi infastidiva, anche se, ancora, dicevano che ero “il capo”…
DOVE VAI COSÌ DI FRETTA?
Lama Michel Rimpoche.Trovate molti suoi video su youtube.Per me è il più grande insegnante che abbiamo in Italia.Lui assieme al suo maestro Lama Ganchen, sono stati allontanati dal Dalai Lama poiché praticano l’autoguarigione , una pratica che veniva svolta da tutti i buddisti e poi bandita perché ritenuta pericolosa e vige il divieto di parlarne.Personalmente ho iniziato con un maestro proveniente da questa scuola e probabilmente l’ho già praticata in altre vite.Il tantra (che non c’entra con il sesso) è il veicolo veloce per la realizzazione spirituale, ma, è vero che può essere pericolosa poiché una mente non pronta ed impura può impazzire , deragliare, perciò non è per tutti.Lama Michel ha molto sofferto per questo allontanamento di cui mai ne parla , ma lo ha reso più forte, più profondo, più consapevole e CONOSCE BENE I PROBLEMI DELL’ESSERE UMANO OCCIDENTALE e nel libro si spiega molto semplicemente ed è facilmente comprensibile da tutti, cosa assai rara nelle vie di risveglio antiche. Sono appena tra le prime pagine ed È ESATTAMENTE IL MIO PERCORSO.Non vado di fretta MAI, questo è ciò che vuole la società per spremerti come un limone.Io vivo al ritmo del cuore sereno, 60 battiti al minuto.La fretta non è sinonimo efficienza, è solo una illusione di star facendo di più e meglio…eppure, personalmente, ottengo molto di più e meglio. Personalmente elimino tutte le interferenze che non mi permettono di vivere ad un ritmo sereno.Non faccio un lavoro che mi chiede di lavorare per 3 persone in meno tempo e per una paga insufficiente. Ma soprattutto, non vivo secondo una società che sta diventando insostenibile.

VIVERE SUPERFICIALMENTE
Vivere superficialmente — ovvero senza alcuna coscienza — porta, nel tempo, a conseguenze certe.
Il karma personale è la somma delle nostre azioni, perché questo mondo è regolato da leggi precise, e una di queste è proprio la legge del karma. Il karma si sviluppa esclusivamente da ciò che siamo e facciamo.
In ogni vita paghiamo solo una parte del nostro karma: questo può manifestarsi in uno, due o tre eventi importanti, che si andranno poi a sommare al karma “fresco”, prodotto nella vita presente. Questo karma fresco può migliorare o peggiorare il nostro percorso.
Ecco perché le regole spirituali andrebbero insegnate sin da bambini.
Nel mio caso, ho avuto molto karma di pagamento sul piano familiare e sotto forma di malattie genetiche o congenite. Le ho superate bene grazie al karma positivo che ho costruito nella vita attuale.
È per questo che è così importante praticare le leggi spirituali, ogni giorno.
Ogni caso va osservato singolarmente. Quello che scrivo qui è una visione generale di come agisce il karma nell’80% dei casi. Esistono anime che si incarnano solo per pagare un determinato tipo di karma — per esempio attraverso una malattia incurabile — e spesso si tratta di anime evolute, che attraverso la loro sofferenza ci offrono un grande insegnamento.
Personalmente seguo molto le persone affette da gravi malattie, perché imparo da loro. Imparo come affrontano la sofferenza e comprendo più a fondo il funzionamento del karma.
Chi vive in modo superficiale, dopo una certa età, inizia a pagare il conto del proprio comportamento. Le malattie non arrivano a caso.
Nelle persone menefreghiste e disconnesse da sé stesse, la malattia è spesso un forte segnale: “Cambia rotta.”
Se questo segnale non viene ascoltato, le conseguenze possono peggiorare, con l’aggravarsi della malattia o con l’arrivo di nuove prove.
Chi vive pensando solo a sé stesso ha spesso bisogno di una scossa, una “svegliatina” che però non sempre viene recepita.
E allora si innesca una catena di eventi negativi.
Perché, quello che conta davvero, non è solo ciò che ti accade… ma COME reagisci a ciò che ti accade. Anche davanti a un evento drammatico, puoi scegliere la tua direzione.
E quella scelta può cambiare tutto.
ECCO QUANTO CONTA LA BELLEZZA
Il video che trovate qui sotto spiega molto bene la realtà dei fatti sulla bellezza…
Quando ero giovane non facevo caso alla situazione economica di un ragazzo. Anche perché, in giovane età, avere molti soldi a disposizione spesso non è un buon segno: o c’è un genitore che provvede, oppure è probabile che quei soldi arrivino da fonti poco chiare o illegali.
Oggi, invece, osservo con più attenzione la condizione economica di un uomo. Alla mia età, un uomo dovrebbe aver raggiunto una certa stabilità. Personalmente,a livello “terreno”, desidero qualcuno che sia economicamente affine a me.
Potrei eventualmente sorvolare solo se quella persona avesse un grande spessore spirituale, addirittura superiore al mio: in quel caso, potrei accettare di imparare da lui, sorvolando un pò l’affinità economica.
ROBOT E ESSERI UMANI
Molti oggi sono preoccupati all’idea che i robot sostituiranno gli esseri umani in tantissime mansioni.
Sì, è un processo già in atto.
Ma prima di indignarsi, bisognerebbe osservare bene come il sistema ha ridotto l’essere umano negli ultimi vent’anni: peggio di un robot, più simile a un tostapane che a un’intelligenza artificiale.
Molte persone hanno completamente perso quell’umanità che un tempo le contraddistingueva. Non dialogano più, non scrivono più, non ragionano più.
Per questo, a dirla tutta, non mi dispiace affatto se l’uomo verrà sostituito dai robot.
Quante volte entriamo in un negozio, in un ufficio, in un supermercato, e veniamo accolti in modo scortese, svogliato, distratto?
In questi casi, forse un robot potrebbe persino essere più gentile. E mi sta bene che sostituisca chi non è in grado di avere rispetto per il prossimo.
L’umanità oggi è, in molti casi, più disumana dei robot.
E non è un caso: il sistema ha lavorato perché accadesse.
Chi non si è risvegliato, rischia di diventare inutile o addirittura dannoso.
Il risveglio serviva – e serve – per salvarsi da un futuro in cui l’essere umano diventa superfluo.
Molti parlano di apocalisse, immaginando fuoco, guerre, castighi divini.
Ma l’apocalisse – che non è solo biblica – è già in corso da tempo.
E sta dividendo le persone: tra chi non verrà toccato dal cambiamento, perché pronto, e chi invece soccomberà, travolto da crisi economiche, dalla perdita del lavoro, dalla mancanza di senso.
L’unico antidoto è il risveglio.
Ma per molti è ormai tardi per iniziare un cammino interiore autentico.
Questa è la speciazione di cui parlo da tempo. Ed è già in atto da anni.
La vedete?
Io sì.
Non la vede chi è ancora immerso nel sistema.
IL CUORE E IL KARMA
Sono contenta di avere un cuore (come organo) più debole degli altri.
Perché sono felice? Perché morirei più in fretta di chi ha un cuore forte e sano e resiste a tutte le cure, come le chemioterapie. Chi ha un cuore forte rimane vivo mentre il corpo si decompone per la malattia.
Mio padre aveva un cuore forte, e anche una mente forte. Nonostante grosse dosi di morfina, è morto vigile, finché i reni hanno ceduto e, per ultimo, il cuore.
Per me, che gli sono stata accanto, è stato uno strazio.
Due mesi prima di morire, andava a lavorare con una sacca nello stomaco che conteneva la necrosi, fuoriuscita da un buco.
Lui stava benissimo mentre il suo corpo si decomponeva. Mangiava. Io ero scioccata.
Ecco perché oggi sono contenta di avere un cuore più debole, per cui prendo una pasticca ogni giorno. Le sofferenze costanti, subite dalla nascita, i dispiaceri h24, hanno compromesso il cuore.
Lo scoprii a 15 anni.
Ovviamente non dissi nulla ai miei genitori, ma oggi che sono grande, penso che avrei dovuto farlo, anche solo per farli sentire responsabili.
Non dissi nulla perché potevo prendere una sgridata…
Pare impossibile che un genitore possa sgridare un figlio perché ha un problema fisico, eppure è sempre stato così: per la mia scoliosi e i busti che ogni anno facevo, si arrabbiava con me. Quando mi ruppi una spalla, si arrabbiò con me. Quando morì mia madre, improvvisamente, avevo 22 anni… mi urlò addosso come un matto.
Ecco perché non dissi nulla del cuore.
Lo conoscevo molto bene.
Lui non reggeva la mia sofferenza, e reagiva così.
Oggi è morto un uomo di 50 anni, a cui era tornata la leucemia. È morto perché il suo cuore non ha retto.
Credo sia stato un regalo dal cielo, perché era una buona persona. Ha smesso di soffrire.
Ecco perché, secondo il mio parere, avere il cuore debole è un fattore positivo.
Restare vivi e attraversare le pene dell’inferno non è sempre cosa buona.
Mi sono chiesta più volte perché malattie gravi e mortali colpiscano persone buone, oppure bambini che non hanno fatto del male a nessuno.
E magari persone che si meriterebbero un cancro, non hanno mai nulla.
In questa dimensione si cresce attraverso la sofferenza. Alcune anime arrivano qui per imparare qualcosa, o per far imparare qualcosa ai genitori e alle famiglie che li assistono.
Dalle mie sofferenze e dai problemi che ho attraversato, ho imparato moltissimo.
E se oggi sono una persona molto profonda, più consapevole, lo devo proprio a ciò che ho attraversato.
Le persone che fanno del male senza rimorso le ho studiate. Di solito sono persone insulse, anche se hanno studiato. Sono stupide e molto superficiali.
E nella loro condizione soffrono comunque, perché sono vuote.
E nella solitudine, quel vuoto fa male.
Le persone che fanno del male sono qui come pedine del sistema, che ha bisogno di qualcuno che faccia del male per creare quell’attrito che spinge le persone “pronte” ad evolvere.
A queste persone farebbe bene un bel cancro…
L’anima non si interessa della nostra morte. Si interessa della nostra evoluzione.
La morte, per l’anima, è come cambiare abito.
Esiste una teoria secondo cui alcune persone non avrebbero un’anima, e quindi farebbero del male…
Può darsi.
Le vie antiche, invece, dicono che tutte le persone hanno un’anima, ma che alcune sono poco evolute — molto probabilmente anime provenienti dal regno animale, magari tipo serpente, o simili, con zero empatia.
Molto probabilmente, queste anime ritorneranno a nascere come animali.
Solo per un incastro karmico hanno avuto una rinascita umana, ma per evolvere servono altri fattori karmici, chiamati “la preziosa rinascita umana”, che ti offre la possibilità di evolvere.
Una possibilità rara.
E che moltissimi non hanno — né comprendono.
LE PAURE
Tutte le mie paure si sono avverate.
E oggi conosco perfettamente il perché.
Non è vero, almeno nel mio caso, che le paure o i pensieri negativi siano semplicemente “autoavveranti”.
Nel mio caso non era attrazione, ma preveggenza.
Le mie paure si sono realizzate perché, in fondo, sapevo già che sarebbero accadute.
Ho sempre avuto paura che i miei genitori morissero giovani — in particolare mio padre — ed è successo.
Mia madre è mancata a 48 anni, mio padre a 54.
Avevo paura di seguire le sue orme, con lo stesso tumore allo stomaco.
Ho fatto di tutto per non morire giovane come lui.
E avevo ragione a temere, perché il suo cancro era uno di quelli genetici e letali, come il tumore ereditario che ha colpito persone note come Caterina Balivo e Angelina Jolie.
Avevo paura di dovermi operare alla colonna vertebrale…
Ed è accaduto.
Oggi, però, non ho più paura di nulla.
Essendo in contatto con quella parte di me collegata alla Fonte, che tutto sa, semplicemente so.
Non è più una questione di timore, ma di riconoscimento.
—
Seguo da tempo un ragazzo che ha avuto la leucemia, poi sottoposto a trapianto.
Sembrava guarito.
Poi si è sentito di nuovo male.
I medici lo rassicuravano…
Ma lui aveva una grande paura che la leucemia fosse tornata.
E infatti… aveva ragione.
Lo sapeva.
Anche mio padre aveva paura di morire come sua madre.
E così fu.
Anche lui lo sapeva.
Questa consapevolezza, all’epoca, mi scioccò profondamente.
—
Credo che dovremmo imparare a osservare bene le nostre paure.
E cercare di capire se hanno un reale fondamento.
Perché esistono:
paure fondate, che vanno ascoltate con coraggio per trovare soluzioni,
paure fondate ma inutili da rimuginare, perché non possiamo evitarle,
e paure create dalla mente, che non hanno alcun fondamento nella realtà.
Riconoscere a quale categoria appartengono è già un grande passo verso la libertà interiore.
NON È UN CASO NASCERE IN UNA FAMIGLIA
Ho sempre avuto la sensazione di aver vissuto le stesse dinamiche familiari anche in altre vite.
Nascere in una determinata famiglia, affrontare certi disagi, non è mai un caso.
Credo profondamente che venire al mondo in contesti difficili rappresenti una prova: una sfida per vedere come reagiamo.
Perché, più ancora degli eventi che ci capitano, è fondamentale il modo in cui rispondiamo ad essi.
Oggi so di aver portato con me, già dalla nascita, un certo grado di consapevolezza maturato in vite precedenti.
Rispondevo agli eventi con comprensione e compassione.
Non vedevo solo il male che i miei genitori mi infliggevano, ma vedevo soprattutto le loro enormi difficoltà interiori.
I miei genitori non si sono mai accorti della fortuna che avevano nell’avere una figlia che, nonostante un ambiente profondamente malsano, era sana di mente.
E questo, ve lo assicuro, non è affatto scontato — nemmeno in famiglie molto presenti e apparentemente “normali”.
Sono stata all’inferno.
Ma senza quell’inferno, senza ogni dispiacere attraversato nella vita, oggi non sarei la persona che sono, e di cui vado profondamente fiera.
Sono forte. Sono resiliente.
La maggior parte dei bambini nati in famiglie difficili non ha avuto le mie stesse reazioni, e oggi porta segni indelebili, nel corpo, nella mente, nella quotidianità.
Grazie ai miei studi buddisti e induisti, oggi comprendo chiaramente perché “mi sono salvata” rispetto ad altri.
È una questione di maturità della mente e del cuore.
Tutto ciò che mi è accaduto mi è servito a migliorarmi.
Un giorno mi trovavo a Padova, durante un corso di astrologia tibetana.
A pranzo, ognuno doveva organizzarsi da solo.
Io, in auto, scelsi una pizzeria, entrai e mi sedetti.
Poco dopo, entrarono i tre maestri della conferenza:
un maestro di astrologia,
un maestro di medicina tibetana,
un maestro spirituale.
Le tre vie che io stavo studiando.
Mi videro e mi invitarono a unirmi a loro al tavolo.
Accettai, e rimasi scioccata.
E ora vi spiego perché.
La via del risveglio autentico può essere intrapresa solo da chi ha i meriti per praticarla.
Chi è pronto.
Chi è stato forgiato dal dolore, dalla ricerca, dalla consapevolezza.
E io, in quel momento, mi trovavo lì con tre maestri delle tre vie del Buddha.
Sapevo bene che per risvegliarsi davvero, bisogna conoscere tutte e tre le vie.
Così, durante il pranzo, chiesi loro:
“Perché sono qui con voi?”
Mi risposero che, grazie ai meriti maturati in questa vita, grazie ai miei enormi sforzi, avevo guadagnato il diritto di scegliere quale via intraprendere.
Avevo i meriti giusti per essere lì.
Sono pochissimi coloro che hanno davvero la possibilità di praticare una via autentica.
Molti finiscono in sentieri sbagliati, o in percorsi spirituali illusori, perché non sono ancora pronti.
Ognuno trova la via che si merita.
Se non fossi nata in una famiglia profondamente problematica, non avrei cercato una vita migliore con tale determinazione.
E non avrei mai avuto l’onore di incontrare e praticare le tre vie.
La via si rivela solo a chi è pronto.
SENTIRSI SOLI
Posso ben capire cosa significa sentirsi soli.
Ma non tutti coloro che si sentono soli, lo sono davvero…
Per moltissimi anni mi sono sentita sola.
Avere i genitori vivi, anche se con rapporti difficili, è molto diverso dal non averli più.
Non si può paragonare l’incomprensione familiare al vuoto assoluto della perdita.
Se i genitori sono vivi, una riconciliazione è ancora possibile.
Se sono morti, non ci sono più seconde possibilità.
I miei genitori erano molto problematici, ma in qualche modo potevo contare su un minimo sostegno.
Quando ho perso tutta la mia famiglia, avevo 25 anni.
Mi sono sentita profondamente sola.
Inconsapevolmente, iniziavo a scegliere persone da aiutare, persone che avevano a loro volta problemi con i genitori.
Di fatto, la persona accanto a me si appoggiava su di me, mentre io avevo una figlia piccola… e nessuno su cui contare.
Così, sono diventata il pilastro portante di tutto.
Col tempo ho smesso di essere l’appoggio per gli altri, scegliendo di lasciare che ognuno diventasse adulto e imparasse a camminare con le proprie gambe.
Perché ognuno di noi deve diventare “padre e madre di sé stesso”.
Altrimenti, cercherà inconsapevolmente figure genitoriali in ogni relazione: nelle amicizie, negli amori, nelle dinamiche quotidiane.
Molti cercano un genitore in un partner o in un amico.
C’è chi si sente gratificato nell’essere il punto di riferimento per qualcun altro, ma anche dietro quel ruolo si nasconde un bisogno.
È importante capire che non è “colpa” dell’altro se siamo diventati il suo sostegno.
Siamo anche noi responsabili, perché anche noi avevamo bisogno di essere utili, necessari, indispensabili.
Ma togliere quell’appoggio di colpo, senza consapevolezza e senza rispetto, può fare del male, perché quel legame lo abbiamo costruito anche noi.
La vera responsabilità delle nostre azioni nasce dal riconoscere che le situazioni le abbiamo co-create.
E con responsabilità e amore, possiamo ritirarci da quel ruolo, lasciando che l’altro diventi adulto.
Se non ci riuscirà, troverà qualcun altro al nostro posto.
Perché persone che vogliono essere il sostegno di qualcuno, ce ne sono tantissime — soprattutto donne “crocerossine” con ambulanza al seguito:
pronte a diventare colf, badanti, psicologhe, bancomat, rifugio emotivo…
Sempre comprensive, anche davanti a tradimenti o mancanze gravi.
Ebbene, queste sono persone con grandi vuoti interiori, che trovano esattamente il loro “incastro” in chi le sfrutta… per poi buttarle via.
Una relazione sana tra adulti non nasce da un bisogno da colmare.
E oggi, purtroppo, le persone hanno moltissimi bisogni inconsapevoli.
Così, scambiano il bisogno per amore.
Bisogno di un genitore.
Bisogno di un amico.
Bisogno di una casa.
Bisogno di denaro.
Bisogno di aiuto in casa.
Bisogno di qualcuno con cui sfogarsi.
Ma l’Amore vero è il piacere di stare con l’altro senza alcun bisogno.
ONE MORE TIME – Le Bestie di Satana
Molti di voi non sanno che, anni fa, provai a iscrivermi a un corso buddista che si teneva all’interno delle carceri.
Era un percorso profondo, pensato per lavorare sulla comprensione e sulla compassione a contatto diretto con persone che avevano compiuto i gesti più bui.
Purtroppo, non fui accettata, nonostante il corso fosse a pagamento e anche piuttosto costoso.
Il motivo? Era richiesto un percorso monastico di base, che io non avevo.
È facile provare comprensione verso qualcuno che “non ti ha fatto del male direttamente”.
Ciò che invece faccio fatica ad accettare è quando una persona non ammette di aver sbagliato, non riconosce di aver fatto del male e non chiede scusa.
Mi sono accorta che, nella realtà, questo accade molto raramente.
So che, per una praticante spirituale, questo discorso può sembrare banale, ma per me è un grande scoglio.
Io trovo naturale chiedere scusa quando sbaglio.
Riesco a riconoscere con lucidità se ho fatto del male e spesso mi sono messa in discussione anche quando non avevo colpe, ma mi era stato fatto credere di averle.
Chiedere scusa sinceramente fa bene a chi abbiamo ferito, ma anche a noi stessi.
Studiando le persone, ho capito che la mente umana è molto complessa.
Più una persona è inconsapevole, più la sua mente è contorta e tende a manipolare mentalmente i fatti a proprio favore.
Comprendo questo meccanismo — purtroppo molto diffuso — ma preferisco mantenere le distanze da chi si comporta così, perché continuerà a fare del male, anche senza rendersene conto.
Esistono però anche persone che, dopo aver sbagliato moltissimo, hanno poi compreso profondamente ciò che hanno fatto.
Vi consiglio di ascoltare la storia di Mario, uno dei membri della banda delle Bestie di Satana, in particolare la seconda parte del suo racconto.
È la testimonianza di una persona che è risalita dagli inferi, e proprio da persone come lui si può imparare moltissimo.
Conosco bene quegli anni in cui Mario era adolescente.
Non ho mai amato i “paninari”, ma mi piaceva vestirmi di nero, con abiti particolari che compravo in negozi di nicchia.
Amavo gli anfibi e il chiodo, ma — fortunatamente, essendo Uraniana — non ho mai sopportato l’omologazione, né ho mai desiderato far parte di un gruppo.
Ero etichettata, ma non appartenevo a nulla.
IMPARARE A VIVERE
Avere un lavoro che ti permette di vestirti bene, di avere un titolo come “manager” o simili, e lavorare tutto il giorno — 6 o 7 giorni su 7, per più di 8 ore al giorno — non è vivere.
È essere una pedina del sistema.
Il tempo è il vero valore prezioso che abbiamo.
Non avere un lavoro e sentirsi una nullità è esattamente ciò che il sistema vuole.
Avere un impiego, un titolo di studio, o un’inquadratura lavorativa non definisce chi sei.
Eppure, moltissime persone, senza tutto questo, non si sentono parte della società, che è un prodotto del sistema stesso.
Quando vedo qualcuno in giacca e cravatta con 40 gradi, felice di esserlo, mi fa tenerezza… perché non è libero.
Crede di esserlo.
E, peggio ancora, crede di essere migliore degli altri.
Paradossalmente, chi lavora al McDonald’s, ai miei occhi, è più libero di chi lavora tutto il giorno in abiti eleganti: sicuramente non mette al primo posto “l’impresa McDonald’s”, né si identifica completamente con il suo ruolo.
Molti, invece, si fondono con ciò che vendono, vittime dell’indottrinamento aziendale che ti fa sentire orgoglioso di servire l’azienda, come fosse una missione personale.
Lavorare in fabbrica, poi, è spesso una forma di alienazione profonda: devi diventare un robot, e ben presto verrai rimpiazzato da robot veri.
Chi è fuori dal sistema spesso svolge attività che non sono riconosciute come “lavoro”, ma che generano comunque un guadagno.
Io, per esempio, ho un buon lavoro — e pago le tasse — ma per lo Stato risulto “non occupata”.
E questa è la mia fortuna: non essere cresciuta in una famiglia indottrinata, che aveva uno stile di vita non conforme al sistema.
Il fatto che io guadagni, ma non abbia titoli né padroni, crea fastidio e spesso invidia.
Perché “non ho studiato come tanti”, eppure so scrivere, parlare, argomentare e relazionarmi molto meglio di chi ha una laurea o un impiego riconosciuto.
Chi vive dentro il sistema si presenta sempre con le classiche domande di identificazione:
Dove vivi?
Che lavoro fai?
Che titolo hai?
Tutte domande che servono solo a inquadrare l’altro economicamente e socialmente.
E se percepiscono che sei “superiore” a loro — per guadagno, libertà o lucidità — molti iniziano a inventare o esagerare il proprio “status”.
Conversazioni penose, che rivelano molto di chi pone certe domande.
Io, invece, non chiedo mai nulla, perché voglio conoscere davvero la persona che ho davanti.
E le domande “di rito” che mi vengono rivolte, mi dicono già abbastanza.
CATTIVERIA E BONTÀ
La penso ESATTAMENTE come la dott.ssa Gabriella Tupini.
LA MENTE NON DEVE SEMPRE PENSARE…è l’opposto.
Man mano che sviluppiamo la capacità di concentrarci veramente sulla mente stessa, la mente inizia naturalmente a rallentare. Man mano che la nostra concentrazione diventa più forte, il flusso dei pensieri diventa più lento. E può succedere che a volte tutto crolli e possiamo effettivamente osservare il divario tra il pensiero passato e quello futuro. C’è un divario. E in quel divario, se lo osservi e lo pensi come un rullino di pellicola e il suo divario, allora vedi cosa c’è dietro quel rullino, che è in realtà la Natura della Mente. – Jetsunma Tenzin Palmo
FUMO,ALCOL,CIBO SPAZZATURA E DROGHE
Nelle vie del risveglio interiore, è fondamentale evitare l’uso di alcolici, droghe, sigarette e cibo spazzatura.
Perché?
Perché tutte queste “droghe” — sì, anche il cibo spazzatura lo è — impediscono il pieno affiorare dei sentimenti interiori su cui è necessario lavorare.
Per guarire davvero e diventare padroni di sé stessi, bisogna imparare a osservare le proprie emozioni, accoglierle, attraversarle.
Non si può guarire scacciandole o tenendole a bada, come fanno le sostanze di compensazione.
Personalmente, ho eliminato tutto ciò che mi impediva di vedere e sentire i miei stati d’animo.
Smettere di fumare, per esempio, è stata una delle sfide più dure: la sigaretta era la mia stampella, ciò su cui mi reggevo emotivamente.
Ero arrabbiata? Fumavo.
Avevo fame? Fumavo (la sigaretta toglie l’appetito e copre molti disturbi del comportamento alimentare).
Provavo dolore o solitudine? Fumavo.
La sigaretta tamponava tutto. Ma quando ho smesso, le emozioni hanno iniziato ad affiorare una dopo l’altra, in modo netto e incontrollabile.
Così, se qualcuno mi trattava male, senza la “barriera” della sigaretta, reagivo subito, lo mandavo a quel paese.
Tantissime lacrime le avevo bloccate col fumo…
Ma anche l’alcol, il cibo spazzatura o altre dipendenze fanno esattamente lo stesso: anestetizzano l’anima.
Fuggire da sé stessi è una forma di disamore.
Significa che abbiamo paura di vedere chi siamo davvero, paura di scoprire che l’immagine che abbiamo costruito e mostrato al mondo è solo una maschera.
Io non bevo alcol, non assumo droghe, e ormai da oltre dieci anni non fumo più.
Poi ho smesso anche di bere caffè, ho eliminato completamente il cibo spazzatura (non ne sento nemmeno il desiderio).
Le bibite gassate le ho abbandonate nel 2005, a causa di seri problemi di stomaco.
Ecco perché credo che ogni “male” che ci arriva non sia per forza una disgrazia.
Ogni evento, fisico o emotivo, mi ha dato l’opportunità di diventare una persona migliore.
Oggi sono completamente in contatto con me stessa.
E solo quando si arriva a questo grado di conoscenza profonda, si può vedere gli altri per ciò che sono realmente.
Altrimenti, tutto ciò che ci accade — e tutte le persone che incontriamo — le vedremo attraverso le lenti interiori, sporche di ferite, bisogni e desideri non riconosciuti.
MIO PADRE DICEVA…e la situazione di oggi
Mio padre poteva sembrare un pazzo. E in effetti, lo era… quando gli andava.
Lo diventava con gli amici, quando andavano a ballare nelle balere.
Era un uomo eclettico e mi ha insegnato a usare il cervello.
Da lui ho preso la furbizia, la volontà e l’intelligenza, che ho poi sviluppato ancora di più grazie alle tecniche di risveglio interiore — insieme a un’assenza di paura, che lui invece aveva.
Mio padre diceva sempre:
“Non aver paura di una persona intelligente: non farà mai azioni stupide e controproducenti.
Abbi invece paura di una persona stupida: non sa ciò che fa e fa del male a sé stessa e a chi le sta vicino.”
Mio padre, nel suo agire, ha sempre pensato a me.
Così erano anche i miei nonni.
E così sono io, oggi, nei confronti di mia figlia, dei miei animali e di chi mi sta accanto.
Personalmente, le mie azioni sono sempre ben ponderate, anche se all’inizio può non sembrare…
Ma il tempo, prima o poi, mostra sempre i frutti.
Quando reagisco, lo faccio consapevolmente, sapendo perfettamente quali saranno le conseguenze.
Nel 1976, mio padre mi tenne con sé e, due anni dopo, mi rapì.
Era matto? Forse sì.
Sta di fatto che alla fine fui affidata a lui.
Fece una guerra durissima contro mia madre per 12 anni, e alla fine vinse.
Anzi, non fui mai realmente affidata a mia madre: solo una volta, e lui attese il momento giusto per riprendermi. Lo fece quando ero trascurata: non ben vestita né curata. Mi portò al pronto soccorso, dove constatarono che ero sporca, senza mutandine, con un’irritazione al sederino e una scarpa legata con uno spago. Fecero tutto il referto.
Va detto che i miei nonni venivano dalla montagna e, mentre mia madre lavorava, io stavo con loro. I bambini, a quei tempi, non venivano accuditi come oggi.
Mio padre vinse perché cercò con lucidità il momento esatto per agire.
Sapeva mantenere il focus sull’obiettivo, usando il cervello — cosa oggi davvero rara.
Non voglio entrare nel merito di cosa sia stato giusto o sbagliato nel rapporto tra i miei genitori.
Il mio discorso è incentrato sull’intelligenza e la stupidità, elementi che ritengo essenziali in geopolitica.
Io non sto né con Israele, né con la Palestina, né con l’Iran, né con gli Stati Uniti.
Tutti i grandi leader oggi sulla scena internazionale hanno gravi problematiche di etica e spiritualità.
Non mi stupisce il caos che stiamo vivendo.
Trump è un uomo che prende decisioni scellerate, di cui non pagherà mai personalmente le conseguenze — saranno gli americani a farlo.
Lo stesso vale per Netanyahu.
Il capo dell’Iran? Non credo sia migliore degli altri.
Meloni? Non può agire secondo un’etica che in geopolitica semplicemente non esiste.
Per me ha agito bene.
Un suo errore, commesso magari nei confronti di Trump e delle sue idee assurde, avrebbe ricadute su di noi, non su di lei.
La Meloni è una donna molto intelligente, e ce ne fossero di più come lei, in politica.
Io comprendo le sue scelte, pur non condividendo Trump né Netanyahu, ma è evidente che ci siano responsabilità più grandi da tutelare, ovvero NOI.
Molti ascoltano solo ciò che dicono i politici — soprattutto quelli dell’opposizione — ma vi rendete conto che la politica è solo un teatrino del sistema per muovere le masse?
Essere svegli significa ragionare con la propria testa e con il cuore, non tramite ideologie.
Ma questo è impossibile per chi dorme, per chi non sa di essere guidato da programmi mentali imposti dal sistema.
Nessuno può veramente conoscersi se non ha mai lavorato su di sé, ripulendosi a fondo.
Ciò che accade oggi nel mondo è grave, e una persona stupida, mossa da ideologie etiche in un mondo non etico, può solo creare danni.
In geopolitica, la stupidità o l’intelligenza nel decidere è semplicemente VITALE.
TUTTO È SVELATO
Finalmente è chiaro a tutti cos’è davvero la Bibbia.
Dopo l’attacco degli USA all’Iran, Trump ha fatto un discorso alla nazione e ha nominato Dio… quel Dio biblico che ordina, che uccide, che chiede ai suoi fedeli di fare guerre.
Mauro Biglino sarà sicuramente molto soddisfatto, perché tutto questo ora è sotto gli occhi del mondo intero.
Io vedo chiaramente che il mio Dio, e il Dio insegnato da Gesù, non è quel Dio biblico.
Biglino, nel suo modo di spiegare la Bibbia, ha sempre detto: “Facciamo finta che tutto sia vero…”
Ebbene, oggi Netanyahu e Trump stanno mettendo in atto una guerra descritta proprio dalla Bibbia.
(Cercate il video di Biglino che ho postato qualche giorno fa.)
Come dice spesso Biglino, la Bibbia parla di quel lembo di terra in Medio Oriente, non del mondo intero.
L’Apocalisse è lì, non qui da noi.
A noi non toccherà la guerra, ma una crisi economica tremenda.
Stiamo andando verso la povertà, e sarà questa la nostra battaglia.
GUERRA ATOMICA
Corrado Malanga viene preso come esempio solo quando fa comodo.
Anche lui afferma che da noi non ci sarà alcuna bomba atomica.
A tutti coloro che credono di conoscere “Matrix”, ovvero il sistema: il sistema vuole sopravvivere e cerca in ogni modo di evitare la propria fine, perché si nutre dell’energia prodotta da noi.
La stessa dinamica si applica al sistema economico, poiché sostengono i cosiddetti “signori del mondo”, ed è strettamente legata al consumismo. Gli esseri umani vengono indotti a consumare, e una guerra mondiale metterebbe fuori gioco l’intero comparto dei consumi. L’Occidente, in questo senso, rappresenta il cliente ideale: quindi, perché mai dovrebbero volerlo distruggere?
GUERRA ISRAELE/IRAN
Mauro Biglino spiega bene la natura della guerra tra Israele, Iran e Gaza: praticamente seguono le indicazioni di un Dio pazzo.
L’Apocalisse parla del Medio Oriente, ma non del mondo intero.
Perciò, Biglino afferma che è fondamentale studiare la Bibbia per comprendere cosa sta succedendo e quali siano le vere origini della Bibbia stessa.
Yahweh è il Dio di Israele, non il Dio di tutto il mondo… non è il nostro Dio.
L’Apocalisse si riferisce a quelle nazioni, e sicuramente – come dice Biglino – ogni zona del mondo potrebbe avere un suo Dio.
Il Dio nel risveglio è un concetto completamente diverso, perché non esiste un Dio “persona”, ma esistono energie.
Il Dio della Bibbia è qualcosa di molto diverso, e potete approfondirlo seguendo Mauro Biglino.
Il Dio a cui mi riferisco non è il Dio biblico, ma una fonte collegata a noi, alla nostra essenza.
Dio non può fare nulla qui.
Siamo noi a dover decidere – tramite il libero arbitrio – se seguire le regole divine, per stare con Dio e star bene interiormente, oppure scegliere ciò che il mondo ci propina, che ci porta a stare male.
Noi siamo Dio, o particelle di esso, e siamo solo noi i responsabili dei nostri mali e del bene che incontriamo.
Per questo, Buddha dice che la peggiore condizione umana è l’ignoranza:
ovvero, la non conoscenza di chi siamo, di come funzioniamo, e delle regole energetiche che governano questo mondo e che possono condurci attraverso una vita dura o, al contrario, una vita più semplice e serena.
GUARDATE IL VIDEO DI MAURO BIGLINO, in cui spiega perfettamente la guerra tra Israele e Iran.
La Bibbia è un racconto storico e va presa alla lettera.
Non va interpretato nulla.
COME IL SISTEMA VI INGANNA
Guerre / Religioni / Risveglio
Il sistema inganna profondamente attraverso le religioni e le guerre ad esse collegate.
Apocalisse compresa.
VORREI FARVI CAPIRE UNA QUESTIONE IMPORTANTE
È fare del bene dire a un malato terminale che sta per morire e che soffrirà dolori atroci?
No.
Allora ha senso dire che il mondo sta per distruggersi nel giro di pochi mesi?
No.
Questo atteggiamento è un modo per fare del male.
Avevo 22 anni quando a mio padre fu diagnosticato un tumore tremendo e incurabile. Lo dissero solo a me.
Non dissi mai nulla a mio padre, così da potergli regalare la speranza.
Visse il suo ultimo anno con la speranza di una vita futura.
Dire la verità non è sempre un atto di bene… dipende da caso a caso.
Con questa pantomima dell’Apocalisse, ho visto persone disperate dare soldi a qualcuno in cambio di una speranza di salvezza.
A ottobre 2024, “qualcuno” diceva che il mondo sarebbe finito entro il 24 giugno…
Mancano pochissimi giorni e vedrete che non accadrà nulla. Vedrete che cambieranno ancora le date (in questi sei mesi sono già cambiate più volte).
Inoltre…
IL SISTEMA VUOLE CHE GUARDIAMO ISRAELE E LA RUSSIA, MA NON CASA NOSTRA.
È molto semplice: ma che cosa c’entrano questi guerrafondai con noi?
Nulla.
Moltissimi si perdono a guardare ciò che accade nel mondo, mentre noi siamo qui per risvegliarci.
Il mondo inganna in moltissimi modi.
Molti dicono di essere “fuori dal sistema”, ma se davvero lo sei, perché segui i fatti del mondo e decidi in base a quelli?
Chi è veramente risvegliato, risveglia la propria vita in modo completamente diverso e del tutto personale, scollegato dagli accadimenti mondiali.
Dovete valutare bene le fonti.
Chi predica di sapere come uscire dal sistema… che tecniche vi ha insegnato?
Come è cambiata la vostra vita?
In tre mesi, se state davvero praticando, vedrete già dei cambiamenti concreti.
Altrimenti, non perdete tempo: cercate nuovi maestri, nuovi insegnanti, con nuovi metodi.
Il sistema sforna continuamente personaggi “perditempo” che magari toccano proprio i temi che vi interessano: vaccini, complotti e altro ancora.
Molti vi riempiono di informazioni inutili perché hanno bisogno di voi: per guadagnare o per sentirsi importanti, cosa che cercano da sempre.
Chi osserva i fatti del mondo e poi dice di essere fuori dal sistema…
È completamente dentro il sistema, che lo ha impacchettato così bene da fargli credere di essere “fuori da Matrix” e in grado di guidare voi all’uscita, come (presumibilmente) ha fatto lui o lei.
Il sistema è molto astuto e furbo, e ha moltissimi adepti inconsapevoli di esserlo.
Solo l’1% nel mondo sono veri insegnanti e maestri.
Tutti gli altri sono persone del sistema con un forte bisogno di voi, delle vostre attenzioni, dei vostri soldi per campare (cosa vietata dalle vere regole del risveglio).
FARE PREVISIONI SULLA FINE DEL MONDO
Ho fatto Astrologia PREVISIONALE per moltissimi anni , oltretutto in un campo molto di nicchia, le Rivoluzioni Solari Mirate , ovvero, cambiare il destino di una persona, cercando un posto nel mondo consono in cui la persona si doveva trovare nel giorno del suo ritorno solare annuale (compleanno) E LA MIA PREVISIONE ERA QUELLA, non cambiava mai per PARARMI IL CULO!…e come praticante spirituale ,con delle siddhi di veggenza, mi sento autorizzata a dire la mia su quelle fantomatiche previsioni APOCALITTICHE che poi cambiano di data ad ogni evento mondiale.Siccome la fine del mondo doveva già essere accaduta nel 2024 ,poi posticipata al 2028 ,ed ora con la guerra con l’Iran, di nuovo si grida APOCALISSE, vorrei ribadire un concetto MOLTO IMPORTANTE
Io ho sempre detto che i problemi sono là ,in medio oriente e non in tutto il mondo e che per noi Italiani , Unione Europea, non succederà nulla…le guerre là ci sono sempre state e forse moltissime persone non se lo ricordano.
QUANDO SI FANNO PREVISIONI BISOGNA PRENDERSI LA RESPONSABILITÀ DI NON AZZECCARCI E COSÌ DI FARE I CONTI ANCHE SU NOI STESSI poiché CHI LAVORA SU DI SÈ SERIAMENTE HA DELLE DOTI DI VEGGENZA o lungimiranza, che contraddistinguono che quella persona si è ben ripulita, tanto da avere una visione più lunga nel tempo , inoltre NELLA VIA DI RISVEGLIO, È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA LA COERENZA , ovvero, se dici una cosa è quella ,aldilà di ciò che accade nel mondo, poiché chi VEDE non è soggetto agli inganni del mondo, perciò NON DATE RETTA A CHI CAMBIA PREVISIONI IN CONTINUAZIONE, soprattutto le cambia secondo gli eventi del mondo.
IO MI RIPETO , per noi non ci sarà alcuna apocalisse,ma una grandissima crisi economica SI, di cui si vedono già gli inizi e per non cadere in tale problemi DOVETE PRATICARE SERIAMENTE anche se , mi spiace dirlo, oramai è troppo tardi…ed è questa la speciazione a cui mi sono sempre riferita dove ci sarà una parte di popolazione che andrà avanti e l’altra resterà indietro.
RELAZIONI ADOLESCENZIALI
La maggior parte delle persone hanno relazioni adolescenziali.
Le persone si scelgono esteticamente o per “status economico” e poi accade che i comportamenti ,di uno o l’altro ,non piacciono e così si tende a litigare ed a chiedere che l’altro cambi, con vari comportamenti nei social che inducono gelosia nell’altro…e lo fanno persone DAGLI “ANTA” IN SU…
Questo è un modo adolescenziale di relazionarsi.
Sono una persona che mi considero adulta ed io non scelgo solo a seconda di una esteriorità ,e status economico,OSSERVO MOLTISSIMO come una persona si comporta e si relaziona nel mondo, ed osservando tutto, oggi il panorama relazionale adulto, è in via di estinzione.
Io non litigo , scarto a priori perché so già COSA VOGLIO.
Moltissimi non sanno “cosa vogliono” perciò alla fine ” si accontentano” o corrono dietro a persone , non adatte, o che non li vogliono o li rifiutano.
Personalmente, se frequento una persona e questa inizia ad avere comportamenti adolescenziali, fa il piacione con le altre , usa troppo i social, flertando, mettendo like, aggiungendo amicizie femminili,non sto a dire nulla, chiudo la conoscenza,invece moltissimi litigano chiedendo all’altro di comportarsi diversamente ED INVECE DOVREBBERO ESSERE CONTENTE/I DI AVER AVUTO LA FORTUNA DI AVER VISTO BENE QUELLA PERSONA così si hanno nuove possibilità di guardare altrove. La vita ha una quantità di tempo ed è inutile buttare via tempo prezioso per personaggi altamente tossici, che ci rubano solo tempo e salute.
Sono molto gelosa del mio tempo, poiché sono molto consapevole del tempo che trascorre verso la morte , perciò voglio vivere solo “tempo di qualità”.
Scoprire che una persona ha un comportamento irrispettoso (che molte/i accettano!) e/o vi tradisce È UNA GRAN FORTUNA perché avete modo di chiudere e guardare altrove, con 8 miliardi di persone al mondo, al massimo,”un cretino” lo troverete sempre…e spesso “i cretini” hanno pure una marea di problemi economici e spesso nemmeno son belli.Si rimane in situazioni sbagliare , molto spesso, per via delle ferite inconscie che ci fanno incontrare e scegliere persone sbagliate,e questo accade perché l’universo vi chiede di risolvere quelle ferite antiche…e più non le risolvete e più peggiorerà la vostra condizione di vita.
Su di me c’è chi dice che relazionalmente ho troppe pretese…e allora?…dovrei accontentarmi di qualcuno con cui so già che finirebbe nel giro di breve?…come un gatto in tangenziale?
Come pratcante ho GIUSTAMENTE delle pretese relazionali e amicali.
La solitudine, personalmente la preferisco a persone immature e per nulla interessanti…
Di persone immature e profondamente tossiche, ce ne sono tantissime al mondo e tra di loro si trovano pure bene,litigando sempre.
Una persona relazionalmente matura SA CIÒ CHE VUOLE E NON VUOLE UNA PERSONA ACCANTO A SÈ UNA PERSONA CHE DEVE MODIFICARSI PER PIACERCI….cosa che in moltissimi chiedono e che porta, sempre, ad enormi liti , inutili , e che poi porteranno COMUNQUE a chiusure e sofferenze INUTILI.
Moltissime/i stanno in relazioni molto tossiche e se le fanno andare bene, accettando ogni comportamento sbagliato ed ogni mancanza di rispetto…e questo poi si ripercuote in moltissimi ambiti della vita di quelle persone.Alcune persone non si spiegano come mai sono così infelici e gli accadono eventi brutti a catena , accade perché non vedono “L’ELEFANTE IN MEZZO ALLA STANZA” ,la loro relazione profondamente sbagliata che porta ad un concatenarsi di eventi problematici e di salute.
Farsi mancare di rispetto è “non amarsi”.Se il 99% della popolazione mondiale accetta certi comportamenti, specialmente nei social, non significa che essi siano giusti…il gregge non ha ragione…La persona matura e libera segue il proprio cuore e ciò che la fa star bene e non il gregge.
Moltissime/i inseguono uomini e donne che non li vogliono e che li fanno stare male QUESTO COMPORTAMENTO NON È “SEGUIRE IL CUORE” ma significa essere dentro ad uno schema karmico che si ripete sempre trasportati dai nostri 5 sensi superficiali, comandati dalle ferite,.Le ferite sono attratte da ciò che ci fa star male E QUESTO SI CHIAMA ADDORMENTAMENTO , inconsapevolezza, prigione karmica.
Moltissimi credono di essere liberi ma sono dentro, e schiavi, di una ripetizione karmica.Sono così il 99% delle persone al mondo…Questo è il sistema da cui ci si deve liberare.
Chi ha comportamenti adolescenziali lo si vede già dai social che usa assiduamente, scrivendo di politica, di calcio,vaccini,mettendo like a tutte le cavolate che donne e uomini pubblicano, foto e discorsi sciocchi…Dai social si può capire subito con chi hai a che fare e reputo che in tal senso i social siano un bene.
I social utilizzati bene sono un valore aggiunto.
Una persona adolescenziale litiga sempre perché ,o vuole che tu cambi o vuole essere accettato PER FORZA per come è….chi fa così ama litigare.
Una relazione tossica è una relazione dove si trova da dire SEMPRE. Personalmente mi stancano immediatamente le persone così…anche le amicizie così, poiché in continuazione parlano delle loro relazioni inutili in cui basterebbe semplicemente chiudere…ma non lo fanno…e chi sta ad ascoltare queste persone hanno anch’esse delle problematiche incoscie da risolvere, poiché una persona matura non butta il proprio tempo ad ascoltare chi è causa dei propri problemi…ascoltare queste persone, per ore, giorni, NON È FARE DEL BENE E NON SIETE PERSONE DI BENE, poiché restare ad ascoltare persone tossiche parla anche di chi ascolta e delle sue ferite…lo so perché l’ho fatto.
A moltissimi piace, inconsapevolmente,raccontare di sé e dei propri drammi…Sappiate che queste sono persone negative.
Le persone immature si lamentano di tutto, polemizzano su tutto, ingannano l’altro per farsi accettare che poi dura poco,per poi piangere e fare da vittima ovunque, poiché chi inganna, prima o poi, viene lasciato.
Personalmente sono come uno mi vede…e se mi rompo le scatole e capisco che sei un rompiscatole TI BLOCCO , cosa che molti chiamano ghosting, peccato che il mio blocco è “a vita”,perciò non ha alcuna dietrologia o tattica, semplicemente
se sei una persona che rompe i maroni CHIUDO…Accanto a me voglio solo persone mature e serene nella mia vita.
Chi è maturo non sta in relazioni “piglia e lascia, ripiglia e rilascia” e piene di comportamenti poco rispettosi ed infantili.
Le persone realmente libere (uraniane) non restano in situazioni pesanti PERCHÉ SI SCOCCIANO FACILMENTE e spariscono, come faccio io.
Le relazioni tossiche sono come “il paese dei balocchi di Pinocchio” dove voi resta e vi scordate di salvare il vostro Babbo…Nelle relazioni sbagliate ci perdiamo e dimentichiamo la vera natura del nostro viaggio qui sulla terra, che è di evolvere e non perdersi anni e anni in relazioni inutili e profondamente dannose.
Come ci comportamenti nelle relazioni tossiche è in realtà un messaggio karmico molto forte che purtroppo una persona completamente inconsapevole non vede.
Personalmente non sveglio chi dorme profondamente perché potrebbe mordermi…Chi è dentro al labirinto karmico e non lo sa , nel 95% dei casi, non vuole essere aiutato, anche se chiede incessantemente aiuto.
VUOI CAMBIARE LA TUA VITA?
Io non ero felice.
Anche se avevo tutto, soprattutto le relazioni che avevo non le trovavo soddisfacenti, mi lasciavano un grosso vuoto interiore, non mi davano nulla.
Trovavo le persone ripetitive, pesanti e noiose…ma ero io ad aver bisogno di qualcosa di diverso, di più profondo, ed ho iniziato un cammino verso ciò che desideravo.
Le parole di Lama Michel racchiudono il mio percorso,soprattutto cosa intendo per percorso.
Ho fatto scelte di vita, scelte di frequentazione.
La mia anima era stanca e il mio desiderio era forte.
Tutti vanno di fretta, IO NO.
Ho scelto di condurre una vita “A RITMO DEL CUORE CALMO” 60 battiti al minuto.
Non prediligo la compagnia di chi ha obiettivi opposti ai miei, di chi ha fretta, di chi ha bisogno di avere un successo lavorativo da mostrare e per poi comprare cose da mostrare per essere…sarò dura con queste parole, ma a me le persone così di fretta,fanno pena e mi mettono tristezza, perché sono sempre in ansia o arrabbiate e in competizione…
Il mio mondo è sereno, calmo e mi do il tempo di ascoltare e parlare con le persone.
Ho già prenotato il libro di Lama Michel ” Dove vai così di fretta?” e lo consiglio a tutti.
Guardate il video.
UNA VITA VUOTA
Un verso di un’antico maestro tibetano disse:
PENSANDO DI FARE, PENSANDO DI FARE, sono passati 20 anni.
NON SONO RIUSCITO, NON SONO RIUSCITO, e sono passati 20 anni.
AH PERCHÉ NON HO FATTO, AH PERCHÉ NON HO FATTO, e sono passati 20 anni.
COSÌ SONO PASSATI 60 ANNI.
QUESTA È LA BIOGRAFIA DI UNA VITA VUOTA.
Personalmente NON È LA MIA BIOGRAFIA, ma è la biografia della stragrande maggioranza delle persone, mie coetanee e più grandi.
Noi viviamo milioni di vite vuote…inutili a livello animico.
L’anima è eterna e non ha fretta…Tu puoi ripetere vite vuote finché ti pare…o finché la sofferenza sarà tale da dover prendere decisioni di fare per cambiare radicalmente vita.
VIDEO FONDAMENTALE IMPORTANTISSIMO
Consiglio molto caldamente il video che trovate qua sotto, che parla di vaccini, tecniche meditative, nuove tecniche di risveglio, new age , cure mediche e molto altro.
Lama Michel Rinpoce , rimane per me , il più grande maestro che abbiamo attualmente in Italia.
QUESTO VIDEO È COME UNA CARTINA TORNASOLE per cercare di capire cosa sia giusto in un mondo pieno di notizie spesso contrastanti tra loro.
LA FELICITÀ
Cri, tu hai raggiunto la felicità????
SI
La felicità è uno stato interiore a cui ci si arriva grazie ad un PROFONDO DESIDERIO che sovrasta qualsiasi altro desiderio presente in questo mondo.
Personalmente ero arrivata ad un punto in cui ero profondamente infelice,avevo tutto, ma ero molto infelice, le relazioni che avevo non mi soddisfacevano per nulla.Praticamente nel 2016 HO TOCCATO IL FONDO, non sto a spiegare le situazioni che mi sono accadute in quel tempo , ma accadde tutte in un breve lasso di tempo tanto da farmi LETTERALMENTE rimanere scioccata, tanto da restare sdraiata a guardare il soffitto per giorni…fortuna che in quel periodo ero sola e mia figlia era in gita…Quel periodo per me fu “la goccia che fece traboccare il vaso” e fu da lì che iniziai ad avere un FORTISSIMO DESIDERIO di uscire da quella condizione,capii anche,che tutto dipendeva da me e dalle mie scelte, comportamenti sbagliati, credenze sbagliate e tanto altro di errato che tutti comunemente pensiamo e facciamo e che pensiamo sia giusto, invece sono tutti comportamenti che ci porta a stare molto, MA MOLTO MALE…da quel momento iniziai un lungo processo di pulizia interiore ed esteriore, ambientale e relazionale.Piansi per 2 anni in cui presi coscienza di me stessa vedendomi per come ero veramente e fu tutto un processo di conoscenza e accoglienza di me stessa per poi iniziare a cambiare interiormente,per cambiare la mia condizione di vita.
Sono molto importanti gli ambienti e le persone che frequentiamo.La superficialità porta alla infelicità.Persone ed ambienti superficiali portano ad una enorme infelicità, ed io toccai il fondo, ed è grazie a quel punto così basso che il mio desiderio di cambiamento e desiderio di una felicità stabile, divenne incrollabile e non persi mai l’obiettivo e che tutt’ora permane. La nostra condizione interiore, karmica, energetica, influisce anche sui nostri cari , soprattutto i nostri figli,ed io che amo mia figlia infinitamente e non potevo permettere che la mia condizione interiore potesse influire su di lei, poiché già si vedevano i primi segnali ed avvisaglie, per cui ho sentito una seconda spinta interiore molto forte verso un cambiamento mio radicale.
Sappiate che anche sui nostri animali influisce la nostra condizione interiore e fisica, poiché spesso i nostri animali assorbono le nostre energie e prendono su di sé le nostre malattie ed energie pericolose.
Ovviamente anche sul nostro partner e incontri relazionali influisce molto il nostro stato interiore, poiché si attirano persone che rispecchiano ciò che dobbiamo ancora risolvere finché non si guarisce totalmente.
Oggi è da moltissimi anni che godo di una grande serenità e calma interiore e moltissimi avvenimenti (problemi) grossi che poi sono accaduti, mi hanno dato la possibilità di mettermi alla prova, osservando se quello stato di serenità fosse vero o e se tutto quel percorso di pulizia interiore ne era valsa la pena…e SI NE È VALSA LA PENA!!!.
Chi , nei problemi, perde la serenità, non ha svolto alcun lavoro interiore e/o che credeva di stare facendo…Molte vie di risveglio sono “farlocche” ed è proprio durante i problemi che la vita ci pone che si osserva “se quegli insegnamenti sono validi o no”, e molto spesso non lo sono…
Ovviamente il percorso non è finito qui , ma posso dire che sono ad un buon punto poiché sono interiormente felice nonostante ciò che accade all’esterno, ovvero, ciò che accade all’esterno non tocca la mia serenità interiore, anzi, vedo subito le possibili soluzioni e le metto semplicemente in atto.
Ho imparato ad usare la mia mente diversamente,ed ora la uso per fare giusti ed utili ragionamenti o per cercare gli strumenti per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata tramite la mia essenza(continuum mentale).Ho imparato a NON USARE LA MENTE PERDENDOMI IN FILM MENTALI ED IN TRIP MENTALI, pensieri continuativi ed ossessivi.La mente va resa funzionale, deve divenire mansueta, ed a servizio della nostra essenza, NON È LA MENTE CHE DEVE COMANDARE poiché essa è collegata alle sollecitazioni del sistema( questo è ciò che si chiama “addormentamento”).
Ovviamente ci sono tecniche che vanno IMPARATE ED APPLICATE e non è possibile poter fare tutto questo processo da soli…chi lo fa e dice di poterlo fare mente a sé stesso…
È facile dire si essere diventate persone serene e consapevoli SENZA MAI AVER AFFRONTATO UN GRAVE PROBLEMA ed è lì che si vede il lavoro svolto su di sé.
La Quarta via, mi ha insegnato, nel caso, a procurarmi i problemi,per poter testare me stessa e/o per poter porre CONSAPEVOLMENTE “una ottava” che aiuta a crescere poiché senza aver mai problemi, QUI NON SI CRESCE.
Personalmente quando mi arrivano delle avversità sono curiosa di osservarmi, cimentarmi poiché, nel problema cresco ed imparo tantissime cose.
LAMA MICHELE RIMPOCE lo considero un grande maestro.
Guardate il video qui sotto e leggete il suo libro che uscirà a breve.
Su youtube trovare moltissimi suoi insegnamenti…Ovviamente è meglio andare a parlarci dal vivo e chiedere che tipo di percorso è meglio per voi,poiché ognuno inizia da un suo personale livello di consapevolezza.
Comprendo anche che per moltissimi ,questi insegnamenti e video possono risultare noiosi , questo molto probabilmente perché non avete ancora raggiunto il livello del “troppo pieno” da far nascere un’autentico desiderio di guarire da uno stato perenne di infelicità…personalmente, ho imparato a riconoscere chi fa solo perdere tempo e non è pronto per guarire.
CHI È L’EMPATICO
Sono empatica e lo sono sin stata troppo.
Io vedevo i bisogni degli altri prima dei miei…anzi, non vedevo i miei bisogni.
Vedevo le sofferenze dei miei genitori prima delle mie.
Mi sono occupata e preoccupata dei miei genitori fin da piccina.
Mi preoccupavo di mia mamma, quando veniva ricoverata in tso, (trattamento sanitario obbligatorio),perché avesse di che cambiarsi,di che lavarsi, dei soldi, le sue sigarette , asciugamani, camicie da notte, vestiti….Avevo 11 anni e mia mamma non si era mai occupata di me e nemmeno mio padre lo aveva fatto.
I miei genitori non erano in grado di accudirmi e questo è stato uno dei motivi per cui sono stata presa in giro da piccola…Se sei in difficoltà o diventi più forte o soccombi…Ho imparato a reagire al bullismo…ma un tempo chi reagiva veniva etichettato come “bullo”…Mi sono trovata il branco contro e li ho “menati tutti”…Li mandai tutti i casa dopo la ricreazione…I bulli bisogna capire perché lo sono…io lo sono stata per difesa…e tutt’oggi lo sono, dove non esiste giustizia ci si arrangia.(chiusa parentesi).
Da adolescente pulivo in casa , lavavo e stiravo i vestiti…nessuno me lo aveva insegnato eppure l’ho fatto, vedevo le esigenze e mi davo da fare…non c’era bisigno di chiedere, lo facevo e mai nessuno mi ha detto “brava” ma nemmeno aspettavo che qualcuno si accorgesse e mi dicesse “grazie”…Questo sempre per far capire come è fatto un’empatico.
Non raccontavo a nessuno la mia storia,che ero senza mamma e vivevo con un padre perennemente incazxato…Sinceramente non mi veniva in mente di raccontare di me…Spesso ascoltavo le sofferenze altrui,che oggi so, che erano molto più piccole delle mie…semplicemente c’è chi nasce vittima e chi guerriero.
Quando andai a vivere fuori casa , lavavo e stiravo comunque per mio padre perché ci tenevo andasse via pulito…lui per me non lo fece mai e/o lo faceva male…molto male, ma aveva gravi problemi interiori e come sempre io capivo lui e lui non capiva me.
Ho fatto questi due esempi per far capire che empatici si nasce e lo si è già con i propri familiati,mltissimi invece sono empatici solo in coppia e non con i genitori , oppure non con i figli o gli animali…Esiste moltissima falsa empatia.Una persona realmente empatica non difende il compagno che fa del male al prossimo…non è empatia…e moltissime donne lo fanno.
Chi è empatico ha un senso di giustizia etica innato.
L’empatico vero ha un’innato senso di giustizia e amore verso i più deboli, persone e animali…Poi nel tempo il vero empatico dovrà imparare a difendersi, perciò viene sfruttato , usato, e buttato, perché la vita GLI CHIEDE DI CAPIRE di essere EMPATICO E GIUSTO , perciò NON CON TUTTI…poi si impara che pochissimi hanno realmente bisogno…
FARE CIÒ CHE TI SENTI O TI VA DI FARE????
Fare ciò che ti senti di fare è giusto????
NO!..nella via di risveglio DEVI AVERE UN’OBIETTIVO da seguire e fare ciò che ci si sente di fare è un fattore che racconta una mente priva di direzione.
Lama micheal racconta una storia a tal proposito che la racconterò simile, non uguale , per far capire il senso:
Un monaco da Milano doveva recarsi a Roma in auto e ci mise 10 giorni…Al ritorno gli chiesero come mai ci avesse messo così tanto da Milano per arrivare a Roma e lui disse che nel tragitto fu attratto da vari paesaggi e città in cui si fermò a fare visita, perciò ci mise così tanto per arrivare a Roma.
Ecco il senso di questo racconto è l’esempio di moltissimi che nella pratica perdono L’OBIETTIVO o non ce ne hanno uno, così si perdono nei meandri della vita non concludendo nulla a livello di consapevolezza e risveglio…questo è ciò che fanno il 99% delle persone.
Fare ciò che vi pare e piace è sempre un distraente del sistema (Matrix o chiamatelo come vi pare) come la storia di Pinocchio che approda nel paese dei balocchi e si scorda del nonno…ecco moltissimi fanno così…si divertono, fanno ciò che desiderano e si scordano PERCHÉ SONO QUI e perdono tempo, finché il karma ti riporta amaramente nella realtà magari tramite un grave problema che ti riporta nella tua realtà CHE NON STAI PRATICANDO e non sempre si è in tempo per “tornare indietro”, dipende da quanto karma hai accumulato.
Il vero praticante lo si vede NEI PROBLEMI GROSSI, non quando tutto va bene…e il karma prima o poi BASTONA
L’OTTAVA DI GURDJEFF parla di queste situazioni…LE OTTAVE SI PRESENTANO COME OTTIMI MOMENTI DELLA VITA CHE TI FANNO USCIRE DALL’OBIETTIVO DI PRATICARE. Il karma NON DORME MAI perciò bisogna rimanere svegli e saldi nell’obiettivo. Questo mondo ha molteplici inganni (ottave) in cui moltissimi cadono…la Quarta via va studiata e praticata e non sventolata per vantarsi…e se lo fate con un praticante reale di quarta via vi mette in buca subito.
Personalmente mi diverto MA HO SEMPRE IN MENTE L’OBIETTIVO E LE REGOLE PER RESTARE SVEGLIO QUI IN MATRIX e vedo chi dorme e crede di star vivendo una bellissima vita…il karma “ti arriva da dietro”.Io dico sempre che la mia enorme fortuna è di essere nata in una famiglia gravemente disfunzionale, perciò in una famiglia gravemente karmica E NON È STATO UN CASO e oggi ringrazio per la vita dura che ho attraversato perché mi ha resa PRONTA ALLA VIA DI RISVEGLIO.
La vita è bella ma io non mi perdo.
Ho tutto e tantissime tentazioni MA NON MI PERDO MAI !!!!.Il karma farà di tutto per farti cadere e riaddormentarti…i praticanti sono COSTANTEMENTE BERSAGLIATI DALLE TENTAZIONI!
SONO TALMENTE SVEGLIA che con me i medicinali per stordire e dormire NON FUNZIONANO …Il dentista anni fa mi voleva fare una anestesia “cosciente” con un’astesista per un’intervento in bocca…MI DIEDERO DOPPIA DOSE E RIMASI COMUNQUE COSCIENTE E SVEGLIA…anche quando dormo non sono mai incosciente totalmente, mi accorgo pure se tolgono la luce perché percepisco “un buio diverso”.
Ho imparato ad essere sempre cosciente poiché qui basta poco perché il karma ci si infili e ti faccia un culo a capanna.
Ho degli obiettivi in questa vita e non mi perdo nel consumismo del sistema che ti inculca come ti devi comportare per essere accettato nella società. Il consumismo è un meccanismo del karma, del sistema Matrix (per dare un nome che per moltissimi è familiare).
QUANDO STATE MALE IN UNA SITUAZIONE
Saper riconoscere i messaggi dall’universo non è per tutti, poiché avendo una mente “torbida di pensieri ” non riuscirete a captare bene i segnali ed a tradurli.
Quando state male in una situazione, in una relazione, in un ambiente di lavoro o amicale, VENITE VIA IL PRIMA POSSIBILE perché se vi trovate a disagio, più attendete e peggio sarà.
Ascoltare il segnale ,”il sentito interiore” che serve a poter chiudere una situazione, una relazione, una amicizia, nel miglior modo possibile senza cadere nella lite o peggio.Attendere non serve a nulla, poiché quella situazione, se attendete, finirà “per cause di forza maggiore” e male, anzi molto male, peggio di quanto potevate immaginare.
Personalmente sento quando una conoscenza per me non va più bene o un’ambiente o qualsiasi cosa, e nel caso siano coinvolte delle persone, quando sento che quella persona si è “attaccate a me” ,avverto che la nostra conoscenza terminerà e di non prendersela ,usando frasi e parole adatte per non far stare male.Se mi allontano, succede, perché spesso ,quella persona o quella situazione, ha delle tematiche “negative” e so che la mia presenza serve solo come ” la coperta di linus” ma non serve a quella persona per cambiare o per instaurare una sana amicizia.Me ne vado senza pensieri negativi e spesso con dispiacere per quella persona o situazione poiché so, che “la volontà inconsapevole” di quella persona,non vuole guarire ma vuole portare con sé, dentro a quel baratro, le persone vicine.
Il vostro intuito non si sbaglia mai e imparando a dargli subito retta diventerà una bussola formidabile, non solo per evitare situazioni o persone negative, ma anche per trovare ciò che “risuona” con voi , portandovi del bene, ma bisogna imparare a capire ed ascoltare il sentito, e dando fiducia a sé stessi, ed a quel sentito, seguendolo, senza ascoltare la mente che spesso vi dirà l’opposto tramite ragionamento sensati, ma del mondo, (il sistema) troverete ciò che per voi è il bene.La mente deve diventare subordinata al sentito interiore.La mente deve divenire colei che mette in atto ciò che il sentito ordina, cosa che oggi nel 99% dei casi accade nettamente l’opposto, ovvero, le persone sono comandate dalla mente collegata al sistema (matrix) zittendo il sentito interiore, ed è così che si va verso la sofferenza, nettare sublime con cui si nutre il sistema, che è energivoro e noi ne siamo favolosi produttori.Il karma è parte del sistema,ma studiandolo il karma diventa un prezioso alleato.Solo chi non conosce le regole di questo mondo dice che il karma è un sistema negativo.Il sistema è bravo a far credere moltissime cose e crea movimenti appositi travestiti da maestri, insegnanti, che raccontano di conoscere la giusta strada.Il karma, nel momento opportuno, si divertirà anche con loro, poiché chi è pedina del sistema produce negatività sofferenza e ristagno che poi inevitabilmente,per legge, ritornerà a loro.
CHI È LA PERSONA DI BENE
Intanto la persona DI BENE LA SENTI, ti senti a tuo agio in sua presenza, accolto, al sicuro, ascoltato e molto probabilmente mai prima ti sei sentito così con una persona che magari conosci da poco.
Una persona di bene ha una energia che PORTA SOLUZIONI E SERENITÀ.
La persona di bene con la sua energia/presenza, migliora la tua vita…diciamo che la persona di bene, porta fortuna a chi le sta intorno ed allo stesso tempo è molto difficile poterle fare del male poiché l’universo, suo alleato, farà sempre in modo di proteggere quella persona, fermando per tempo, o facendo scoprire il male che si stava per compiere alle sue spalle,(a me è sempre successo così).
Vi accorgerete che quella persona è di bene non solo sentendo la sua presenza come “familiare” ma anche là dove nella vostra vita regnava il caos inizia ad esserci serenità e calma a cui purtroppo l’essere umano inconsapevole scambia per noia cercandosi, inconsapevolmente , altri guai.
Vicino ad una persona “di bene” troverete lavoro,se siete senza, troverete relazioni, se le state cercando, troverete denaro, aiuti, se ne avete bisogno, troverete soluzioni per la salute, potrà anche salvarvi la vita da un’infarto, da un decesso,ma vi può aiutare anche a “morire bene” oppure a “sentire meno dolore”.
La persona di bene è una persona che diventa “magica” poiché è come una antenna di trasmissione , come altre persone come lei/lui.
La persona di bene è felice nel vedere gli altri felici…prova molta soddisfazione nel vedere le persone stare meglio e non fa magie perché ciò accada, semplicemente stando vicino trasmette la sua energia.
Purtroppo chi trova giovamento e non inizia un lavoro serio su di sé, appena la persona “di bene” si allontana, quella “magia” pian piano svanisce…e le persone tornano anche peggio del punto in cui erano.
VALORE VITA
Andrea…rari hanno la sua forza interiore che si tramuta in forza fisica. Mai un lamento, mai…
IO SONO MIO PADRE
Con mio padre ho avuto un rapporto di scontro fino a 15 anni, poi abbiamo iniziato ad andare d’accordo.
Ho moltissimi tratti caratteriali di mio padre…proprio la persona che ho meno sopportato e amato anche moltissimo.Faticavo a stare sempre con lui perché era un’uomo difficile…Nel crescere e soprattutto dopo la sua morte, mi sono trovata AD ESSERE LUI in moltissimi miei comportamenti, pensieri, modi di essere, malattie, punti di forza…ed è incredibile come PROPRIO IL GENITORE CHE NON SOPPORTI ti somiglia…lo so perché moltissimi dopo la sua dipartita me lo hanno fatto notare.Ho lavorato molto sui punti critici che non vanno bene, paure, bisogni, ferite.Ho lavorato sul mio carattere…poi ho tenuto le parti di mio padre che sono invece un punto di forza…esempio l’amor proprio e quando chiudo con una persona è “per sempre” …ho provato a lavorare anche su quell’aspetto ma se chiudo accade perché l’altro ha avuto comportamenti che per me non andavano bene e riuscire a chiudere dentro e fuori è un pregio e non un difetto. Come donna non ho un carattere facile poiché non mi adatto ad accettare modi di fare scorretti…ma va benissimo così.
Guardate il video di questo psichiatra
RELAZIONI SANE
È facilissimo trovare relazioni malsane…è più difficile trovare una relazione sana.
Chi ha paura della solitudine incontra relazioni malsane, anche in amicizia, amore, lavoro.
Inoltre se vuoi essere felice “NON TOCCARE UOMINI O DONNE ALTRUI” perché karmicamente porta enormi sciagure.
Personalmente gli uomini degli altri/e , perdono per me interesse.
Inoltre, come dice Sibaldi, NON AMARE CHI NON TI AMA, e personalmente non provo attrazione per chi non ricambia interesse, oppure, svanisce l’interesse se la persona inizia a comportarsi male…Molto probabilmente il mio modo di essere, proviene da l’amor proprio e dall’etica che ho sempre avuto sin dalla nascita…Gli uomini impegnati per me sono eunuchi e se un’uomo impegnato fingesse con me di essere single e mi facesse cadere in una proibizione karmica, Dio gli scampi la mia ira, perché non voglio fare del male a nessuno e gli uomini che fingono di essere soli ti portano a fare del male senza esserne cosciente, ma il karma in ogni modo mi conteggia anche quel male involontario e la mia ira diventerebbe funesta e quell’uomo , vi assicuro,cambierebbe “registro”.
Sto molto attenta a NON FARE DEL MALE e chi me lo fa fare con l’inganno prende in carico il male che ha fatto perché ripristino la verità…per i bugiardi una sciagura.
Svendersi per una relazione è da persone di una grave “pochezza”, ESSERE DELLE GRAN SIGNORE significa anche avere una “regalità” interiore da non abbassarsi a certi livelli vili e inumani.Con 8 miliardi di persone al mondo NON SIETE IN GRADO DI TROVARVI UN’UOMO O DONNA , soli, e di cui ne valga la pena?…ebbene il problema siete voi.
SOLDI E VIA DI RISVEGLIO
Se la via di risveglio è giusta CI ARRIVERÀ TUTTO CIÒ DI CUI ABBIAMO BISOGNO, soldi compresi!!!
Gabriella Tupini dice esattamente ciò che anche io ho imparato con l’esperienza diretta…Infatti CONTINUO A DIRE DI PENSARE A PRATICARE E CON FIDUCIA E POI IL RESTO ARRIVA DA SÈ…ma purtroppo:
A) La gente non ci crede.
B) La gente non ha fiducia e nè fede.
C)La gente non ha volontà.
D)La gente cerca prima il denaro e tutto ciò che il sistema ti dice di desiderare NON SAPENDO CHE PER OTTENERE NON FUNZIONA COSÌ.
BOLOGNA 2050
…può darsi…
QUANDO DICO “piuttosto bello”
Quando dico, “care donne, se dovete spendere dei soldi, ALMENO CHE SIA BELLO” ecco…Molte donne prendono uomini, vecchi, brutti, che le trattano male E LI DEVONO PURE MANTENERE!…perciò almeno che sia BELLO!
CHI SONO LE PERSONE CHE SANNO AIUTARE IL PROSSIMO
KARMA
Per chi ha fatto del male…
Ho visto certe batoste arrivare che, io che speravo in un pagamento, ci sono rimasta molto male perché tanto dolore non mi sarei mai immaginata che potesse tornare indietro…accade perché quella data persona non ha fatto del male solo a noi ma a tante altre persone poiché chi fa del male, lo fa sistematicamente a tutti perché chi “ha cuore” fatica a fare del male perché sente il male che fa
MERAVIGLIA
SENTIRE LE PERSONE
Oggi vivo COMPLETAMENTE ATTRAVERSO IL MIO INTUITO INFALLIBILE che poi a posteriori HA SEMPRE RAGIONE.
Sono quasi 10 anni che vivo totalmente secondo ciò che sento, ma prima ho sbagliato parecchie volte e mi è servito per AFFINARE IL MIO INTUITO che MAI SBAGLIA.
Poi c’è chi casca in continuazione in errori relazionali, lavorativi, economici, e bisognerebbe stare a contatto diretto con quella persona perché c’è l’errore e non lo vede, recepisce male gli impulsi istantanei o prevalgono le ferite che fanno instaurare rapporti completamente sbagliati rovinando la vita di moltissime persone.
UNA PERSONA SPECIALE
Seguivo già Andrea perché mi ricordava ciò che era accaduto a me e mio padre…Fu abbandonato dalla moglie con 2 figli piccoli da mantenere accudire, senza nessun aiuto…ed io sono cresciuta con mio padre…
A volte sono attratta da persone per motivi ben specifici che il karma conosce…
Di lì a poco Andrea si ammala di un grave tumore, lo operano, fa le chemio e di nuovo viene abbandonato dalla sua compagna…
Andrea è un bel ragazzo, solare, eppure ha vissuto tantissimi dispiaceri.
Nell’affrontare il tumore, l’ho visto cambiare, diventare più profondo, più saggio e molto responsabile…
Andrea è diventato una bella persona dentro (c’erano già le basi…) e fuori…
Una bella persona difficilmente rimane sola ed infatti ha vicino qualcuno che lo ama (e chi non lo amerebbe…) ma lui è cambiato molto…ad un certo punto non ti fidi più di nessuno perché capisci che così è la natura umana.
Le malattie arrivano per trasformare le persone…ed a volte credo che arrivano “a quella persona” perché è pronta per crescere ed intraprendere una strada di consapevolezza.
Andrea è l’esempio di come una malattia può rendere una persona “speciale”.
Quando vedo persone insulse e cattive auguro un bel male perché possano cambiare davvero, perché in questa dimensione si “avanza” tramite la sofferenza.
C’è chi fa del male al prossimo ed a qualsiasi persona che incontra, ed osservando mi sono costruita l’idea, che probabilmente, in questa vita, quella persona, NON deve evolvere, deve solo fare del male per far si che le persone come me, come Andrea, e tantissime altre possano divenire migliori perché “siamo già maturi abbastanza per progredire”.
Il male spesso arriva per evolvere e smettere di vivere una vita superficiale e comprendere realmente cosa è importante nella vita…
Chi mai ha dispiaceri spesso vive molto in superficie e spesso non è nemmeno felice, ma si sta preparando per vite future in cui crescerà, poiché è un ciclo che tutti viviamo qui.
Andrea non si è chiuso nel vittimismo ma si è messo a combattere per cambiare la sua condizione, soprattutto per i suoi figli che senza di lui non avrebbero nessuno…
Andrea ha 46 anni ed è un’uomo molto maturo,di questi tempi è una rarità.
C’è chi combatte contro i vaccini o perché vuole che lo stato dia il denaro per vivere senza lavorare…
Ascoltate il video di Andrea che sa cosa sono i veri problemi della vita qui in Italia, ma ringrazia ogni giorno per essere ancora qui, e per tutto ciò che ha ,e per la forza che Dio o chi per esso gli dà ogni giorno.
IL PRESCELTO CHE LIBERA L’ALBERO GENEALOGICO
IL PRESCELTO non è assolutamente , come dice Bert Hellinger ,colui che va contro alle ideologie familiari…mi spiace, sono stata studentessa di Costellazioni Familiari mediali spirituale, corso di 2 anni, e sono pratcante e studiosa Buddista e Induista…
Ciò che dice Bert Hellinger È UNA SUA VERITÀ ma NON LA VERITÀ SECONDO LE SCUOLE ANTICHE.
IL PRESCELTO CHE LIBERA L’ALBERO GENEALOGICO È COLUI CHE NE GUARISCE IL KARMA ANDANDO CONTRO AL KARMA FAMILIARE , BEN PIÙ FORTE E PROFONDO DI UNA MERA LIBERAZIONE DA CREDENZE.
LA NEW AGE SFORNA IDEE NUOVE CHE NULLA CENTRANO CON IL VERO LAVORO ANIMICO.
Per andare contro al karma familiare PRIMA LO DEVI VEDERE SU DI TE E SUI TUOI FAMILIARI E DEVI VEDERE CHE STAI PRENDENDO LA STESSA STRADA…moltissimi non vedono per nulla di essere INVECE dentro al disegno karmico familiare e all’inizio è INDISPENSABILE UN MAESTRO VERO CHE POSSA AIUTARE E POSSA FARVI VEDERE LE VOSTRE RIPETIZIONI.
Inoltre andando contro al karma AD UN CERTO PUNTO L’UNIVERSO SI ALLEA E LA VITA INIZIA A CAMBIARE perché per andare contro il karma bisogna essere pronti a radere tutto l’ambito relazionale e lavorativo economico per poi ricostruirlo E CI VUOLE MOLTO MA MOLTO MA MOLTO CORAGGIO E ATTENZIONE INTERIORE, CENTRATURA PER NON PERDERE L’OBBIETTIVO POICHÉ IL KARMA FARÀ IN MODO DI FERMARE CHI PROVA AD ANDARCI CONTRO.
Ho fatto 2 anni e mezzo di Costellazioni…mia figlia è costellatrice e lo fu a 17 anni!
Le Costellazioni non sono un metodo per evolvere…mi spiace.
Le Costellazioni possono essere un metodo in più in un contesto di risveglio, come può essere l’astrologia che, come metodo, è molto meglio delle costellazioni.
Le persone che ho incontrato ai corsi e che avevano seri problemi (corsi da 80/100 persone) praticamente nessuno ha risolto…
Discorso diverso per intraprendere una via SERIA di risveglio ma siccome è molto pesante prima vanno fatte sedute presso uno psicologo, psicoterapeuta poiché la psiche deve essere pronta per iniziare un lavoro molto tosto e pesante che ti farà ritrovare solo…
Se il vostro tessuto familiare, amicale, lavorativo è invariato NON C’È ALCUN LAVORO REALE SU DI SÈ…nessun prescelto…ma a moltissimi piace crederlo poiché Gesù era un prescelto e fa figo essere come Gesù…lui ripulì tutto il suo albero genealogico, per 7 generazioni passate e 7 generazioni future.
Andare contro il karma è pericoloso perché il sistema non vuole che tu esca dal gioco.
NON SONO BUDDHA
Alcuni pensano che io sia così avanti nel percorso di risveglio cosa che NON È…
Diciamo che sono solo molto consapevole di chi sono io e delle mie azioni e quando mi incazzo si vede bene il mio Saturno e Marte congiunti che proprio ora sono sollecitati dal transito di Saturno in quadratura…
Io mi attivo nella mia parte più “sensibile” quando vengono toccate alcune tematiche per me importanti e in maniera ripetuta, ovvero il rispetto ,che oggi viene a mancare totalmente, ed a volte perdo del tutto “il centro” e lo faccio con consapevolezza….Perdo il centro della calma sapendo che lo sto facendo ed il perché…Purtroppo questo mondo sempre più egoista e menefreghista a volte mi mette seriamente a dura prova, perché bisognerebbe imparare a “stare zitti” perché qua con poco ti fanno fuori…e dico sempre che per questa mia spinta interiore verso la giustizia potrei lasciarci le penne…
A casa mi dicono che quando mi arrabbio seriamente sembro Dart Fener e sto meditando di comprare il costume così quando mi incazzo veramente lo indosso…e secondo me, se esco con casco e spada,vale più di mille parole e davanti ad una pazza vestita da Dart Fener scommetto che moltissimi scapperebbero evitando così liti inutili…sto valutando se farlo davvero…almeno rido anziché incazzarmi totalmente 😷😄.

FARE LA VITTIMA NELLE RELAZIONI
Purtroppo era un comportamento che su di me faceva molta leva…
Mi sentivo “cattiva” se non volevo più stare con quella persona (amore o amicizia).
In adolescenza dicevo “ti amo , ma ti lascio” roba assurda da dire ma non volevo ferire e dicevo cose inaudite…Spesso rimanevo amica di quella persona perché il bene è sempre rimasto.
Il vittimismo su di me ha sempre fatto leva, sia in famiglia, con i genitori, che nelle amicizie o in amore…mi sentivo “in colpa”…Sono rimasta amica di persone pericolose che non capivo essere tali.
Il mio “senso di colpa” derivava dalla mia infanzia e dal rapporto con i miei genitori che nella separazione mi chiedevano il bene assoluto rinfacciandomi anche la mia esistenza…inoltre chi ha realmente sofferto non vuole creare dolore agli altri.
Oggi ovviamente non è più così e sin dell’inizio di qualsiasi conoscenza dico che potrei un giorno sparire e di non abituarsi alla mia presenza(perchè già so che non durerà quella conoscenza), poi ad un certo punto sparisco e basta e non mi sento in colpa.Non siamo venuti al mondo per fare da tappo alle sofferenze altrui a scapito nostro…Si nasce qui per evolvere non per fare piacere agli altri, cosa che spesso “sottilmente” ci viene richiesto.
Per retaggio culturale le donne DEVONO prendersi carico dell’altro…
Moltissime relazioni si basano su questa disparità:
Uomini che non fanno nulla in casa e spesso nemmeno portano i soldi necessari.
Fortunatamente le donne oggi si stufano molto più velocemente di un tempo, anche grazie al fatto che siamo in un periodo di profonda crisi e quando un tempo le donne in cambio non lavoravano, OGGI LAVORANO E DEVONO FARE LE STESSE COSE DI UN TEMPO.Moltissimi femminicidi si basano sul fatto che “la donna non ci sta più ” a faticare il doppio in cambio di un’uomo che spesso vale zero in tutto.
Personalmente ho 51 anni e non capisco come donne della mia età possano ancora desiderare una relazione di convivenza…e questo mi fa capire che il problema parte da noi donne, da quel retaggio culturale.
Personalmente oggi vedo la convivenza come una croce da portare…un sacrificio che spesso poi è sulle spalle di una sola persona e spesso è donna.
Moltissime donne mentono sulla loro relazione “idilliaca” mentre l’altro cerca palesemente altre donne e spesso è un parassita che vive in casa di LEI perché lui per svariati motivi non ha casa.
Capisco l’incontro tra disperati ma una donna che sta bene e raccatta uomini con problemi ha anch’essa problemi seri, interiori , da risolvere.
Ognuno dovrebbe pretendere almeno per ciò che si è…
Moltissime donne si accontentano e fanno sacrifici perché moltissimi uomini hanno seri problemi derivanti da altre relazioni….economici soprattutto.Almeno se lo prendete in casa vostra che vi sia utile in qualche modo, che faccia le pulizie, ed altro…ed invece spesso la donna si prende in casa un’ulteriore peso da portare perché la donna per retaggio culturale “si deve sacrificare”.
Perché preferisco restare sola, pochissime amicizie?Perché le donne parlano sempre di relazioni e non vedono l’ora di trovarne una nuova che con il tempo si rivelerà anch’essa malsana, poiché se il soggetto è malsano, la relazione è uno specchio.
Stessa identica cosa per gli uomini.
Ho provato nel tempo ad aiutare queste persone, ma in verità, quando una persona è gravemente compromessa interiormente, cerca soltanto qualcuno che la/lo allevia dal dolore finché trova un nuovo “malessere”.
Moltissime persone non le trovo interessanti e con cui stringere una amicizia proficua per entrambi.
Moltissime persone oggi, “non sanno di nulla” e si credono di essere persone speciali, poiché nella ignoranza e nella inconsapevolezza tutti si credono speciali, senza però mai osservarsi nei fatti:
Lavoro assente o precario.
Relazioni tossiche.
Amicizie tossiche.
Decadenza fisica naturale poiché dopo una certa età avviene un normale “sfiorimento”, ed in una società basata sulla bellezza e la riccanza se non hai “anima” si è come un “vascello fantasma” che vaga cercando qualcosa che non c’è o non si può più ottenere , finché la morte ci coglie inesorabilmente.
Personalmente sono molto consapevole di me stessa e del tempo che passa e trascorrere tempo prezioso con persone “sospese” non mi va più…l’ho fatto ed oggi preferisco il silenzio a persone che in loro compagnia mi fanno sentire sola.
Nel video la Dott.ssa Bruzzone, dice che alle vittime di femminicidio è mancato non solo il sostegno delle istituzioni È MANCATO ANCHE IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE DI ORIGINE!Personalmente come madre di una ragazza di 24 anni , nei casi di cronaca che abbiamo visto , HO NOTATO CHE È MANCATA UNA FAMIGLIA CHE PROTEGGESSE queste ragazze, queste donne PERCIÒ ESORTO ALLE DONNE DI PROTEGGERE LE LORO FIGLIE e di crescerle non come vittime sacrificali come sono state loro.
Sono sicura che in moltissimi casi di cronaca se ci fosse stata dietro una famiglia presente e con le palle , certi soggetti non avrebbero compiuto certe gesta ignobili , perché la figlia sarebbe stata sottratta prima…come madre non è possibile che mia figlia possa avere una relazione “malsana” perché come nel film “C’è ancora domani” il tizio sparirebbe quanto prima.
Come la Dott.ssa Bruzzone dice di sé, anche io ho una propensione innata per la giustizia, perciò chi incontro nella mia vita, che tenta di farmi del male, perché mi crede più debole , perché donna, poi se ne pente amaramente…
Seguite attentamente il video.
SEI MODERNO O ANTICO INTERIORMENTE???
Osservo molto specialmente le persone che stanno in relazione con me.
Chi ha un forte bisogno di relazione (la maggioranza) finisce per farsi andar bene tutto e finisce per far finta di non vedere tantissimi comportamenti sbagliati.
Bisogna stare molto attenti a cosa si accetta perché l’universo te lo ripete, poiché ciò che facciamo, accettiamo, rifiutiamo, ci facciamo andare bene, SONO COMANDI DATI ALL’UNIVERSO.
Sento moltissimi dire di essere persone “di un tempo passato” e che non amano questo tempo.Mi spiace MA NON È VERO…
Osservo molto le affermazioni delle persone ed i loro fatti che raccontano LA VERITÀ.
Personalmente amo vivere nell’oggi ,ma dentro, NEI FATTI, sono una persona di un tempo passato, ANTICA…Sono una persona antica che ama abitare in un mondo moderno…Amo la vita che mi sono costruita.
Che sono una persona “antica” lo potete capire dal fatto che scrivo molto, leggo e studio, cosa che oggi nessuno fa più poiché le persone contemporanee non leggono, non riflettono e non sanno fare discorsi sensati e profondi , né parlati e né scritti. Le persone non sanno ascoltare, perciò se sei una persona che parla e si spiega bene , cade l’ascolto o se faccio un’audio lo ascoltano a velocità superiore per non perdere tempo, perciò io ho dedicato del tempo che l’altro non apprezza…Questa è mancanza di ascolto e mancanza di rispetto…poi non c’è da meravigliarsi quando si raccoglie mancanza di rispetto e mancanza di attenzione, IN OGNI AMBITO.
Sono una persona antica, che ascolta, legge, scrive, studia e riflette,TI DEDICA TEMPO E ASCOLTO,ma vivo benissimo in un mondo moderno…Mi sento un pò come Istanbul, città antica dove tra i suoi palazzi e quartieri meravigliosi e le 5 preghiere giornaliere, diffuse in tutta la città, sfreccia il tram moderno che ti porta a visitare i vari luoghi antichi e meravigliosi…Istanbul mi è rimasta nel cuore e scrivendo mi sono rivista in lei…Ho un’anima molto antica che fa cose antiche ma che vive bene in una città moderna come Bologna che presto avrà anche lei il suo Tram , come ad Istanbul.
Chi è antico e ama i modi di fare di un tempo , ha comportamenti antichi.
Moltissimi vivono male nell’oggi e rimpiangono il passato senza accorgersi di essere anche loro moderni e tristi perciò non si dà valore alle persone e si riceve SEMPRE CIÒ CHE SI È E SI DÀ.
Personalmente osservo molto le persone, non per giudicare, ma se devo scegliere qualcuno che mi debba stare accanto, un’amico/a, lo vorrei come me, con i miei stessi interessi, altrimenti sto benissimo da sola , tra i miei hobby e le mie città preferite, moltissimi questo mio modo di essere lo interpretano come “troppo esigente” e che poi facendo così si resta soli…ma vorreste che mi accontentassi?…e mi accontentassi di qualcuno che non ha le mie stesse caratteristiche e che trovo pesante e noioso?
Di antichità come me ce ne sono poche ed è normale in un mondo di persone moderne e profondamente infelici.
Se vuoi ricevere ciò che un tempo c’era DEVI ESSERE QUELLA PERSONA.
ERRORI GRAMMATICALI E ORTOGRAFICI
Mi scuso se nei vari testi leggete errori ortografici e grammaticali.
Personalmente rileggo e modifico i testi togliendo gli errori, ma spesso il sito non corregge e rimane l’errore.
Cercherò di contattare il sito, che pago, per chiedere lumi e aggiornare il software.
Grazie a tutti e buona domenica.
IL DIAVOLO FA LE PENTOLE
…ed io faccio i coperchi!!!
Si nasce in una determinata famiglia da cui si ereditano comportamenti e predisposizioni buone e meno buone.
Da mio padre ho preso la facoltà di fare in modo che se voglio ardentemente una cosa LA OTTENGO, qualsiasi cosa.
Per farvi capire cosa intendo vi descrivo due esempi di fatti messi in atto da mio padre che vi faranno capire che VOLERE È POTERE, ma ovviamente bisogna essere predisposti caratterialmente per far si che l’universo sia un grande alleato ed apra il mare come fu per Mosè:
Nel 1976 , avevo 2 anni e mio padre mi tenne con sé contro ogni legge sulla separazione e divorzio vigente in quegli anni…A 4 anni mi rapì…Morale della situazione, nonostante 12 anni di tribunale rimasi con lui dai 2 anni in poi…non conosco fatti simili in Italia, soprattutto a quei tempi dove i figli stavano con le madri ed i padri se ne sono sempre fregati…oggi i padri se ne fregano più che mai.
Anni dopo a 20 anni mi rubarono l’auto e lui mi disse ” Te la ritrovo io”…sinceramente ci credetti poco MA INVECE MI TROVÒ L’AUTO CON IL LADRO A BORDO dietro un’inseguimento roccambolesco…
Mio padre era un’uomo molto particolare e con un carattere eclettico, difficile da capire.Mi ha voluta molto e mi ha trattata male…tanto per far capire che non era un’uomo “vivibile”.Solo io lo conoscevo perfettamente.
Tornando a me.
È molto difficile fregarmi, bisogna essere molto intelligenti e non ragionare come ti insegna il sistema.
Un praticante non è una persona “normale” perciò non la puoi “fottere” molto facilmente.
Mio padre era un’uomo molto furbo e intelligenti, ebbene io lo sono di piu…riuscivo ad ingannare anche lui (a fin di bene).
Le persone che tentano di farmi fessa credono che siccome sono una buona persona, sia facilmente abbindolabile e fregabile…e devo dire che alcune volte l’ho lasciato credere poiché la pochezza e la stupidità della persona in oggetto è talmente imbarazzante e litigare perché mi vengono fregati 2/3 euro o 50 euro da una persona di 40/50/60 anni parla più di loro anziché di me…Personalmente se devo rubare lo faccio in grande stile e non per due spicci…Signori si nasce anche se si volesse “rubare” a qualcuno.
Chi tenta di farmi del male, viene sempre beccato con le dita nella marmellata.
Anni fa beccai chi mi scrisse un cartello davanti a casa e fu condannato.
E ieri ho beccato il deficiente che mi ha messo 2 cartelli sull’auto e l’ultima volta mi ha piegato pure il tergicristallo…
A me piace giocare al “topo che insegue il gatto”e NON È POSSIBILE BATTERE UN PRATICANTE, e devo dire che per me è anche un’esercizio divertente trovare “l’asino che vola”.
Ho trovato esattamente chi mi ha fatto stalking che per ora è solo un’atto persecutorio.
Alla persona interessata arriverà a breve una mia diffida…spero che passi le stesse buone giornate che ha creduto di farle passare a me…
Nonostante tutto, devo ringraziare mio padre per ciò che sono oggi…ma anche i miei due nonni, Giovanni e Secondo di cui nel mio sangue scorre forte e impetuosa il loro sangue.
Yogananda insegna molto ad ottenere tramite la grande forza di volontà unita alla grandezza dell’universo.
Mosè aprì le acque perché aveva quel tipo di volontà e l’universo gli era alleato.
SOGNARE I DEFUNTI
Era da moltissimi anni che non ricordavo i sogni…gli unici con mio padre defunto e rarissimamente.
Ora è da mesi che sogno quasi tutte le notti e sogno quasi sempre i defunti…
Ho sognato il mio gatto Leo che ho amato alla follia morto nel 2008 assieme a Briciola l’altra cagnolina morta prima…Nel sogno erano entrambi con altre persone(cari amici) con cui stavano benissimo da oltre 10 anni (da quando sono morti) e me li volevo portare via con me, ma stavano così bene là che ho capito che gli avrei fatto un torto a riportarli con me, così nel sogno volevo dare dei soldi alla persona che li stava tenendo con sé, perché in tutti quegli anni lei ci aveva pensato anche economicamente.
Sogno spesso mio padre, da cui non vado in cimitero da anni…Stanotte l’ho sognato con il mio cagnolino jack , che poi era suo.Nel sogno fu il cane a trovarmi e mio padre mi vide che ero seduta in stazione dei treni a parlare con una persona…lui fece finta di non vedermi per lasciarmi la mia privacy…poi andai da lui ed era con delle persone e ritornai a parlare con la persona con cui ero mentre attendevo il treno per Bologna che avevo paura di perdere…Probabilmente la stazione è un luogo “di mezzo” dove si incontrano altre anime.
Nel tempo ho compreso che se sogno spesso mio padre è come se mi stesse mettendo in guardia da qualcosa che non vedo, un pericolo…
Non vado in cimitero a trovarlo per via della infanzia di merda che mi ha fatto passare, ed ho detto che tornerò a trovarlo se riuscirà a palesarsi dal vivo chiedendomi scusa o facendo qualcosa per me…Si chiama giustizia verso noi bambini trattati male dai genitori.
Probabilmente mio padre continua a venirmi in sogno perché non ha altri modi…ma io rimango della mia idea.
L’ho sempre perdonato.Ora è un’altro tempo. I genitori devono fare da genitori ed i figli da figli…Non chiediamo noi di nascere e non ci dobbiamo sentire in debito se i nostri genitori ci accudiscono.
Nel viaggio dentro di sé, se ben fatto, incontriamo noi bambini e LA VERITÀ dei nostri genitori…Nio padre è giusto che fatichi a farsi perdonare…Deve palesarsi, altrimenti attenderà nell’aldilà (se esiste…avrei tanto da dire su questa tematica).
Ho sognato anche mio zio sordomuto defunto e la compagna di mio nonno.
Sogno spesso i miei defunti umani e pelosi…ma mia mamma non la sogno mai…Le rare volte che l’ho sognata sta sempre male, è sempre in preda alla sua malattia mentale e le pochissime volte che l’ho sognata era sempre con qualcuno, mano nella mano con un’altra donna più grande di me…prima di me mia mamma ebbe un’aborto.
ASCOLTO E ATTENZIONE
Moltissimi non sanno affatto che significa dare attenzioni ed ascoltare.
L’ascolto è attenzione…ma non il finto ascolto che danno il 99% delle persone.
Personalmente sono una persona molto sensibile e SENTO LE PERSONE, comprendo subito se mi stanno ascoltando realmente oppure no e con che qualità di consapevolezza.
Solo l’ascolto unito alla consapevolezza reale è tale da chiamarlo ascolto,ovvero essere presenti, avendo una mente sgombra e cuore aperto e in compresensione , in assenza di giudizio…
Quando una persona SI SENTE ASCOLTATA si sente accolta ed amata E SI APRE PERCHÉ SA CHE QUELLA PERSONA ASCOLTA SENZA GIUDIZIO E COMPRENDENDO.
A me sono stati confidati fatti molto gravi che mi hanno profondamente commossa perché ci vuole coraggio e fiducia per dire cose indicibili.
Chi ascolta lo fa anche nel silenzio perché comprende comunque…nel silenzio le persone si rivelano molto più che parlando…
Ascoltare significa comprendere “oltre”.
Quando siete al telefono con la persona che dite di amare e nel mentre fate altro, siete sui social o guardate la tv o fate le parole crociate, le state dicendo che “non l’amate davvero” e fidatevi che le persone sentono di non essere amate abbastanza e nemmeno ascoltate…io me ne accorgo all’istante ma vi assicuro che se non date la giusta attenzione, la giusta cura, inevitabilmente perderete quella persona.
Ascoltare significa fare spazio per l’altro dentro di noi dedicando del tempo.
Oggi le relazioni sono poco durevoli perché non c’è mai la giusta attenzione ed oltre ad esserci altre persone (flirt) ci sono i social e tanto altro…per ascoltare realmente l’altro devi aver imparato ad ascoltare bene te stesso conoscendoti in quel silenzio che a tutti fa paura.
Ecco che dice una grande Maestra buddista:
E ogni persona che incontriamo, perché quella persona è quella che abbiamo davanti in quel momento, quella persona è la persona più preziosa per noi al mondo, perché è quella la persona che ci stiamo relazionando. E quindi, se abbiamo consapevolezza in quel momento di quell’interscambio con quella persona, e siamo davvero aperti e ascoltiamo e comunichiamo con quella persona, questa è una perfetta pratica del Dharma. Cos’altro pensiamo che sia Dharma? Cosa pensiamo che sia Dharma?
- Jetsunma Tenzin Palmo
QUANDO UNA PERSONA MI STANCA TOTALMENTE.
Oggi mi è affiorato un ricordo, mentre mi sono comportata in una data maniera mi sono rivista in un comportamento identico di mio padre.
Mio padre, quando morì mio nonno,da lui ereditò anche uno zio sordomuto, che andava sempre tenuto con sé.
Mio padre ha sempre preferito mio zio a me e mi sgridava se lui si arrabbiava con me.
Lo zio sordomuto era un’uomo con un brutto carattere che sfogava la rabbia sui più deboli, me, e il cane ,che non mordeva nessuno tranne lui, benché lo portasse fuori e gli facesse da mangiare.
Per 15 anni tutto andò così.
Io venivo sgridata da mio zio e pure da mio padre.
Poi mio padre nel 1999 si ammalò gravemente di un tumore gravissimo e siccome ero io a portare avanti tutta la baracca , mio padre e mio zio sordomuto vennero a stare a casa con me.
Mio zio trattava male mio padre e mio padre mangiava in camera perché non sopportava vederlo.
Mio padre morì senza chiedere di vedere suo zio per l’ultima volta.
Mio zio poi, nonostante stesse sempre con me ,morì di crepacuore, per la mancanza di mio padre che adorava ed eppure lo trattò malissimo.
Ecco io mi rivedo nel comportamento di mio padre…Quando mi stufo, e dentro veramente mi deludi , per me sei morto/a…
Mio padre vide come era mio zio realmente quando fu lui il più debole…
COMPORTARSI BENE
Sono una persona che si è SEMPRE COMPORTATA BENE CON TUTTI e lo posso scrivere e dire pubblicamente poiché i fatti raccontano…si può dire il contrario di me,solo di nascosto MA IO HO TUTTE LE PROVE, scritti, audio e testimoni.
Ho dato anche la possibilità a chi si è comportato/a male con me di rimediare.
Moltissimi volevano solo il mio perdono chiedendo scuse generali per non ammettere i fatti e per poi continuare a fare del male.
Il fatto che io abbia fatto del bene e che mi sia comportata bene con molte persone lo dimostra il fatto CHE TUTTE SONO TORNATE A CERCARMI perché trovare una persona saggia, che ti ascolta, che ti sappia dare buoni consigli, utili a risolvere, e che ti è veramente vicino OGGI È RARO, lo capisci poi quando ti manca una persona di quel tipo nella tua vita…Non credevo fossimo in pochi ad essere come me, ma è così…In un mondo egoista che cerca solo di “prendere” senza dare nulla, trovare una persona matura che ti sappia ascoltare comprendere ed aiutare è raro…Anche io ho cercato persone così e in 51 anni non ho trovato nessuno…Maestri VERI esclusi.
Quando ho capito di essere realmente “preziosa” ho iniziato a proteggermi dal mondo.
Capisco che può sembrare un discorso egoico, ma è un discorso semplicemente veritiero…per smentirmi sono pronta al confronto con persone al mio pari.
Sapersi conoscere nel 99% dei casi ti mette di fronte al fatto di non essere una persona così speciale…Ovviamente anche io ho visto le mie ombre ma ho anche visto chi sono veramente e credevo che il mondo fosse pieno di persone come me…ebbene mi sbagliavo…Ho sofferto molto nel prendere realmente visione del mondo per come è, persone annesse, poi per lenire io mio dispiacere decisi di crescere al di sopra dove, oltre all’aumento di consapevolezza, regna la serenità.
Se io oggi , nonostante il mondo vada a rotoli, ho tutto, ce l’ho per merito , poiché mi sono sempre comportata bene…è molto semplice la questione.
Moltissimi fanno del male e poi arrivano alla mia età con vite completamente sfasciate e cercano qualcuno come me che possa dare sollievo…perciò mi proteggo…Sono “papabile” per moltissimi, in amicizia e amore ma a me darebbero solo problemi, dispiaceri e soprattutto in cambio sanno dare soltanto “il nulla cosmico”.
Con le persone come me,puoi fare del male FINCHÉ NON SI RENDONO CONTO DEL VALORE CHE HANNO IN QUESTO MONDO, a quel punto , quando si accorgono di essere persone “di valore” e possono avere molto di più, le perdi.
Per farti un’esempio “terra, terra” , è come una donna bellissima e benestante che non sa di esserlo e va con uomini brutti e poveri e che la trattano male…appena capisce il suo valore nel mondo SPARIRÀ e quel tipo di uomo non troverà più quel tipo di donna.
Ho fatto un’esempio che esiste realmente e per cui poi accadono i femminicidi.
Moltissimi si credono di essere persone speciali ma invece sono come quel povero uomo brutto che cattivo e quando realizzano di non poter più arrivare a quel tipo di donna DIVENTANO CATTIVI…Moltissimi uomini mentono di essere ricchi per avere donne belle, poi succede che la verità salta fuori….
Chi non è d’accordo con il mio discorso può tranquillamente scrivere un bel discorsetto di risposta ben ponderato e non scritto attraverso gli istinti.
ONORA IL PADRE E LA MADRE
Ciò che di male fate ai vostri genitori ve lo ritroverete in altri ambiti della vita, amore, amicizia, lavoro, soldi…
Personalmente quando mi accadevano situazioni spiacevoli, come le persone che mi hanno fatto del male senza motivo ,ho dovuto osservarmi OBIETTIVAMENTE andando a sondare tutto il mio passato…e osservarsi obiettivamente è ASSAI DIFFICILE ,poiché la mente umana rigira moltissimi fatti accaduti per non vedersi come si è realmente…e questo è di fatto , il profondo addormentamento di cui si parla e di cui rari capiscono, e perciò non sono in grado di vedersi autenticamente.
Quando incontrare persone a cui accadono sempre eventi molto spiacevoli, sappiate che il karma invece CI VEDE BENISSIMO e da qualche parte quella persona ha un comportamento sbagliato verso qualcuno, e di solito è un comportamento fatto su più persone…Poi c’è chi ha il vizio di mentire ed usare tutte le persone e per forza non potrà mai essere felice o avere una vita agiata….Il bello del Karma è che esso agisce sempre, in barba al fatto che tu possa crederci o meno.
Ma un figlio che tratta male i genitori senza che vi siano motivazioni, si aggiudica le “ire del karma” e COME MINIMO INCONTRERÀ UOMINI O DONNE CHE LO/LA TRATTERANNO COME HANNO TRATTATO I LORO GENITORI.
Mio padre credo abbia dato parecchi dispiaceri a sua madre che io non conobbi e che morì quando lui aveva 19 anni…poi fece un sacco di dispetti, di guerra a suo padre, che negli anni ’60 gli diede case, auto, attività che lui mandò in malora(tranne la casa che ebbe dopo)…Pagò amaramente ciò che fece ai suoi genitori.
Ebbe me da una donna che dopo il parto si ammalò gravemente di mente…Tramite mio nonno ebbe il mio affido ma MAI FU FELICE MORENDO A 54 ANNI PER TUMORE IDENTICO A QUELLO DI SUA MADRE…Soffrì molto, tutta la vita,per la mancanza della madre ma sicuramente anche per il senso di colpa…Fu un’uomo infelice…ecco ciò che crea non amare ed onorare genitori che vi amano.
Lo vedo sistematicamente nelle persone.
Il karma si vede già in famiglia e quando si è piccini.
Ricordo che mio padre diceva sempre che sarebbe morto come sua mamma “con un cancro allo stomaco”,vedeva soltanto sé stesso e non che io potessi morire dello stesso tumore essendo familiare ed ereditario…Di fatto ebbi un’intervento molto giovane alla colecisti per via di quella ereditarietà,ma lui non si preoccupò mai se potesse accadere a me la stessa sorte della madre.
L’egoismo, la cattiveria,si vede già sin da piccini, lo so perché oggi rivedendo le stesse persone mie coetanee diventate adulte , IL KARMA RACCONTA BENISSIMO chi erano e chi sono.
Ricordo un tizia adolescente che trattava male tutti, specialmente le donne (pure me) e oggi sta veramente sotto la soglia della povertà in depressione, fisicamente sfatta, e facendo sempre la vittima.
Ho tantissimi casi simili.
Ed io che figlia sono stata?
Sono stata una figlia troppo buona.I miei genitori non mi hanno trattata benissimo eppure li ho amati più di me stessa…e questo karmicamente mi è stato molto di aiuto.
Ho dovuto rivedere il fatto che mi facessi sfruttare dalle persone poiché era un retaggio del karma familiare e che mi faceva incontrare persone che mi usavano e mi facevano del male, al fine che io vedessi il “non amore” che ho avuto nei confronti di me stessa mettendo sempre la famiglia al primo posto senza ricevere in cambio il benché minimo riconoscimento o affetto.
NON FINIRE MAI LA GIORNATA SENZA FARE LA PACE
Fosse sempre così semplice fare la pace…purtroppo c’è sempre di mezzo l’orgoglio. Chi si comporta male molto spesso non chiede scusa o magari lo fa dopo troppo tempo…Andare d’accordo sarebbe invece così facile….Sono sempre stata pronta a perdonare…spesso erano false scuse per continuare a fare del male e mio malgrado ho dovuto prendere distanze…Fare la pace è facile è l’essere umano che con la cattiveria e l’orgoglio complica le cose, perciò ho imparato che la pace non sempre si può fare.
RELAZIONARSI CON ME
A livello relazionale, amoroso, perché dico sempre che “non sono attratta dall’essere un’amano”?
È difficile comprendere se non si è dentro di me,perciò cercherò di spiegarlo anche se so già che tutto verrà travisato,poichè, ognuno comprende a seconda del proprio livello di consapevolezza.
Ad un certo punto del viaggio dentro di noi, verso la consapevolezza, diventi troppo maturo e consapevole per “la media umana” e non sei più attratto da persone che sono profondamente inconsapevoli…Il 95% della popolazione umana è inconsapevole, inoltre più divieni consapevole e meno sei guidato da istinti e bisogni soprattutto sessuali…Il sistema guida le persone attraverso il loro karma intriso di ferite, bisogni e desideri , cosa di cui una persona più consapevole si è già molto liberata,ed è questa la vera libertà di cui si parla nel risveglio.
Personalmente amo la vita, amo il mare e la città dove vivo, ma con l’essere umano, comunico poco,soprattutto oggi poiché le persone sono veramente piene di problemi ed insoddisfazioni ed hanno solo quello da condividere, di cui ne comprendo perfettamente e profondamente, ma il 95% delle persone, non sono destinate a guarire interiormente qui in questa vita e moltissimi inconsapevolmente sono solo pedine del sistema, uguale come nel film Matrix , quando Neo si risveglia in un contenitore e vede altri esseri umani negli stessi contenitori che dormono profondamente…In questo mondo, il sistema qui si nutre di energie prodotte dal nostro karma e la sofferenza produce moltissima energia…ma anche chi crede di aver raggiunto una buonissima posizione sociale è “pedina del sistema ” che farà, molto probabilmente, del male agli altri , fregandosene.
Quando vedi tutto questo e conosci benissimo il gioco e sai benissimo che il mondo non lo salvi e che moltissime persone non le puoi aiutare nè salvare, ti fai la tua vita al meglio che puoi in questo mondo.
Io sono qui di passaggio per comprendere e poter passare al livello successivo, inoltre, il 99% delle relazioni , amicizia e amore,sono vettori formidabili di un forte karma foriero di problemi e dispiaceri…solo chi conosce realmente il gioco lo sa.
Per la cronaca:
Non ho ancora trovato persone ad un livello di consapevolezza abbastanza vicino al mio , tanto da “almeno” stringere una amicizia, con cui poter avere un buon scambio di punti di vista…diciamo che questo è l’unico desiderio umano che ho nel cuore che in passato ho anche cercato…Oggi vivo la mia vita piena di interessi,che posso dire essere una vita felice, poiché quando arrivi “a quel tipo di consapevolezza” raggiungi uno stato di serenità e gratitudine che moltissimi difficilmente raggiungono se non “per pochissimo tempo” tramite l’innamoramento che poi inevitabilmente passa…ecco nel mio livello di consapevolezza si raggiunge “quello stato di innamoramento” che si vive all’inizio di una relazione, ma con molta serenità e senza quel sottofondo di agitazione e perdura nel tempo…L’amore umano inconsapevole non può raggiungere uno stato completo duraturo e soprattutto senza che sia prodotto dalle attenzioni altrui…
LA SICUREZZA IN UN RAPPORTO CON UNA PERSONA CONSAPEVOLE
Moltissimi, soprattutto donne, cercano uomini, donne, “consapevoli” , per avere la sicurezza di un rapporto solido.
SBAGLIATO!!!!!!
Se cerchi sicurezze NON STARE CON UNA PERSONA CONSAPEVOLE , perché non ti darà alcuna sicurezza, sarà sicuramente una persona sincera e non ti ingannerà, ma non potrà garantirti nulla , solo una relazione sincera, sana, che dura finché vi saranno i presupposti per restare assieme.
MA SE CERCHI SICUREZZE , l’uomo o la donna VERAMENTE consapevoli saranno i primi a non volere una relazione con te perché sei troppo pieno/a di bisogni da soddisfare che nulla centrano con un rapporto sano, pulito, di amore…
Cercare appoggio nell’altro ha radici nel rapporto con i genitori che si cerca negli altri, amore , amicizia.
In un mondo in continua evoluzione dove i rapporti durano quanto un cerino, la persona consapevole diventerà sempre più versatile.
Le ideologie cattoliche, che nulla centrano con i Vangeli di Gesù, ma centrano con idee umane sulla relazione e sul ruolo dell’uomo e della donna , NULLA CENTRANO CON LA CONSAPEVOLEZZA, forse la new age vi riempie di immondizia,in specifico sulla donna che ACCOGLIE INCONDIZIONATAMENTE L’UOMO anche se si tratta di un derelitto umano.Questo per dire che la new age combina ENORMI CASINI.Ciò che viene richiesto all’essere umano, non è di formare una famiglia e di fare figli ,cosa portata dal karma,o di fare da madre o padre all’altro, in questa dimensione,è richiesto di divenire consapevoli, persone coraggiose, sincere, che ad ogni loro passo ponderano bene il male e bene che fanno.
Un praticante vero NON INGANNA NESSUNO e non si mette assieme ad una persona fragile sapendo di poterle fare del male…Noi non siamo qui per salvare uomini e donne fragili, è il sistema prodotto dal karma che ve lo fa credere! Noi siamo qui per divenire consapevoli e nel cammino , soltanto se è nelle nostre possibilità, è possibile aiutare qualcuno, ma NON SIAMO NATI PER SALVARE NESSUNO, è il karma, il sistema che ve lo fa credere.
Cosa diversa se fate dei figli EBBENE LÌ AVETE UNA MAREA DI RESPONSABILITÀ SOPRATTUTTO OGGI DOVE METTERE AL MONDO UN FIGLIO LO SI CONDANNA A SOFFERENZA CERTA, perciò come genitori CONSAPEVOLI dovete tenere conto di questa grave problematica che gli state procurando e fare nascere figli che sapete di poter tenere al sicuro, da problematiche economiche, di sostentamento alimentare, di acqua, cibo e cure!…La persona inconsapevole mette al mondo figli che vedrà soffrire!
COME PRATICANTE , fuori dal rapporto genitoriale CON ME NESSUNO HA CERTEZZA ALCUNA.
LASCIATE OGNI CERTEZZA A VOI CHE ENTRATE IN UNA RELAZIONE CON UNA PERSONA REALMENTE CONSAPEVOLE.
Le relazioni nella inconsapevolezza, vengono vissute come surrogati genitoriali.
Una persona consapevole È RISOLTA E NON HA BISOGNO DI FARE DA MADRE O DA PADRE A NESSUNO, NON SALVA NESSUNO, NÈ FA DA AMBULANZA CON CROCEROSSINA A BORDO, chi fa così ha grossi problemi interiori e sofferenza certa poiché il karma molto spesso batte dove il dente duole(ferite) portando uomini e donne con ferite similari o che ve le aprono facendovi soffrire.
Quando si arriva ad un certo grado di consapevolezza, come il mio, chi arriva toccando punti dolenti è accolto a braccia aperte perché ti dà la possibilità di vedersi e crescere…ma ad un certo punto è raro incontrare relazioni che fanno realmente soffrire.
GENITORE DI TUTTI
Sono sempre stata genitore di tutti, sorella maggiore, mai pari, sempre colei che proteggeva e difendeva…Ok sono sempre stata molto forte, coraggiosa, MA NELLA VIA DI RISVEGLIO, TI DEVI CHIEDERE IL PERCHÉ LO FAI e per prima cosa ACCORGERSI DI STARE FACENDO UNA COSA DEL GENERE.
Ovviamente l’ho visto bene dentro di me ed ho compreso il perché l’ho fatto.Avevo due genitori INCAPACI di fare da genitori e bisognosi loro stessi di genitori…Sono nata con dei doni, una grande sensibilità e comprensione e capivo perfettamente i miei genitori, perciò, sbagliando, ho sempre messo avanti il loro benessere, al mio e facevo LE STESSE IDENTICHE COSE CON TUTTI, amici , partener…ma non va bene.
SONO NATA PIÙ MATURA E PIÙ CONSAPEVOLE adatta ad un percorso di risveglio, poiché una persona che intraprende la via, ad un certo punto diviene “madre” di tutti, ma non una madre che ti protegge da tutto…Si diventa una madre che TI INSEGNA A STARE SULLE TUE GAMBE, perciò ho dovuto guarire questo mio proteggere tutti ,che proveniva dai miei genitori ,che mai hanno protetto me , perciò, inconsapevolmente, facevo agli altri ciò che a me è mancato.Vedersi come ho fatto con me NON È FACILE bisogna prima fare un lavoro per preparare la mente ed il corpo perché letteralmente, la via di risveglio ti annienta E RARI HANNO QUEL CORAGGIO e “sono nati in una vita pronti per farlo”.
Oggi sono madre e padre solo di me stessa e di mia figlia, alle altre persone, indico la strada per divenire genitori di sé stessi,persone forti…Molto spesso chi mi cerca, inconsapevolmente, vuole da me quella madre che non hanno avuto o la famiglia che è mancata,ma non posso fare da madre o genitore a nessuno (lo ripeto) posso solo indicare la strada cosa che spesso è molto difficile da intraprendere e nella maggioranza dei casi, semplicemente cercano surrogati dei genitori ALTROVE, presso altre persone totalmente inconsapevoli, che hanno ancora molto bisogno di quel ruolo.
SE UN FIGLIO VI ABBANDONA
È raro conoscere qualcuno che abbia abbandonato i genitori “con ragione”.Ebbene chi è accanto a me lo ha fatto ed ha tutto il mio appoggio, NON È MADRE, NON È NONNA…È raro che abbia visto madri che fanno cattiverie ai loro figli…roba da “C’è posta per te”, oppure un film sul genere…ma qui la busta rimarrà chiusa…da parte mia si…L’età avanza ed esistono persone che nemmeno vicino alla morte vedono i loro gravi errori.Dal canto mio ho espresso totalmente la mia posizione ed idea al riguardo, alla diretta interessata, di cui tengo ben custodito i miei scritti e le sue risposte da brividi. in una famiglia non è detto che tutti i figli vengano trattati uguale…non è un caso che proprio a me sia dovuto capitare un caso simile accanto a me…Io non avendo avuto la mamma e non avendone mai presa totalmente coscienza l’incontro con persone con gravi problematiche familiari rappresentava una “normalità karmica” poiché il karma ti riporta negli altri ciò che ancora non hai risolto. STACCARSI DA UN GENITORE MENEFREGHISTA E PERICOLOSO(purtroppo è così) RAPPRESENTA UN TRAGUARDO FORTE DI AMORE VERSO SÈ STESSI, a patto che non si cerchi “un surrogato” nella coppia,un’altro punto da elaborare poiché divenire consapevoli ,significa divenire adulti ,non più bisognosi di cercare inconsapevolmente i nostri genitori ovunque, divenendo noi stessi genitori di sé stessi….Ovviamente è un processo che ho compiuto totalmente…Io però facevo da genitore a tutti poiché ero stata genitore dei miei genitori…Ognuno ha un lavoro interiore da fare e “su misura”, pezzo per pezzo, togliendo uno strato per volta, si arriva al nucleo, NOI BAMBINI.
RELAZIONE SANA e sistema
Una persona “sana’ NON HA BISOGNO di relazionarsi con l’altro per completarsi.
Una persona sana è colui/colei che ha già tutto , vive bene, OVVERO, non ha bisogno di un compagno/a su cui appoggiarsi economicamente, per un tetto sulla testa, per bisogno spasmodico di affetto, o altro…Una persona sana, non accetta nessuno che abbia BISOGNO di lei/lui.
Dopo una certa età le persone dovrebbero già essere mature ed indipendenti,cosa che oggi è rara da trovarsi, per svariate motivazioni.
MA COSA SUCCEDE SE UNA PERSONA SANA SI RELAZIONA?
Una persona “sana”, perciò “non tossica”, che sta bene con sé stessa, che sa provvedere a sé stessa, non chiederà NULLA all’altro se non una normalissima frequentazione e tempo trascorso assieme…ebbene, VI ASSICURO, che l’altro, uomo o donna, TI CHIEDERÀ DI PIÙ, convivenza, matrimonio, figli e tutto il resto…
PERCHÉ ACCADE?
Accade perché in questo mondo siamo intrisi di dogmi e LEGGI DELL’OPPOSTO, perciò se una persona non ha fatto un buon lavoro su di sé, TI CHIEDERÀ QUELLO CHE TU NON CHIEDI , poiché, secondo le idee(dogmi) del 99% delle persone, se non chiedi un rapporto di convivenza ed altro, NON SEI INTERESSATO poiché devi “morire per l’altro”
…e se invece accade che una persona chiede di più (di solito è la donna) sarà l’altro a non volere qualcosa di più impegnativo, sempre per la legge dell’opposto che permea questo mondo e che funziona sulle persone inconsapevoli.
Fate delle prove:
Se non chiedete nulla, e l’altro inizia a rompervi le scatole, iniziate voi a chiedere e vedrete che si tirerà indietro…è un giochetto anche per scoprire l’inconsapevolezza dell’altro, poiché chi è inconsapevole è SOGGIOGATO DALLE REGOLE DEL SISTEMA, tra cui la legge dell’opposto, dello specchio (che il 99% travisa completamente)ed altre, che il Buddha ha insegnato e non conoscere le regole che ci permeano i maestri la chiamano IGNORANZA O INCONSAPEVOLEZZA O ADDORMENTAMENTO , poiché nel sonno coscienziale vivete di schemi prodotti dal sistema…Il risveglio è la conoscenza e il vedere come il sistema agisce su di noi e iniziare a scegliere fuori dai sistemi e dalle sue leggi e dai dogmi…
Moltissimi che parlano di “sistema” di “Matrix” sono programmati dal sistema stesso, ne fanno inconsapevolmente parte, così una gran fetta di popolazione crederà di fare qualcosa o di essere fuori dal sistema…ma in verità non stanno facendo alcun lavoro interiore…il sistema così li tiene “a bada” facendoli credere di essere già evoluti e fuori dal sistema.
IL PAPA E LE PROFEZIE
Sono morti tutti i papi che dovevano essere l’ultimo SECONDO LE PROFEZIE CHE HANNO FATTO CILECCA(E CI CACA) perciò è chiaro che NON DOVETE CREDERE A NESSUNA PROFEZIE ED APOCALISSE che mi hanno fatto sapere che L’APOCALISSE È POSTICIPATA AL 2028
Ecco i falsi profeti, I CIABATTONI di cui parla Gesù nelle sue scritture.
GUARDATEVI BENE DA CHI SEGUE QUESTI INVASATI della fine del mondo a tutti i costi che a mio avviso nasconde una enorme insoddisfazione personale frutto di una vita fallimentare che vedrebbe la riscossa in una eventuale fine CHE COME HO SEMPRE DETTO NON AVVERRÀ…chi pratica vede, i ciechi sono non praticanti , delle persone inconsapevoli che fingono consapevolezza.
E CHE DIRE DEL NUOVO PAPA…Papa Leone XIV° IN BARBA A TUTTE LE PREVISIONI CATASTROFICHE È TRA NOI E NON È NERO(per la profezia del Papa Nero).
Io credo a ciò che i grandi maestri mi hanno insegnato e che ha sempre portato buonissimi frutti.
Questo Papa “a pelle” non mi dispiace, anche perché Agostiniano, anche se non sono cattolica.
Vedremo i vari iettatori della fine del mondo cosa si inventeranno su questo Papa.
RELAZIONI NEL 2025
Purtroppo non è l’età che racconta la maturità di una persona.
NEI SOCIAL C’È MOLTO PATTUME RELAZIONALE…
Profili che nei social mettono foto per attirare l’attenzione, mi spiace ma è pattume…se qualcuno si offende mi spiace.
Un mendicante relazionale si mette in vetrina nei social e sceglie qualcuno allo stesso modo.
Ognuno incontra PER CIÒ CHE È.
Una donna che non ha BISOGNO DI UNA RELAZIONE non cerca nei social e ANCHE UN’UOMO DI UN CERTO LIVELLO NON VA A “RUSCO” NEI SOCIAL(a Bologna il “rusco” è immondizia).
Ho una figlia di 24 anni che non ha comportamenti che hanno miei coetanei…
Personalmente come madre mi vergognerei a dare certi esempi.
Anni fa mi sono tolta dai social perché è come nei “peggiori bar di Caracas” 😂😂😂😂😂…puoi trovare principalmente persone disperate e/o con forte bisogno di comunicare…mendicanti relazionali.
Moltissimi si credono di essere Re o Regine …ma di cosa????…della cartigenica?
Osservo i social perché parlano molto della disperazione umana, sempre più in aumento.
Ma attenzione, non dico che una persona che non bazzica nei social sia da prendere in considerazione…MAGARI…c’è chi è molto impegnato/a per i social , conosce comunque persone ma è sempre spazzatura, forse di livello sociale più alto ma sempre spazzatura.
Chi usa le app per incontri è identico a chi frequenta i social…così includo pure chi si è sentito NON PRESO IN CAUSA.
Oggi si salvano in pochissimi poiché è il sistema che fa diventare le persone simili e disperate e simili per snobismo.
Un praticante non farà parte di nessuna categoria e non si accontenta…se fai amicizia con la solitudine fa molta più compagnia di una persona totalmente nel disastro, interiore/esteriore.
Una persona realmente adulta, completa NON HA UN BISOGNO SPASMODICO DI TROVARE QUALCUNO…capisco che nel 99% dei casi questo discorso non è comprensibile…e comunque non esistono solo siti online per incontrarsi…esistono altri posti dove possono accadere nuove conoscenze, dal vivo , perciò liberi da qualsiasi falsificazione dei social.
POLITICA E VALORE DELLA VITA
Oggi un malato tumorale o grave o terminale prende sui 300 euro al mese…non sento nessun partito politico che parla di questa emergenza…lo sa chi cade in quel tipo di malattia…ma chi sta male è troppo preso a salvarsi la vita…
Ai tempi di mio padre era diverso…fu l’ente apposito a scrivere a mio padre ma io vidi la lettera e la buttai via, perché mio padre non sapeva nulla del suo stato di salute poiché aveva una sentenza di morte certa che ho tenuto per me fino al suo funerale…Abbiamo vissuto con il sorriso e la serenità…appena lui diventava triste lo facevo qualcosa che lo distraesse , che lo facesse arrabbiare così si concentrava a dirmene quattro…
Non ho mai chiesto nulla allo stato perché non volevo che lui capisse la sua condizione…era troppo fragile ed io non avrei retto vederlo cadere psicologicamente…furono 2 anni per me molto pesanti in cui nacque anche mia figlia.
Ma un tempo le cose erano diverse , lo stato c’era…In 25 anni le cose sono completamente cambiate e se ti ammali e non hai diritto alla pensione ti danno una miseria.
Non parlo per me, perché 25 anni fa feci una scelta diversa e non pago per nessuna pensione e dallo stato non voglio nulla e nemmeno me lo darebbero…
Credo più andremo avanti e peggio sarà.
L’unica cosa che lo stato italiano potrebbe fare è azzerare le tasse alle aziende a patto che assumano persone…non vedo altro modo…Nessuno apre o tiene una azienda in un paese dove le tasse sono altissime e con molta burocrazia…
Altrimenti ci sarà sempre meno lavoro, e più disagio e criminalità…
Abbiamo dei politici che non credo siano in grado di prendere decisioni importanti anche perché stretti tra le varie morse di chi ci comanda realmente.
ELEZIONI DEL PAPA
Mi dispiace ma ho perso completamente il mio collegamento con la chiesa cattolica e la Bibbia…non credo in quel Dio “minore”.
I miei genitori fecero una delle loro enormi cazzate e mi chiamarono “Cristiana”…immaginate oggi cosa significa!Un nome oggi altamente problematico e pericoloso come una bomba a mano……uno dei tanti casini che i miei genitori mi hanno dato “inconsapevolmente” in eredità.
Tutto il male che l’occidente sta facendo ai palestinesi verrà ripagato con altro sangue “cristiano” figuriamoci con il nome che porto cosa mi potrebbero fare…
Sui social per fortuna non esisto più da quasi due anni.I social ti collegano con il passato e mi trovavano in zero secondi essendoci solo io nel mondo e nel 99% dei casi SONO PERSONE ALTAMENTE PROBLEMATICHE.
Personalmente i problemi li ho sempre risolti da sola e voglio incontrare persone che non abbiano solo problemi da condividere…preferisco la compagnia dei miei animali, o di un libro che di un’essere umano problematico e che non ha e non s7a dare nulla al prossimo.
Ogni tanto osservo da lontano E NEGLI ANNI LE PERSONE HANNO GLI STESSI IDENTICI PROBLEMI di cui danno colpe agli altri…mi spiace ma tutto parte da noi…
Personalmente vivo bene e oggi è molto difficile parlare con me…leggermi è più facile. Per parlare con me bisogna essere ad un livello che sia fuori dal MERO BISOGNO RELAZIONALE O DI BISOGNO DI CERCARE QUALCUNO CON CUI SFOGARSI…mi spiace ci sono già cascata e vi riconosco da lontano.
TORNANDO AL PAPA, è una invenzione umana…non mi interessa…
Gesù fa parte di un’altra “parrocchia”.
GUERRE, OCCUPAZIONI DI TERRITORIO, O DI UNA NAZIONE.
GUERRE, OCCUPAZIONI DI TERRITORIO, O DI UNA NAZIONE.
Quale è il mio punto di vista?
Personalmente ho una base forte di insegnamenti buddisti che per me sarebbero da seguire, specialmente in caso di guerra, occupazioni, come stiamo vedendo in varie parti del mondo , come nella striscia di Gaza o in Ucraina o come in altre guerre.
Lo sapete che in Tibet ci fu una occupazione da parte della Cina ed i Tibetani furono cacciati?
Cosa fecero i monaci tibetani?Andarono via in altri paesi, che li accolsero come rifugiati, così il buddismo venne conosciuto in tutto il mondo ed anche da noi in Italia.
Lottare per una terra è puro egoismo…capisco bene che questo discorso possa non essere compreso…ma è logico perdere la vita per un lembo di terra, soprattutto se comunque accadrà ugualmente?
È più importante la vita o la casa o la terra dove vivi?
Personalmente non vorrei perdere un mio caro per un pezzo di terra o una casa, mio malgrado me ne andrei altrove…
Il mondo non lo cambi e qui non vige l’amore e il rispetto per il prossimo.
Personalmente l’anno scorso , in famiglia,abbiamo rifatto i passaporti , perché ” non si sa mai”…in caso di guerra il passaporto non te lo fanno così semplicemente.Infatti moltissimi ucraini non riuscirono a venire in Italia per questo motivo poiché ci volevano i documenti necessari.
Perciò una cosa che dovete sempre tenere aggiornato È IL PASSAPORTO…la casa o combattere per un lembo di terra e morire per esso non è da persone consapevoli del reale valore della vita.
IL TUMORE MALIGNO e il karma familiare.
Ho perso presto i miei genitori e quando erano in vita avevano gravi problematiche mentali…
Chi ha tutto dalla vita non può comprendere che significa non aver tanto agio a disposizione , non essere accudito dai genitori, perciò sopratutto non dà il giusto valore alla vita ed alle vite degli altri , ai loro sentimenti.
Solo chi non conosce il valore della vita perde tempo a fare del male al prossimo,ingannandolo o facendo cose peggiori,a volte credo che una brutta malattia sia la vera guarigione per molti…
Personalmente mi perdo ad ascoltare le storie degli “ultimi”, probabilmente perché lo sono stata per molto tempo anche io e devo dire grazie a qual periodo perché oggi non do niente e nessuno per scontato e sto alla larga da chi lo fa.
Ho visto persone cambiare e compiere miracoli dopo una sentenza di morte,un brutto tumore , ultimamente, molto spesso,accade in giovane età…personalmente,mi incanto ad osservare le loro rinascite…davanti “alla fine” moltissimi imparano a vivere ed a scegliere davvero con chi staree SOPRATTUTTO CON CHI NON STARE.
Avendo sofferto molto sin da piccina e per lungo tempo, ho imparato a NON STARE CON PERSONE CHE MI TRATTANO MALE…Non si deve giustificare chi ci tratta male, “perché ha sofferto”, perché non siamo noi i genitori degli altri e per primi dobbiamo imparare ad amare noi , per incontrare qualcuno con cui intrecciare un rapporto sano.
Le persone che hanno a che fare con malattie gravi, cambiano, smettendo soprattutto di litigare per nulla…mio padre cambiò, da uomo sempre arrabbiato, divenne come un bambino da accudire a cui gli feci da mamma tenendogli stretta la mano fino all’ultimo…avevo 25 anni…
Alcuni di fronte ad una malattia grave si smarriscono ed hanno bisogno di qualcuno su cui contare e se non trovano nessuno, si sentono soli e si lasciano andare o si arrabbiano con la vita che li mette davanti ad una malattie ed alla solitudine…e lì bisognerebbe imparare a fare i conti con sé stessi…molte malattie gravi arrivano per questo.
Mio padre mi chiese scusa per non avermi mai coccolata,e prima di morire mi disse che era molto preoccupato per me “perché ero sola”(karma che si ripete)…e per moltissimi anni mi sono sentita sola,lo ero effettivamente, qualsiasi cosa mi accadesse ero sola nel risolverla…Ho sofferto molto, per anni, poi ho iniziato un percorso per guarire da quelle ferite di abbandono e ingiustizia arrivando a trovare me bambina e trovandola, sola , arrabbiata con me perché non la avevo capita e fatto giustizia preferendo metterla da parte per gli altri…Anni fa , ho fatto giustizia, sono genitore di me stessa e non mi sento più sola da anni,sto benissimo, sono serena, ho affrontato molte malattie invalidanti con molta serenità…è importantissimo essere sereni per affrontare i problemi che la vita naturalmente ci porta, poiché quei momenti arrivano per tutti ed è lì che si vede chi sei , ed è lì che puoi cercare di guarire.
Mio padre è morto , ma aveva ancora voglia di vivere…è morto a 55 anni perché si è sempre trascurato , interiormente ed esteriormente, trascurando i suoi affetti…Per tutta la vita si è sentito solo perché perse presto sua mamma (19 anni) che lo segnò profondamente…Il karma non risolto si ripete…io persi mia mamma 2 volte, una a 2 anni perché fui allontanata da lei e affidata a mio nonno paterno, poi a 24 anni quando morì dopo 24 anni di malattia mentale grave…Mia mamma morì a 48 anni perché mai si era curata.
Vi ricordo che nella coppia si incontra sempre qualcuno che ci somiglia e/o che porta un forte messaggio da risolvere. Chi è irrisolto incontra relazioni instabili e foriere di enormi dispiaceri. I miei genitori avevano moltissimi insoluti, soprattutto con “la madre” mancante in entrambi…Personalmente decisi che non sarei mai stata come loro e presi una strada opposta, difficile,e di notevole introspezione.
Quando rimasi incinta lavoravo ed avevo la possibilità di intraprendere anche un lavoro autonomo, ma guardai mia figlia e dissi che lei avrebbe avuto ciò che io non avevo avuto e che avrei intrapreso una strada di cura verso me stessa, per lei…così feci…Non avendo nessuno per me fu molto difficile starle dietro ma ho sempre cercato di fare il massimo per lei e nel contempo creai un lavoro che mi consentisse di aver tempo per lei e allo stesso tempo di guadagnare e mantenerci.
Essere “il prescielto” della famiglia “colui che rigenera l’albero genealogico” “la pecora nera della famiglia ” non è né colui che combina solo casini, né colui che lo dice a parole…Il prescelto è colui che VEDE IL KARMA DELLA SUA FAMIGLIA , LO VEDE IN SÈ, E LO RISOLVE PER LE GENERAZIONI FUTURE, guarendo l’albero genealogico…e come puoi capire se sei “la pecora nera” della famiglia? Non puoi vedere nulla se non inizi un percorso psicologico e animico…il 99% ripete il karma familiare,anzi lo peggiora.
Personalmente non ho una vita uguale a nessuno dei miei genitori.
Non ho rapporti di coppia malsani.
Mi curo ed oggi sono sanissima.
Mia figlia è il frutto del mio lavoro karmico e lei non si è mai sentita sola, si è sentita al sicuro e serena , laureandosi a 24 anni…lei racconta chi sono io karmicamente,e non sono i miei genitori, oppure, sono loro ,ma nella loro versione migliore poiché ho coltivato i talenti miei che ho ereditato da loro , lavorando sulle parti difficili che ho ereditato, malattie comprese.
LE CANZONI
All’improvviso mi è venuta a mente la canzone di Eros Ramazzotti che ho pubblicato qui sotto.
Riascoltandola , oggi sono così….parlo poco, ascolto molto…scrivo tanto, ma per pochi e quei pochissimi che riescono a comprendere il mio linguaggio esoterico.
Le canzoni che ascoltiamo molto, parlano di noi, del nostro stato interiore ed evolutivo.Un tempo ascoltavo molte canzoni tristi che mi collegavano a ricordi del passato ed a persone…questo accadeva perché avevo moltissimi irrisolti e ferite interiori su cui ho lavorato per anni edi cui ho cercato la radice, che spesso è nell’inconscio ed in un passato che “non ricordiamo” perché la mente non vuole ricordare perché fa troppo male…Bisogna avere il coraggio di fare emergere il passato per vederlo bene per poi guarire tramite tantissime tecniche.Se cambi interiormente, cambiano anche le canzoni che ascolti, i tuoi gusti estetici, la tua fisicità. Ciò che siamo, il.nostro carattere, è creato dal sistema in cui siamo cresciuti, famiglia, società, se cambi interiormente il tuo sistema, cambi anche tu…Ciò che ero una volta NON MI APPARTIENE PIÙ DA MOLTO TEMPO. Riascoltando certe canzoni come questa, capisco come ero , ma non mi suscitano più nulla di triste , malinconico che spesso si collega a irrisolti e rimpianti…A volete per capire se siamo cambiati realmente bisogna tornare nel passato per vedere cosa ci suscita ancora e se emerge qualcosa significa che bisogna lavorarci ancora. Per me oggi tornare nel passato fa solo capire come era il mio stato di allora e che quella persona non esiste più…Felice di come sono oggi.
ISRAELE E PALESTINA
Israele ebbe un genocidio pazzesco per opera dei nazisti di cui noi italiani ne facevamo parte.
Oggi è israele , ospite in una terra palestinese che compie un genocidio nei confronti dei palestinesi nella striscia di Gaza…ma non hanno fatto i conti con le conseguenze, che si chiamano KARMA.
Gli israeliani non hanno “la vendetta” come i palestinesi musulmani…hanno incendiato Gerusalemme…mesi fa delle auto, in Germania, si sono buttate sulla folla.
Il disastro delle torri gemelle fu una ritorsione musulmana…
PENSATE CHE IL GENOCIDIO DI GAZA NON AVRÀ CONSEGUENZE???
Le avrà, su di noi e il resto dell’occidente alleati degli israeliani che hanno ucciso un popolo inerme lasciato senza cure, senza cibo, senza acqua…per generazioni si ricorderanno di questo e si vendicheranno.
Se vuoi la pace tu per primo non devi uccidere…e con estrema malvagità…si vendicheranno su tutti noi…ed io se fossi in loro, probabilmente farei lo stesso.
A TUTTI GLI UOMINI
Una dedica sentita
COMBATTERE
Bisogna saper per cosa combattere e cosa NO.
Il 99% delle persone fanno battaglie inutili, spesso contro altre persone per sfogarsi.
Rari sono dei VERI GUERRIERI e li vedi nelle difficoltà, economiche, fisiche, ed altri problemi che arrivano e da cui ne escono vincitori.
Ho conosciuto una persona che sembra come me , un guerriero, nato da una famiglia tossica, poi un matrimonio con 2 figli dove lei se ne è andata…e poi un gravissimo tumore e la compagna lo ha abbandonato…ecco il guerriero.Non si è messo a piagnucolare in giro ha combattuto ed ha sempre vinto, anche contro una malattia devastante.È più giovane di me.
Ho rivisto in lui la mia storia, quella di mio padre che però nella malattia ero io la sua forza perché lui aveva troppa paura…ed è morto.
Io sono nata combattente, nata in una famiglia tossica, svariate problematiche fisiche, tantissimi problemi di ogni tipo, economici, legali…anche io ho dimostrato che la mente e il coraggio può combattere ogni malattia…o almeno darle filo da torcere.
NON BISOGNA COMBATTERE PER LE RELAZIONI.Chi non vuole restare gli si apre la porta più in fretta possibile.Idem per chi ci mette i bastoni tra le ruote o ci dà problemi inutili, gli si danno 2 calci nel culo e fuori dalle balle. BISOGNA SAPERE ANCHE PER COSA NON COMBATTERE.Personalmente, non ho mai combattuto per nessuna relazione, chi noto che fatica a stare con me , sono io la prima a sbarazzarmene…sono diventata famosa per questo. RESTO SOLO CON CHI PER ME È UN VALORE AGGIUNTO, non un problema spesso psichiatrico in aggiunta…solo per i miei genitori l’ho fatto ed ho sbagliato anche lì.
Nelle relazioni sane si fa squadra, non ci si rema contro, con bugie, sortterfugi, altre relazioni parallele…questo toglie energia e spesso uno rema per entrambi e l’altro rema all’opposto.
Le relazioni sbagliate creano una marea di problemi, economici e di salute.
Mio padre non concluse nulla nella vita perché incontrò mia mamma che si ammalò e le fece guerra per 12 anni e morirono entrambi giovani.
Mio padre morì senza un soldo.Ciò che aveva era roba di mio nonno destinata a me…così mio nonno volle.Mio nonno ha sempre avuto donne(2) con cui ha fatto squadra e le hanno permesso di fare capitale.
Il 99% delle persone combatte per le relazioni Personalmente se non sono costretta, non combatto, perciò insisto nel dire che le donne devono essere indipendenti ed avere famiglie dietro pronte ad accogliere.
Mia figlia se dovesse fare figli con un cretino , non avrà bisogno di combattere…è difficile che un cretino si metta assieme a mia figlia perché farei in modo che se ne andasse quanto prima…e se dovesse accadere attenderò il ritorno di mia figlia e non avrà bisogno del cretino.
Credo si nasca in una famiglia che c’è nel bisogno.
I miei nonni erano così.
Ed io fui affidata a loro.
I 12 anni di guerre li fecero loro per avere me…non per soldi…il 99% combatte per soldi.
Bisogna saper dove mettere le nostre energie e metterle in una relazione malsana per me è assurdo.
Si mette l’energia in una relazione se è una relazione sana e se l’altro si ammala SI COMBATTE ANCHE PER LUI/LEI…specifico perché moltissimi scappano proprio in quel momento quando dall’altro hanno avuto tanto…moltissimi fuggono davanti a .malattie e sacrifici da fare…nel tempo il karma darà loro la dovuta ricompensa.